Verdepedia

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D
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Z

D-Amminoacido

Amminoacido destrogiro: fa ruotare il piano di luce polarizzata in senso orario. Sono amminoacidi che non possono essere impiegati in natura per la costruzione delle proteine.

D.M.R.

Sigla indicante dosi molto ridotte.

Dalton

Unità di massa atomica, utilizzata per esprimere il peso molecolare delle varie sostanze.

Damping off

Marciume dei germinelli; marciume a livello del terreno; si riferisce a semi germinanti o germinelli, che subiscono un deperimento improvviso, letale, prima o poco dopo l’emergenza.

Danno

Effetto dell’azione di un agente nocivo (es. lesioni provocate da insetti, effetto di prodotti chimici o di fattori ambientali sfavorevoli).

DAPI

4-6 diamidino-2-fenilindolo, colorante fluorescente specifico per il DNA, utilizzato nella diagnosi dei fitoplasmi.

Dardo

Piccolo ramo tipico delle drupacee. Può essere provvisto solo di gemme a legno (dardo vegetativo), terminante con una spina (dardo spinoso) o essere provvisto di sole gemme a fiore riunite (dardo fiorifero). Se intorno alla gemma a legno sono raggruppate parecchie gemme a fiore si ha il dardo a mazzetto

Dardo fiorifero

Piccolo ramo rugoso, privo di gemme laterali e il cui tratto terminale è generalmente provvisto di numerose gemme a fiore ravvicinate e di una gemma apicale a legno

Dardo liscio

Piccolo ramo, tipico delle drupacee, più lungo del dardo rugoso e provvisto di qualche gemma laterale.

Dardo rugoso

Piccolo ramo, tipico delle drupacee, provvisto della sola gemma terminale e caratterizzato da una corteccia che presenta cicatrici trasversali corrispondenti all’inserzione delle foglie e delle perule

Dardo spinoso

Piccolo ramo, tipico delle drupacee, liscio terminante con una spina, tipico delle cultivar rustiche e delle giovani piante da seme

Dattero

Frutto drupiforme della palma Phoenix dactilifera

DC

Formulazione liquida omogenea per applicazioni, dopo diluizione in acqua, sotto forma di emulsione.

DE50

Dose che causa un determinato effetto nel 50% degli organismi.

Decalcificazione

Rimozione del carbonato di calcio o di ioni calcio dal terreno per lisciviazione.

Deciduo

In termini generici: che ha funzione limitata nel tempo. In botanica, parte della piante che cade rapidamente dopo aver assolto la sua funzione (es. i petali dei fiori a fecondazione avvenuta, le foglie durante una certa stagione (inverno nelle regioni temperate, stagione secca nei tropici). In arboricoltura indica gli alberi forniti di foglie che cadono durante certe stagioni

Decolorazione fiorale

Sintomo di infezione virale sistemica sui fiori, determinato da anomala distribuzione dei pigmenti. Corrisponde al mosaico sulle foglie.

Decombente

Che si adagia sul terreno.

Decompattare

Tecnica eseguita con mezzi meccanici o con ammendanti, adottata per migliorare la struttura di un terreno.

Decompositore

Organismo (batterio o fungo) che ottiene energia dalla trasformazione della sostanza organica in sostanze semplici

Decomposizione

In biologia indica il processo di degradazione dei corpi (o di parte di essi) di organismi precedentemente viventi (piante o animali) che, dopo la morte, si scompongono nelle forme più semplici della materia. In chimica indica una reazione di scissione di un composto chimico in componenti più piccoli o nei suoi elementi

Decorticazione anulare

Asportazione di un anello di corteccia e libro dal tronco, dalle branche o dai rami particolarmente vigorosi, che porta a interrompere parzialmente e per qualche tempo il deflusso della linfa elaborata dalle foglie verso le radici

Decorticazione anulare

Asportazione di un anello di corteccia e libro dal tronco, dalle branche o dai rami particolarmente vigorosi, che porta a interrompere parzialmente e per qualche tempo il deflusso della linfa elaborata dalle foglie verso le radici

Decussato

Posto in posizione ortogonale, a forma di croce,

Deflocculazione

Fenomeno inverso alla flocculazione; è il passaggio di un colloide dallo stato solido (gel) allo stato disperso (sol). In un terreno salato gli aggregati argillosi, quando vengono a contatto con un eccesso di ioni sodio, si imbibiscono dell’acqua che circonda gli ioni stessi e perdono la struttura glomerulare rompendosi nelle loro particelle individuali.

Defogliante

Prodotto in grado di provocare la caduta delle foglie.

Defogliazione

Eliminazione di parte o di tutte le foglie di una pianta provocata dall’uomo (es. defogliazione dei bonsai) o da alcuni parassiti (es. insetti defogliatori). Indica anche naturale caduta delle foglie di alcune specie vegetali

Degemmazione

Asportazione delle gemme dai rami di un anno

Degemmazione

Asportazione delle gemme dai rami di un anno

Degradazione

Passaggio di una sostanza organica od inorganica da una forma complessa ad una più semplice. Tale processo può essere il risultato dell’azione di microrganismi, aria, acqua, luce o altri agenti.

Deiscente

Frutto che si apre spontaneamente a maturità e permette la libera disseminazione

Deiscenza

Apertura naturale di un frutto a maturazione avvenuta, che permette la diffusione dei semi.

Deiscenza trasversale

Apertura naturale di un frutto a maturazione avvenuta, che avviene tramite il distacco della parte superiore della capsula

Deiscenza valvare

Apertura naturale di un frutto a maturazione avvenuta che avviene seguendo le nervature principali dei singoli carpelli

Delineazione

E’ la singola area delimitata sulla carta dei suoli che presenta, per la maggior parte della sua superficie, i suoli indicati dalle relative sigle cartografiche.

Deltocefalino

Insetto Omottero della Famiglia dei Cicadellidi, comprendente cicaline con la parte anteriore arrotondata o ad angolo ottuso, con pronoto largo ed ali vivacemente variegate.

Deltoide

Triangolare.

Deltoidea

Si dice di foglia a forma di cuore ma senza insenatura basale (es. in Amaranthus deflexus).

Demaziaceae

Famiglia appartenente all’ordine delle Ifali, caratterizzata da conidiofori e conidi liberi di colore scuro.

Demografia

Scienza che studia quantitativamente i fenomeni che concernono lo stato e il movimento della popolazione basandosi su molteplici indici.

Dendrochirurgia

Tecnica invasiva di cura delle piante arboree consistente nel risanamento e riassetto di organi legnosi colpiti da carie o cancri fungini o aventi ferite mal cicatrizzate o in fase degenerativa

Dendrologia

Sezione della botanica che studia le piante in ambito sistematico ed ecologico.

Dendrometria

Disciplina che si occupa della determinazione della massa legnosa, di singoli alberi o di boschi, e del volume degli assortimenti ricavabili.

Denitrificazione

Trasformazione, da parte di microrganismi eterotrofi, dei composti dell’azoto dalla forma ossidata alla forma ridotta, fino a protossido di azoto e azoto molecolare. I composti si liberano in atmosfera sotto forma di gas; si tratta di una via di fuga dell’azoto dal suolo all’atmosfera. (Denitrification)

Densità

Numero per unità di superficie. Indica il rapporto (D. assoluta) fra la massa di una sostanza ed il suo volume; si misura in kg massa/mc o in g massa/cmc.

Densità apparente

Rapporto tra la massa di una sostanza e il volume apparente da essa occupato.

Densità d’impianto

Numero di piante per ettaro

Densità relativa

Rapporto tra la massa volumica di una sostanza, di cui si vuole conoscere la densità, alla temperatura di 20°C e la massa volumica dell’acqua alla stessa temepratura.

Dentato

Organo provvisto di appendici a forma di dente (piccole insenature triangolari), come la lamina fogliare d. il cui margine è provvisto di denti perpendicolari al margine

Dentellato

Provvisto di denti fini o superficiali, detti dentini o dentellature.

Deodorizzazione

Processo di riduzione del contenuto di sostanza organica facilmente degradabile che conduce all’umificazione. Permette di ridurre i processi putrefattivi e di decomposizione della sostanza organica, all’origine di sostanze maleodoranti; favorisce inoltre la riduzione dei microrganismi patogeni.

Deperimento fogliare

Sintomo di malattia di origine parassitaria o ambientale

Deposito organico

Accumulo di materiali organici

Deposizione acida

Si intende la deposizione di specie chimiche acide, sia associate a eventi di precipitazioni, sia da queste indipendenti. Nel primo caso si tratta di deposizioni umide, nel secondo di deposizioni secche ovvero si assorbimento di specie gassose o particellari da parte dell’ambiente. L’acidità atmosferica è dovuta a numerosi processi a carico principalmente di biossido di zolfo e ossidi di azoto derivanti dai processi di combustione e, nel secondo caso, anche di denitrificazione incompleti.

Depurazione

Rimozione di elementi o composti da un fluido. Nel caso di reflui biodegradabili tale operazione può essere condotta per via biologica attraverso l’azione di microrganismi in grado di trasformare parte del substrato in prodotti semplici che si liberano in atmosfera, mentre la restante parte costituisce il residuo di processo (fanghi). (Waste water biological treatment)

Depurazione biologica

Utilizzo di microrganismi per l’abbattimento del carico organico e inorganico dei reflui.

Derattizzazione

Disinfestazione attuata in genere con esche avvelenate, tesa alla distruzione di ratti e topi.

Deriva

Nella pratica fitosanitaria, è la percentuale del preparato fitoiatrico lanciata dalle macchine per trattamenti che va al di fuori dell’area bersaglio. Può essere causata da perturbazioni atmosferiche, da cattivo funzionamento della macchina, o da una errata impostazione del trattamento. Dipende inoltre da diversi fattori, quali: la dimensione delle gocce o delle particelle costituenti le polveri, l’intensità delle correnti d’aria, l’altezza operativa del mezzo irrorante (se viene impiegato un aeragricolo), le caratteristiche del mezzo irrorante. Per contribuire a ridurre i negativi fenomeni di deriva, sono attualmente disponibili dei prodotti che aggiunti alle sospensioni acquose, da distribuire con i mezzi aerei, ne aumentano la viscosità ottenendo così, con l’ausilio di appositi ugelli spruzzanti, gocce più grosse e pesanti.(Drift)

Deriva genetica

Fluttuazione della frequenza degli alleli in una popolazione come effetto di eventi casuali durante la riproduzione, indipendenti dalla selezione naturale; importante in popolazioni piccole

Dermascheletro

Struttura di rivestimento del corpo.

Desertificazione

La degradazione dell’ecosistema terrestre come risultato di deforestazione, sovrapascolamento e cattiva gestione del suolo e dell’irrigazione

Detector

Dispositivo che riconosce il passaggio di una sostanza all’uscita della colonna gascromatografica dando un segnale la cui registrazione costituisce il gascromatogramma.

Deterioramento della struttura

Complesso di modificazioni che portano al collasso delle pareti dei pori del terreno, con perdita della individualità degli elementi strutturali.

Deterministico

Modello matematico in cui tutte le relazioni sono fissate e un dato input produce come output un esatta previsione

Detossificazione

Inattivazione o eliminazione di un principio velenoso (è riferito tipicamente a prodotti antiparassitari).

Detritivoro

Organismo che si nutre di materiale organico morto; di solito si applica agli organismi che si nutrono di detrito è che non sono funghi o batteri

Detrito

Materiale vegetale o animale da fresco a parzialmente decomposto

Deuteroginia

Tipica alternanza di generazioni, tra femmine protogine e deutogine, presente in numerose specie di acari eriofioidei.

Deuteromicete

Fungo appartenente all’omonima Classe, che comprende specie a moltiplicazione agamica di cui non sempre è nota la forma di riproduzione sessuata (funghi imperfetti).

Deutogina

Femmina adulta degli eriofioidei, destinata allo svernamento, che differisce dalla corrispondente protogina e dal maschio per alcuni caratteri morfologici.

Deutoninfa

Stadio di sviluppo degli acari.

Diachenio

Frutto formato da due acheni che si sviluppano dallo stesso fiore (es. nelle ombrellifere).

Diadelfo

Androceo gamostemone, in cui gli stami sono tutti saldati tra loro tranne uno.

Diagnosi

Individuazione ed identificazione della (e) causa (e) dei sintomi di una malattia presenti su una pianta.

Diagnostica fogliare

Metodo di analisi del contenuto in elementi nutritivi di una foglia o di parte di essa che ha lo scopo di determinare lo stato di nutrizione dell’intera pianta.

Dialipetala

Dicesi di corolla a petali separati.

Dialisepalo

Dicesi di calice a sepali separati

Dialistemone

Dicesi dell’androceo in cui gli stami sono separati tra loro.

Diametro Mediano Numerico

E’ il diametro della goccia che divide la popolazione di gocce in due gruppi di uguale numero.

Dianticolo

Relativo al garofano.

Diapausa

Periodo di stasi dell’ embrione di un insetto. E’ una particolare condizione fisiologica in cui il metabolismo respiratorio viene rallentato od arrestato ed in cui cessano molte attività fisiologiche (nutrizione, escrezione, accrescimento, ecc.) per superare periodi con condizioni climatiche sfavorevoli.

Diaspino

Cocciniglia della famiglia dei Diaspididi (ordine dei Rincoti) con corpo appiattito protetto da uno scudetto.

Dicarion

Appaiamento di due nuclei che non si fondono ma si dipartiscono contemporaneamente ad ogni divisione cellulare.

Dicariotico

Micelio con due nuclei aploidi.

Dicioccamento

Estrazione delle ceppaie di olivo. In generale indica l’estirpazione dei ciocchi rimasti nel terreno dopo l’abbattimento degli alberi

Dicline

Fiore unisessuale che presenta, quindi, o l’androceo o il gineceo.

Dicogamia

Asincronismo nello sviluppo degli organi sessuali di un fiore ermafrodito o dei fiori unisessuali di una pianta monoica o dioica. Si può quindi verificare la proterandria o la proteroginia a seconda che si sviluppino in anticipo, rispettivamente, i fiori maschi o quelli femminili.

Dicotiledone

Fanerogama (Spermatofita), classe Angiosperme. Presenta: due cotiledoni embrionali; fusto con fasci fibrovascolari aperti a disposizione circolare; accrescimento secondario del fusto e delle radici; verticilli fiorali pentameri o tetrameri.

Dicotomia

Divisione e prosecuzione di un asse in due parti uguali.

Difesa a calendario

E’ un metodo di lotta contro i parassiti delle colture, largamente adottato sino a diversi lustri orsono, che prevede l’effettuazione degli interventi con prodotti chimici a scadenze prefissate o in coincidenza di determinate fasi fenologiche della pianta.

Difesa biologica

Interventi di lotta che si avvalgono dell’impiego di nemici naturali dei fitoparassiti, quali insetti, acari o microrganismi (batteri, virus, funghi, ecc.) allevati in laboratorio o in vere e proprie fabbriche.

Difesa biologica

Interventi di lotta che si avvalgono dell’impiego di nemici naturali dei fitoparassiti, quali insetti, acari o microrganismi (batteri, virus, funghi, ecc.) allevati in laboratorio o in vere e proprie fabbriche.

Difesa fitosanitaria

E’ l’insieme delle tecniche che permette di proteggere le colture dai parassiti. Comprende tecniche di difesa tradizionale, D. a calendario, D. guidata, D. integrata e D. biologica.

Difesa guidata

Metodo di difesa contro i parassiti animali e vegetali, basato su interventi eseguiti con mezzi chimici non più sulla base di calendario, ma dopo aver accertato, con opportuni rilievi in campo (con campionamenti visivi ed utilizzazione di strumenti quali trappole sessuali, captaspore, pluviografi, termoumettografi) il reale rischio di danno da parte delle avversità. Ha rappresentato la prima tappa verso la razionalizzazione della difesa delle colture. Per l’attuazione della lotta guidata occorre conoscere la biologia degli organismi utili e dannosi, le caratteristiche degli agrofarmaci e disporre di informazioni relative ai parametri che influenzano o meno la comparsa delle malattie fungine. I criteri fondamentali su cui è basata la lotta guidata sono rappresentati dalla soglia di intervento e dalla valorizzazione dell’azione dei nemici naturali.

Difesa integrata

Rappresenta l’evoluzione delle tecniche di lotta guidata nell’ottica della ulteriore riduzione dell’impiego dei prodotti chimici di sintesi. La difesa delle piante viene attuata impiegando, accanto a mezzi chimici selettivi, anche mezzi biologici, agronomici, fisici, ecc. L’approccio interdisciplinare (integrato) consente di ridurre al minimo l’impiego di fitofarmaci e di utilizzare, fra questi, quelli a minore impatto sull’uomo e sull’ambiente.

Difesa microbiologica

Utilizzazione di microrganismi (funghi, batteri, virus, protozoi e nematodi) per il controllo di organismi dannosi (in particolare di insetti fitofagi). (Microbial control)

Differenziamento

Insieme dei processi che portano da una cellula meristematica ad una cellula adulta di un tessuto vegetale, dopo che questa ha terminato il suo accrescimento

Differenziazione

Insieme dei processi che portano da una cellula meristematica ad una cellula adulta di un tessuto vegetale, dopo che questa ha terminato il suo accrescimento

Differenziazione delle gemme

Processo attraverso il quale le gemme si evolvono in gemme a frutto, a legno o miste

Diffusato sintetico

Sostanza che distribuite in terreni infestati da nematodi incistidati ne fa emergere le larve in momenti sfavorevoli alla loro sopravvivenza.

Diffusione

Spostamento delle particelle in soluzione verso zone a minore concentrazione. Nell’ambito della fertilizzazione definisce il movimento proprio degli elementi di fertilità nella soluzione acquosa del terreno verso le radici quando nella zona di queste la concentrazione di elementi minerali è inferiore a quella delle zone più lontane

Digeribilità

E’ la quota di principio nutritivo demolito a livello gastro-intestinale.

Digestione aerobica

Parziale decomposizione biologica, in condizioni dii aerazione, delle sostanze organiche per opera di microrganismi, il cui sviluppo è condizionato dalla presenza di ossigeno. Questi batteri convertono sostanze complesse in altre più semplici, liberando anidride carbonica e acqua, e producendo un elevato riscaldamento proporzionale alla loro attività metabolica. Il calore prodotto può essere così trasferito all’esterno, mediante scambiatori a fluido.

Digestione anaerobica

Processo biologico impiegato per il trattamento dei reflui organici. La sostanza organica viene prima trasformata in composti semplici (acidi grassi volatili, aldeidi, ecc.) da batteri anaerobi facoltativi; dagli acidi grassi si ottiene il biogas a seguito dell’attività di batteri anaerobi obbligati. La D.A. rende possibile la stabilizzazione dei materiali organici. (Anaerobic digestion)

Digestore

Reattore nel quale avviene il processo di digestione anaerobica.

Digitata

Pannocchia munita di pochi rami verticillati all’apice del fusto o sparsi lungo la rachide e comunque disposti come le dita di una mano o di una zampa d’uccello.

Digitiforme

A forma di dito.

Dilavamento

Trasferimento negli strati profondi del terreno ad opera dell’acqua (piovana e/o di irrigazione) di particelle solide o di sostanze solubili passate in soluzione.

Diluenti

Sostanze che servono a diluire completamente ed uniformemente la sostanza attiva. Si distinguono in vettori solidi e vettori liquidi (questi ultimi, in genere, sono rappresentati dall’acqua).

Diluizione

Aggiunta di un liquido, solitamente acqua, al fine di ridurre la concentrazione di un agrofarmaco prima dell’impiego.

Dimorfismo

Organismo che esiste in due forme strutturali, cioè due tipi di colore o due sessi etc.

Dimorfismo sessuale

Diversità di caratteri morfologici che contraddistingue individui di sesso opposto appartenenti alla stessa specie.

Dinamica

Branca della meccanica che studia il movimento dei corpi in rapporto alle forze che lo determinano e lo modificano

Dioica

Specie vegetale che presenta i fiori maschili e quelli femminili su individui diversi

Diorite

Roccia magmatica intrusiva costituita da andesina, anfiboli, pirosseni e miche.

Dipendente

(variabile) variabile y, che occupa il secondo posto in una coppia ordinata (x, y); Il set di valori che può assumere la variabile dipendente è chiamato range della funzione

Dipleurico

Cambio che produce nuovi tessuti in due direzioni, sia verso l’interno sia verso l’esterno della pianta

Diplofase

Periodo del ciclo di vita in cui le cellule sono diploidi.

Diploide

Dicesi di un nucleo che ha 2n cromosomi e/o di una cellula che ha 2n cromosomi in un nucleo (sincariotico, 2n) o in due nuclei (dicariotici n + n) e/o del micelio dei basidiomiceti se costituito da cellule dicariotiche diploidi

Diprionide

Insetto appartenente alla famiglia dei diprionidi (ordine degli Imenotteri).

Diradamento

Eliminazione per estirpazione delle piante soprannumerarie al fine di lasciare più spazio alle altre. In frutticoltura il termine indica la soppressione di parte dei rami durante la potatura invernale oppure l’asportazione di una parte dei frutti da alberi eccessivamente carichi in modo da migliorare la pezzatura dei frutti residui. In selvicoltura invece indica l’operazione attuata in una formazione forestale costituita da piante tra loro differenziate per accrescimento, stato vegetativo, funzioni colturali, ecc. Tale operazione consiste nella eliminazione di alcuni individui secondo determinati criteri e obiettivi, prima che il bosco o un gruppo di piante raggiunga la sua maturità

Diradamento dei frutti

Operazione che viene eseguita su specie fruttifere quando la cascola naturale non risulta sufficiente ad assicurare il raggiungimento di un’adeguata pezzatura dei frutti e una regolare produzione nell’anno successivo

Diradante

Fitoregolatore che favorisce il diradamento naturale dei frutticini.

Diradare

Ridurre il numero dei semenzali, delle gemme, dei fiori, dei frutticini o dei rami.

Disaffinità d’innesto

Incompatibilità fisiologica tra nesto e portainnesto a formare un’unione durevole ed efficiente, più frequente quando la distanza botanica tra i soggetti è maggiore

Disaffinità indotta

Tipo di disaffinità dovuta soprattutto alla presenza di virus e micoplasmi che non permettono l’attecchimento dei bionti

Disaffinità istantanea

Tipo di disaffinità d’innesto che si manifesta subito dopo il processo di saldatura e che porta al mancato attecchimento dell’innesto e/o ad un precoce deperimento della pianta ottenuta

Disaffinità parziale

Disaffinità che porta ad un precoce deperimento della pianta ottenuta con l’innesto compromettendo la sua efficienza produttiva

Disaffinità ritardata

Si verifica quando dopo l’innesto il cambio risulta discontinuo a causa della produzione di parenchima al posto dello xilema oppure se presenta nel tempo una degenerazione del floema, che provoca una diminuzione nel passaggio di nutrienti. Porta al deperimento della pianta, che può essere progressivo o si può verificare con improvvisi collassi, oppure alla rottura del punto d’innesto

Disalgo

Operazione di eliminazione delle alghe da un dato ambiente.

Disappetenti

Sostanze che agiscono sul sistema nervoso degli insetti, bloccando tutte le funzioni che presiedono all’alimentazione degli stessi; si inibisce pertanto l’istinto della ricerca del cibo, per cui si viene ad impedire alle popolazioni dei fitofagi di provocare ulteriori danni alle piante infestate.

Disappetenti

Sostanze che agiscono sul sistema nervoso degli insetti, bloccando tutte le funzioni che presiedono all’alimentazione degli stessi; si inibisce pertanto l’istinto della ricerca del cibo, per cui si viene ad impedire alle popolazioni dei fitofagi di provocare ulteriori danni alle piante infestate.

Discatura

Arieggiamento profondo del terreno adottato nella manutenzione dei tappeti erbosi in cui vengono impiegati coltelli che incidono il terreno senza smuoverlo.

Disciplinare di produzione

il Regolamento CEE 2078/92 (e successive modifiche) sull’agricoltura ecocompatibile ha fra i suoi obiettivi la riduzione dell’impiego dei prodotti chimici in agricoltura. Per dare attuazione pratica a tale obiettivo le autorità regionali hanno predisposto dei regolamenti che contengono le norme operative da seguire in funzione delle singole situazioni locali. I documenti prodotti a tal fine contengono anche i disciplinari di produzione per le principali colture, nei quali sono indicati i principi attivi impiegabili, con relative dosi e modalità d’impiego, per poter accedere agli aiuti previsti dal suddetto regolamento. La scelta dei principi attivi è stata effettuata tenendo conto dell’impatto ambientale e delle caratteristiche tossicologiche. A questo proposito va puntualizzato il fatto che i disciplinari di produzione indicano il principio attivo impiegabile e non il formulato commerciale, per cui occorre fare particolare attenzione nella scelta fra i diversi prodotti disponibili, spesso diversi fra loro non solo per il contenuto in titolo di p.a., ma anche per il tipo di formulazione e a volte per gli aspetti legati pure all’impatto ambientale e alle caratteristiche tossicologiche.

Discoide

Blocchetto di torba tenuto insieme da una sottile rete, usato per il trapianto.

Diserbante

Mezzi e metodi di lotta contro le infestanti delle colture; si distinguono in geosterilizzanti, antigerminello ed erbicidi.

Diserbante

Mezzi e metodi di lotta contro le infestanti delle colture; si distinguono in geosterilizzanti, antigerminello ed erbicidi.

Diserbante ormonico

Sostanza chimica che, somministrata alle infestanti, ne influenza lo sviluppo, spesso provocando una rapida crescita degli steli prima che la pianta muoia.

Diserbante per contatto

Prodotto che uccide solo le parti verdi delle piante con cui entra in contatto.

Diserbante per traslocazione

Prodotto che viene assorbito attraverso le foglie e gli steli e rapidamente diffuso per mezzo della linfa uccidendo in breve l’intera pianta.

Diserbante persistente

Prodotto che agisce nel terreno e rimane attivo per un periodo che va da alcune settimane (diserbante persistente a breve termine) a parecchi mesi (diserbante persistente a lungo termine).

Diserbante selettivo

Erbicida che sopprime solo certi tipi di piante, senza danneggiare le altre anche se colpite dal prodotto.

Diserbo

Operazione con la quale vengono distrutte le infestanti presenti in un determinato terreno.

Diserbo meccanico

Controllo delle infestanti effettuato mediante il ricorso alle lavorazioni meccaniche. Gli interventi meccanici possono essere preventivi (lavorazione al buio, interventi meccanici alla raccolta) oppure diretti (sarchiatura, spazzolatura, sfalcio, erpicatura). (Mechanical weeding)

Disidratazione

Riduzione del contenuto di umidità degli effluenti zootecnici o delle frazioni derivanti dai trattamenti di questi ultimi (per esempio i fanghi di depurazione). Può essere effettuata per via meccanica, mediante centrifughe e nastropresse, o per via termica, applicando processi di essiccamento.

Disinfestante

Prodotto idoneo per l’eliminazione di parassiti animali, quali insetti, ecc., presenti sulle piante o in un un dato ambiente.

Disinfettante

Prodotto idoneo per l’eliminazione di agenti patogeni presenti sulle piante o in un dato ambiente.

Disinfezione

Distruzione dei microrganismi, particolarmente dei microrganismi patogeni. Nel caso degli effluenti zootecnici, i processi applicabili prevedono l’utilizzo di prodotti chimici, l’applicazione di processi termici, l’uso di radiazioni ionizzanti.

Disinfezione del terreno e dei substrati

Operazione, generalmente effettuata con mezzi fisici (vapore o solarizzazione) o chimici (fumiganti) per ridurre la presenza di parassiti animali e vegetali e delle infestanti presenti nel terreno.

Disorientamento sessuale

Tecnica che impiega i feromoni di sintesi non come attrattivi a scopo di cattura, ma per impedire l’incontro tra gli individui di sesso opposto. Si attua con la creazione di numerose tracce feromoniche artificiali (false tracce) predominanti sul richiamo naturale delle femmine.

Dispenser

Capsule di ricambio a base di feromoni.

Disperdente

Sostanza aggiunta al liquido nebulizzato per assicurare una distribuzione uniforme sulla superficie irrorata.

Dispersione

Trasferimento o spostamento da un’area ad un’altra di piante, semi o altre parti, e/o processo attraverso il quale una specie colonizza un nuovo habitat. In chimica definisce un sistema eterogeneo formato da una fase continua (disperdente) e da una o più fasi discontinue (fasi disperse). In fisica indica la perdita di carica elettrica subita da un conduttore per difetto di isolamento

Disponibilità

Quota di principio nutritivo contenuto nell’alimento utilizzabile dall’organismo superiore.

Dispositivi di protezione individuale

Servono a proteggere la via cutanea, respiratoria e digerente, evitando gli effetti dannosi provocati nel corso dell’impiego dei fitofarmaci. I principali dispositivi di protezione individuale sono: il casco, i guanti, la maschera, il filtro, gli occhiali, la semimaschera, gli stivali, la tuta, la cabina pressurizzata.

Disseccamento

Avvizzimento rapido di vasta parte di foglie, rami e germogli dovuto ad una eccessiva perdita di liquidi.

Dissemina

Fenomeno che permette la dispersione dei semi e che può avvenire per azione del vento (D. anemocora), dell’acqua (D. idrocora) o per mezzo di agenti animali (D. zoocora).

Disseminazione

Diffusione di materiale infettivo (inoculo), da pianta malata a pianta sana, per mezzo del vento, dell’acqua, dell’uomo, di insetti, di acari, macchine agricole, ecc. Indica anche la caduta spontanea del seme sul terreno.

Dissodamento

Tipo di lavorazione profonda eseguita su un terreno che non è mai stato interessato da coltivazioni oppure su un terreno rimasto incolto per un lungo periodo di tempo. Lo scopo è quello di rompere la compattezza del terreno anche in profondità e creare le condizioni fisiche adatte a permettere le successive lavorazioni e l’approfondimento delle radici delle piante. La lavorazione si esegue con aratri monovomere o aratri da scasso, trainati da trattori cingolati in grado di sviluppare elevate forze di trazione. In condizioni difficili si può fare ricorso anche alle macchine per movimento terra

Dissuasore

Elemento in genere di materiale inerte utilizzato per impedire un accesso carrabile; es. le sfere in marmo o conglomerato e i paletti in metallo

Distale

Si dice di un organo che si trova lontano rispetto alla parte centrale dell’organismo a cui appartiene. In botanica indica la parte lontana di una ramificazione rispetto al punto di attacco (per es. il tronco o una branca)

Distanza d’impianto

Distanza di piantagione tra le file e lungo le file degli alberi. Dipende dalla densità d’impianto e dal sesto d’impianto

Distica

Disposizione di organi vegetali in file omogenee, opposte e simmetriche (es. la spiga che ha due file di spighette sui lati opposti della rachide).

Distrazione sessuale

Sistema basato sulla collocazione di un grande numero di erogatori che, rilasciando quantità di attrattivo di poco superiori a quelli emessi dalle femmine, entrano in competizione con queste nell’attrarre i maschi su false piste.

Distributore

Organo atto ad accogliere il liquido o l’aria dal tubo di aspirazione per poi inviarli alla girante

Distributore a Pressione Costante

Riferita al regolatore di portata indica un’apparecchiatura in grado di mantenere la pressione costante; una volta tarata la pressione, il volume a ettaro resterà costante solo nel caso in cui la velocità di avanzamento del mezzo sia costante

Distribuzione Proporzionale al regime del Motore.

Riferita al regolatore di portata indica un’apparecchiatura in grado di variare la portata della barra in modo proporzionale al numero di giri (regime) del motore

Distribuzione Proporzionale all’Avanzamento

Riferita al regolatore di portata indica un’apparecchiatura in grado di variare la portata della barra in modo proporzionale all’avanzamento del mezzo, così da mantenere costante la quantità di miscela erogata per metro quadrato e per ettaro

Dittero

Ordine dei D.: insetti terresti o idrofili, di dimensioni variabili, provvisti di un solo paio di ali. L’apparato boccale è succhiatore, perforante o non. Caratterizzati da larve apode e di forma conica e con adulti che hanno le ali del primo paio membranose e trasparenti e quelle del secondo paio alquanto ridotte e trasformate in bilanceri che funzionano come equilibratori del volo. Es. mosche e moscerini.

Dittero sirfide

Insetti della famiglia dei Sirfidi, ordine dei Ditteri, con diverse specie che allo stato larvale predano afidi e altri insetti.

Divaricatori

Utensili di vario tipo, materiale e dimensione, impiegati per dare la giusta inclinazione ai rami e facilitarne le operazioni di legatura

Diversità

Abbondanza nel numero di specie in un dato luogo

Divisione

Unità della classificazione sistematica. In botanica indica un sistema di propagazione consistente nel frazionare fisicamente la pianta madre in più parti a cui corrisponderanno altrettanti individui autonomi. Può essere cellulare, amitotica, cariocinetica, riduzionale oppure riferirsi a tecniche di moltiplicazione asessuata delle piante adottate dall’uomo. In quest’ultimo caso può essere adottata per cespi (hemerocallis, erbacee perenni, ecc.), per bulbi e bulbilli (giacinto, narciso, ecc.), per cormi (gladiolo, crocus, ecc.), per tuberi (iris, ciclamino, ecc.), per radici tuberose (dalia, alcune varietà di begonia, ecc.), per rizomi (bambù, mughetto, ecc.), per polloni radicati (lampone, palma, ecc.). Unità della classificazione sistematica

Divisione dei cespi

Sistema di moltiplicazione delle piante, di solito erbacee, che consiste nella separazione di una pianta in una o più porzioni ciascuna provvista sia di apparato radicale sia di quello epigeo

Divot

Zolla di terreno erboso strappata per azione di un bastone da golf.

DL50 (Dose letale 50)

Indica la quantità di sostanza attiva di un agrofarmaco sufficiente ad uccidere il 50% di animali di laboratorio sottoposti all’assorbimento di quel prodotto. Si esprime in milligrammi di principio attivo per ogni kg di peso di animali di laboratorio.

DNA

Sigla con cui viene indicato l’acido desossiribonucleico; ha due funzioni essenziali: quella di conservare e trasmettere il patrimonio genetico da una generazione all’altra e quella di programmare e controllare la struttura e funzione delle cellule.

Dolomite

Correttivo calcico e magnesiaco. Prodotto contenente calcio e magnesio come carbonato doppio. Titoli minimi: 40% CaO + MgO; 17% MgO Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Dominanza

Controllo nella comunità delle condizioni ambientali che influenzano le specie associate da parte di una o più specie, animali o vegetali, sulla base del numero, della densità o della forma di crescita. In biologia si parla di D. di un allele su di un altro quando, in un individuo eterozigote, solo l’allele dominante influenza il fenotipo

Dominanza apicale

Inibizione esercitata dall’apice di un germoglio in accrescimento sullo sviluppo delle gemme laterali del germoglio stesso

Dormiente

Dicesi di seme o pianta in stato di temporaneo riposo durante un periodo di condizioni climatiche avverse.

Dormienza

Stato fisiologico in cui si trova un seme o un embrione che, pur in condizioni favorevoli alla germinazione, sono incapaci di germinare

Dorsale

Superficie superiore o posteriore, contrapposto a ventrale. In botanica indica il lato di una ramificazione rivolto verso l’esterno della chioma o verso il basso

Dosaggio

Stabilire o misurare la quantità giusta di una sostanza. Di solito si riferisce alla quantità di un fitofarmaco da distribuire alle piante, espresso anche in percentuale rispetto alla quantità di prodotto veicolante (acqua, polveri etc)

Dose agronomica

Dose alla quale fertilizzanti, residui organici o altri ammendanti possono essere aggiunti al terreno per una crescita ottimale delle piante.

Dose d’impiego

E’ la quantità di sostanza attiva o di prodotto commerciale distribuita per unità di superficie o di volume di vegetazione da trattare.

Dose efficace mediana

Dose che causa un determinato effetto nel 50% degli organismi.

Dotto

Canale, via, per la conduzione di un secreto, di uova, di sperma, ecc.

Dotto resinifero

Canale tipico delle conifere contenente resina.

DP

Polvere per polverizzazione, polvere secca (dustable powder)

DPA

Distribuzione Proporzionale all’Avanzamento. Riferita al regolatore di portata indica un’apparecchiatura in grado di variare la portata della barra in modo proporzionale all’avanzamento del mezzo, così da mantenere costante la quantità di miscela erogata per metro quadrato e per ettaro

DPC

Distributore a Pressione Costante. Riferita al regolatore di portata indica un’apparecchiatura in grado di mantenere la pressione costante; una volta tarata la pressione, il volume a ettaro resterà costante solo nel caso in cui la velocità di avanzamento del mezzo sia costante

DPI

Dispositivi di protezione individuale per i trattamenti fitosanitari. Servono a proteggere la via cutanea, respiratoria e digerente, evitando gli effetti dannosi provocati nel corso dell’impiego dei fitofarmaci. I principali dispositivi di protezione individuale sono: il casco, i guanti, la maschera, il filtro, gli occhiali, la semimaschera, gli stivali, la tuta, la cabina pressurizzata.

DPM

Distribuzione Proporzionale al regime del Motore. Riferita al regolatore di portata indica un’apparecchiatura in grado di variare la portata della barra in modo proporzionale al numero di giri (regime) del motore

Drenaggio

Complesso di opere idrauliche atte ad evitare che nello strato di terreno occupato dall’apparato radicale delle colture si mantengano condizioni di saturazione idrica per periodi di tempo tali da danneggiare o compromettere la produzione vegetale. Può essere realizzato con reti di superficie (affossature) o con reti sotterranee (drenaggio sotterraneo). In riferimento ai suolo è la capacità di un terreno di smaltire l’acqua gravitazionale presente sulla superficie e quella infiltratasi nel suolo. Si può suddividere in interno (relativo all’acqua presente nella porosità) ed esterno (relativo all’acqua che ruscella e quindi legato alla pendenza del terreno)

Drenato

Dicesi D. un terreno o un contenitore per piante provvisto di tubi o fori per lo sgrondo delle acque.

Drencher

Attrezzatura meccanica preposta al lavaggio della frutta per aspersione, in post-raccolta, con prodotti antiriscaldo e fungicidi.

Drupa

Frutto monocarpico indeiscente, con epicarpo membranoso, sottile ed elastico (buccia), mesocarpo (polpa) carnoso, endocarpo legnoso che circonda il seme (nòcciolo), indeiscente e, generalmente, monospermo (es. pesco, albicocco, susino, ciliegio, mandorlo, olivo)

Drupacee

Raggruppamento di piante caratterizzato dalla produzione di un frutto carnoso, con nocciolo contenente il seme, denominato «drupa» (pesco, albicocco, susino, ciliegio, mandorlo). Famiglia Rosaceae

Drupeola

Frutto secco indeiscente contenente un solo seme

Dry Flowable (DF)

Tipo di formulazione indicata in Italia come microgranuli idrodispersibili. Letteralmente significa secco versatile e cioè un formulato secco che ha le proprietà di un fluido, prima fra tutte quella di essere dosabile in volume mediante appositi bicchierini graduati acclusi alle confezioni commerciali. Mentre si versa il DF questo non fa polvere e si deposita nel bicchierino formando facilmente un livello piano; la dispersibilità in acqua di questi prodotti è di solito eccellente. Fisicamente il DF si presenta come un formulato microgranulare, con granuli il cui diametro può variare da circa 0,2 a 2 mm.

DS

Formulazioni in polvere secca per trattamenti ai semi.

Durame

Il cuore del legno; la parte più interna, più vecchia e consistente del tronco, distinta dall’alburno anche per il colore più intenso. Tipico della parte centrale del tronco delle dicotiledoni.

Duramen

Il cuore del legno; la parte più interna, più vecchia e consistente del tronco, distinta dall’alburno anche per il colore più intenso. Tipico della parte centrale del tronco delle dicotiledoni.