Vegetecture, la mostra, alla A di Emilio Ambasz alla Z di Zaha Hadid

VEGETECTURE

 

Dalla A di Emilio Ambasz alla Z di Zaha Hadid, tutti gli architetti che stanno lavorando col verde. Per la prima volta riunite insieme le architetture internazionali di ultimissima generazione che vedono nel verde un materiale da costruzione, oltre il verde tecnico.

 
5/8 ottobre 2011 – Made Expo
Spazio A.A.A. Agricoltura Alimentazione Architettura
Pad. 2
 

Nell’ambito di A.A.A. Agricoltura Alimentazione Architettura, si svolgerà al MADE EXPO, dal cinque all’otto ottobre 2011, la mostra VEGETECTURE.

La mostra, attraverso esempi di realizzazioni e progetti da tutto il mondo, sviluppa le ultime tendenze di quella che viene chiamata Vegetecture, sintetizzando quell’unione fra verde e architettura che va oltre il verde tecnico dei giardini pensili e del verde verticale e che rappresenta la punta più avanzata dell’architettura internazionale.

La proposta della Vegetecture è di considerare l’elemento vegetale come materiale primario della costruzione, non un abbellimento ma il nucleo centrale del costruito. A questo si affiancano le realizzazioni in bambù, in terra cruda, in paglia. È un nuovo atteggiamento progettuale che considera il verde come ciò che costituisce l’ambiente ideale per la vita dell’uomo. La città che ne deriva tende a portare dentro di sé la foresta, non costruendo altri giardini, ma togliendo il confine fra spazio della natura e spazio del costruito. Nell’architettura l’applicazione delle high green technology ha dimostrato di essere un valido ed efficace strumento per la costruzione delle nuove città a orientamento ecologico.

La mostra si preannuncia come una vera e propria panoramica su lavoro degli architetti a livello mondiale, dalla A di Emilio Ambasz alla Z di Zaha Hadid, i maggiori studi internazionali di architettura hanno aderito con entusiasmo alla mostra che sarà raccolta in un volume disponibile durante la manifestazione.

Innovazione anche nella modalità espositiva, che abbandona le obsolete http://www.verdeepaesaggio.it/immagini ferme per offrire un vero e proprio spettacolo in movimento, immergendo il visitatore in un ambiente che lo avvolge completamente grazie a sofisticate tecnologie di proiezione di ultima generazione.

Organizzazione: Nemeton High Green Tech Magazine
Progetto scientifico: arch. Maurizio Corrado
Collaborazione: Marco Ferrari
Info: redazione@nemetonmagazine.net

http://www.madeexpo.it/it/eventi_aaa.php

Tra i progettisti in mostra:

Emilio Ambasz, Argentina

Hundertwasser Fondation, Austria

Sanzpont Arquitectura, Spagna

Carlo Ratti Associati, Italia

Dickson Despommier, USA

Bureau Baubotanik, Germania

OFF Architecture, Francia

OFIS arhitekti, Slovenia
Robert Harvey Oshatz, USA
Kendrick Bangs Kellogg, USA
Philippe Rizzotti, Francia
Rachel Armstrong, UK
WOHA, Singapore
Marcel Kalberer, Germania
SOM Skidmore, Owings & Merrill LLP, USA
Philip Beesley, Canada
Archicura, Italia
Arthur Azoulai, USA
Kois Associated Architects, Grecia
Nex Architecture, UK
Mitchell Joachim Terreform, USA
Arphenotype, Germania
Juli Capella, Spagna
Enrique Browne, Cile
Benjamin Garcia Saxe, Costa Rica
Indoorlandscaping, Germania
Lucien Kroll, Belgio
Luc Shuiten, Belgio
Gica Mesiara, Brasile
R&Sie(n), Francia
Luc Schuiten, Belgio
Bruno Stagno, Costa Rica
Verde 360, Messico
Vector Architects, Cina
Zaha Hadid, UK

COMUNITY:

http://www.facebook.com/pages/VEGETECTURE/122815897809305

Bring The Forest In The City

BRING THE FOREST IN THE CITY

HIGH GREEN TECH SYMPOSIUM 2011

Venerdì 7 ottobre 2011, ore 9,30 -18,00

MADE EXPO, Sala Martini, Centro Servizi Fiera Milano Rho

 

Portare la foresta nella città è la nuova sfida dell’ecologia più avanzata.

In un convegno al MADE le idee più innovative dell’architettura verde internazionale.

 

Nell’ambito di A.A.A. Agricoltura Alimentazione Architettura, venerdì 7 ottobre 2011, dalle 9,30 alle 18,00 si svolgerà al MADE EXPO, Sala Martini, Centro Servizi, il convegno internazionale “BRING THE FOREST IN THE CITY”.

 

Il 2011 è l’anno internazionale delle foreste. “Portare la foresta nella città” è il tema della terza edizione del convegno internazionale HIGH GREEN TECH SYMPOSIUM, che dal 2009 ogni anno fa il punto sulla situazione internazionale delle alte tecnologie per il verde e sulle tendenze più avanzate dell’architettura sostenibile.

 

Portare la foresta nella città è la nuova sfida dell’ecologia più avanzata, in questa direzione vanno tutti i progetti di quella che ormai viene chiamata Vegetecture, l’architettura che usa le piante come elemento attivo di costruzione, in un modo che va oltre le definizioni di verde pensile e verticale, per arrivare ad un high green effettivo che mira a risolvere concretamente i problemi dell’inquinamento e del risparmio energetico nelle città contemporanee. Dalle suggestioni del terzo paesaggio fino alle soluzioni più tecnologiche, il tema della naturazione urbana è ormai imprescindibile, e tocca anche lati di socialità quotidiana come il grande ritorno dell’uso degli orti o le azioni di green guerrilla urbana che potrebbero cambiare il volto delle nostre città.

Durante il convegno ci sarà la premiazione del concorso internazionale di design NATURAL BORN OBJECT DESIGN AWARD, che unisce piante e design.

 

Tra i relatori:

Juli Capella, architetto, Spagna;

Riccardo Dalisi, architetto, Italia;

Francesco Ferrini, docente di Arboricoltura urbana, Università di Firenze, Italia;

Anna Lambertini, architetto paesaggista, Italia;

Jacques Leenhardt, professore presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, Francia;

Stefano Mancuso, direttore del LINV, International Laboratory of Plant Neurobiology, Italia;

Roberto Marcatti, architetto, Italia;

Marta Pozo, MVRDV,architetto, Olanda

Luc Schuiten, architetto, Belgio

Andreas Kipar, architetto, Italia

 

 

“All’inizio dell’architettura troviamo la foresta e la mobilità. Oggi il cerchio si sta chiudendo, dietro allo stile di vita mobile, fisico e virtuale, dietro alla voglia di verde possiamo vedere riaffiorare le basi stesse della nostra specie. Se è vero che siamo cresciuti nella foresta, è l’esterno l’ambiente che ci è più congeniale. Quarant’anni di bioarchitettura ci hanno insegnato che l’unico vero problema della casa, è la casa. Oggi diventa utile avere una più profonda consapevolezza del rapporto che abbiamo avuto con l’esterno e il mondo vegetale, rapporto che abbiamo rinnegato per chiuderci nei recinti delle città e negli interni delle case. Non si tratta di uscire dalla città, al contrario. La sfida è portare la foresta nella città, facendola crescere in ogni spazio possibile, anche aiutandoci con le nostre nuove tecnologie e per quanto sia difficile, non è costruendo nuovi recinti dove chiudere le piante che la vinceremo: è abbattendo i confini, togliendo i limiti, lasciando libero il senso del sacro che la foresta custodisce da sempre.”

(Maurizio Corrado, Domus, dicembre 2010)

 

Per assistere al convegno è necessaria la preiscrizione da effettuarsi sul sito:

http://www.madeexpo.it/it/eventi_aaa.php

 

Organizzazione: Nemeton Network, Promoverde

In collaborazione con: MADE EXPO, Nemeton High Green Tech Magazine

Info: redazione@nemetonmagazine.net

Sito: www.nemetonmagazine.net

 

COMUNITY:

http://www.facebook.com/event.php?eid=115528008542882

Green Bombay

Una moltitudine di grattacieli verdi sta invadendo gli skyline immaginari delle città del futuro. Questo nuovo tipo di progettazione, che tenta di abbattere l’inquinamento prodotto da questi giganti, trova oggi un riscontro effettivo sulle società che hanno scoperto un reale ritorno di mercato dall’impiego del verde nell’edilizia. Questi due concetti basilari si fondono al meglio nel progetto Antilla, dello studio di architettura Perkins + Will. Questa torre,m progettata per sorgere a Bombay, si presenta come il più verde di tutti gli edifici in opera in questa enorme città, che conta più di 13 milioni di persone. E’ infatti già stato scritto che “se si vuole un esempio letterale di facciata verde, è sicuramente questa”. Il progetto è infatti composto da numerosi giardini pensili e tetti verdi, collegati tra loro da facciate coperte verdi.

Il vulcano verde

Progettato dall’architetto italiano Renzo Piano, il Vulcano Buono sorge dal terreno ispirandosi al paesaggio circostante, dialogando con il profilo del grande Vesuvio del quale ispira a diventare l'”alter ego”. L’imponente struttura a cono dell’edificio, il cui profilo è formato da tetto erboso molto simile al pendio di una collina, ospita su di se oltre 2.500 piante che formano uno “strato” vegetale in grado di isolare gli spazi interni, riducendo al contempo l’impatto visivo della struttura sull’ambiente e il paesaggio. Contrariamente ad altri edifici di questo tipo progettati da Piano come la California Academy of Sciences, il Vulcano buono ospita un centro commerciale; questa zona limitrofa a Nola, comune in provincia di Napoli, è uno dei più importanti complessi commerciali del Sud Italia. Il progetto si sviluppa in cerchi concentrici che ospitano i negozi, un supermercato, un cinema da 2.000 posti, ristoranti e un albergo. Questi sono disposti attorno a una corte del diametro di 150 metri, che forma il cratere. Anche la struttura rimanda a una crescita naturale: Le “pendici” del Vulcano sono formate da componenti che evocano gli alberi, formate da un “tronco” centrale da cui germogliano tre o quattro “rami” di sostegno. Le falde sono accostate tra loro e si rapportano tramite una serie di lucernari dotati di un controllo della luce solare tale da permettere un illuminazione ottimale durante il giorno, riducendo così il consumo di energia elettrica. Renzo Piano descrive l’edificio come “una visione contemporanea dell’antico mercato greco, uno spazio dedicato ad eventi, incontri, al dialogo e all’incontro delle persone “.

Progettare un laghetto in un giardino alpino

Il Parco Nazionale Gran Paradiso e Fondation Grand Paradis, in collaborazione con il vivaio Eta Beta  di Conzano (AL), organizzano presso il giardino botanico alpino Paradisia di Cogne un corso sulla coltivazione delle specie montane e alpine. In particolare, il tema trattato in qusta edizione sarà la progettazione di un laghetto nel contesto alpino e quali sono le specie più adatte da utilizzare.

 

Programma:
Venerdì: sessione di progettazione rivolta ai professionisti del settore e studenti di master universitari con esercitazione su sito

Sabato: sessione teorico-pratica per appassionati di giardinaggio
Domenica: escursione guidata alla scoperta delle zone umide naturali in Val di Cogne 

 

Docenti del corso saranno la direttrice del Giardino Botanico Paradisia Laura Poggio, Anna Regge, docente a Biella del master in architettura del paesaggio presso la facoltà di Agraria dell’Università di Torino e Gianni Rizzi, esperto di piante e allestimenti zone umide, responsabile del Vivaio Eta Beta di Conzano (AL).

 

Per informazioni e prenotazioni:
Segreteria turistica del versante valdostano del Parco- Fondation Grand Paradis
tel. 0165-749264 – info@grand-paradis.it
 

R.B.

Il regno sotterraneo delle piante

Il 17 giugno è stata inaugurata ai Giardini di Sissi a Castel Trauttmansdorff, alla presenza del Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder, la nuova attrazione multimediale “Il Regno sotterraneo delle piante”, unica nel suo genere, che svela al visitatore, attraverso un emozionante percorso, i segreti della vita sotterranea del mondo vegetale.

Ai Giardini di Sissi a Castel Trauttmansdorff tutti rimangono affascinati dalla natura rigogliosa e dalla bellezza delle fioriture e da oggi, grazie all’apertura al pubblico della mostra interattiva “Il mondo sotterraneo delle piante” il visitatore può carpire i misteri e le forze invisibili che rendono possibile questo splendore. Un mondo sconosciuto ed emozionante illustrato attraverso un percorso multimediale scavato nella roccia, lungo quasi 200 metri e suddiviso dalla zona ingresso in 5 caverne.

Un entusiasmante percorso scavato nella roccia per capire il mondo sotterraneo delle piante.

Sottoterra, il visitatore può comprendere quanto siano complessi e importanti i meccanismi fisiologici della vita delle piante, le fonti di reperimento dell’acqua, della luce e possono capire la funzione delle radici e di cosa esse rappresentino per un albero: un prezioso sguardo “dietro le quinte”. In questo percorso in cui rimbomba l’eco di ogni passo e diretto nel profondo della terra, improvvisamente si schiude un grande padiglione ricavato nella roccia in cui vengono rappresentati i principi fondamentali della vita vegetale sotterranea.

Gli stretti sentieri, con voci e giochi di luci a segnalare il percorso, procedono di caverna in caverna, e gli elementi essenziali del regno sotterraneo delle piante, arrivano a porsi al centro dell’attenzione: acqua, terra, sostanze nutritive, radici e luce.

Dopo aver illustrato al visitatore l’indispensabilità di questi elementi, le sostanze nutritive si contendono il primato nella catena alimentare di bulbi e radici, che crescono in un’altra caverna ancorandosi fermamente alla terra in maniera terribilmente emozionante, stimolante, divertente e istruttiva. Le stazioni multimediali sotterranee offrono un chiaro accesso alle conoscenze botaniche più basilari: un esperienza che coinvolge tutti e 5 i sens

 

Nuovi orari dei Giardini di Sissi:

dal 1°aprile al 31 ottobre dalle 9.00 alle 19.00 – dal 1° al 15 novembre dalle 9.00 alle 17.00

venerdì di giugno, luglio ed agosto dalle 9.00 alle 23.00

info Giardini: www.giardinidisissi.it

 

R.B.

A.A.A. Agricoltura Alimentazione Architettura

2011, Anno internazionale delle Foreste: ormai è evidente che la strada dell'architettura sostenibile porta verso un rapporto sempre più profondo e consapevole con il verde.

Si sta diffondendo un cambiamento che coinvolge l'agricoltura e quindi l'alimentazione, l'architettura, il paesaggio, il design e l'abitare. Tutte discipline che si scoprono, ora più che mai, indissolubilmente legate da uno stesso denominatore comune: il verde.

MADE expo dà valore al verde, proponendo per la prima volta nella sua storia "A.A.A. Agricoltura Alimentazione Architettura", un'area interamente dedicata alle nuove tendenze dell'architettura green, un cantiere verde dove trovano spazio le tre A che rappresentano il futuro della sostenibilità: Agricoltura, Architettura, Alimentazione, tre ambiti che non solo hanno in comune il rapporto con il verde, ma scandiscono la vita degli esseri umani e sono alla base della sussistenza, dove le scelte operate ricoprono un'importanza strategica senza paragoni, al punto da aver ispirato il tema portante dell'EXPO 2015 "Feeding the Planet, Energy for Life".

A MADE expo, dal 5-8 Ottobre 2011, architetti, ingegneri e agronomi potranno condividere i saperi per trasformare la progettazione in una nuova e grande occasione di sviluppo professionale e di progresso urbano.

All'interno dello spazio A.A.A. saranno presentate opere e prodotti per evidenziare i sistemi tecnologici impiegati in relazione all'efficienza energetica e ai materiali e alle tecnologie sostenibili. Un ricco contenitore di eventi per il pubblico professionista delle grandi occasioni, dove tutte le novità operative del verde tradizionale e tecnico, verde pensile, verde verticale, il variegato mondo del florovivaismo, saranno riunite in un unico ambito dove trovano spazio le più innovative soluzioni per la tutela e la valorizzazione dell'ambiente.

A.A.A. è il più importante evento commerciale e culturale del 2011 nell'ambito dell'architettura verde, grazie anche alle numerose iniziative presenti: la prima edizione della mostra "Vegetecture" alla quale parteciperanno alcuni dei più grandi nomi dell'architettura internazionale, come Emilo Ambasz, Lucien Kroll, Marcel Kalberer, Hundertwasser Foundation, un grande convegno internazionale "Bring the Forest in the City", che vedrà la presenza, fra gli altri degli architetti Juli Capella, Luc Schuiten, Riccardo Dalisi e di Jacques Leenhardt, oltre alla premiazione del primo concorso internazionale di design "Natural Born Object Design Award".

A.A.A. Agricoltura Alimentazione Architettura, il contenitore dove l'articolato mondo del verde italiano si relaziona con l'architettura e lo sviluppo sostenibile.

Partecipare a A.A.A. Agricoltura Alimentazione Architettura è facile.

Per approfondimenti, dettagli, programma dell'iniziativa e modalità di partecipazione:

tel. +39 0510868271, fax. +39 0516374025, info@expoev.com.

Ulteriori dettagli in home page sul sito www.madeexpo.it.

 

"In attesa di incontrarvi a MADE expo 2011, vi porgiamo cordiali saluti e auguriamo a tutti voi buon lavoro."

Per Promoverde, il Presidente Nazionale: Gianluca Cristoni

Per MADE eventi srl, l'Amministratore Delegato: Giulio Cesare Alberghini

 


MADE expo è un’iniziativa di MADE Eventi Srl e Federlegno Arredo Srl, organizzata da MADE Eventi srl e promosso da Federlegno Arredo e UNCSAAL.

 

UFFICI OPERATIVI: MADE eventi srl

Bologna: Viale della Mercanzia 138 – Bl. 2B – Gall. B – CP 46 – 40050 Funo Centergross (BO)
tel. +39 051 6646624 – fax +39 051 8659399 
email: info@madeexpo.it

Milano: Via Moscova 7 – 20121 Milano
tel. +39 02 29017144 – fax +39 02 29006279

 

MIA, multifunzionalità in agricoltura ad Agrilevante

Agrilevante, l’evento internazionale di riferimento per gli operatori economici provenienti dai paesi del bacino del Mediterraneo, dell’Europa balcanica e dal Medio Oriente, ospita per la prima volta un’area tematica interamente dedicata alle attività a supporto del reddito delle imprese agricole definite, appunto, multifunzionali.

 

E’ MiA, il salone della Multifunzionalità in Agricoltura: un unico e importante appuntamento, che dopo il grande successo ottenuto ad EIMA International 2010, diventa la grande piazza nella quale le imprese si incontrano, in un contesto scenografico dove il protagonista diventa il paesaggio Pugliese.

 

Multifunzionalità vuol dire “esperienza completa del territorio”, riconoscere il ruolo di protagonista dell’impresa agricola nello sviluppo sostenibile, la chiave di sviluppo del comparto primario che apre le porte a nuovi orizzonti produttivi e professionali, per portare benessere e progresso a tutta la società.

 

Quattro sfumature di colore per vivere le risorse del Meridione:

                 Il Verde del Paesaggio

                 Il Giallo della Vitalità

                 Il Bianco della Purezza

                 Il Blu dei nuovi Orizzonti

                 

Agrilevante si trasforma così in una tavolozza di colori, il pittore e’ l’imprenditore agricolo, la tela le terre Pugliesi, in un contesto interattivo ricco di contenuti con al centro l’informazione e la formazione che oltre alla mostra interattiva si concretizza con incontri, dibattiti e workshop.

 

MiA non e’ una semplice mostra ma uno spazio interattivo, dove e’ possibile approfondire maggiormente il variegato universo dell’agricoltura sostenibile, scoprirne nuovi orizzonti e approfondire informazioni sulla multifunzionalità, la diversificazione e la pluriattività dell’impresa agricola.

Una nuova agricoltura con i piedi ben piantati nella terra, fiera dei suoi valori dal passato ma fortemente proiettata al futuro: conosciamola e progettiamola insieme per poter fare di più.

La casa sotto il giardino

Fusa nel panorama di Big Sur, a sud di San Francisco, c’è una casa il cui tetto è parte di un giardino che inizia a Cooper Point e supera Big Sur protendendosi verso l’Oceano Pacifico. La difficoltà di costruire in questa parte della California, che pur essendo uno stato estremamente aperto alle sperimentazioni sulla sostenibilità ha anche una delle politiche di pianificazione ambientale più rigide degli Stati Uniti, non ha scoraggiato il progettista Mickey Muennig, che ha creato un opera totalmente ispirata al rispetto e alla compenetrazione con il paesaggio. Se prima il territorio era inutilizzabile e a rischio ambientale, dopo la costruzione della casa sono state piantate una miscela di specie autoctone della costa che sono andate a coprire il tetto insieme a una varietà di Arctostaphylos e altre piante resistenti al vento e alla siccità. La forma particolare della casa, aerodinamica si può dire, è stata appunto pensata per permettere ai venti che soffiano fino alle 100 miglia orarie di dissiparsi senza problemi sul prato senza danneggiare la struttura.

La casa non è allacciata alla griglia energetica statunitense PG&E, ma trae energia dai pannelli solari intallati nei pressi. Un tetto verde dotato di zolle il cui spessore varia dai 6 agli 8 pollici isola gli interni, riducendo così gli speci energetici e conseguentemente i costi.

Il parco sopraelevato tra i grattacieli: High Line a New York

Dopo il tetto giardino, celebre invenzione lecorbusieriana troppo poco praticata dalle metropoli contemporanee, è in arrivo la strada giardino: ovvero l’highline in forma di parco. L’idea, pensata per Manhattan in collaborazione con il collettivo Field Operations, è degli architetti americani Diller Scofidio + Renfro e mette insieme, lungo un miglio e mezzo di binari ferroviari dismessi, spirito ecologista e riuso delle infrastrutture urbane. L’ispirazione ha un che di piranesiano. Sarà per il fascino che la natura esercita quando reclama il proprio spazio a dispetto del costruito. Soprattutto se in stato di abbandono.

 

Il parco, in corso di realizzazione, invaderà come un’erba infestante benefica il tratto di strada ferrata sopraelevata che si estende dal Meatpacking District fino all’Hudson Rail Yards. Con un’attenzione particolare per la biodiversità che negli anni ha popolato questo tratto di città pensile. L’operazione ha un nome preciso: agri-tettura e coniuga attraverso combinazioni variabili i termini agricoltura e architettura. Ad alternarsi, sconfinando le une nelle altre, saranno essenze vegetali e superfici pavimentate attrezzate. Queste ultime, appositamente progettate attraverso moduli longitudinali assemblabili in calcestruzzo, sono state disegnate in modo da poter ospitare liberamente infiltrazioni e contaminazioni. Tutto nel rispetto della casualità e della spontaneità. Ipotizzando un sistema urbano parallelo che tenga insieme, in un’unica striscia di paesaggio, il fascino della natura non addomesticata, la piacevolezza del giardino coltivato, l’intimità dello spazio privato e la socialità del luogo pubblico.