La Vite ad alberello di Pantelleria è candidata a diventare patrimonio Unesco

Se avvenisse si tratterebbe prima pratica agricola al mondo ad avere l'ambito riconoscimento

Lo scorso mese di marzo è stata presentata la candidatura dell’alberello di vite di Pantelleria dalla Commissione Nazionale per l’Unesco nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Umanità Unesco, poichè si tratta di una pratica agricola tradizionale, svolta in piccoli vigneti, con buche circolari di 50-60 cm al fine di difendere la pianta dai venti oltre che da un clima sostanzialmente sfavorevole e da condizioni di limitata disponibilità idrica.
Il ministro Catania ha sottolineato come la vite a Pantelleria sia diventata un vero e proprio simbolo di una comunità che, grazie al duro lavoro nei campi, riesce quotidianamente a rinnovare il profondo legame tra l’uomo e la natura, in una terra difficile che nei secoli è diventata fonte di vita e sostentamento,grazie alla fatica dell’uomo che ha saputo trasformare in punto di forza quello che era un punto di debolezza (e diverse avversità climatiche, tra cui il vento, e la matrice vulcanica del suolo),

Il tipo di allevamento della vite 8per la maggior parte Zibibbo) è ad alberello Pantesco, coltivata su appezzamenti o terrazze di piccole dimensioni, delimitate da muri a secco in pietra lavica. L’alberello Pantesco viene allevato all’interno di conche per difenderlo dall’ambiente arido e ventoso,misura 30 cm e ha portamento strisciante. Date queste condizioni, la coltivazione del vigneto è quasi del tutto manuale e anche la vendemmia è molto faticosa.

 


Be Sociable, Share!

I commenti sono chiusi.