Torna per il terzo anno FloraCult, mostra mercato di florovivaismo amatoriale

Anche quest’anno un programma fitto di eventi, conferenze e incontri che offrono spunti per dar voce sempre di più alla natura.

Diversi edifici del borgo saranno finalmente fruibili dopo un’attenta ristrutturazione conservativa ed ecosostenibile, offrendo la possibilità di un percorso dentro I Casali del Pino e nell’affascinante area paesaggistica ed archeologica del Parco di Veio. Nelle intenzioni della sua fondatrice, l'azienda agricola, da anni convertita al biologico è destinata a diventare un vero e proprio laboratorio di idee che offre l'occasione per stimolare e diffondere sempre più la passione del verde. Tre giorni di immersione totale nella cultura della natura saranno un’opportunità di aggregazione e condivisione per gli appassionati, ma anche di curiosità per chi si avvicina da non esperto alle piante e al mondo dell’ecologia sostenibile.

 

Tema di questa edizione l’acqua: esperti insegneranno a realizzare uno stagno o per chi ha piccoli spazi come un terrazzo a creare uno specchio d’acqua, mentre allo stesso tempo l’associazione Eugea ci spiegherà il modo di  affrontare il problema delle zanzare in modo naturale. Alcuni  espositori mostreranno come creare giardini consumando poca acqua, con piante adatte a luoghi siccitosi che assicurano il successo con una manutenzione minima.

Marina Cogotti, Direttrice di Villa d’Este di Tivoli, parlerà dell’acqua come spettacolo, narrando la storia del primo giardino delle meraviglie in cui l’acqua è la protagonista di un percorso multisensoriale.

Con oltre  100 vivaisti provenienti da tutta Italia non mancheranno piante insolite (ad es. il  Sapindus Mukorossi, l’albero del sapone originario dell’India) fiori rari (come l’antichissima rosa cinese, Tian Nu Guang dal profumo di tè immortalata in vari ritratti risalenti alla Dinastia Ming). In programma anche conferenze e incontri con personaggi ed esperti del mondo del verde, lezioni gratuite di giardinaggio offerte dalla Camera di Commercio di Roma e consulenze di Elvira Imbellone e dell’Associazione ADIPA.

Il Parco di Veio, (uno degli enti patrocinatori della mostra) presenterà inoltre attraverso l’intervento del Commissario Straordinario Massimo Pezzella il protocollo d’intesa Il Parco di Veio: Natura, Archeologia e Tradizioni popolari come terapia, un accordo nato tra il Parco e gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Roma, per offrire gratuitamente ai pazienti dei reparti oncologici, ai loro familiari e al personale che li segue nelle terapie, un programma di visite guidate nel Parco, allo scopo di  migliorarne la qualità della vita.

Saranno presenti inoltre AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo), organizzazione non governativa che si occupa di diritti umani delle donne e ambiente nei paesi in via di sviluppo e, per la prima volta, OXFAM Italia con la sua campagna Coltiva, volta a promuovere un sistema che  renda il cibo, la vita e il pianeta più equi e sostenibili investendo sui piccoli agricoltori  e la Fondazioni Umberto Veronesi, che sostiene la ricerca ed  è impegnata nell’ambito della divulgazione scientifica.

 

Con il patrocinio di: Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Regione Lazio Assessorato all’Agricoltura, Provincia di Roma, Roma Capitale, Ama, Parco di Veio.

Con il Contributo della Camera di Commercio di Roma

Nel segno del Giglio, è arrivata alla 19ma edizione e si conferma mostra mercato del giardinaggio di qualità

Oltre 150 espositori tra vivaisti e aziende legate al settore del verde, piante e fiori, arredi speciali per giardino, strumenti per vivere e lavorare il giardino, preziose essenze e molto altro.

Un concorso, questo ormai tradizione della manifestazione colornese, che metterà in gara gli espositori della mostra-mercato. Una giuria di esperti esaminerà gli stand per scegliere il meglio del meglio, quasi il fior da fiore da premiare con l'ambita Coccarda, quale segnale distintivo e garanzia per i visitatori.

Insieme alle esperienze sulle colture orticole (e di giardinaggio) che presenteranno i vivaisti espositori, creerà sicuramente interesse anche la presenza degli Amici dell'Orto Botanico che lavorano gratuitamente, per tutelare l'Istituzione. A Colorno, scambieranno e regaleranno semi delle piante dell'Orto Botanico e, dal momento che nell'Orto parmense è presente una grande collezione di piante carnivore, verranno organizzati incontri e conferenze su questo tema con esperti di fama. A conferma di come la manifestazione ospitata dalla Reggia di Maria Luisa d'Austria si configuri, oltre che come una mostra-mercato di qualità assoluta, anche come fulcro di confronto e diffusione di nuovi metodi colturali e di nuove colture, per non fare del giardinaggio una pura ripetizione di cose bellissime ma già viste.

Nel segno del Giglio 2012 sarà nel segno delle rose. Nel parco della Reggia di Colorno si potranno ammirare (ed acquistare) centinaia di varietà di rose. A presentarle sono alcuni dei maggiori produttori del settori, che hanno scelto la grande mostra mercato di Colorno per le primedi alcune splendide varietà.

La terza edizione di ParmaColorViola la manifestazione che vuole ricordare la cultura delle viole a Parma  si concluderà con la mostra Nel segno del Giglio con incontri, profumi e golosità, oggetti ed arredi nel nome della viola

In programma una mostra fotografica al Museo Glauco Lombardi dedicata  alla tradizione della viola e la presentazione all'Orto Botanico del libro di Armand Millet Les violettes Parigi 1898. 

 

ORARI: dalle ore 10,00 alle ore 19,00

INGRESSO: euro 7,50

 

INFORMAZIONI:

I.A.T Colorno – 0521 313790

I.A.T Parma – 0521 218889

Parma Point – 0521 931800

www.portale.parma.it

www.turismo.parma.it

www.turismocolorno.it

 

Il 22 Aprile è la Giornata Mondiale della Terra

Ogni anno, da 42 anni, in tutto il mondo il 22 aprile è la Festa della Terra, e l’Italia anche nel 2012 partecipa con un grande concerto e numerose iniziative a favore dell’ambiente. Nel mondo sono oltre 500 milioni le persone che celebrano questo straordinario momento di festa, in oltre 175 Paesi, grazie all’impegno dei 22mila partner dell’Earth Day Network.
 
Il tema scelto per l’edizione 2012 dell’Earth Day nel mondo è Mobilitiamo il Pianeta – Un Miliardo di Azioni Green®, una campagna il cui obiettivo è invitare chiunque a compiere, anche nell’ambito della propria quotidianità, tutte le azioni possibili che possano contribuire alla salvaguardia dell’ambiente. Un invito che ad oggi ha generato già oltre 940 milioni di iniziative registrate (sul sito dell’Earth Day Network www.earthday.org) e che ha come traguardo quello di raggiungere la cifra di un miliardo di azioni verdi per il Summit Mondiale di Rio de Janeiro 2012 (RIO+20). Il summit è espressione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed è volto a indirizzare i Governi e la società civile a definire obiettivi comuni per la tutela degli equilibri del Pianeta e lo sviluppo sostenibile. Si terrà dal 20 al 22 di giugno 2012 a Rio de Janeiro venti anni dopo il Vertice della Terra tenutosi sempre in questa città nel 1992.
 
Per l’edizione 2012, Earth Day Italia® – assieme a Serena Dadini e agli artisti che daranno voce al messaggio di sostegno per l’ambiente – ha deciso di portare il cuore del proprio impegno a Napoli con un grande concerto che si terrà al Palapartenope. Questa scelta rispecchia la volontà di condividere i valori di Earth Day in una città che sta lavorando per un attuare un forte cambiamento organizzativo, sociale e ambientale.
Sul palco, l’ospite internazionale di quest’anno sarà Anggun, la cantante di origine indonesiana ha deciso di offrire il proprio sostegno alla FAO come Ambasciatrice di Buona Volontà nella lotta alla fame nel mondo. Nel 2011, anno internazionale delle foreste, Anggun si è impegnata in progetti di rimboschimento nelle zone costiere colpite dal disastro dello tsunami in Indonesia.
 
Le altre iniziative
 
La pulizia delle aree verdi con CNGEIe l’idea di un osservatorio ambientale
gli scout dell’associazione CNGEI insieme ad Earth Day Italia® inaugurano una serie di collaborazioni per la tutela delle zone verdi in Italia, in particolare l’iniziativa Teniamo puliti i nostri parchi che sarà realizzata tra il 22 Aprile 2012 (Earth Day) e il 21 Giugno 2012 (solstizio d’estate).
A questa iniziativa si affiancherà una campagna fotografica sullo stato di salute delle zone verdi italiane che documenterà le azioni di ripristino messe in atto. Un primo passo verso la nascita di un Osservatorio Ambientale sulle aree verdi del Paese, basato sulla creazione di una rete di volontariato.
 
Adotta un animale protetto per conservare la biodiversità
 
La fondazione Bioparco di Roma ed Earth Day Italia promuovono insieme il progetto Adotta un animale, una campagna di raccolta fondi per garantire e migliorare le condizioni di vita delle specie animali protette che abitano il Bioparco di Roma.
In occasione dell’Earth Day, versando un contributo di 25 euro, che sarà devoluto interamente al Bioparco, chiunque potrà adottare un elefante, uno scimpanzé o un tamarino. La donazione contribuirà ad aiutare il Bioparco a prendersi migliore cura di questi animali, sostenendo altresì progetti di conservazione e salvaguardia delle specie minacciate di estinzione. 

Apre Percorsi verdi, la mostra sul verde a Sesto San Giovanni

È partita il 19 aprile con una speciale inaugurazione Percorsi verdi, la nuova mostra dell’Urban center dedicata al verde cittadino, ai giardini storici, alle esperienze degli orti e dei microgiardini e alle recenti riqualificazioni delle aree verdi urbane.

La mostra è dedicata alla strada che è stata compiuta per costruire un patrimonio verde, a come si programmano lo sviluppo e la crescita di un sistema del verde, a quali sono i percorsi verdi, appunto, che hanno dato vita alle nostre oasi cittadine.

Si parte con il Parco Nord e con il Parco Media Valle Lambro, il primo con i suoi 35 anni di storia alle spalle e il secondo, più recente, con le sue grandi aspettative e le sue potenzialità.

La visita alla mostra procede con gli strumenti tecnici e urbanistici che hanno determinato la crescita del verde a Sesto e via via dentro il cuore di un grande sogno sestese: la candidatura all’Unesco, con il rilancio dei beni archeologici industriali.

Ritroviamo qui le più importanti esperienze di riuso, come il parco archeologico Breda con il suo Carroponte e la nuova nata Lingottiera, ma anche il recente parco Campari e il futuro parco Falck.

Proseguendo di pannello in pannello si arriva ai suggestivi giardini storici, come quelli di Zorn e Mylius e al capitolo dedicato agli orti urbani, incentrato sulle esperienze della Bergamella e dei tanti ortisti che hanno lavorato insieme al Centro di Forestazione Urbana di Italia Nostra e al Comune per trasformare un’area degradata in un luogo sereno e ordinato.

Nella mostra non poteva mancare un cenno ai microgiardini, le piccole aree verdi dimenticate che sono diventate oggi nuovi angoli di ritrovo e di relax grazie al lavoro di giovani progettisti under 32.

La visita si conclude con un altro pensiero agli orti-giardini come quello di via Tonale, e a tutti gli esempi di partecipazione legati a Bene comune, il progetto che stimola l’adozione di aree verdi da parte di cittadini che hanno voglia di mettere in pratica il loro senso civico.

Per chi ama i percorsi ciclabili c’è anche Diario di una bicicletta, una guida al parco Media Valle Lambro che contiene mappe, carte tematiche, itinerari, disegni, progetti, fotografie, approfondimenti e suggerimenti.

 

 

 

Percorsi verdi è all’Urban center fino al 29 giugno

Villa Puricelli Guerra, via Puricelli Guerra 24

da lunedì a giovedì 9 -18

venerdì 9 -14

 

Per info: 800.30.40.40

 a.covini@sestosg.net

 a.vargiu@sestosg.net

MADE EXPO è Green

 

Si avvicina l’appuntamento con MADE expo, la rassegna internazionale dedicata al mondo delle costruzioni, in programma dal 17 al 20 ottobre 2012 nei padiglioni di Fiera Milano Rho

Filo conduttore dell’edizione 2012 sono le tematiche della sostenibilità ambientale e dell’efficienza energetica.

Un’anima green che troverà spazio sia tra i padiglioni della manifestazione, con moltissime proposte per l’utilizzo di tecnologie e materiali eco-compatibili e un’area tutta dedicata alle energie rinnovabili, sia nel dibattito dei numerosi convegni e appuntamenti in calendario.

Alle soluzioni green per il settore costruzioni è dedicato l’evento AAA, Agricoltura Alimentazione Architettura, un vero e proprio cantiere verde dove progetti innovativi uniscono sviluppo urbano e rispetto per l’ambiente.

MADE Expo propone il Salone progettare e costruire Green,un'iniziativa interamente dedicata ai prodotti e alle idee più innovative del costruire eco-responsabile, un cantiere verde in cui incontrare le aziende che hanno scelto di costruire il nostro futuro accogliendo le sfide della sostenibilità.

Tecnici, progettisti, esperti e ricercatori sono chiamati a condividere saperi e conoscenze e a favorire l’affinamento di strumenti e tecniche interdisciplinari: solo in questo modo sarà possibile affrontare i processi di trasformazione urbana come occasioni di crescita professionale e di effettiva rigenerazione dei nostri paesaggi dell’abitare.

 

Prosegue la collaborazione con Expo 2015, l'Esposizione mondiale destinata a cambiare il volto della città di Milano. La manifestazione si pone infatti come punto di riferimento per affiancare le aziende presenti nel percorso di avvicinamento a questo grande evento.

MADE expo offre dunque uno spazio per il business ma anche un momento di dialogo e di incontro per gli operatori di tutta la filiera per trovare nuove vie verso l’architettura del futuro.

 

Per aderire al Salone del Verde e per maggiori informazioni contattare :

 

Segreteria Operativa Nemeton Network S.r.l.

Tel. +39 051 0868271  –  +39 051 962502

Fax. +39 051 962285

direzione@nemetonnetwork.net

 

I Moon Trees

moon trees

Nel nome della scienza, o di altro, gli astronauti hanno portato in orbita vari oggetti sin dai giorni dello Sputnik: nel 1971 l’Apollo 14 ha fatto fare qualche giro intorno alla Luna a un centinaio di semi, che sono tornati felicemente sulla Terra e poi piantati in vari luoghi degli Stati Uniti perché testimoniassero il grande passo compiuto dall’umanità e invitassero a guardare verso le stelle.

L’Apollo 14 è stato il terzo viaggio della NASA sulla Luna e i semi furono portati a bordo per valutare gli effetti dello spazio sulle specie botaniche, un esperimento frutto della collaborazione tra servizio forestale americano e la NASA; l’astronauta Stuart Roosa portò in orbita 450 semi di alberi di cinque specie: Pinus taeda, Platanus occidentalis, Liquidambar styraciflua, Sequoia sempervirens, Pseudotsuga menziesii. Altri semi di controllo vennero tenuti sulla Terra per un successivo confronto.

University of the South Moon Tree - Sewanee, Tennessee

University of the South Moon Tree – Sewanee, Tennessee

I semi, dopo aver girato intorno alla Luna per trentaquattro volte, furono riportati sulla Terra, dove gli scienziati determinarono la loro vitalità per valutarne gli sviluppi futuri, li fecero germinare e li tennero in osservazione fino a quando constatarono che i giovani alberi non presentavano differenze rispetto a quelli nati dai semi di controllo. Poichè negli anni ’70 l’esame del DNA non era usuale, non vennero condotte indagini genetiche.

Cinque anni dopo il viaggio dell’Apollo 14, nel 1976 un albero fu messo a dimora nel giardino della Casa Bianca per commemorare il bicentenario della nascita degli Stati Uniti; altri alberi furono piantati in luoghi particolarmente rappresentativi, altri ancora in centri della NASA, uno fu regalato all’Imperatore del Giappone, alcuni finirono in Brasile e in Svizzera. I Moon Trees (questo il nome che venne loro dato) in breve tempo divennero molto richiesti e si dovette far ricorso a semi nati dai primi alberi per soddisfare tutte le richieste, tuttavia quando l’euforia passò quasi nessuno ricordò dove fossero stati messi a dimora: nessuno, infatti, ne aveva tenuto una documentazione sistematica o aggiornata.

Oggi la Nasa ha creato un sito apposito, nel quale lo scienziato David Williams ha censito gli alberi di cui si ha conoscenza, di prima e di seconda generazione: i lettori sono anche pregati di segnalare gli alberi di cui sono a conoscenza e che non sono riportati in elenco.

In virtù di un rinnovato interesse, per celebrare il giorno mondiale della Terra nel 2009, a Washington, nel National Arboretum, è stato messo a dimora un Moon Sycamore (Platanus occidentalis), figlio di un albero originato dai semi portati sulla Luna da Stuart Roosa. Recentemente anche in Italia, el centro didattico scientifico del Parco Pineta di Tradate (VA), è stato piantato un Pinus taeda di seconda generazione, dono della figlia dell’astronauta dell’Apollo 14.

 

Mostra sul tema del giardino romantico di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin (PD)

 

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin ha un grande giardino formale con siepi di bosso e sculture, in cui l’elaborato gusto vittoriano si salda alla tradizione del giardino all’italiana. Intorno alla Villa l’impianto fortemente architettonico è caratterizzato da una marcata assialità che si stempera gradualmente nella naturalità del parco circostante. Una realizzazione straordinaria, ispirata da “The Formal Garden in England” di Sir Reginald Blomfield, pubblicato a Londra nel 1892. Statue, fontane, la vecchia ghiacciaia, il giardino roccioso, il Teatro e la Cappella di famiglia, importante esempio di neogotico elisabettiano, compongono e completano l’arredo del grande giardino e del parco popolato di alberi secolari.

 

Fu la contessa Evelina van Millingen, sposa di Almorò III Pisani nel 1852, a creare lo splendido giardino di gusto inglese intorno al grande palazzo fatto costruire dal cardinale Francesco Pisani a metà del Cinquecento per amministrare l’enorme feudo acquisito dalla ricchissima famiglia veneziana dei Pisani nel 1468, dopo la confisca ai discendenti degli Estensi da parte della Repubblica di Venezia.  La villa fu edificata sui resti di una rocca di guardia degli Estensi; l’impronta medioevale è ancora riconoscibile nella vasta piazza alberata a ridosso della via d’acqua di accesso. La cosmopolita Evelina Pisani, nata a Costantinopoli da padre inglese, diede l’aura di aristocratica informalità a Palazzo Pisani, ribattezzato la Fattoria del Doge dalla scrittrice inglese Margaret Symonds, che nel 1893 pubblicò il libro Days spent on a Doge’s Farm, resoconto dei soggiorni nel feudo e incomparabile testo sul giardino: Nel segreto paradiso di Evelina soggiornarono anche ospiti illustri come l’imperatrice di Germania, la Regina di Svezia, Lord Bayron e Henry James.


Dal 22 Aprile al 20 Maggio 2012 si terrà, nel teatro della Villa Pisani Bolognesi Scalabrin di Vescovana (PD), una personale di ceramica contemporanea del Maestro Giovanni Cimatti curata dalla Dott.ssa Mariella Bolognesi Scalabrin e dalla Prof.ssa Ginetta Mazzucato.

 

L’artista ha accettato di misurarsi al contatto diretto con la storia e soprattutto con la natura della Villa Pisani nata da un’antica corte medioevale, divenuta sontuoso palazzo rinascimentale, fino a raffinato salotto ottocentesco. Giovanni Cimatti è artista usa prevalentemente la ceramica come mezzo per realizzare le proprie opere. Affermato e presente in pubblicazioni e collezioni di musei a livello internazionale, lavora alla contaminazione delle pelli ceramiche su elementi della natura quali foglie, fiori e rami e anche con la materia stessa della terra, sempre distante dalla decorazione e con un virtuosismo che sorprende quando impiega la terra stessa come linguaggio cromatico nella gamma degli aranci visibile nella collezione Laghi d’Arancio.

Nella mostra sul tema del giardino romantico di Villa Pisani Bolognesi Scalabrin saranno esposte anche opere in porcellana bianca Giardini di Neve, realizzate con una sorprendente contaminazione di carta e argilla che consente di operare collage strutturali incantati e inediti. 

 

In collaborazione con Grandi Giardini Italiani

www.grandigiardini.it e www.gardensinitaly.net

A Brooklyn il più grande orto pensile urbano

L’orto innovativo verrà realizzato sul Federal Building #2, rinominato Liberty View Industrial Plaza, un edificio storico di otto piani, che occupa oltre un milione di metri quadrati, e che attualmente è in disuso; il progetto, che prevede anche la ristrutturazione del palazzo, rientra nel piano dell’amRendering of Federal Building #2 Redevelopment.ministrazione Bloomberg di dare nuova vita al waterfront di Brooklyn.
Sul tetto dell’edificio verrà realizzata un’enorme serra che ospiterà coltivazioni idroponiche di pomodori, lattughe e altri ortaggi, spezie e frutta, per un totale di circa 4.500 quintali all’anno.
La speranza degli amministratori di New York è il nuovo orto, oltre a rinnovare la visione dell’edificio possa aiutare a rivoluzionare il sistema di distribuzione locale: il nuovo orto urbano, infatti, potrà soddisfare le esigenze alimentari di circa 5000 abitanti della città di NY, con un prodotto più fresco, gustoso e soprattutto sostenibile, accorciando la filiera e creando nuovi posti di lavoro.
Un altro aspetto degno di nota è che, come tutte le coperture a verde, il nuovo orto pensile darà un contributo nella regimazione delle acque meteoriche, trattenendone una consistente quota.

E’ nato il Cercarose, il primo motore di ricerca italiano sulle rose

L’Università degli Studi di Trieste ha messo a punto il Cercarose, uno strumento multimediale che permette di accedere direttamente da computer, iPhone, iPad e iPodTouch, a più di 6.000 splendide http://www.verdeepaesaggio.it/immagini di più di 1.000 varietà di rose coltivate e a una cinquantina di specie botaniche, e a dati fondamentali sulle rose quali il nome, la classe, l’ibridatore, la data di creazione dell’ibrido, il paese d’origine, il colore e la fragranza dei fiori, la forma della corolla.

Un simile strumento di ricerca mancava in Italia, paese che pure conta la presenza di milioni di appassionati di rose, che negli anni hanno saputo conquistare un interesse crescente; lo abbiamo provato e possiamo dire che i risultati sono davvero precisi e corretti.

Le http://www.verdeepaesaggio.it/immagini sono state scattate nel Roseto di S. Giovanni a Trieste, che si sta affermando come una delle principali collezioni di rose a livello internazionale, con migliaia di varietà diverse, rare e interessanti.

Il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste è all’avanguardia nel campo dell’informatizzazione dei dati sulla biodiversità e con il progetto interreg Italia-Slovenia SiiT (School-oriented Interactive Identification Tools) sta pubblicando in rete centinaia di guide interattive all’identificazione di piante, funghi e animali consultabili su diversi media, compresi i dispositivi di ultima generazione

Il Cercarose vuole permettere una specie di visita virtuale al Roseto di San Giovanni, sperando che questa invogli molte persone a visitarlo realmente, alla scoperta dell’enorme patrimonio di bellezza che Uomo e Natura hanno saputo creare nello sviluppo delle rose da giardino.

Rosa 'La Noblesse'

La Noblesse

Alla fine del 2012 è previsto il rilascio di una nuova versione che includerà più di 2.000 varietà diverse.

Il Cercarose si trova all’indirizzo http://www.siit.eu/cercarose

Per informazioni:

Prof. Pier Luigi Nimis – nimis@units.it

 

Orti di monte, orti di lago

Questo volume ci riporta, anche praticamente, indietro nel tempo, fa riscoprire le coltivazioni tradizionali e il loro ruolo positivo sulla costruzione del paesaggio, segnala le colture e i prodotti tipici del territorio di una vallata che si apre sul Lago di Como (Valle Intelvi), promuovendo il gusto per un’alimentazione più sana e genuina ma anche più saporita. Spiega le tecniche naturali per realizzare oggi l’orto dei nonni un moderno orto biologico familiare nell’ambiente montano e in quello lacustre, con concimi naturali e antagonisti naturali dei parassiti, affinché possano rinnovarsi e perpetuarsi le buone cure per la nostra terra. Il libro dona nuova vita ai consigli dei vecchi contadini della Valle Intelvi e alla pratiche di coltivazione del territorio lariano.

Vuol essere di stimolo per riappropriarsi di tradizioni locali e occuparsi del territorio proprio toccando con mano la terra, per un ritorno ad uno stile di vita più naturale. Pazienza se a volte il tempo pazzerello non aiuterà a raggiungere tutti i risultati sperati, ad avere la quantità di raccolto pensata: l’orto resta un luogo speciale, dove faticando è possibile conquistarsi la serenità dell’animo e godere del benessere fisico della vita all’aria aperta.

 

Orti di monte, orti di lago – Coltivare secondo tradizione nel territorio Lariointelvese

Di Antonio Cavalleri

Bellavite – Editore in Missaglia

€ 11,00