Nasce PromoVerde Puglia

A dicembre 2012 è nata PromoVerde Puglia, unendo un gruppo di professionisti di differenti estrazioni uniti dall’obbiettivo comune di portare la cultura del verde al sud. Con la nascita di questa nuova delegazione PromoVerde si va confermando come l’interlocutore più qualificato e radicato sul territorio per le amministrazioni, gli enti, le aziende che vogliono contribuire con atti concreti alla sostenibilità del paesaggio per un aumento della qualità della vita.

SOCI FONDATORI

FILOMENA ROSSIELLO architetto PRESIDENTE

MARIA STELLA SPINELLI  architetto consigliere -TESORIERE

ELEONORA POLISENO architetto consigliere – SEGRETARIA

CARMILENA CASSANO gestione organizzazione risorse umane

BARBARA DE LUCIA prof. Fac. Agrn.

ANGELO (LIVIO) COLUCCI architetto

ANTONIO MASSA architetto

GIUSEPPE LAPIETRA vivaista

WALTER MACCAGNI imprenditore

Il frumento del futuro

di Nicola Vitulo

Tra le piante coltivate, i frumenti (Triticum aestivum e Triticum durum) sono le specie più importanti per diffusione e per rilevanza nell’alimentazione umana.

La disponibilità della sequenza genomica rappresenta un passo fondamentale per comprendere i sistemi genetici che regolano i processi fisiologici e di sviluppo, aprendo nuove prospettive nel campo dell’agricoltura, con favorevoli ricadute per quanto riguarda il miglioramento quali-quantitativo e conseguentemente per il sostegno alimentare del pianeta.

Tuttavia la dimensione del genoma del frumento (5 volte il genoma umano) e la sua complessità rendono il sequenziamento una sfida difficile anche con l’uso delle più moderne tecnologie molecolari. Per questo motivo, a livello mondiale è stato costituito il Consorzio Internazionale di Sequenziamento del Genoma del Frumento (IWGSC).

L’Italia, con un progetto finanziato dal MiPAAF, partecipa all’IWGSC con la responsabilità per uno dei 21 cromosomi del frumento, il Cromosoma 5A, una regione del genoma dove sono localizzati importanti geni come quelli che controllano la resistenza al freddo invernale, il tempo di fioritura e diverse fonti di resistenza a malattie tra cui un’importante resistenza alla fusariosi della spiga (la malattia che causa l’accumulo di micotossine nei semi).

Recentemente il Gruppo Italiano ha raggiunto un primo importante risultato: il sequenziamento a bassa copertura dell’intero cromosoma 5A un lavoro che ha consentito di disporre della sequenza del cromosoma. I risultati di questa ricerca – pubblicati sulla rivista PloS ONE da Vitulo et al, 2011 – hanno permesso di stimare in circa 5000 il numero di geni portati dal cromosoma 5A e di identificarne almeno parzialmente circa la metà.

Attraverso le informazioni acquisite con il sequenziamento è stato possibile definire anche similarità con i genomi di altre specie vegetali e ricostruire un ordine dei geni.

Queste informazioni rappresentano un risultato molto importante e significativo per le ricadute teorico-applicative, perché aprono la strada a successivi studi che consentiranno di meglio caratterizzare il genoma di questa specie e di fornire le conoscenze genetiche necessarie per disegnare il frumento del futuro.

Fonte: www.georgofili.info

(FOTO: Archivio dei Georgofili)

Foreste trentine in salute

E’ un quadro sostanzialmente positivo dello stato di salute delle foreste in Trentino quello emerso oggi, a San Michele, nell’ambito dell’incontro “Valutare lo stato di salute delle foreste: dal monitoraggio alle indicazioni gestionali” promosso dalla Fondazione Edmund Mach in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento. 

L’andamento riscontrato negli ultimi vent’anni dal monitoraggio effettuato dal Centro Trasferimento Tecnologico in collaborazione col Servizio foreste e fauna suggerisce una notevole efficacia delle scelte gestionali che hanno portato i boschi a reggere bene le avversità presenti, in particolare le patologie e gli insetti dannosi.

Negli ultimi sei anni sono state registrate 4258 segnalazioni di problemi fitosanitari su tutto il territorio provinciale, 286 solo quest’anno: per il 70 % riguardanti problematiche provocate da insetti, per il 7 % patogeni fungini e per il restante 23 per cento da altre cause (deperimenti, mammiferi, danni abiotici cioè schianti, incendi, grandine, siccità). Le problematiche di più immediato impatto risultano essere state negli ultimi anni gli schianti da neve o vento che risultano concentrati soprattutto nel Trentino nord-occidentale e colpiscono oltre all’abete rosso, anche pino silvestre, larice e faggio, e gli attacchi del bostrico delle conifere (Ips typographus). Per quanto riguarda quest’ultimo sono stati rinvenuti 81 focolai con 75  ettari coinvolti, mentre per quanto riguarda la processionaria del pino negli ultimi tre anni le segnalazioni sono calate da 222 a 134.

Il monitoraggio si avvale delle segnalazioni in campo del personale forestale e del lavoro diagnostico e di elaborazione dei ricercatori della Fondazione che forniscono anche le indicazioni per gli interventi di controllo. Fino al 2004  i moduli per la segnalazioni dei danni in bosco erano cartacei, ma dal 2005 i dati sono gestiti tramite un sistema Web GIS che permette una ancor più precisa localizzazione degli eventi segnalati.

L’incontro di oggi ha visto intervenire in apertura Michele Pontalti, dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico e Romano Masè, responsabile del Dipartimento Risorse Forestali e Montane della Provincia. Sono state affrontate le tematiche relative al rapporto tra problemi fitosanitari e selvicoltura. Alessandro Wolynski del Servizio Foreste e fauna ha illustrato le attese della pianificazione forestale nei confronti del monitoraggio fitosanitario. Cristina Salvadori e i suoi collaboratori del gruppo di lavoro foreste e verde urbano dell’unità fitoiatria e dell’unità sistema informativo geografico, hanno descritto le  metodologie adottate e quanto emerso dal lavoro svolto negli ultimi 20 anni. “La disponibilità della serie storica di dati e la loro georeferenziazione – ha spiegato- può permettere al selvicoltore di migliorare ulteriormente le tecniche colturali più adatte alle diverse situazioni riscontrate ed al ricercatore di ricavare preziose indicazioni sulla ecologia dei parassiti individuati”.

Mauro Confalonieri del Servizio Foreste e fauna ha completato il quadro sulla salute delle foreste presentando i dati del monitoraggio integrato di I e II livello, svolto anch’esso da 20 anni su aree campione scelte nei boschi provinciali e condotto secondo le indicazioni stabilite a livello europeo. Il miglioramento della qualità dell’aria e la stabilità delle condizioni delle chiome sono i risultati più evidenti di un lavoro che affronta in dettaglio molte tematiche relative all’ecologia dei soprassuoli forestali.

Gli interventi di Andrea Battisti  (Università di Padova) e Marco Pietrogiovanna (Ripartizione Foreste Bolzano) hanno permesso un utile confronto con le realtà di monitoraggio fitosanitario del Veneto e dell’Alto Adige, confronto proseguito nella discussione che ha visto diversi interventi.

Le conclusioni di Mauro Confalonieri, vicedirigente del Servizio Foreste e fauna e da Claudio Ioriatti, responsabile del Dipartimento Sperimentazione Agraria, Ambientale e Forestale di San Michele,  hanno concordato sulla validità del metodo e dei risultati, rimarcando l’efficacia della collaborazione tra i due enti, che rappresenta la solida base di tutto il monitoraggio. Su di essa è possibile prevedere ulteriori e positivi sviluppi  sia per la ricerca che per la gestione.

 

Fotoservizio Ufficio stampa FEM e filmato Ufficio stampa PAT

 

r.b.

2012: nuove opportunità di sviluppo

Dopo aver consolidato nel percorso 2010 e 2011 la propria posizione di unico concreto interlocutore del mondo del verde in relazione all’architettura, Nemeton Network sta predisponendo le tappe 2012 di AAA+A, Agricoltura, Alimentazione, Architettura.

 

Sarà “COSTRUIRE & PAESAGGI” l‘argomento dell’edizione 2012 della mostra AAA+A. L’interazione fra agricoltura e architettura è la direzione in cui si muovono i mercati. Agricoltura, vivaismo, outdoor, smart city, paesaggio, dissesto idrogeologico, territorio, verde tradizionale e tecnico, assorbimento di CO2 sono i temi principali su cui si gioca la partita della sostenibilità e tutti hanno come denominatore comune il verde. Nemeton Network è il contenitore specializzato e riconosciuto per tutte quelle imprese che vogliono dare risposte adeguate ai nuovi scenari.

  

Con AAA+A il Network mette a rete le imprese puntando sull’interdisciplinarietà, verso una visione di sistema a sostegno di territorio e paesaggio. Il Network, per la sua storia e la sua capacità di relazione e di comunicazione è il soggetto privilegiato che connette il mondo imprenditoriale alle reali esigenze dei mercati attraverso la partecipazione ad eventi fieristici leader di filiera che nel 2012 saranno:

 

FUORISALONE – 17/22 aprile, Milano

SANA – 9/12 settembre, Bologna

CERSAIE – 25/29 settembre 2012

MADE EXPO – 17/20 ottobre 2012, Salone COSTRUIRE&PAESAGGI

EIMA – MIA – 7/11 novembre, Bologna

MOTOR SHOW – dicembre 2012

 

 

LA FILOSOFIA

Nemeton è il bosco sacro, il luogo dell’unione fra natura e uomo. Ormai è evidente che la strada dell’architettura sostenibile porta inevitabilmente verso il rapporto con il verde. È cambiata la prospettiva con la quale abbiamo sin’ora considerato il verde. E’ un cambiamento che coinvolge l’agricoltura, l’alimentazione, l’architettura, il paesaggio, il design e l’abitare. Tutte discipline che si scoprono indissolubilmente legate da uno stesso denominatore comune e si riuniscono nel bosco ideale e concreto del Nemeton Network.

 

IL PERCORSO

Il percorso che ha portato Nemeton Network a essere oggi l’unico concreto interlocutore del mondo del verde italiano, parte da lontano. È il 2001 quando viene organizzato “Il progetto naturale”, la prima grande mostra che riunisce le realizzazioni dell’architettura sostenibile in Italia.  Da allora, attraverso un percorso attraverso le maggiori manifestazioni fieristiche italiane, il Nemeton Network ha unito non solo il mondo della cultura, ma anche quello della realizzazione, con il coinvolgimento delle maggiori aziende italiane dei settori del verde tecnico, del florovivaismo e del costruire sostenibile. Il Network è dotato di strumenti di comunicazione mirati: la rivista Nemeton High Green Tech e i siti/portali www.culturadelverde.it (110.000 iscritti, agronomi e operatori del verde con newsletter quindicinale) e www.nemetonmagazine.net (90.000 iscritti, architetti e ingegneri, con newsletter quindicinale).

 

Nemeton Network nel 2010 e 2011 ha realizzato le più grandi aree verdi delle fiere italiane con eventi, workshop e convegni internazionali, con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in collaborazione con Enti, Associazioni ed aziende.

 

2010

TRIENNALE DI MILANO – GREEN LIFE, 5 febbraio/28 marzo, giardini verticali e area verde


MACEF, 9/12 settembre, Milano – 1400 metri quadri


CERSAIE, 28 settembre – 2 ottobre, Bologna – 2000 metri quadri


SAIE, 27/30 ottobre, Bologna – 1400 metri quadri


EIMA – MIA, 10/14 novembre, Bologna, 2400 metri quadri


MOTORSHOW, 4/12 dicembre, Bologna, 1400 metri quadri

 

2011 – mostra itinerante AAA+A

FUORISALONE, FABBRICA DEL VAPORE – 12/17 aprile, Milano – 1000 metri quadri


SANA – 8/11 settembre, 400 metri quadri

T-VERDE – FLORMART- 15/19 settembre, 1400 metri quadri

CERSAIE – 20/24 settembre, Bologna, 400 metri quadri

MADE EXPO – 5/8 ottobre, Milano, Salone AAA Agricoltura Alimentazione Architettura

AGRILEVANTE – MIA – 13/16 ottobre, Bari, 1.400 metri quadri

MOTORSHOW, 3/11 dicembre, Bologna, 1400 metri quadri

 

Nel 2011, i partner della mostra AAA+A sono stati:

 

PARTNER ISTITUZIONALI

MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI

PROVINCIA DI TORINO

COMUNE DI GIBELLINA

COMUNE COSSANO CANAVESE

 

EXHIBIT PARTNER

SANA

T-VERDE

CERSAIE

MADE EXPO

MIA

 

ASSOCIAZIONI

PROMOVERDE

UNACOMA SERVICE

CIA CONF. ITALIANA AGRICOLTORI

FIDAL SERVIZI

GIOVANIARCHITETTIDITORINO

ALA ASSOARCHITETTI

AEREOPORTO SALERNO

GREEN CITY ITALIA

POLARIS

 

MEDIA PARTNER

NEMETON HIGH GREEN TECH MAGAZINE

SISTEMI EDITORIALI ESSELIBRI SIMONE

www.culturadelverde.it

OTTAGONO

 

PREMI

Natural Born Design Award

 

AZIENDE

BELLAMOLI

CALEIDOS

CARBON WIND &. TECHNOLOGIES

DAKU

DIGIALTA

ELITAL

EUROPOMICE

FORMAPERTA

GARDENALTO

GENERAL GREEN VIVAI

GIOVANNETTI

GUERCIO-FORMA

HENRAUX

KRONOS

LATIFOLIA

MARTINI LIGHT

NASTRIWOOD

PANDORA GROUP

POLIFLOR

STARK

MOTULAB

RIGHETTI

TUBEX

V-ENERGY

VULCAPLANT

ZUCCHETTI

 

Info: www.nemetonnetwork.net

direzione@nemetonnetwork.net

Sciare sulle fragole

Natura, equilibrio, vitalità, silenzio. È l’essenza dello sci di fondo, che lontano dalla confusione delle piste e degli impianti di risalita trova la sua espressione migliore in Val Venosta. Gli amanti degli sci stretti l’hanno eletta come uno dei migliori luoghi d’Europa, per i percorsi unici che attraversano boschi imperiosi e prati immacolati, costeggiano ghiacciai eterni e solcano vallate affascinanti in un incredibile contrasto di paesaggi. Tra queste montagne ognuno troverà la sua pista da fondo: tracciati internazionali che portano in Austria e Svizzera, percorsi in quota o immersi nella natura incontaminata del Parco Nazionale dello Stelvio, ma anche tracciati alternativi, come in Val Martello dove si costeggiano i campi candidi, che d’estate si colorano del rosso delle pregiate fragole di queste montagne e si assaporano i prodotti tipici dei masi che si trovano lungo il cammino.

Info: Associazione Turistica Val Venosta, tel. 0473.620480, www.valvenosta-altoadige.info, info@valvenosta-altoadige.info.

r.b.

L’uso sostenibile dell’acqua

-Seminario L’uso sostenibile dell’acqua

2° Parte

Progettazione e Gestione di Impianti Irrigui

Giovedì 15 Dicembre 2011

Ore 16.30

Seminario gratuito / Partecipanti n° 30

Sede: Aula didattica – Farmer’s Market Idea Natura – Via Vespucci, n° 12 – Pontecagnano Faiano (SA)

Livello: Professionale

Target: Agronomi, Tecnici aziendali, Gestori del verde

Relatori

Dott. agr. Alessandro Ricci – Consulente e Progettista di Impianti Irrigui-

Focus

Dopo il primo incontro del giugno scorso, prosegue il percorso di approfondimento con un taglio decisamente più tecnico finalizzato ad offrire soluzioni e concetti applicabili nella realtà concreta del lavoro di consulenza e gestione aziendale.

PromoVerde Campania-rilascerà l’ attestato di partecipazione al seminario

Scaricare e compilare la scheda di preiscrizione inviandola a: promoverdecampania@gmail.com

 

Agricoltura: Italia batte Francia

 

L’Italia sorpassa la Francia in valore aggiunto agricolo prodotto nel 2011 e conquista il primato europeo, nonostante una superficie coltivata che è pari ad appena la metà di quella dei cugini d’oltralpe. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base del trend in aumento dell’11 per cento del valore aggiunto agricolo nel primo semestre dell’anno. Una stima presentata in occasione del primo Summit sulla riforma della Politica agricola comune (Pac), promosso a Roma dal presidente della Coldiretti Sergio Marini con il commissario europeo per l’agricoltura e lo sviluppo rurale Dacian Ciolo, il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania, il presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro e Giovanni La Via, relatore sul regolamento orizzontale della proposta di riforma della Pac.

Grazie all’impegno per la qualita’ e la tipicita’ dei prodotti, gli agricoltori italiani – sottolinea la Coldiretti – sono riusciti, nonostante la crisi, a far rendere i terreni molto piu’ dei partner europei: il valore aggiunto per ettaro di terreno, ovvero la ricchezza netta prodotta per unita’ di superficie dall’agricoltura italiana e’ infatti oltre il triplo di quella inglese, doppia di quella francese, tedesca e spagnola. E il numero di occupati per ettaro di terreno in Italia e’ stato addirittura quasi il triplo di quelli in Francia, Spagna e Germania.

Tenuto conto di questo risultato è fondamentale secondo il presidente della Coldiretti Sergio Marini che all’Italia, con la futura riforma della Pac, siano assicurate le risorse necessarie per evitare una eccessiva penalizzazione come, invece, risulterebbe dalle attuali proposte e cio’ anche in considerazione del fatto che il nostro Paese gia’ versa all’Ue piu’ di quanto riceve. I primati nel valore aggiunto e nell’occupazione per ettaro, nella qualita’, tipicita’, multifunzionalita’ e sicurezza alimentare conquistati legittimano dunque l’Italia – sostiene la Coldiretti – a svolgere un ruolo di leadership sulla Pac.

La storica sfida tra Italia e Francia sulle tavole mondiali ha già visto quest’anno il nostro Paese prevalere sui cugini d’oltralpe con un aumento record del 24% nelle bottiglie spedite all’estero di spumante italiano che – riferisce la Coldiretti – ha superato lo champagne e conquistato le tavole nel mondo dove la maggioranza dei brindisi delle feste di fine anno saranno Made in Italy. Storica nel 2011 anche la vittoria dell’Italia sulla Francia nel derby del formaggio con le esportazioni di formaggi Made in Italy che sono aumentate del 12 per cento in quantita’ nel paese piu’ nazionalista del mondo togliendo spazio sugli scaffali d’Oltralpe a Camembert, Brie, Roquefort e alle altre specialita’ locali che, come ricordava Charles De Gaulle, sono i prodotti piu’ rappresentativi del Paese. a sconfitta e’ resa ancora piu’ amara – precisa la Coldiretti – dal crollo delle esportazioni di formaggi francesi in Italia con una riduzione media del 3 per cento, sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi del 2011.

Leadership nel numero di imprese che si dedicano al biologico e per i prodotti tipici, record di longevita’ grazie alla dieta mediterranea, top di presenze per il turismo enogastronomico, i sistemi di controllo piu’ efficaci del mondo per garantire la salubrita’ dei prodotti, sono alcuni dei primati del Made in Italy agroalimentare. L’Italia vanta un paesaggio unico che – sostiene Coldiretti – e’ meta di un crescente flusso turistico nei 871 parchi e aree protette presenti in Italia che coprono ben il 10 per cento del territorio nazionale. Una tendenza confermata dalla crescita dell’agriturismo che puo’ contare su 20.000 aziende agricole, un primato europeo. E il nostro paese e’ anche leader europeo per il turismo enogastronomico, con un movimento annuo di circa 5 milioni di appassionati. Le produzioni italiane hanno poi il primato della sanita’ e della sicurezza alimentare, con un record del 99 per cento di campioni regolari di frutta, verdura, vino e olio, con residui chimici al di sotto dei limiti di legge.

L’Italia – prosegue Coldiretti – e’ leader europeo nella produzione biologica, con oltre 50mila imprese, circa un terzo delle imprese biologiche europee. L’agricoltura italiana vanta inoltre la leadership nei prodotti tipici con 233 prodotti a denominazione o indicazione di origine protetta riconosciuti dall’Unione Europea. Ma il made in Italy a tavola e’ anche – rileva Coldiretti – l’emblema nel mondo della dieta mediterranea, modello nutrizionale ormai universalmente riconosciuto dall’Unesco perche’ fondamentale ai fini del mantenimento di una buona salute e che si fonda su una alimentazione basata su prodotti locali, stagionali, freschi. In particolare – conclude la Coldiretti – su un elevato consumo di frutta, verdura, patate, fagioli, noci, semi, pane e cereali, sull’uso dell’olio d’oliva per cucinare e per condire, su moderate quantita’ di pesce, e su un consumo moderato di vino, di solito ai pasti.

 

http://affaritaliani.libero.it

Il giardino di Villa Ottolenghi

Nei pressi di Acqui Terme, disegnato sul morbido profilo delle colline del Monferrato, tra vigneti e boschi, è stato costruito dal 1955 uno dei più straordinari giardini moderni visitabili oggi in Italia, creato da Pietro Porcinai attorno a Villa Ottolenghi, opera di Marcello Piacentini ed altri architetti razionalisti.

 

Il giardino che vive in rapporto alle architetture, è voluto da Astolfo figlio del primo proprietario Arturo Ottolenghi il quale, insieme alla moglie artista Herta von Wedekind zu Horst, aveva fatto costruire la villa e il vicino edificio separato da un prato, e destinato a residenza per artisti. Articolato attorno ai due corpi di fabbrica della villa e degli studi degli artisti, il progetto di Porcinai per il Giardino di Villa Ottolenghi riesce a collegare un sistema di spazi che si presentava frammentato. Dal lato della casa degli artisti l’enorme prato movimentato da una ondulata duna viene racchiuso da un giardino roccioso verso l’ingresso dallo splendido disegno a fiore, mentre lungo il pergolato una lunghissima aiuola di fioriture, conduce lo sguardo verso la metafisica quinta ad archi della casa degli artisti. Nella villa il progetto del giardino integra la maglia quadrata del cortile con una più larga maglia reticolare del grande giardino terrazza aperto con una sinuosa balaustra sul panorama di Acqui Terme. I quadrati del reticolo si riempiono di prato, di fiori e di rose creando una armoniosa scacchiera, mentre i più piccoli quadrati del cortile alternano elementi vegetali a disegni in ciottoli che riprendono il tema delle vigne circostanti, ricordando che Villa Ottolenghi è stato ed è anche luogo di produzione di eccellenti vini.

 

I visitatori di Villa Ottolenghi potranno immergersi nella magica scenografia del parco opera del famoso architetto paesaggista Pietro Porcinai, visitare il mausoleo, o Tempio di Herta, il museo privato degli Ottolenghi, la Cantina. Si inaugura il 7 dicembre 2011 una parte cospicua della mostra antologica dedicata a “Gio’ Pomodoro. Il Percorso di uno scultore: 1954-2001”. Tra le opere dell’artista marchigiano che gli appassionati potranno ammirare in Villa ne spicca una in bronzo di grandi dimensioni, “Due”, che sarà posizionata all’aperto, nei grandi spazi verdi del parco premiato di recente con l’European Heritage Garden Award, mentre all’interno si troveranno altre 13 sculture e acquarelli. La mostra sarà aperta al pubblico dal 7 dicembre 2011 al 29 aprile 2012, sarà visitabile da martedì a venerdì dalle ore 16 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18. L’ingresso alla mostra è gratuito, mentre la visita della Villa e del Giardino Formale con degustazione vini della Tenuta Monterosso ha un costo di 10 euro.  

 

 

Per maggiori informazioni: www.grandigiardini.it Sezione Eventi oppure tel. 031-756211