La cultura delle piante in Italia dal Risorgimento al Terzo Millennio

Torna quest'anno la bella giornata di studi sulla cultura delle piante e del verde organizzata da Orticola il 19 aprile al GAM di MIlano

Elisabetta Pozzetti

Verdi a Sant’Agata con Black, Yvette e Moschino, i suoi cani prediletti. Cartolina illustrata da L. Metlicovitz,
edita da Giulio Ricordi nel 1913. Tratta dal libro di Francesco Cafasi Giuseppe Verdi fattore di Sant’Agata,
Fondazione Cassa di Risparmio di Parma e Monte di Credito su pegno di Busseto

Lo scorso anno Orticola ha iniziato un programma quadriennale di incontri, che si concluderà nel 2015, per affrontare in un’ottica multidisciplinare il tema della cultura delle piante  e più in generale del Verde, aspetti che hanno caratterizzato per secoli il nostro Paese, e che hanno portato a un periodo di eccellenza durante il quale sono sorti numerosi giardini storici, ammirati in tutto il mondo, collezioni botaniche invidiabili, è stata avviata una produzione florovivaistica di alta qualità.
In un momento di rinnovato interesse per questi temi e più in generale nei confronti della natura Orticola propone le sue Giornate di Studio dedicate non solo a studenti, professionisti del settore o semplici appassionati ma anche a studiosi delle varie discipline, nell’intento di creare un’occasione di incontro e di scambio culturale e di stimolare un dialogo tra diversi ambiti di studio, utile a comprendere meglio l’evoluzione di un settore così importante della cultura italiana.

Il percorso proposto da Orticola si propone di analizzare in quattro tappe, la prima delle quali, come si è detto, ha avuto luogo lo scorso anno, l’evoluzione della cultura del Verde dal 1770 a oggi.
Quest’anno il periodo storico analizzato è quello che inizia con il Risorgimento e si conclude con la Prima Guerra Mondiale: si tratta di un epoca che ha visto incrementare la diffusione delle conoscenze e la nascita di un nuovo modo di comunicare, nella quale si è affermata la produzione florovivaistica professionale, sono nate associazioni botaniche e hanno visto la luce molte riviste e sono stati creati molti giardini pubblici e anche le arti hanno avuto un nuovo slancio e un nuovo vigore.

La giornata di studi di quest’anno si terrà il 19 aprile presso il GAM Villa Reale e contempla un’ampia scelta di temi e relatori di nota fama ed esperienza nel campo degli argomenti che sono stati chiamati a trattare, che spaziano dal collezionismo botanico, ai viaggi di esplorazione, agli intrecci tra le arti visive e l’arte in generale e le piante, alla creazione di giardini e .a mode e modi di fare giardini tipici del periodo e molto altro ancora: un calendario decisamente ricco e ben curato.

La cultura delle piante in Italia dal Risorgimento al Terzo Millennio
a cura di Filippo Pizzoni e Margherita Lombardi 

09.30  – Enrico Banfi e Agnese Visconti
I viaggi di esplorazione e i progressi della botanica in Italia
un interessante excursus dei viaggi finalizzati alla raccolta dei materiali vegetali e la loro utilità per l’incremento delle conoscenze botaniche

10.00  – Francesco Ingegnoli
La storia dei vivai Ingegnoli, tra viaggi botanici e cataloghi illustrati
Nascita e sviluppo di un stabilimento botanico agrario: dall’importazione di specie esotiche alle sementi ad uso agricolo e orticolo, dai clienti famosi e alla vendita per corrispondenza

10.30  – Marta Isnenghi
Il paesano delle Roncole. Giuseppe Verdi «contadino» nel bicentenario della nascita, 1813 – 1901
L’amore per la campagna di Verdi: il suo giardino romantico a Sant’Agata, tra acque e grotte, viali alberati e conifere esotiche

11.00  – Augusto Pirola e Nella Credaro
I taccuini di un innestatore valtellinese: Andrea Credaro (1831-1888)
La descrizione di migliaia di innesti, su piante ornamentali e su piante da frutta, sino alla «burla fruttifera»: un albero che produceva, ad anni alterni, le mele o le pere.

11.30  – Daniele Fazio
La natura in omaggio. Piante e fiori nella figurina pubblicitaria tra ‘800 e ‘900
Le piante nella cultura popolare, tra piante esotiche e ‘Fiori animati’

12.00  – Paolo Fantozzi
L’evoluzione di alcune bevande alcooliche prodotte in Italia e il loro legame al territorio

Pomeriggio

Clerodendron speciosum
Illustrazione tratta da «I Giardini, giornale della Società
Orticola di Lombardia» anno 1873-74 “La cultura delle piante
dall’Unità al conflitto mondiale”

14.30 – Tommaso Maggiore
L’orticoltura lombarda dall’Unità d’Italia alla prima guerra mondiale
Le coltivazioni orticole in città e nel contado, tra ortaggi e fiori da mazzeria

15.00 – Silvia Paoli
La fotografia: all’inizio furono le piante
Dai ‘Photogenic drawings’ di Talbot alle immagini floreali dal Giappone

15.30 – Lucia Impelluso
I fiori e la linea: l’espressione del Liberty nell’arte
Il ruolo della natura nelle decorazioni fitomorfiche dell’epoca, tra ferri battuti e vetrate, arredi e tessuti.

16.00 – Franco Giorgetta e Guido Piacenza
Collezionismo e passione privati: il Parco Burcina
La nascita e l’evoluzione di una delle raccolte botaniche più belle d’Italia, tra l’inquadramento storico e i ricordi di famiglia

16.30 – Sabina Villa
Serre, giardini d’inverno: cultura e coltura delle piante nella seconda metà dell’800
Limonaie e aranciere, serre e verande: eleganti strutture per collezioni botaniche o salotti vetrati nel verde diventano in quest’epoca decoro immancabile di parchi e giardini 

17.00 –  Luca Fadini
Esotismo e colore: piante per la mosaicoltura
La passione per un nuovo modo di decorare con disegni e composizioni floreali

17.30 – Filippo Pizzoni
 Il Linguaggio dei fiori
Il linguaggio dei fiori, e cioè quel particolare gioco di riferimenti tra i fiori e emozioni e sentimenti ad essi legati, la cui moda scoppia nella seconda metà dell’Ottocento, ha radici più antiche e lontane, ed ha profumo d’oriente. Un linguaggio complesso, soprattutto nelle sue diverse declinazioni e combinazioni, che ha rigidi seguaci e più leggeri appassionati che ne fanno un uso più scanzonato e sbarazzino. Una serie di relazioni e simboli che si insinuano nella cultura europea e in qualche modo continuano ancor’oggi …

 

Orticola di Lombardia – via Montenapoleone, 8 – 20121 Milano
Tel. 02 76001496 – www. orticola.org


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Fonte: Orticola

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