È nato il Bosco del Sorriso

Un cammino per ritrovare tra gli alberi, avvolti dai profumi e dai suoni della natura, la serenità e l’armonia interiore.

Raffaela Borghi

Il contatto con la natura ci trasmette una grande forza vitale.

Da qui parte il progetto del Bosco del Sorriso, un percorso esperienziale lungo 4,8 km che si inoltra, partendo dal Bocchetto Sessera, Oasi Zegna (in provincia di Biella, Piemonte – Italia) nella natura incontaminata dell’Alta Val Sessera.
Da sabato 15 settembre 2012 è stato aperto al pubblico un percorso ad anello facile e per tutti, percorribile a piedi o in mountain bike nelle stagioni verdi e con gli sci da fondo durante l’inverno, che vuol far ritrovare un contatto sereno tra uomo e natura approfondendo la conoscenza e facendo un’esperienza.
Boschi di faggi si susseguono a gruppi di pini e macchie di betulle dove la vista spazia fino alle montagne della Val Sesia.
Già nell’antichità era convinzione comune che la natura avesse un effetto positivo sulla salute fisica e mentale dell’uomo. Recenti studi scientifici hanno dimostrato come questa convinzione sia fondata.
L’uomo e le piante, infatti, emettono campi elettromagnetici. Quelli emessi dagli alberi, in particolari condizioni, possono influire sullo stato energetico dell’organismo umano.
Il Bosco del Sorriso è stato monitorato con il metodo Bioenergetic Landscape (sviluppato da Marco Nieri, docente e ricercatore. Info: www.archibio.it)
Per ognuno dei 18 alberi selezionati, sono stati rilevati e indicati i principali organi umani sui quali l’energia sviluppata può influire con la sua massima efficacia terapeutica.
È consigliata una sosta di almeno dieci minuti nell’area segnalata per assimilarne i benefici.
Il Bosco del Sorriso è stato pensato anche per le famiglie, soprattutto con bambini. A loro sono state dedicate tre suggestive aree di sosta allestite con sedute in pietra e tre grandi libri in legno di cedro profumato sui quali poter leggereo farsi raccontarele Favole del Bosco, appositamente scritte per il Bosco del Sorriso e inspirate ai tre alberi più diffusi in quei luoghi.
Il Bosco del Sorriso” commenta Laura Zegna, responsabile del progetto Oasi Zegna “lo vorrei idealmente dedicare a Ermenegildo, mio nonno, che amava la natura e il suo territorio a tal punto che, a partire dal 1930, progettò e finanziò l’imponente opera di riforestazione delle montagne a ridosso del Lanificio Zegna creando un meraviglioso paesaggio alpino, vissuto oggi da tutti noi. È responsabilità nostra come quarta generazione continuare l’opera del nonno” continua Laura Zegna “ma dev’essere anche responsabilità di ogni singolo visitatore preservare e valorizzare questo splendido territorio ricco di valenze antropiche, potenziale volano per uno sviluppo turistico sostenibile”.


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