Uccelli da giardino

Fringuello – Fringilla coelebs 

Ordine: Passeriformi

Nomi dialettali: Franguél, Fringuel, Fringuell, Tintén

Nelle altre lingue: Pinson des arbres, Chaffinch, Pinzòn vulgar, Buchfink.

Identificazione

Il fringuello è un uccellino lungo 15 centimetri. Ha la fronte nera, il collo
grigio-blu i lati della testa, la gola, il petto color rosa vinaccia.

La parte alta del dorso e gli scapolari sono di color bruno castano, il resto
del dorso è invece giallastro, mentre il ventre è biancastro. Caratteristici
sono i colori e i disegni delle ali, che ne permettono una facile identificazione;
infatti le ali sono in parte nere e in parte bianche, così da formare delle
strisce ben visibili e sono orlate esternamente di verde. La coda è composta
da penne color ardesia, nere e bianche verso le estremità le più esterne.

La femmina è più chiara, tendente più al bruno che non al nero o al rossiccio
che caratterizzano il maschio, le ali sono nero bianche.

Il volo del fringuello è ondulante.

Voce e canto

Il richiamo del fringuello è un ciuinc, uit, ciuit forte e ripetuto.
In volo emette un lieve tsip. Il canto è molto energico con una dozzina di note
e di solito termina con un gorgheggiante ciu-i-o. Una caratteristica del canto
del fringuello è che possiede molti «dialetti», perciò esso varia da zona a
zona.

Habitat e distribuzione

Il fringuello abita ai margini dei boschi, nelle siepi, nelle zone alberate
ai limiti delle città, nei pressi dei frutteti e nelle zone coltivate sia di
pianura che di montagna. Presenta numerose sottospecie che popolano l’Asia,
l’Europa e l’Africa nordoccidentale.

Le popolazioni più settentrionali migrano nella zona mediterranea durante l’inverno.

Alimentazione

E’ di norma un granivoro; si nutre con semi di molte piante, predilige quelli
oleosi o molli. Ama anche la polpa di alcuni frutti, i germogli, i semi delle
conifere. Soprattutto durante il periodo del corteggiamento e dell’allevamento
dei piccoli si nutre anche di insetti e delle loro larve, di lombrichi e di
altri minuscoli invertebrati.

Ingerisce abbastanza spesso piccole pietrucce, che gli servono per favorire
lo sminuzzamento del cibo nello stomaco.

Abitudini e riproduzione

I fringuelli costruiscono un nido a forma di coppa su alberi e arbusti, alla
biforcazione di due rami o fra i rami e il tronco.

E’ il maschio che sceglie il posto, ma è la femmina che si occupa della
costruzione con fibre vegetali, muschio, lana, crini.

Alla fine il nido è sempre molto curato e l’interno è soffice, perché viene
tappezzato con penne e piume.

La femmina depone, fra aprile e giugno, una o due covate di quattro o cinque
uova per volta.

I gusci hanno un fondo verdastro o blu pallido con macchie viola e brunorosse,
con puntini a striature brunoporpora.

L’incubazione è compiuta dalla femmina e dura 12-14 giorni. Dopo un’altra quindicina
di giorni i piccoli sono pronti per lasciare il nido.
Il corteggiamento e le parate nuziali degli uccelli

I fringuelli, come i pettirossi e molti altri uccelli che d’inverno vivono
in stormi, in primavera si separano gli uni dagli altri e i maschi delimitano
un territorio dove costruire il nido.

E’ questo il passo precedente alla ricerca della femmina e all’accoppiamento.
Quando finalmente i maschi sanno di poter contare su un certo territorio
è perciò su una quantità sufficiente di cibo, iniziano il rituale
del corteggiamento. Il corteggiamento, così come le cure parentali, il
canto, la costruzione del nido, le manifestazioni di aggressività, è
un comportamento innato e caratteristico per ogni specie animale.

Il corteggiamento in pratica consiste in una serie ordinata di stimoli
e di risposte tra maschio e femmina prima dell’accoppiamento e, a seconda
della specie si può trattare di particolari colorazioni (livree nuziali),
di canti o suoni, di movimenti o un insieme di tutto ciò. Il corteggiamento
del pavone per attirare la femmina è celebre, tanto che il termine «pavoneggiarsi»
viene usato non tanto per la parata che il pavone maschio fa con la sua
splendida coda spiegata, ma soprattutto per… gli analoghi comportamenti
della specie umana!

Un esempio particolarmente bello ed interessante di corteggiamento è quello
degli Svassi maggiori, grossi uccelli acquatici diffusi un po’ ovunque.

Lo svasso maschio nuotando scuote la testa quattro o cinque volte, poi
si liscia rapidamente le penne delle ali, infine si tuffa verso il fondo
dello specchio d’acqua.

Ad ogni immersione lo svasso raccoglie delle alghe che serviranno per
costruire il nido. Il maschio e la femmina si alternano nel tuffarsi,
e dopo ogni tuffo i due uccelli si dispongono uno di faccia all’altro,
si dimenano, scuotono la testa e a volte si drizzano fuori dall’acqua
e uniscono i loro petti per qualche attimo.

Poi tornano ad immergersi, a volte anche assieme. Tra un tuffo e l’altro
può esserci anche l’intermezzo di una nuotata comune e così fra scatti,
svolazzi, inchini la parata nuziale continua finché non si arriva all’accoppiamento.

Il maschio dell’Uccello giardiniere dell’Australia invece, dopo aver costruito
a terra il nido, lo adorna con oggetti colorati e luccicanti, poi attrae
la femmina nelle vicinanze del nido e con dei movimenti di contorsione
del corpo getta all’intorno gli oggetti raccolti!

Ma senza andare tanto lontano, basta osservare anche gli uccelletti che
popolano le nostre città, a cominciare dai passerotti e dai merli, per
riconoscere anche in essi comportamento tipici e rituali veramente interessanti.
Spesso il corteggiamento si mescola ad atteggiamento di aggressività,
se un altro maschio osa avvicinarsi.

Se non vi avete mai prestato attenzione, dedicate qualche minuto ad osservare
con attenzione questi pennuti: farete delle osservazioni interessanti
e divertenti che a volte… aiutano a pensare anche a noi stessi con un
po’ di benevola autoironia!