Erbacee perenni: cosa scegliere, come disporle

Sono gli Inglesi che hanno introdotto nei giardini la moda delle piante erbacee perenni con i loro bordi misti così ricchi di colore.

Giorgio Oelker

Geum coccineum

Geum coccineum fiorisce in maggio producendo steli alti 60-80 cm

Sono gli Inglesi che hanno introdotto nei giardini la moda delle piante erbacee perenni con i loro bordi misti così ricchi di colore e così lontani, come concezione decorativa, dalle aiuole e dalle bordure regolari che per tanti anni sono state alla base dei nostri antichi giardini.
Il
bordo misto, contro l’artificiosa costruzione del vecchio giardino italiano, vuole in certo senso emulare la natura, facendo crescere insieme, le une vicino alle altre, in armonica confusione, piante di specie diversa i cui fiori, in successione nell’arco intero della buona stagione, devono presentarsi in sapiente e piacevole accordo di colori.

Qui sta appunto il difficile compito di chi vuole creare un giardino di piante erbacee perenni. Fare in modo cioè che esso presenti fioriture possibilmente continue e che le specie che crescono accostate s’intonino le une con le altre e si completino a vicenda.

La progettazione di un tale giardino – o di uno dei famosi bordi misti – presenta per il giardiniere, quindi, una certa difficoltà e presuppone un’ottima conoscenza di molte specie e varietà di piante. L’autunno è il momento giusto per questa progettazione, che spesso comporta tempi lunghi nella sua realizzazione. C’è chi vuole produrre da sé le piantine necessarie al primo impianto del giardino, c’è chi preferisce acquistarle sul mercato, almeno quelle più facili da reperire e meno facili da ottenere dal seme.
Qualche volta il giardiniere potrà trovarne un buon numero, almeno delle specie più comuni come Aster, Hemorocallis, Rudbeckia, Dianthus, Phlox, Iris ecc. da qualche amico le cui aiuole hanno bisogno di svecchiamento e diradamento. Comunque la via più rapida resta sempre la semina, giacché quasi tutte le specie erbacee perenni sono rustiche e di assai facile propagazione per seme, anche se in seguito la moltiplicazione agamica potrà considerarsi il sistema più facilmente applicabile.

La progettazione

È buona norma, anzitutto, fare una planimetria su carta quadrettata e in scala dell’aiuola o del bordo che si vuole investire con le piante erbacee perenni, e dividerla in tante zone o piccole aree irregolari che ospiteranno le diverse specie. Tali aree devono avere una estensione tale da poter contenere ciascuna un gruppo di piante di una sola specie e varietà, in numero da formare un insieme ben individuabile ed evidente, tale da produrre un colpo d’occhio decorativo al momento della fioritura. Non meno di 20 piante, ad esempio, di Aster amellus, oppure di 10 piante di Delphinium.
Le zone interne dell’aiuola devono essere più vaste e ospitare specie di maggiore sviluppo, quelle più vicine al sentiero o al viale possono essere più ridotte, investite con specie basse, di sviluppo limitato. Fra le specie molto alte e quelle nane se ne sistemano altre di sviluppo medio.

Per ottenere una fioritura possibilmente continua durante tutta la bella stagione, si fa ricorso a specie precoci e di fine primavera, ad altre con antesi estiva (e sono le più), e infine a specie – meno frequenti – che portano la loro fioritura in autunno.

Certo, la maggior parte delle specie erbacee perenni fiorisce in estate, e in tale stagione l’aiuola o il loro bordo assumono la loro veste più bella. Ma con una scelta oculata di specie e varietà e possibile dilatare notevolmente il periodo di fioritura.
Particolare attenzione, in tale scelta, deve essere fatta perché i colori delle fioriture simultanee s’intonino fra loro. Un giallo deve trovarsi vicino a un azzurro e non a un rosso, un rosso al bianco, un arancio a un violetto e così via. È sempre utile accostare fra Ioro i colori semplici, oppure mettere vicini quelli composti, mai gli uni con gli altri.

I gruppi di piante, alternati fra loro secondo tale indirizzo, si ripetono poi lungo tutto lo sviluppo dell’aiuola e del bordo. Talvolta non è necessario disporre di un gran numero di specie diverse per ottenere un bell’effetto. Spesso ne bastano poche, disposte con giudizio e sapientemente alternate.

L’abbondante fioritura estiva di Hypericum

Aster tibecticum, si adatta bene anche nei giardini rocciosi.

   

Utilizzazione di piante bulbose

Nel giardino di piante erbacee perenni possono trovare ottimo impiego diverse piante bulbose o rizomatose che non impongano il recupero annuale degli organi sotterranei a fine fioritura e il loro ripianto successivo. Magnifici gruppi fioriti possono dare le Iris rizomatose (barbata, sibirica ecc.). i narcisi, Scilla hispanica, i crochi,  Stembergia lutea, ecc. che di volta in volta completeranno le fioriture delle piante erbacee precoci, di medio tempo o tardive.
Sono piante che non occorre distrurbare ogni anno, basta ricoltivarne le aree da loro occupate ogni 3-5 o più anni – a seconda della specie- e rimuoverne bulbi o rizomi, in modo da rinfrescare e ringiovanire il gruppo con l’immissione di bulbi o rizomi nuovi.
È sempre raccomandabile non mescolare fra loro varietà di colore diverso, ma attenersi scrupolosamente a una sola varietà per ogni zona, e ciò per ottenere simultaneità di fioritura e un solo colore. Le piante bulbose offrono inoltre il vantaggio di poter dare colore a piante erbacee provvisoriamente in riposo, come ad esempio la Stenbergia che sbuca in autunno tra le foglie di un tappeto di una pianta nana.

Vantaggi e svantaggi – Cure

Molti credono che, una volta impiantato, un giardino di piante erbacee perenni diventi una sinecura, poiché tali piante sono per lo più molto rustiche, resistenti al gelo e, molte, al secco estivo.
Quindi niente serra o lettorino, niente semine, niente trapianti, e che basti una ripulitura dei cespi a primavera, e le piante vengano su da sole senza fatica alcuna.
In certi casi è proprio cosi, ma più spesso bisogna dedicare particolari cure alle piante erbacee perenni se si vuole che il giardino si presenti sempre bello e in buona efficienza.
Per esempio, bisogna rinnovare ogni anno, con nuove semine, la dotazione delle piante un po’ delicate, come Delphinium, Aquilegia, Lupinus, frenare la vegetazione di altre troppo esuberanti come Aster e Ajuga, rifare ogni tre anni i cespi di iris rizomatosi, di Rudbeckia o Coreopsis.
Oltre, s’intende, le normali lavorazioni del terreno delle aiuole fra pianta e pianta, le scerbature, le concimazioni e, se il clima è molto freddo, la protezione invernale di qualche specie sensibile al freddo o all’umido.

In compenso, tuttavia, una aiuola o una proda di piante perenni dà la soddisfazione di fioriture a volte stupende e così equilibrate che il giardino assume un aspetto di grande naturalezza, soprattutto se il coltivatore avrà saputo scegliere opportunamente le specie adattandole alle diverse esposizioni – sole, ombra e mezz’ombra – che sempre s’incontrano in qualsiasi giardino.

Dopo la sua più bella fioritura che avviene tra la fine della primavera e l’estate, il giardino di piante erbacee perenni non deve logicamente essere abbandonato all’incuria. Oltre a prolungare le annaffiature se la stagione decorre asciutta, per aiutare quelle specie che dovranno fiorire tardivamente come Anemone japonica Helenium autunnale, occorre ripulire i cespi che hanno terminato il loro ciclo e che presentano infiorescenze e steli secchi.
Spesso le specie perenni sempreverdi incominciano a vegetare attivamente dal basso subito dopo la fioritura (Chrysanthemum leucanthemum, Campanula persicifolia) ed emettono numerosi nuovi germogli, promessa di una abbondante futura messe di fiori. Un’esportazione di tutta la vecchia vegetazione può quindi essere di aiuto alle piante e agevolare la loro pronta ripresa vegetativa.

Occorre inoltre secondare il loro sforzo vegetativo con opportune concimazioni, non soltanto all’uscita dall’inverno, ma anche nel periodo di fine estate, quando appunto i cespi si rinnovano.
Se si ha a disposizione letame di stalla, la concimazione primaverile migliore può consistere in uno spargimento di terricciato di letame, molto ben maturo, distribuito fra le piante, quando si rimuove il suolo terminati i geli. L’aggiunta di un po’ di concime minerale completo (10-10-10 granulare) non può che accrescere l’efficacia del trattamento.
Durante il periodo della fioritura delle piante si può invece intervenire aggiungendo settimanalmente un po’ di concime chimico solubile all’acqua d’irrigazione.
A fine estate e in autunno infine basterà distribuire il fertilizzate completo granulare sulle aiuole, meglio dopo una pioggia o prima di una annaffiatura.

Le grandi infiorescenze di Lupinus polyphyllus sono molto ornamentali, ma non si prestano come fiore reciso

L’equilibrata fioritura di Gazania splendens

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Moltiplicazione

Abbiamo già detto che l’impegno maggiore del giardiniere che voglia costruirsi un giardino di piante perenni è il primo impianto.
Bisogna disporre di molte nuove pianticelle, e il mezzo migliore di procurarsele e senza dubbio la semina, giacchè molte specie nascono facilmente e rapidamente, come tante comuni specie annuali. Ciò capita con Aster, Achillea, diverse CampanulaDianthus, i lupini e Aquilegia, Rudbeckia e Coreopsis.
Naturalmente non si può pensare di seminare sul posto, nelle aiuole o nei bordi, ma bisogna farlo in semenzaio, cassette, terrine, vasi, insomma in luogo che possa essere controllato ed eventualmente protetto ed ombreggiato.
L’epoca di semina migliore va dalla fine della primavera a tutto l’estate, dal maggio all’agosto. Consigliamo di anticipare piuttosto che ritardare. Si eviteranno i grandi calori dell’estate e si avranno, in autunno, piantine più forti da mettere a dimora.

La semina deve essere rada (un controllo della germinabilità del seme è sempre utile) perché le piantine troppo fitte non filino, e sopra al seminato si può stendere un telo di sacco – da mantenere bagnato – sino al momento della -fuoriuscita delle prime plantule. Bisognerà controllare lo sviluppo dei semenzali, annaffiarli con regolarità, dare aria alla nascita eppoi gradatamente luce e sole, e diradarli se necessario. Un primo trapianto in vivaio talvolta è utile perché conferisce alle piante maggiore robustezza ed agevola lo sviluppo delle radici. Tuttavia si può anche provvedere al trapianto diretto a dimora non appena le pianticelle avranno 10-12 cm di altezza, almeno per le specie più resistenti, con le cautele consigliate dal clima caldo dell’estate.
Si avrà qualche perdita, ma lo sviluppo delle piante sarà eccellente tra la fine dell’estate e il periodo freddo garantendo così una buona fioritura già nel primo anno, anche se non così generosa come sarà negli anni successivi.

Quando poi il giardino è ben affermato, allora si può utilizzare, per il rinnovo annuale dei cespi invecchiati o per impianti, la moltiplicazione agamica delle piante adulte.
Per alcune specie si può, provvedere già in autunno, soprattutto se l’inverno non decorre eccessivamente freddo. I cespi vecchi vanno tolti di terra e divisi, ripiantandoli subito, oppure se ne utilizzano i nuovi germogli con un po’ di radice, trapiantandoli in vivaio in attesa di metterli a dimora in primavera.
Si può anche rimandare tutta l’operazione all’uscita dall’inverno, ma bisogna non tardare troppo, farla quando i nuovi getti sono ancora piccoli, di 10 cm al massimo. L’attecchimento è rapido e talvolta con le specie meno delicate (Aster, Ajuga) si può senz’altro ripiantare direttamente nelle aiuole, senza l’intermezzo del vivaio. Alcune specie, inoltre (per esempio Phlox), possono facilmente essere moltiplicate per talea di radice. Questo mezzo viene adoperato quando da una sola pianta di varietà particolare se ne vuole trarre molte altre rapidamente.

Le radici, tagliate tutte della lunghezza di 8-10 cm, vanno riunite in fascetti e piantate in un vaso con la estremità superiore a livello del terriccio: molto interessante osservare come in breve tempo si formino numerose gemme delle quali usciranno poi nuovi getti. A questa chiacchierata abbiamo aggiunto una tabella che contiene utili notizie relative a numerose specie rustiche della Valle Padana; se ne possono aggiungere molte altre, ma questo allungherebbe alquanto il nostro discorso.

 

Specie e varietà Epoca di fioritura Altezza (cm) Colore Note
Achillea millifolium primavera estate 30-40 bianco, rosa, rosso Invadente
A. filipendula maggio giugno 80-100 giallo  
A. ptarmica maggio giugno 60-70 bianco Invadente
Aconitum napellus giugno luglio 100-120 blu-viola Pianta velenosa
Anemone japonica settembre ottobre 80-120 bianco, rosa, rosso Terreno fresco
Anthirrhinum majus primavera state 40-120 bianco, giallo, rosa, violetto Terreno asciutto
Aquilegia coerulea maggio luglio 40-60 bianco, rosa, azzurro Terreno fresco
Arabis alpina primavera 20-30 bianco, rosa Alpineto
Aster amellus primavera 30-40 azzurro Alpineto
Aster novii-belgii settembre 80-100 rosa, porpora  
Aster ericoides settembre ottobre 100-120 bianco  
Astilbe japonica tarda primavera 60-70 bianco, rosa, rosso Terreno umido
Bergenia crassifolia marzo aprile 30-40 rosa Mezz’ombra
Campanula carpatica aprile maggio 20-30 azzurro Alpineto
C. persicifolia maggio giugno 50-70 azzurro  
Cerastium tomentosum aprile maggio 10-20 bianco Alpineto
Chrysanthemum leucanthenum maggio giugno 80-100 bianco  
C. coccineum giugno luglio 70-90 bianco, rosa, rosso Terreno calcareo
Convallaria majalis aprile maggio 20-25 bianco Ombra
Coreopsis lanceolata giugno agosto 60-80 giallo  
Delphinum ibrido maggio luglio 100-150 azzurro, rosa, bianco, viola  
Dianthus barbatus maggio giugno 40-50 bianco, rosa, porpora, viola  
D. plumarius aprile maggio 20-30 bianco, rosa Alpineto
Digitalis purpurea maggio giugno 100-150 rosa, porpora  
Doronicum caucasicum aprile 20-30 giallo Alpineto
Eremurus robustus giugno luglio 120-150 bianco, giallo Terreno profondo
Funkia coerulea estate 60-80 azzurro, viola Mezz’ombra
F. plantaginea estate 60-80 bianco Mezz’ombra
Gaillardia picta estate autunno 40-60 rosso arancio Terreno asciutto
Gazania splendens estate 20-25 arancio Protezione invernale
Geum coccineum maggio 60-80 rosso Terreno fresco
Gypsophila paniculata giugno 80-100 bianco Terreno sassoso
Helenium autumnale settembre ottobre 80-120 giallo, bronzo arancio  
Helleborus niger febbraio marzo 30-40 bianco, rosa, violaceo Mezz’ombra
Hemerocallis diverse giugno agosto 80-100 giallo, arancio, rosa  
Heuchera sanguinea maggio giugno 20-40 rosso Alpineto
Hypericum calicinum estate 40-50 giallo Invadente
Iberis sempervirens aprile maggio 30-50 bianco Alpineto

 

Specie e varietà Epoca di fioritura Altezza (cm) Colore Note
Liatris spicata maggio luglio 60-100 violetto porpora Terreno umido
Limonium latifolium aprile maggio 60-80 bianco violetto Proteggere in inverno
Lupinus polyphyllus maggio luglio 80-120 giallo, rosa, porpora Terreno acido fresco
Lycnis coronaria maggio giugno 50-60 porpora  
Mirabilis japala estate 60-80 giallo, rosso, variegato Mezz’ombra, proteggere nell’inverno
Monarda didyma maggio giugno 70-90 violaceo Fogliame profumato
Nepeta mussinii maggio settembre 70-80 lilla chiaro  
Paeonia herbacea maggio giugno 80-100 bianco, rosa, rosso, giallo Terreno acido fresco
Papaver orientale maggio luglio 80-100 bianco, rosa, rosso  
Phlox paniculata giugno luglio 80-120 bianco, rosa, salmone, porpora Terreno fresco
P. subulata maggio 20-25 rosa-viola Alpineto
Physalis alkekengi autunno 80-100 rosso-arancio (frutti) Invadente
Platycodon grandiflorum aprile maggio 50-70 blu-viola Terreno acido fresco
Polygonum affine primavera estate 20-25 rosa Invadente
Potentilla argyrophylla estate 20-30 rosso arancio Alpineto
Primula acaule marzo 10-20 giallo Alpineto
P. polyanthus marzo aprile 20-25 tutti  
Rudbeckia speciosa luglio settembre 70-100 giallo arancio  
R. laciniata luglio settembre 120-200 giallo Terreno fertile
Saponaria officinale giugno luglio 40-60 rosa  
S. ocymoides aprile maggio 15-20 rosa Alpineto
Solidago virgaurea agosto settembre 100-120 giallo  
Trollius europaeus primavera 30-50 giallo arancio Terreno umido
Verbena venosa estate 20-25 lilla-viola Proteggere nell’inverno
Veronica spicata primavera 30-40 azzurro  
Vinca minor febbraio maggio 10-20 blu Ombra sottoboscoi
Viola odorata marzo aprile 10-20 blu-viola Mezz’ombra

 

 


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Fonte: © Giardino Fiorito - Tutti i diritto riservati

4 pensieri su “Erbacee perenni: cosa scegliere, come disporle

  1. Molto interessante! Ma quindi, nel caso invece di acquisto di pianticelle già pronte per la messa a dimora, è possibile farlo anche in autunno?

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