Giardino mediterraneo: dieci piante insolite

Tra le piante della macchia mediterranea ce ne sono alcune, fra quelle meno note che hanno grandi qualità ornamentali. Ve ne proponiamo dieci, tutte sempreverdi e tutte resistenti al clima marino Fiorite in bianco e in giallo, alcune profumate.

Piero Caneti

Phlomis Fruticosa

I caratteristici fiori gialli di Phlomis fruticosa sono visitatissimi dalle api. Le foglie hanno il margine bordato di bianco

L’estrema luminosità, la forte insolazione estiva durante lunghi periodi di siccità e i venti impetuosi che spirano con insistenza soprattutto nelle stagioni intermedie, sono gli elementi più importanti da tenere presente quando ci si accinge a creare un giardino mediterraneo. Affascinati dalla bellezza della macchia sempreverde che ricopre le colline e si spinge fino alle dune, ci facciamo piacevolmente influenzare nella scelta delle piante. Ce ne sono alcune, fra quelle meno note, che hanno grandi qualità ornamentali e possono aiutarci a risolvere i nostri problemi. Abbiamo scelto per voi dieci piante di varie dimensioni, tutte sempreverdi e tutte resistenti agli insulti più spietati del clima marino. Alcune sono autoctone e senz’altro le avrete viste durante una vacanza, perché si fanno notare; altre provengono da paesi con clima simile a quello mediterraneo e meriterebbero di essere maggiormente diffuse nei nostri giardini.
Medicago arborea è un arbusto legnoso con foglie piccole, graziose; i numerosissimi fiori sono di un giallo squillante unico. Può in breve tempo raggiungere i 2 m di altezza, prospera nel terreno più ingrato e fiorisce 12 mesi l’anno! Supera quanto a esuberanza la Buganvillea se le assicurate un po’ d’acqua in estate; altrimenti smette di fiorire nella siccità più dura riducendo anche la quantità di foglie per resistere meglio.

Medicago arborea

I fiori giallo squillante di Medicago arborea appaiono in continuazione per tutto l’anno se le assicurate l’acqua anche in estate

Il portamento espanso di Convolvulus cneourum ne favorisce l’impiego come tappezzante in quanto forma cuscini di un metro di diametro e non si alza dal terreno per più di 50 cm. Ottimo come ricadente da un muretto basso. Le foglie sono argentee, ricoperte di una leggera peluria che le rende splendenti. Dalla fine di aprile, per oltre un mese, fiori a campanula di un bianco immacolato appaiono sull’intera pianta e si chiudono all’imbrunire. Pensate ad una primavera simile nel vostro angolo incolto!

Convolvulus cneorum

Le belle campanule bianche di Convolvulus cneorum si aprono all’alba e si chiudono all’imbrunire. I boccioli sono rosa tenue.

Di Artemisia arborescens, altro piccolo arbusto, non aspettatevi una fioritura spettacolare; sono le foglie leggiadre, eleganti, grigio-argenteela sua particolare attrazione. Può superare il metro di altezza ed è in ottima forma per tutto l’anno, escluso il momento della fioritura che sembra prostrarla. Meglio asportare per tempo le inflorescenze e potarla forte in primavera per avere sempre giovani getti. Accetta il terreno arido ed esige un’esposizione assolata per concentrare nelle sue foglie l’aroma intenso delle artemisie.

Artemisia arborescens

Artemisia arborescens ha foglie leggere, grigio-argentee, molto decorative. Indispensabile per creare contrasto con arbusti a fogliame verde scuro.

In Puglia Phlomis fruticosa è considerata un’infestante di lusso perché fa assurgere l’incolto a vero giardino; in maggio si ricopre di luminosi fiori gialli dalla forma insolita. È una preziosa pianta aromatica dalle belle foglie marginate di bianco; la pagina inferiore e i rami giovani sono ricoperti di una peluria bianca e lucente, molto decorativa. Va potata subito dopo la fioritura se volete che mantenga un bell’aspetto e svolga appieno la sua funzione.

Forse a causa del suo odore poco gradevole la Ruta gravolens non è molto amata come pianta ornamentale, ma ingiustamente. Ha molti pregi e poi non è detto che dobbiate tenerla nei pressi di casa; preferisce colonizzare pendii, anche a picco sul mare, dove forma cuscini di foglie grigio-azzurrine. I fiori sono d’un giallo tenue, piccoli, ma con vistosi stami.

Ruta graveolens

Una pianta di Ruta graveolens in fiore. Le foglie sono grigio-azzurrine ed emanano un odore acre e pungente se stropicciate.

Sono belle le infiorescenze sferiche giallo-arancio che profumano di miele di Buddleja globosa pianta arbustiva che ha tutte le carte in regola per ben figurare nei giardini costieri dove raggiunge rapidamente i 2-3 m di altezza e di ampiezza. La fioritura appare a maggio, sui rami vecchi, ed è per questo che non va potata. Le foglie rugose, verde scuro sopra, sono quasi bianche nella pagina inferiore. È specie frugale e sviluppa i forti rami anche in suoli compatti e aridi; ha il difetto di avere il fogliame rado, concentrato alla sommità dei rami.

Buddleia globosa

Originali inflorescenze di Buddleja globosa che profumano di miele. I rami sono lanuginosi e le foglie rugose, quasi bianche nella pagina inferiore.

Colletia cruciata (sin Colletia paradoxa) con le sue strane foglie ad ali di aeroplano, rigide e acuminate, suscita lo stupore di chi la guarda, ma quando all’inizio dell’inverno si ammanta di minuti fiori bianchi odorosi di burro, ogni diffidenza lascia il posto alla completa ammirazione. Rustica e si adatta a formare siepi impenetrabili; purtroppo ha una crescita molto lenta.

Colletia cruciata

Cytisus battandieri fiorisce quando è già adulto, ma vi ripaga della lunga attesa. Numerose, grandi spighe con fiori gialli profumati di fragola, appaiono all’apice dei rami lunghi e flessuosi. Le foglie sono stupende: grigio verdi e ricoperte da una peluria bianca che le fa luccicare al sole. Raggiunge 4 m di altezza e 3 di larghezza ed esce dall’inverno senza riportare danni alle foglie e ai rami.

Cytisus battandieri

Leggiadro fogliame grigio argenteo, rami flessuosi e splendidi fiori gialli odorosi di fragola, fanno di Cytisus battandieri una pianta di primo merito per il giardino mediterraneo.

Un’altra esotica di valore è la Fabiana imbricata, di crescita rapida, con portamento e foglie simili all’erica, ha il pregio di fiorire per 5 mesi l’anno, dalla primavera all’autunno: i fiori sono bianchi, oppure viola nella magnifica varietà ‘Violacea’. È bella così, lasciata crescere liberamente, perché adagia i suoi rami fino al suolo elevandosi oltre i 2 m. Nessun problema per ciò che riguarda le rusticità.

Fabiana imbricata

I rami decombenti di Fabiana imbricata nella foto la varietà si ricoprono di fiorellini ad imbuto dalla primavera all’autunno. Le foglie sono simili a quelle dell’erica

Incredibile ma vero! Un iperico originario di Sumatra, Hypericum leschenaultii prospera anche nelle zone marginali del clima medi terraneo. li pregio di questo arbustino che da noi si eleva di poco oltre il metro, è la bella e lunghissima fioritura: dalla primavera ai geli la pianta produce in continuazione meravigliosi fiori gialli larghi 6-7 cm. Non ha bisogno di cure particolari eccetto una drastica potatura primaverile; nonostante sia un sempreverde reagisce con vigore alle forbici e fiorisce sui getti giovani. La sua crescita è disordinata e il fogliame non è un gran ché, ma come farci caso dopo tanta profusione di fiori!

Hypericum leschenaultii

I grandi fiori gialli di Hypericum leschenaultii sono raggruppati all’apice dei rami e sbocciano interrotamente per tutta la buona stagione


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