Francia: l’orto-giardino di Villandry

Senza dubbio è il più originale dei giardini francesi. È stato sistemato dallo spagnolo Joachim Carvallo nel 1906 e attualmente è mantenuto dal suoi discendenti, che consacrano ogi sforzo a questo grande parco aperto al pubblico

Francesca Lorini

Villandry non è certamente uno dei più famosi castelli della Loira. Non lo ha mai abitato un re, né una delle favorite”di corte, ma è semplicemente stato la residenza di Jean Le Breton, poliedrico costruttore del XVI secolo e ministro di Francesco Primo.

Il castello che oggi si vede è stato edificato sulle fondamenta di una fortezza feudale, che lo stesso Breton fece demolire, con l’eccezione del torrione sud-ovest. Ma nonostante gli interessanti spunti architettonici della costruzione, Villandry resta celebre maggiormente per i suoi giardini terrazzati, situati su tre diversi piani, e che occupano un’area di quasi 5 ettari. Partendo dal livello superiore si incontrano per primi i giardini d’amore, per scendere poi all’orto ornamentale, vera peculiarità di Viliandry.

L’insieme del parco: in primo piano il giardino dell’amore, sullo sfondo l’orto ornamentale

Il giardino d’amore
Disegnato in forme geometriche, associate all’idea dell’amore, è detto anche Primo salone. È formato da quattro unità quadrate, separate l’una dall’altra da vialetti.
Ogni parte è dedicata ad un diverso tipo di sentimento, e si passa dall’amore tragico, all’amore adultero (tinta dominante di questa porzione è il giallo, il colore del tradimento), per continuare con l’amore tenero e l’amore appassionato.

Particolare di uno del riquadri del giardino dell’amore


Il giardino delle erbe

La semina primaverile comprende non ti scordar di me, viole del pensiero e tulipani di vario colore, per un totale di circa 40.000 piante, che in estate vengono cambiate con dalie nane ed altri fiori.
All’estremità destra del giardino d’amore c’è il giardino della musica; questo prende il nome dal disegno tracciato dalle siepi, che ha la forma di strumento musicale. All’interno lavanda, rosmarino e

Forme geometriche e fantasia sono le caratteristiche fondamentali di questo giardino

iris.

Sono oltre 30 le specie di piante aromatiche, officinali e alimentari presenti a Viliandry in questa parte del giardino. Con agilità si passa da finocchio a macchie di dragoncello, in una armonia di colori ed odori che è difficile ritrovare altrove.
Continuando in questa zona si incontrano piante di camomilla, origano, timo, santoreggia, cerfoglio, disposte con maestria dai giardinieri di Viliandry, una équipe che un tempo era di 12 professionisti e che oggi è stata ridotta a 6 persone a causa di problemi economici.

I colori del fiori e delle foglie sono sapientemente miscelati per creare particolari effetti cromatici

L’orto ornamentale
Di grande interesse per la sua particolare organizzazione, l’orto ornamentale si presenta strutturato in 9 riquadri di ugual misura, ma disegnati con fogge diverse l’uno dall’altro. E il giardino delle piante commestibili, un vero e proprio lussureggiare di basilico, cavoletti di Bruxelles, zucchini, cicoria, carote e decine di altre specie.
Ogni anno, tra novembre e dicembre viene deciso lo schema da seguire nell’allestimento del giardino l’anno seguente.
Per la configurazione primaverile si scelgono di solito lenticchie, lattuga, fragole, carciofi e santoreggia, allietate da file di viole del pensiero, margherite e non ti scordar di me. In estate cambiano le piante prescelte, e prevalgono pomodori, pimento, melanzane, sedani, oltre ai già citati zucchini.

Erbe aromatiche, ortaggi e bossi sono inframezzati da aree a fiore

Erbe aromatiche, ortaggi e bossi sono inframezzati da aree a fiore

Uno dei problemi principali che i giardinieri di Villandry si trovano a dover risolvere ogni anno è quello della rotazione delle colture, per evitare stanchezza del terreno.

Uno scoglio che l’esperienza del capo giardiniere e tanta manodopera consente di superare ogniqualvolta si ripropone.
È interessante osservare con quanta cura vengano sistemate piante con tonalità di verde simili, l’una vicina all’altra.
Una attenzione che viene premiata quando l’orto ornamentale è in fiore; una fioritura fatta di leggere sfumature di colore e di qualche aroma fuggiasco.
Nell’arco dei dodici mesi che compongono l’anno il lavoro, Viliandry non ha un attimo di sosta. In gennaio la potatura degli alberi da frutta che sono presenti nell’orto ornamentale, impegna gli addetti al giardino costantemente, mentre all’inizio della primavera tutte le forze sono impegnate nella semina delle oltre 60.000 piante che compongono i disegni e le simmetrie del giardino.
I vivai e le serre vengono continuamente rinnovati, pronti ad ospitare per la stagione seguente le piante che altrimenti non potrebbero sopravvivere all’aperto, e a fornirne di nuove per rimpiazzare gli spazi lasciati vuoti. A fine stagione, quando gli ortaggi vengono rimossi dalle aiuole, per i proprietari del castello, per i giardinieri e le loro famiglie inizia un periodo di minestre di verdura, poiché tutti i prodotti dell’orto vengono destinati all’autoconsumo.

Dodici giardinieri erano impiegati per la manutenzione, ma attualmente il personale è ridotto a sei persone a causa del costi di gestione

La visita
Vista la particolare esposizione al sole del giardino, l’ora migliore per visitarlo è verso il tramonto, quando la luce sempre più radente consente di cogliere in pieno le sfumature e la tessitura delle aiuole e delle siepi di bosso.

Le piante da orto e le piante da fiore convivono con gusto e fantasia in questo giardino

Anche l’interno del castello merita una visita, subordinata al tempo che si ha a disposizione

Nel corso del breve giro che viene effettuato con una guida (un’ala del palazzo è tuttora abitata, e come tale non è visitabile), dalle ampie finestre che si affacciano sui giardini, si ha la possibilità di ammirare i disegni delle diverse aiuole, visti nel loro insieme.

Uno spettacolo diverso da quello che viene offerto generalmente da altri e più celebri castelli della Loira, e che si può assaporare in un paio d’ore di immersione totale tra zucchini, carote e tulipani.


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