Verdepedia

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Z

L-Amminoacido

Amminoacido levogiro, perchè fa ruotare il piano di luce polarizzata in senso antiorario. Sono gli amminoacidi cosiddetti naturali, cioè quelli che formano le proteine vegetali e animali.

Labello

Parte petaloide appariscente tipica delle Orchidaceae. In entomologia è l’ingrossamento della porzione terminale del labbro inferiore, tipico di molti ditteri brachiceri, adatto alla suzione

Labirinto

Schema geometrico la cui trama è in genere complessa ed intricata. Utilizzato già nell’antichità, ebbe il suo massimo utilizzo nel rinascimento italiano e francese. Di forma quadrata o raramente tondeggiante è composto da sentieri e da siepi sagomate (arte topiaria) in genere di bosso, tasso, carpino, lauro etc.

Labium

Labbro inferiore.

Labrum

Labbro superiore. Sclerite impari disposto inferiormente al clipeo.

Lacinia

Incisione profonda che frammenta un organo (petalo, foglia)

Lacnide

Afide afferente alla omonima famiglia (ordine dei Rincoti).

Lag phase

Indica il periodo di ridotta attività fisiologica e di rallentata divisione cellulare di un batterio a seguito dell’inoculazione in un nuovo substrato. Precede la log phase.

Laghetto

Piccolo affossamento nel terreno, naturale o artificiale, nel quale si raccolgono le acque

LAI

Leaf area index. Rapporto tra l’area della struttura vegetale e quella del suolo su cui insiste. Esprime quindi il numero di ettari di foglie su un ettaro di terreno.

Lamburda

Piccolo ramo, tipico delle Pomacee di aspetto analogo al dardo rugoso (dalla cui evoluzione spesso deriva) avente un’unica gemma apicale mista. Evolvendosi può dare origine a brindilli o a nuove lamburde

Lamburda fiorifera

Corto ramo, tipico delle pomacee, munito di una gemma apicale mista

Lamburda spinosa

Corto ramo, tipico delle pomacee, terminante con una spina

Lamburda vegetativa

Corto ramo, tipico delle pomacee, dotato di borsa che porta una gemma a legno

Lamella

Piega sottile, disposta radialmente nella parte inferiore del cappello di alcuni funghi, portante le ife fertili.

Lamina

Parte appiattita sviluppata in larghezza, di foglie o petali

Lamina fogliare

Parte distale della foglia. Può presentarsi intera e con il margine perfettamente liscio (es. Magnolia grandiflora), può avere margine dentato o seghettato (es. castagno, ciliegio)oppure presentare tutti i gradi di incisione fino alla divisione completa in foglioline secondarie ciascuno dei quali imita una foglia intera dotata o meno di un proprio picciolo (es. Leguminose)

Lamina fogliare aghiforme

Foglia ridotta ed acuta, a forma di ago (Conifere)

Lamina fogliare aghiforme

Foglia ridotta ed acuta, a forma di ago (Conifere)

Lamina fogliare ellittica

Foglia a forma di ellissi (Ilex aquifolium)

Lamina fogliare fida

Foglia in cui è presente un’incisione profonda circa un quarto della larghezza.

Lamina fogliare lanceolata

Lamina fogliare a forma ellittica allungata come la punta di una lancia e che ha, generalmente, la massima larghezza nella zona centrale

Lamina fogliare lineare

Foglia a forma stretta ed allungata.

Lamina fogliare lobata

Foglia in cui è presente un’incisione profonda meno di un quarto della larghezza.

Lamina fogliare ovale

Foglia a forma ellittica con apice e base arrotondati

Lamina fogliare ovata

Foglia a forma ovale con la parte basale più larga e, quindi, a forma di uovo

Lamina fogliare partita

Foglia in cui è presente un’incisione profonda più di un quarto della larghezza.

Lamina fogliare rotonda

Foglia con perimetro tondeggiante.

Lamina fogliare setta

Foglia in cui è presente un’incisione tanto profonda da raggiungere la nervatura centrale.

Lamina fogliare spatolata

Foglia sessile con base progressivamente ristretta ed apice arrotondato (Convolvolus cneorum).

Lanceolata

Lamina fogliare a forma ellittica allungata come la punta di una lancia e che ha, generalmente, la massima larghezza nella zona centrale

Land Art

Forma di arte che utilizza il territorio come spazio interagente. Si può esprimere con delle giustapposizioni materiche, con delle manipolazioni del territorio stesso o con entrambe le tecniche. Nata dalla memoria geroglifica, Land Art è in continua espansione ed evoluzione culturale. Tra i maggiori esponenti contemporanei ricordiamo J. Simon, Christo, W. de Maria, M. Heizer, R. Long, R. Smithson.

Larva

Secondo stadio degli insetti a metamorfosi completa (olometaboli). Nei lepidotteri è sempre di tipo eruciforme, provvista cioè, oltre che di zampe toraciche, anche di pseudozampe sui segmenti ventrali. L’apparato boccale è masticatore. Appena sgusciata è indicata come larva neonata, mentre ad accrescimento completo è detta larva matura. Durante il suo sviluppo, passa attraverso varie età e tra l’una e l’altra è costretta a cambiare la cuticola per mezzo di mute.

Larvicida

Prodotto attivo contro lo stadio larvale di una specie.

Lasso

Debole, privo di vigoria, fiacco, allentato o meno teso

Latente

(Calore) energia calorica che deriva dal cambiamenti di stato dell’acqua

Latenza

Tempo che separa l’infezione dalla formazione di nuovo inoculo.

Laterale

Vegetazione che si sviluppa di lato formando un angolo con il fusto di un albero.

Latice

Succo lattiginoso che sgorga dai tessuti danneggiati caratteristico di molte specie (Euforbie, Sonchus spp., Taraxacum spp., Picris spp.)

Laticifero

Si dice di organo ricco di latice (es. fusti delle papaveracee e di molte composite)

Latifoglia

Specie forestali a foglie larghe. Formano un gruppo che per i caratteri si oppone alle aghiformi

Lattice

Succo lattiginoso che sgorga dai tessuti danneggiati caratteristico di molte specie (Euforbie, Sonchus spp., Taraxacum spp., Picris spp.)

Lauraceae

Famiglia di piante legnose a portamento arboreo o arbustivo. Foglie: persistenti, alterne, coriacee e ricche di ghiandole odorose. Frutto: bacca

Lavorabilità

Lavorazione del suolo

Trattamento del suolo con apposita macchina, effettuato essenzialmente per eliminare le erbe infestanti e frantumare il terreno compattato

Lavorazione ridotta

Insieme di tecniche di lavorazione imperniate sulla riduzione della profondità e dell’intensità di lavorazione, al fine di limitare le perdite di sostanza organica, ridurre l’erosione del suolo, contenere i costi di produzione. (Minimum tillage)

Lavori di copertura

Insieme di lavori da svolgere post semina e con la vegetazione in atto, che riguardano la rottura della crosta superficiale, la rincalzatura, l’interramento dei concimi, l’eliminazione delle erbe infestanti, la rullatura, ecc.

Lavori di dirompimento

Insieme di lavori del terreno da svolgere in pre semina e che consistono nell’operare una rottura e conseguente disgregazione dello strato di terra, più o meno profondo, interessato dalle coltivazioni

Lavori di ripresa

Insieme di lavori da effettuare durante la fase di preparazione del letto di semina e volti allo sminuzzamento del terreno, già rotto dall’aratro, all’eliminazione delle erbe infestanti, allo spianamento e regolarizzazione della superficie del terreno

LC50

Indica la concentrazione di principio attivo nel mezzo (aria, acqua), in grado di uccidere il 50% degli animali test in esso contenuti. Si esprime in parti per milione (ppm).

LD50 (Lethal dose 50)

Indica la quantità di sostanza attiva di un agrofarmaco sufficiente ad uccidere il 50% di animali di laboratorio sottoposti all’assorbimento di quel prodotto. Si esprime in milligrammi di principio attivo per ogni kg di peso di animali di laboratorio.

Leaching

Mobilità in senso verticale degli erbicidi nel terreno. I valori sono in genere compresi fra 1 e 30: 1 per prodotti praticamente immobili; 30 per prodotti molto mobili.

Leaf area index

Rapporto tra l’area della struttura vegetale e quella del suolo su cui insiste. Esprime quindi il numero di ettari di foglie su un ettaro di terreno. (LAI)

Lecanide

Cocciniglia della omonima famiglia (ordine dei Rincoti).

Lecceta

Bosco a prevalenza di leccio, quasi sempre ceduo, con presenza subordinata di altre sempreverdi della macchia mediterranea; altezza media a maturità di almeno 7 m. Tipico di zone a clima mediterraneo, con marcata aridità estiva.

Legame a idrogeno

Tipo di legame che si manifesta tra un atomo di idrogeno di una molecola e un atomo fortemente elettronegativo di un’altra molecola.

Legno

Insieme di tessuti vegetali presente nelle piante e adibito al trasporto ascendente dell’acqua e delle sostanze in essa disciolte (linfa grezza)

Legume

Frutto secco deiscente, munito di sutura ventrale, che a maturità si apre in due valve racchiudenti i semi, tipico delle Leguminose (fagioli, lenticchie, piselli).

Leguminosae

Famiglia di piante erbacee o legnose, queste ultime arboree o arbustive. Foglie: caduche, sparse, di solito composte, fornite di stipole; talvolta le foglie sono trasformate in cirri, viticci o spine. Fiori: con un unico piano di simmetria, caratterizzato dalla tipica corolla papilionata; isolati o raccolti in infiorescenze. Impollinazione entomofila. Frutto: secco a legume, che dà il nome alla famiglia. Secondo alcuni botanici la famiglia delle L. comprende, per le reciproche ‘affinità, le Mimosaceae e le Papilionaceae.

Lembo

Parte appiattita sviluppata in larghezza, di foglie o petali

Lemma

Nel fiore: paglietta dorsale. Il lemma costituisce un valido strumento per l’identificazione delle graminacee adulte o delle cariossidi; esso infatti cambia di forma o di altre caratteristiche a seconda della specie.

Lentibulariaceae

Famiglia di piante dicotiledoni erbacee, acquatiche o palustri, con foglie di forme particolari atte a catturare gli insetti.

Lenticella

Apertura microscopica presente sulla corteccia. Permette lo scambio gassoso fra l’ambiente esterno ed i tessuti interni

Lenticolare

Depresso, a forma di lente. E’ forma caratteristica di alcune uova.

Lento effetto

Dicesi dei concimi o di un altro prodotto che rilascia lentamente i principi nutrienti o attivi che possiede

Leonardite

Ammendante. Materiale fossile, normalmente costituente lo strato superficiale dei giacimenti di lignite. Titolo minimo: 30% C organico s.s. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Lepidotteri

Ordine dei L.: insetti terrestri, alati, di varie dimensioni, con svariate livree spesso ricche di variegazioni. Apparato boccale diverso a seconda del gruppo sistematico, ma spesso succhiatore non perforante. Le comuni farfalle di solito L.

Lesione

Area ammalata ben caratterizzata, ma localizzata; ferita.

Lesione locale

Area localizzata di tessuto in cui si è sviluppata un’infezione provocata da un virus, in seguito ad inoculazione sperimentale o a puntura di vettori infettivi.

Letamazione

Somministrazione di letame al terreno.

Letame

Ammendante. Deiezioni animali eventualmente miscelate alla lettiera o comunque a materiali vegetali, al fine di migliorarne le caratteristiche fisiche. Titolo minimo: 30% C organico s.s. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Letame artificiale

Ammendante. Mescolanza di paglia e di concimi semplici azotati dopo fermentazione. Titolo minimo: 35% C organico s.s.Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Letame essiccato

Concime organico azotato. Prodotto ottenuto dall’essiccamento e trasformazione di deiezioni animali con o senza lettiera. Titoli minimi: 3% N; 25% C organico Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Letame suino essiccato

Lettiera

Strato di paglia o altro materiale con funzione di giaciglio per gli animali.

Lettiera esausta

Lettiera alla fine del ciclo di utilizzazione.

Lettime

Materiale (paglia, truccioli, segatura, ecc.) utilizzato per la realizzazione della lettiera in un ricovero zootecnico.

Letto caldo

Struttura adibita alla moltiplicazione per talee di specie caratterizzate da una limitata attitudine rizogena. Si ottiene stratificando letame fresco, cioè a fermentazione appena iniziata, e terreno così che lo sviluppo di calore produca condizioni adatte alla germinazione dei semi ed allo sviluppo delle piantine. Il substrato è inoltre artificialmente riscaldato da resistenze elettriche

Letto freddo

Struttura adibita alla moltiplicazione per talee di specie caratterizzate da una limitata attitudine rizogena. Si ottiene stratificando terriccio e sabbia al fine di stimolare la produzione di radici

Levata

Stadio fenologico, successivo all’accestimento, durante il quale il fusto si allunga.

Liana

Pianta legnosa a fusto volubile e rampicante (es. in Clematis vitalba).

Lianoso

Portamento di alcune piante simile a quello delle liane, ossia volubile e rampicante

Libro

Tessuto conduttore formato da cellule sovrapposte che formano i "tubi cribrosi", devoluto al trasporto della linfa elaborata dalle foglie verso gli altri organi della pianta (fusto, radice). Può essere primario o secondario

Libro primario

E’ il libro presente nelle piante di un anno.

Libro secondario

E’ il libro presente nelle piante che hanno più di un anno.

Lichene

Prodotto della simbiosi fra un’alga ed un fungo, a struttura varia, polimorfo, crostoso o espanso, vivente sul terreno, sulle pietre o suille cortecce. Gli organi riproduttivi corrispondono alla struttura imeniale del fungo simbiotico

Lievito

Gruppo di microrganismi fungini che si riproducono prevalentemente per scissione o per gemmazione.

Lignicolo

Si riferisce ad un organismo o altro elemento che sta nel legno

Lignina

Sostanza presente nelle cellule vegetali che dà luogo alla formazione del legno.

Ligninolitico

Organismo o prodotto distruttore della lignina

Ligninsolfonato di ferro – Complesso di ferro

Concime a base di un solo microelemento. Prodotto ottenuto per combinazione chimica di ligninsolfonato d’ammonio e ferro solfato. Titolo minimo: 10% Fe solubile in acqua di cui almeno 8/10 sotto forma di complesso Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Lignite

Ammendante organico naturale. Prodotto solido estratto da miniere a cielo aperto e macinato. Titoli minimi: 30% C organico s.s.; 15% C umificato s.s. Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Lignite picea

Di formazione eocenica, nell’aspetto simile al litantrace; presenta una struttura tipicamente concoide ed è generalmente nera e lucente. Il potere calorifico della lignite picea si aggira intorno alle 5500 calorie.

Lignite torbosa

Combustibile fossile di formazione pliocenica di origine lacustre. Ricca di acqua (almeno il 45%) e di ceneri (almeno il 27,4%) ha consistenza tenera al taglio e potere calorifico del secco dell’ordine di 4100 calorie.

Lignite xiloide

Lignite propriamente detta; presenta un contenuto medio di ceneri del 15-20% ed un potere calorico di circa 4960 calorie sul secco.

Lignivoro

Organismo che si nutre di lignina, provocando la carie bianca degli alberi

Ligula

Lembo a forma di linguetta tipico dei fiori, denominati semiflosculi, di alcune corolle gamopetale irregolari (es. fiori periferici delle margherite). Laminetta membranosa o pelosa posta alla sommità della guaina fogliare. La ligula è indispensabile per il riconoscimento delle graminacee giovani in quanto cambia di forma o di costituzione a seconda della specie

Ligulato

Riferito ad un particolare tipo di fiore (es. tipico delle composite) che ha i petali saldati a tubo alla base e mostra un evidente ligula apicale.

Liliaceae

Famiglia comprendente 187 generi e oltre 2100 specie vegetali sparse in tutto il globo, più frequenti nelle regioni temperate e sub-tropicali, provviste di bulbi o di rizomi, impiegate per usi alimentari (asparago, cipolla, aglio), officinali, ornamentali (gigli)

Limaccia

Mollusco appartenente alla classe dei Gasteropodi, famiglia Limacidi.

Limacida

Sostanza attiva o agrofarmaco idoneo a combattere e/o contenere chioccole e limacce.

Limantride

Famiglia dell’ordine dei lepdotteri le cui farfalle hanno il corpo e le zampe ricoperti di peli e presentano sovente un accentuato dimorfismo sessuale; le larve sono ricoperte di peli, spesso riuniti in ciuffi.

Limite di tolleranza

Quantità massima di un principio attivo, espresso in parti per milione (ppm), di cui è tollerata la presenza nei prodotti destinati all’alimentazione, al momento della raccolta. Tale quantità può essere ingerita col prodotto commestibile trattato, senza pericolo di disturbi fisiologici immediati o futuri. Il limite di tolleranza di una sostanza viene calcolato come segue. Innanzi tutto viene determinata, per la stessa, la dose massima accettabile senza rischio (no effect level) per l’animale che è risultato più sensibile nelle prove, durate due anni, di tossicità cronica. Questa serve poi per calcolare la dose giornaliera accettabile (ADI) per l’uomo (la quantità di sostanza, cioè, che può essere ingerita da un individuo per l’intera vita senza pericolo), applicando sulla medesima un coefficiente di sicurezza di 100 (ad esempio se il ratto fosse risultato l’animale più sensibile e la dose tollerata fosse di 10 mg/kg, la ADI per l’uomo diventerà 10:100 e cioè 0,1 mg/kg/giorno). Dalla ADI si può dedurre la concentrazione autorizzabile per un alimento o per un gruppo di alimenti, conoscendo il fattore alimentare e cioè la quantità media di questi alimenti consumati giornalmente; nell’Europa occidentale si è convenuto che il peso medio dell’uomo sia di 60 kg e che ad esempio la frutta ed i legumi vengano consumati quotidianamente nella misura di 400 grammi. In riferimento all’esempio su riportato, l’uomo può perciò ingerire, senza rischi, in media 0,10×60=6 mg per giorno di quella determinata sostanza; per la frutta o i legumi la concentrazione massima di sostanza attiva non deve pertanto superare i 15 mg/kg (o 15 ppm), come risulta dalla seguente equazione: 6×1000/400. In conclusione, il limite di tolleranza dei residui non deve superare i 15 mg per kg di alimento considerato.

Limo

Sabbia molto fine, i cui frammenti hanno dimensione tra 0,02 e 0,002 mm.

Linea d’impianto

Lieve variazione di colore sul fusto di una pianta a radice nuda, che indica la profondità alla quale era piantata in precedenza.

Linea pura

Complesso di piante con un alto grado di omozigosi, ottenute per riproduzione e aventi tutte lo stesso genotipo

Lineare

Lamina fogliare a forma stretta ed allungata.

Linfa

Insieme dei liquidi presenti all’interno della pianta contenente disciolte diverse sostanze, organiche ed inorganiche, veicolate, attraverso specifici vasi conduttori, nelle diverse parti della pianta.

Linfa ascendente

Insieme dei liquidi in cui sono disciolti i sali minerali. Ha direzione ascendente, andando dalle radici alle foglie, utilizzando i vasi presenti nello xilema

Linfa discendente

Insieme dei liquidi contenente sostanze organiche derivate dal processo di fotosintesi (zuccheri, amminoacidi, ecc.). Ha direzione discendente, andando dalle foglie verso le altre parti della pianta

Linfa elaborata

Insieme dei liquidi contenente sostanze organiche derivate dal processo di fotosintesi (zuccheri, amminoacidi, ecc.). Ha direzione discendente, andando dalle foglie verso le altre parti della pianta

Linfa grezza

Insieme dei liquidi in cui sono disciolti i sali minerali. Ha direzione ascendente, andando dalle radici alle foglie, utilizzando i vasi presenti nello xilema

Lionezide

Famiglia dei lepidotteri con larve che scavano mine serpentiformi.

Lipidi

Sostanze grasse.

Liquame

Refluo di allevamento costituito da una miscela di deiezioni, acque di lavaggio, residui di mangime, perdite di abbeverata, materiali di lettiera, di consistenza liquida o pastosa. (Liquid manure)

Liquido emulsionabile

Formulazione liquida omogenea che viene applicata dopo essere stata diluita con acqua; più propriamente può essere definita concentrato emulsionabile. È costituito da una sostanza attiva sciolta in un solvente in modo da ottenere un liquido emulsionabile e cioè non solubile in acqua, ma che versato in essa forma delle goccioline piccolissime che rimangono sospese in tutta la massa dell’acqua.

Liquido emulsionato

Formulazione liquida eterogenea costituita dalla dispersione di fini goccioline di un liquido organico in acqua.

Liquido solubile

Formulazione liquida omogenea che viene applicata, dopo diluizione in acqua, sotto forma di soluzione. Più propriamente può essere definita concentrato solubile. È costituito da un principio attivo, liquido o solido, in soluzione in una piccola percentuale d’acqua o di solventi idrosolubili.

Lirata

Foglia con margine profondamente inciso e delimitante tanti segmenti dei quali quello apicale è il più grande

Lisciviamento

Rimozione di prodotti chimici solubili di un terreno ottenuta con il passaggio di acqua. Tecnica molto importante nei terreni salini e nei terreni emendati da sodio di scambio.

Lisciviazione

Processo per cui le sostanze organiche ed i sali minerali solubili filtrano dagli strati superficiali del suolo verso quelli più profondi, per effetto della percolazione delle acque piovane.

Lisi

Alla lettera, scioglimento; usato nel senso di ‘dissoluzione’ o anche di ‘disfacimento’ e riferito a cellule o tessuti.

Litiasi

Fenomeno particolarmente a carico dei tessuti della frutta, per cui i medesimi, a causa di affezioni virotiche, assumono una consistenza quasi pietrosa.

Litosfera

Materiale roccioso della crosta terrestre

Litosuolo

Suolo ai primissimi stadi di evoluzione, su roccia madre

Litotamnio

Derivato di alghe appartenenti al genere Litothamnion.

Livello idrico di saturazione

Livello massimo di acqua contenuta in un terreno perchè riempie sia i micro che i macropori dello stesso. E’ una fase transitoria perchè dopo poco tempo l’acqua contenuta nei macropori (acqua gravitazionale) abbandona il suolo per naturale percolazione.

Livello piezometrico

Livello statico di profondità della falda idrica.

LMR

Limiti massimi di residui di sostanze attive dei prodotti fitosanitari tollerate nei prodotti destinati all’alimentazione.

Loam

Terra fertile costituita da una miscela equilibrata di argilla, sabbia e humus.

Lobata

Foglia in cui è presente un’incisione profonda meno di un quarto della larghezza.

Lobo

Parte della lamina fogliare, isolata da un’incisione del lembo

Lobo caudale

Prominenza rotonda della parte posteriore del corpo, talora delimitata da una solcatura.

Lobo corollino

Metà simmetrica del corpo anterifero che resta diviso da un solco connettivale

Locosistemicità

Proprietà di principi attivi, di penetrare nei tessuti delle piante ed esercitare quindi un’azione profonda.

Loculo

Cavità, specialmente in uno stroma.

Locus

Sito che su un cromosoma è occupato da uno specifico gene

Lodicola

Costituente del fiore, posta fra le pagliette e gli apparati sessuali. Dopo la spigatura si ingrossa provocando l’apertura delle pagliette e quindi la fioritura.

Lofotrico

Organismo con organo di locomozione localizzato in un unico punto.

Log phase

Fase di crescita esponenziale dei batteri, in cui ogni cellula dà rapidamente origine a due cellule figlie.

Loggia

Cavità interna di un frutto.

Loggia seminale

Cavità del frutto, suddivisa da setti o diaframmi, contenente i semi.

Logìa

Studio, raccolta ordinata (es. entomologia: studio degli insetti; terminologia: insieme ordinato delle parole o delle espressioni usate in un linguaggio di solito specialistico)

Lombrico

Genere di Oligocheti Opistopori, con corpo cilindrico, di colore bruno roseo, lungo fino a 30 cm. Vive nei terreni umidi, uscendone soprattutto di notte. Forma numerose gallerie nel terreno, assimilando particelle terrose, ma non è dannoso se non in vaso,

Lorette

Sistema di potatura eseguito cimando i prolungamenti delle branche principali in primavera e speronare i rami laterali a 2-3 gemme in varie epoche, soprattutto nei mesi estivi

Lotta a calendario

E’ un metodo di lotta contro i parassiti delle colture, largamente adottato sino a diversi lustri orsono, che prevede l’effettuazione degli interventi con prodotti chimici a scadenze prefissate o in coincidenza di determinate fasi fenologiche della pianta.

Lotta antiparassitaria

E’ l’insieme delle tecniche che permette di proteggere le colture dai parassiti. Comprende tecniche di difesa tradizionale, D. a calendario, D. guidata, D. integrata e D. biologica.

Lotta biologica

Interventi di lotta che si avvalgono dell’impiego di nemici naturali dei fitoparassiti, quali insetti, acari o microrganismi (batteri, virus, funghi, ecc.) allevati in laboratorio o in vere e proprie fabbriche.

Lotta biologica

Interventi di lotta che si avvalgono dell’impiego di nemici naturali dei fitoparassiti, quali insetti, acari o microrganismi (batteri, virus, funghi, ecc.) allevati in laboratorio o in vere e proprie fabbriche.

Lotta guidata

Metodo di difesa contro i parassiti animali e vegetali, basato su interventi eseguiti con mezzi chimici non più sulla base di calendario, ma dopo aver accertato, con opportuni rilievi in campo (con campionamenti visivi ed utilizzazione di strumenti quali trappole sessuali, captaspore, pluviografi, termoumettografi) il reale rischio di danno da parte delle avversità. Ha rappresentato la prima tappa verso la razionalizzazione della difesa delle colture. Per l’attuazione della lotta guidata occorre conoscere la biologia degli organismi utili e dannosi, le caratteristiche degli agrofarmaci e disporre di informazioni relative ai parametri che influenzano o meno la comparsa delle malattie fungine. I criteri fondamentali su cui è basata la lotta guidata sono rappresentati dalla soglia di intervento e dalla valorizzazione dell’azione dei nemici naturali.

Lotta integrata

Rappresenta l’evoluzione delle tecniche di lotta guidata nell’ottica della ulteriore riduzione dell’impiego dei prodotti chimici di sintesi. La difesa delle piante viene attuata impiegando, accanto a mezzi chimici selettivi, anche mezzi biologici, agronomici, fisici, ecc. L’approccio interdisciplinare (integrato) consente di ridurre al minimo l’impiego di fitofarmaci e di utilizzare, fra questi, quelli a minore impatto sull’uomo e sull’ambiente.

Lotta microbiologica

Utilizzazione di microrganismi (funghi, batteri, virus, protozoi e nematodi) per il controllo di organismi dannosi (in particolare di insetti fitofagi). (Microbial control)

Lotta naturale

Consiste nel favorire e salvaguardare la presenza dei nemici naturali dei fitofagi presenti nel campo coltivato.

Low Pressure

Bassa pressione. Riferita a ugelli indica testine adatte a erogare la miscela per il trattamento a basse pressioni (meno di 2 bar).

LP

Low Pressure. Bassa pressione. Riferita a ugelli indica testine adatte a erogare la miscela per il trattamento a basse pressioni (meno di 2 bar).

Lucifugo

Organismo che richiede condizioni di scarsa luminosità.

Lucivago

Organismo che richiede un ambiente luminoso e soleggiato.

Lumaca

Mollusco appartenente alla classe dei Gasteropodi, famiglia Limacidi.

Lumachicida

Sostanza attiva o agrofarmaco idoneo a combattere e/o contenere chioccole e limacce.

Lume

In biologia si intende l’interno di un canale (es. vasi conduttori della linfa), o di un organo cavo (es. stiletto dei nematodi).

Lunula

Macchia caratteristica, a forma di mezzaluna o di C, spesso presente al centro dell’ala posteriore. Lungo il bordo terminale delle ali anteriori è invece frequente una serie di piccole macchie a lunula.

Lussureggiamento

Vigoria somatica degli ibridi di prima generazione (F1). Esaltazione delle attitudini vegetative e produttive di una pianta in conseguenza della sua origine ibrida.

Lymantriidae

Famiglia dell’ordine dei Lepidotteri le cui farfalle hanno il corpo e le zampe ricoperti di peli e presentano sovente un accentuato dimorfismo sessuale; le larve sono ricoperte di peli, spesso riuniti in ciuffi.