La Casa di Pannocchie

Un'abitazione in materiale naturale e di tradizione locale vince il Festival dell’Architettura sostenibile in Alsazia.

Raffaela Borghi

casa-di-pannocchieIl Festival dell’Architettura sostenibile (che si tiene ogni anno in Alsazia) è stato vinto quest’anno dal team St Andrè-Lang Architectes con il progetto intitolato Autour du Ried, ispirato al metodo tipicamente alsaziano di essiccare il mais.
I partecipanti erano invitati a presentare un progetto di edilizia sostenibile di venti metri quadrati.
I vincitori, due giovani architetti francesi, hanno proposto una struttura realizzata con materiali di recupero (come legno e cartone non trattato) delimitata da un’originale parete composta da migliaia di pannocchie, tenute insieme da semplici reti da pollaio. La struttura si sviluppa in tondo (permettendo una visione a 360° dell’ambiente circostante), attorno a un lucernario che si apre su un piccolo patio dove sono state collocate alcune piante scelte tra le specie autoctone.

La Casa di Pannocchie: materiale da costruzione

L’organizzazione spaziale interna è stata fatta in base alla posizione del sole nel corso di una giornata.
Ogni particolare di questo progetto contribuisce a render il risultato finale particolarmente suggestivo e scenografico, ma pare essere stato studiato anche per ricordarci che lo sviluppo, per essere veramente sostenibile, deve basarsi sull’incontro tra natura e cultura locale.

La Casa di Pannocchie: il patio

La Casa di Pannocchie: particolare degli interni

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