Salvia leucantha

Arbusto dalle foglie aromatiche, fiorisce dall'autunno fino all'inverno inoltrato con lunghe spighe di colore violetto

Piero Caneti

Si dice che le piante facili a riprodursi, quelle per intenderci le cui talee attecchiscono sempre in ogni terreno e in ogni periodo dell’anno, non vengono offerte dal mercato vivaistico proprio per questa ragione. Difficile affermare con sicurezza che si tratti di un’illazione, possiamo solo constatare che per una di queste, Salvia leucantha, la sua scarsa disponibilità nei vivai è altrimenti inspiegabile. Non convince l’ipotesi fatta da più parti che il tam-tam del passa-pianta tenderebbe a ridurre le richieste al minimo, perché se ci guardiamo attorno questa salvia la vediamo in pochissimi giardini mediterranei di amatori e di collezionisti.

A volte quello che sembrerebbe un espediente ingegnoso per favorire le vendite provoca invece un’immediata messa al bando di quella determinata pianta che si ritorce contro il buon funzionamento del mercato stesso. Perché nel caso di S. leucantha i motivi della sua scarsa diffusione nei giardini non sono certo dovuti a una carenza d’ornamentalità, tutt’altro, fa parte di quelle piante preziosissime che fioriscono dall’autunno fino a inverno inoltrato se non vengono turbate prima da una gelata precoce.

Forma all’apice dei rami delle lunghe spighe di fiorellini violetto cupo dai petali vellutati che prima di cadere emettono dal centro dei piccoli stendardi bianco puro. L’effetto è davvero superbo considerate le dimensioni e il portamento del suffrutice fin dal primo anno: supera il metro in altezza e altrettanto in larghezza.

 

Le foglie, leggermente aromatiche, sono lunghe, appuntite e strette, ma rade al punto da lasciare intravedere all’interno i rami robusti quanto basta per sostenersi da soli. Il comportamento è quello tipico delle erbacee perenni: alla fine della fioritura sono già pronti alla base i nuovi getti che porteranno fiori l’anno successivo.

Per tale motivo, e soprattutto dopo un inverno freddo, sarà necessario ritoccare con le forbici le giovani cacciate. Giova ricordare che S. leucantha è originaria del Messico e quindi poco avvezza alle temperature rigide; dove di solito le gelate superano i -5 °C è , indispensabile proteggere il terreno occupato dalle radici con uno spesso strato di pacciamatura; ciò nonostante piantine messe a dimora nel settembre-ottobre precedenti potrebbero soccombere.

Non sono molte le salvie subtropicali adatte al giardino mediterraneo se ci si basa sulle loro esigenze idriche: S. grahamii è senz’altro la più resistente alla siccità, mentre la bellissima S. rutilans dà inizio alla serie numerosa, delle vere e proprie idrovore in periodo estivo; S. leucantha invece è abbastanza adattabile richiedendo poche annaffiature. Tuttavia si è constatato nei giardini non irrigati che la pianta pur assumendo un’aria sofferente finché perdura la siccità, è capace di riprendersi e fiorire copiosamente dopo le prime piogge di settembre.

Nessuna esigenza nemmeno per quanto riguarda il terreno; certo, se esso è pesante lo sviluppo sarà più contenuto, ma in questo caso la resistenza ai venti, che potrebbero rompere le spighe fiorali, è superiore.
Essendo un suffrutice poco compatto ha bisogno per risaltare di uno sfondo non troppo scuro, un tronco di un olivo ad esempio e davanti arbustini uniformi che facciano da bordura nascondendo i vuoti in primavera dopo la potatura. Píttosporum tobira ‘Nano’ oppure l’Hebe ‘Mrs. Winders’ stanno molto bene soprattutto quando sono accostati a Westringia rosmariniformis che fiorisce in bianco nello stesso periodo.
Semplici indicazioni e non regole di cui in giardino non c’è bisogno; a ognuno il compito di fare meglio.


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Fonte: © Giardino Fiorito - Tutti i diritto riservati

4 pensieri su “Salvia leucantha

  1. Uso ormai da tanti anni la salvia leucantha è una di quelle piante che rimangono nel cuore degli appassionati. Opero nella zona di Bari ed il nostro clima la rende molto adatta alla coltivazione in giardino. Tanto più che nei giardini specialmente quelli di piccole dimensioni si creano quelle condizioni microclimatiche che permettono facilmente la sopravvivenza della pianta. I vivai capitanio sono stati tra i primi a riprodurla e data la mia vicinanza alla loro sede è stato facile scoprirla.
    Lo sviluppo della pianta è piuttosto regolare però ha bisogno di spazio e di una ottima esposizione al sole per dare il meglio nella fioritura. La s. leucantha è una pianta generosissima e la sua presenza nei giardini che progetto è di tutto rispetto. Preferisco usarla in posizione isolata rispetto alle altre fioriture per darle la giusta rilevanza. Al piede la pianta tende ad essere spoglia per cui è necessario piantare un piccolo arbusto con sviluppo sui 30-40 cm al massimo. La Santolina o un Rosmarino prostrato svolgono bene questo ruolo di avamposti, per la colorazione del fogliame e per lo sviluppo compatto.
    La fioritura talvolta viene anche anticipata nei mesi di Maggio Giugno. Per tanto ritengo che il suo impatto nella composizione e nella programmazione delle fioriture in un giardino sia importante per l’abbondante fioritura e per la colorazione vivace.
    Per il momento non ho verificato la presenza di patologie e/o parassitismi di un certo rilievo. Viceversa l’eccesso di acqua o l’uso di acqua troppo salata (da noi è piuttosto frequente) potrebbe dare origine a clorosi.

  2. Ho incontrato questa aromatica ai Giardini Hanbury di Ventimiglia e me ne sono innamorata, ma dove posso acquistarla?