Ceanothus thyrsiflorus repens

I giardini mediterranei sono certamente i più ricchi di dislivelli e non solo a causa della conformazione naturale del terreno che in prossimità delle coste e sempre piuttosto accidentata, ma anche per l'abitudine di addolcire ogni pendenza con muretti e scalinate. Ecco la pianta ideale per connetterli visivamente e ornarli addolcendone gli spigoli.

Piero Caneti

Ceanothus thyrsiflorus repens

Ceanothus thyrsiflorus repens

La particolare conformazione dei giardini mediterranei ha dato un’impronta particolare ai giardini popolari del centro-sud della penisola, dai quali possiamo ricavare idee interessanti. Ma alla sommità dei muretti e sui lati delle scale e scalette che collegano le zone pavimentate, c’è bisogno di piante dal portamento insolito che con i loro rami decombenti coprano alla vista gli spigoli e si protendano al di fuori come da un grande vaso.

Sono le piante prostrate o ricadenti, il cui impiego in questi casi è davvero indispensabile. Occorre conoscere però l’andamento che assumono da adulte per decidere dove collocarle: se il muretto è troppo basso rispetto alla lunghezza dei rami, questi ultimi si adageranno sul pavimento continuando a crescere in orizzontale con effetto spiacevole, mentre nel caso inverso la sproporzione fra pietrame e pianta produrrebbe una disarmonia fra le forme.
Ceanothus thyrsiflorus repens ad esempio, di crescita molto rapida, può allungare i suoi rami fino a m 1,5 e dato che non sopporta bene le potature, come tutti i Ceanothus a foglia sempreverde, conviene tenerne conto quando lo si utilizza.
Ha foglie piccole, ovali, lucidissime e verde scuro sopra e rami molto fitti che si intersecano fra di loro fino a formare un intreccio di vegetazione compatto alto anche 50-60 centimetri. Nella tarda primavera e nuovamente in autunno appaiono fiorellini azzurri riuniti in spighe all’apice dei rami.
È originario della California e quindi nel nostro clima si ambienta molto bene, accettando la vicinanza del mare, ma sopportando pure le temperature più rigide dell’interno. Vuole però terreni permeabili, non sassosi e poco calcarei, sebbene abbia una buona resistenza alla siccità. Il pieno sole è una sua prerogativa, eppure nonostante la presenza di tutte queste condizioni prima o poi perderete la vostra pianta, perché tutti i Ceanothus sono poco longevi e nella vostra vita vi potrà capitare di doverli sostituire più volte. Se non volete provare questo dispiacere non coltivateli, ma chi vi darà per due volte l’anno lo stesso splendido azzurro?


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Fonte: Giardino Fiorito - © Tutti i diritto riservati

Un pensiero su “Ceanothus thyrsiflorus repens

  1. Non è informazione errata, si tratta di piante non longeve, paragonate alla vita media degli altri arbusti 🙂

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