Verdepedia

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Maërl

MAC

Moulting accelerating compounds; composti che inducono negli insetti una muta prematura e letale.

Macchia clorotica

Ingiallimento delle parti verdi della pianta, per la graduale scomparsa della clorofilla.

Macchia discale

Macchia alare (a volte solo accennata) disposta grosso modo in posizione centrale, in corrispondenza della cella discale.

Macchia mediterranea

Boscaglia di sempreverdi con prevalenza di leccio, ginepro coccolone, ginepro fenicio, erica arborea ed erica scoparia; altezza media a maturità inferiore ai 7m.Tipica di zone a clima mediterraneo, con marcata aridità estiva.

Macchia orbicolare

Macchia subcircolare sita generalmente in corrispondenza della cella discale dell’ala anteriore dei Nottuidi.

Macchia rupestre

Boscaglia bassa e rada di zone rocciose presso il mare, caratterizzata in particolare dalla presenza di specie termo-xerofile come olivo selvarico, euforbia arborescente, tipica di zone a clima mediterraneo con forte siccità estiva.

Macchina potatrice

Macchina, portata da trattore o montata su mezzo semovente, costituita da un telaio alla cui estremità sono sistemati gli elementi di taglio costituiti da una lama mobile e una controlama fissa oppure da una o più seghe circolari

Macroblasto

Ramo ben sviluppato in cui le foglie sono distanziate fra loro..

Macrociclo

Ciclo biologico comprendente tutti i diversi stadi di sviluppo del fungo.

Macroconidio

Forma di conidio più grande, generalmente di maggior valore diagnostico, di un fungo (es. Fusarium) che abbia anche microconidii; conidio lungo o grande.

Macroelemento

Elemento chimico di fertilità di cui le piante abbisognano in notevoli quantità. Per la legislazione italiana vi sono due gruppi: elementi principali della fertilità (azoto, fosforo, potassio) ed elementi secondari della fertilità (calcio, zolfo, magnesio).

Macroifa

Ifa di grossa dimensione.

Macroporosità

Macrospora

Spora di grandi dimensioni, quando ci sono spore di due dimensioni.

Macrosporangio

Sporangio di notevole dimensione.

Macrosporofillo

Squama fertile (derivante da trasformazioni fogliari) che forma la struttura riproduttiva femminile delle Gimnosperme.

Macroterma

Pianta che vive in regioni con clima caldo e può morire con temperature basse.

Macula tonofibrillare

Presente sulla cuticola in corrispondenza dei punti d’inserzione delle tonofibrille. Di solito le M. sono raggruppate in determinate zone e facilmente osservabili sul capo di molte larve.

Maculatura

Sintomo di malattia che consiste nella presenza di aree più chiare o più scure, irregolarmente distribuite.

Maculatura anulare

Area circolare ingiallita su organi verdi di una pianta, il cui centro resta verde. E’ sintomo di malattie virali.

Maggese

Terreno (lavorato o no) tenuto senza colture.

Maggiolino

E’ un coleottero (Melolontha melolontha) con ciclo biologico che si completa nell’arco di 3-4 anni: le larve (molli, biancastre, con cranio color ruggine, tipicamente ricurve), rimangono nel terreno nutrendosi di tessuti vegetali, particolarmente di giovani radici. Gli adulti conducono vita aerea e sono voraci defogliatori di arbusti e latifoglie varie; possono danneggiare anche gli ortaggi divorando foglie ed apici vegetativi.

Magliolo

Talea legnosa costituita da un ramo di un anno, provvisto di una piccola porzione del ramo di due anni sul quale esso è inserito, che presenta la parte da inserire nel terreno tagliata a forma di martello. In viticoltura questo termine viene usato per indicare anche semplici talee

Magnesio

Il magnesio è un componente fondamentale della molecola della clorofilla e di altri composti metallo-organici. Svolge perciò un’importante funzione nella fotosintesi clorofilliana ed è presente nella fitina, nelle sostanze pectiche e in altri composti organici riveste inoltre il ruolo di attivatore per molti sistemi enzimatici come l’ATP. Questo elemento è accumulato dalle piante principalmente nei tessuti di riserva sotto forma cationica. Come gli altri cationi il suo assorbimento è dovuto al complesso di scambio e quindi alla C.S.C. ed è anche regolato dal suo rapporto equilibrato con il potassio.

Magnoliaceae

Famiglia di piante legnose, arboree o arbustive Foglie: caduche o persistenti, coriacee, con margine intero e disposizione alterna. Fiori: di notevoli dimensioni, disposti a spirale sui rami. Infruttescenza: ovaliforme, simile ad una pigna legnosa

Mal bianco

Malattia crittogamica dovuta a funghi ascomiceti

Malattia

Termine generico indicante un’alterazione a carico di un organismo vivente. Deviazione, operata da fattori animati ed inanimati, dello stato di armonia nello svolgimento delle funzioni vitali (di ricambio e di sviluppo) dell’organismo.

Malattia

Termine generico indicante un’alterazione a carico di un organismo vivente. Deviazione, operata da fattori animati ed inanimati, dello stato di armonia nello svolgimento delle funzioni vitali (di ricambio e di sviluppo) dell’organismo.

Malattia cronica

Malattia a lungo decorso.

Malattia endemica

Malattia che assume, in un dato luogo e per un certo tempo, una diffusione tale da non minacciare la sopravvivenza della popolazione su cui si è insediata.

Malattia epidemica

Malattia che assume, in un dato luogo e per un certo tempo, il carattere di affezione di massa che tende alla distruzione della popolazione su cui si è insediata.

Malattia fisiologica

Malattia causata da sfavorevoli fattori ambientali.

Malattia fungina

Malattia di una pianta di tipo parassitario, provocata da agenti fungini.

Malattia infettiva

Malattia causata da un organismo vivente, trasmissibile ad altri individui.

Malerba

Specie spontanea che invade l’area di coltura di un’altra specie o che cresce là ove non si vuole (pavimentazioni, muri etc.). Nota anche come erbaccia.

Mallo

Parte esterna dei frutti di noce

Manipolazione genetica

Uso in vitro di tecniche finalizzate all’ottenimento di molecole di DNA contenenti nuove combinazioni di geni o di altre sequenze (DNA ricombinante).

Mantello meristematico primario

Tessuto caratteristico delle Palme, situato all’apice tra tunica e corpus ed estendentesi per un lungo tratto di fusto. Conserva a lungo la sua attività e determina il consistente accrescimento in spessore del fusto

Marciume dei semenzali

Malattia che uccide i semenzali appena dopo la germinazione, prima o dopo che sono spuntati dal terreno.

Marezzatura

Andamento ricurvo e irregolare degli elementi del legno che deviano dal loro normale decorso in seguito ad anomalie nell’accrescimento.

Margine

Bordo o contorno; è spesso riferito alla foglia e la sua morfologia rappresenta un’utile chiave di identificazione delle specie

Margine fogliare crenato

Bordo fogliare provvisto di denti arrotondati

Margine fogliare dentato

Bordo fogliare provvisto di denti perpendicolari al margine

Margine fogliare intero

Bordo fogliare privo di incisioni

Margine fogliare ondulato

Bordo fogliare lievemente irregolare

Margine fogliare seghettato

Bordo fogliare provvisto di denti rivolti verso l’alto

Margine liscio

Bordo fogliare privo di dentature o uncini

Margotta

Tecnica di moltiplicazione agamica consistente nell’indurre un ramo a formare radici avventizie prima di essere separato dalla pianta-madre

Margotta ad archetto

Tipo di margotta ottenuta piegando ad arco un ramo in modo da interrarne la parte mediana (in corrispondenza della quale si formeranno radici avventizie) e lasciando invece fuoriuscire dal terreno la parte terminale. La parte sotterranea emette radici avventizie e quella aerea nuovi germogli formando una nuova piantina

Margotta aerea

Tecnica di moltiplicazione eseguita applicando intorno ad un ramo, generalmente anulato od inciso, un involucro contenente terra od altro materiale convenientemente inumidito, in modo da ottenere la fuoruscita di radici avventizie e, in seguito, il distacco del ramo radicato dalla pianta-madre

Margotta di ceppaia

Tipo di margotta ottenuta capitozzando all’altezza del colletto alberi moltiplicati agamicamente in modo da indurli a emettere germogli che raggiunta una certa altezza verranno ricoperti alla base con terra in maniera da stimolare l’emissione di radici ed ottenere a fine stagione barbatelle pronte da espiantare

Margotta multipla

Tipo di propaggine eseguita piegando un ramo in una sequenza di archi e lasciando emergere, tra ogni interramento, almeno due coppie di foglie

Margottaggio

Tecnica di propagazione mediante margotta

Marna

Correttivo calcico e magnesiaco. Roccia sedimentaria costituita essenzialmente da mescolanza di materiale calcareo ed argilloso. Titolo minimo: 25% CaO Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Marza

Ramo di un anno asportato dalla pianta madre e destinato a fornire le gemme per l’esecuzione di innesti

Maschera

Dispositivo di protezione individuale per i trattamenti fitosanitari. Serve per la protezione dell’intero volto. Sono da preferire quelle con doppia valvola di espirazione. In commercio esistono modelli con la predisposizione per le lenti da vista e con dispositivo fonico.

Maschiosterile

Che non ha organi sessuali maschili, oppure organi non funzionali.

Mass flow

Movimento degli elementi di fertilità dovuto al trascinamento dell’acqua verso le radici quando la pianta è in attività di traspirazione.

Mass flow

Movimento degli elementi di fertilità dovuto al trascinamento dell’acqua verso le radici quando la pianta è in attività di traspirazione.

Mass trapping

Tecnica di difesa delle piante basata sulla cattura del maggior numero possibile di maschi allo scopo di ostacolare gli accoppiamenti e la fecondazione delle femmine. Tende a controllare direttamente una specie dannosa impiegando particolari trappole in grado di catturare un elevato numero di insetti. Questo metodo agisce come fattore di contenimento della popolazione e la sua efficacia deve essere valutata nel tempo.

Massa ovigera

Ammasso di uova.

Mastice

Miscuglio malleabile atto ad indurirsi, impiegato per coprire le ferite nelle piante arboree. Talora è additivato con prodotti fungidi.

Materiale CAC (Conformità Agricola Comunitaria)

Materiali di propagazione, ottenuti da piante parentali esistenti e già certificate o riconosciute come materiali CAC, che rispondono ai requisiti sanitari minimi di qualità, in particolare quelli relativi al procedimento di moltiplicazione applicato, alla purezza delle colture in fase di crescita, allo stato fitosanitario e al carattere varietale

Materiale certificato

Materiale di propagazione prodotto da piante ottenute dalla prima moltiplicazione del materiale base e mantenuto presso il centro di moltiplicazione, da utilizzare per le produzioni commerciali da certificare

Materiale di base

Materiale di propagazione prodotto da piante ottenute dalla prima moltiplicazione del materiale pre-base, mantenuto presso il centro di premoltiplicazione e utilizzato per la costituzione dei campi di piante madri

Materiale di pre-base

Materiale di propagazione prodotto da piante ottenute dalla prima moltiplicazione della fonte primaria e mantenutopresso il centro di conservazione per la premoltiplicazione

Materiale di propagazione

Parti di piante in grado di riprodurre, per via vegetativa o sessuale, caratteristiche interessanti delle piante madri

Mating distruption

Metodo di difesa che sfrutta i feromoni femminili per il richiamo dei maschi e con questi satura l’ambiente in modo tale che i maschi non riescono più ad intercettare le scie naturali prodotte dalle femmine vergini e quindi non portano a termine gli accoppiamenti.

Matriarcale

Società governata da individui di sesso femminile.

Matrice

Substrato nel quale o sul quale vive un fungo.

Matrice organica

Prodotto organico di origine naturale.

Matricina

Termine forestale usato per indicare, nei cedui, una pianta lasciata in piedi dopo il taglio e destinata alla produzione di seme per rinnovare naturalmente il bosco e sostituire le ceppaie esauste. Le matricine vengono abbattute dopo uno o più turni del ceduo e devono essere scelte sia tra i polloni più robusti al momento del taglio, sia tra le piante provenienti da seme eventualmente presenti

Matricinato

Dicesi di un bosco ceduo nel quale viene lasciata in piedi una pianta destinata alla produzione di seme, per il rinnovo naturale del bosco e la sostituzione delle ceppaie esauste.

Maturazione

Complesso di fenomeni biochimici che completano l’evoluzione dei frutti al termine del loro accrescimento. Nei processi di compostaggio, si intende la fase di lenta trasformazione della sostanza organica, che segue alla fase attiva e nel corso della quale si avvia la formazione dei composti umici

Maturazione accelerata

Particolare processo tecnologico applicato ai frutti che, per quanto raccolti ancora immaturi, già possiedono i requisiti necessari al raggiungimento della loro piena maturazione. Detto processo è da tenere distinto da quello della maturazione artificiale, proibita dalla legge, che si ha quando il medesimo trattamento è applicato ai frutti che non hanno ancora raggiunto lo sviluppo fisiologico atto a una normale maturazione.

Maturazione di consumo

Stadio in cui i frutti divengono eduli

Maturazione di raccolta

Stadio in cui i frutti vengono distaccati dalla pianta

Maturità

Stadio di sviluppo delle piante che inizia quando la porzione epigea della pianta ha raggiunto un certo sviluppo e la pianta è in condizioni di fiorire e quindi anche di riprodursi sessualmente

Maxilloteca

Teca crisalidale racchiudente le due galee (lobi mascellari) che poi nell’adulto andranno a formare la spiritromba. E’ affiancata all’asse mediano ventrale.

Mazzetto

Fiori riuniti o molto accostati fra loro, come nel Dianthus, e caratteristico gruppo fiorale nel ciliegio

Mazzetto di maggio

Piccolo ramo rugoso, privo di gemme laterali e il cui tratto terminale è generalmente provvisto di numerose gemme a fiore ravvicinate e di una gemma apicale a legno

MC

Metro cubo

ME

Microencapsulated; microincapsulato. Formulazione sofisticata con la quale un agrofarmaco viene racchiuso in microsfere disperse in acqua e senza solventi.

Meccanismo d’azione

Modo in cui la sostanza chimica inerferisce con i processi vitali degli organismi.

Meccanismo d’azione monosito e multisito

Si ha m. d’azione monosito se il p.a. attacca il fitoparassita in un solo punto; m. d’azione multisito se tale attacco avviene in punti diversi. Il m. d’azione multisito, a differenza di quello monosito, mette al riparo da eventuali insorgenze di fenomeni di resistenza all’attività del principio attivo stesso.

Media densità

Impianti dove le piante sono disposte a media distanza lungo le file e tra le file. In generale le densità di impianto negli arboreti di questo tipo sono di circa 1000-2000 piante/ha per melo e pero; 600-1000 piante/ha per pesco, albicocco, susino; 400-800 piante/ha per ciliegio, kaki e actinidia; 200-400 piante/ha per olivo

Medio fusto

Riferito ad una pianta, indica gli alberi di media altezza o di seconda grandezza, compresi fra i 10 ed i 18 metri e con un fusto nudo di 1,5-2 m.

Medio standard

Detto di albero o arbusto con le prime ramificazioni a 90-120 cm d’altezza.

Mediterraneo

Detto di clima, si intende quello semi-arido caratterizzato da una estate calda e asciutta e da un inverno umido e mite

Meiosi

Divisione, riduzionale; processo per cui il numero dei cromosomi viene dimezzato; processo per il quale uno zigote (2n) si divide e dà origine a gameti aploidi (n).

Melanconiale

Ordine di funghi appartenenti alla classe dei Deuteromiceti, caratterizzati dall’avere come organo di fruttificazione agamica l’acervulo.

Melanina

Pigmento color bruno scuro.

Melanizzazione

Reazione di difesa all’ingresso di un patogeno, con la produzione di phenoloxidasi da parte delle cellule dell’organismo attaccato.

Melanosi

Imbrunimento od annerimento tipico di organi carnosi, conseguente alla trasformazione in pigmenti scuri (melanina) di sostanze incolori preesistenti nei tessuti allo stato di normalità.

Melata

Sostanza zuccherina secreta dagli insetti parassiti delle piante (afidi, cocciniglie) formante spesso un substrato di crescita per crittogame agenti di fumaggine.

Membracide

Famiglia dell’ordine dei rincoti comprendente specie dall’aspetto curioso per la presenza sulla parte dorsale o laterale del torace di vistosi processi.

Membrana vacuolare

Membrana biologica semipermeabile e molto resistente che avvolge il vacuolo nelle cellule vegetali.

Mentore

Bionte usato per influire, attraverso l’innesto, sulle caratteristiche genetiche dell’altro bionte.

Mericarpo

Tipo particolare di frutto secco indeiscente contenente un solo seme.

Mericarpo

Tipo particolare di frutto secco indeiscente contenente un solo seme.

Meristema

Tessuto delle piante costituito da cellule capaci di moltiplicarsi per divisione. Si distinguono meristemi primari, che si trovano agli apici vegetativi di fusto, rami e radici che permettono l’accrescimento in lunghezza e meristemi secondari che consentono l’accrescimento in spessore (es. cambio)

Meristema avventizio

Gemma di origine esogena che insorge in posizione insolita (nè ascellare, nè apicale) anche sulle branche o sul tronco

Meristema secondario

Tessuto in grado di originare nuovi tessuti secondari nella pianta. Nelle zone temperate è attivo dall’inizio della primavera fin verso l’autunno inoltrato. E’ presente delle Dicotiledoni e nelle Gimnosperme

Meritallo

Parte del fusto o di ramo, di lunghezza variabile a seconda delle caratteristiche della specie o della vigoria, compresa tra due gemme o tra due foglie e avente sezione circolare o ellissoidale

Merogonia

Formazione di merozoiti per schizogonia.

Meronte

Stadio asessuale nel ciclo biologico dei protozoi che si divide per schizogonia per formare i merozoiti.

Merozoite

Cellula prodotta per merogonia nella parte asessuale del ciclo biologico di neogregarina. Formerà un nuovo meronte oppure un gamonte.

Mesentero

Parte intermedia dell’intestino degli insetti.

Mesh

Maglia (in inglese). Numero che indica la dimensione delle maglie di un filtro; precisa il numero di fori per pollice lineare (1 pollice = 2,4 cm); più alto è il numero di mesh, più il filtro è fine.

Mesico

Habitat moderatamente umido

Mesoblastia

Germogliamento uniforme lungo tutto il ramo

Mesoblastia

Germogliamento uniforme lungo tutto il ramo

Mesocarpo

La parte centrale del frutto, interposto tra epicarpo (esterno) e endocarpo. Può essere di varia consistenza, ad es. polposo come nelle Drupacee (albicocca, pesca etc) o bianco e spugnoso come nell’esperidio (frutto degli agrumi)

Mesocotile

Primo internodo del germinello, che raccorda il seme con il nodo del coleoptile. Il suo allungamento è diverso nelle varie specie di graminacee.

Mesofillo

Tessuto della foglia interposto fra l’epidermide superiore e inferiore, comprendente le cellule a palizzata ed il tessuto lacunoso.

Mesofilo

Organismo che predilige ambienti temperati.

Mesofito

Organismo che vive in ambiente nè troppo umido nè troppo secco

Mesonoto

Sclerite dorsale del mesotorace

Mesosfera

La suddivisione dell’atmosfera situata tra la stratosfera ed una altezza di circa 80 km

Mesotonia

Tendenza dei germogli mediani a svilupparsi maggiormente rispetto a quelli terminali e basali di uno stesso ramo

Messa a dimora

Trasferimento di una pianta relativamente sviluppata dal vivaio alla piena terra

Metabolia

Alla lettera, cambiamento, trasformazione; ha la stessa radice di ‘metabolismo’, ma, per convenzione, equivale a ‘metamorfosi’. Derivato l’aggettivo ‘metabolo’: soggetto a metamorfosi.

Metabolismo

Alla lettera, processo di cambiamento. In biologia indica l’insieme delle trasformazioni subite dal nutrimento fino alla liberazione di energia, alla formazione di tessuti, all’accumulo di riserve e all’espulsione dei prodotti di rifiuto; in particolare, la fase di costruzione è detta ‘anabolismo’; quella di demolizione e di eliminazione di scorie ‘catabolismo’.

Metafloema

Insieme di tessuti floematici che sostituiscono il protofloema quando viene completata la struttura primaria.

Metagenesi

Fenomeno che si verifica nella riproduzione di vari organismi inferiori, tra cui i funghi, quando si alternano due generazioni successive: una agamica e una sessuata.

Metalli pesanti

Elementi con peso specifico superiore a 5 g/cm cubo. Alcuni esplicano una funzione nutritiva (micronutrienti); se presenti in concentrazioni superiori ai livelli di soglia, determinano azioni tossiche. Onde evitare il rischio di contaminazione degli alimenti la normativa impone limiti massimi di apporto di tali metalli al terreno.

Metamorfosi

Cambiamento, trasformazione; in biologia, succedersi di modificazioni in un organismo durante lo sviluppo. Es trasformazioni graduali o anche brusche che determinati animali (tipo insetti) subiscono per passare dallo sgusciamento dall’uovo o dallo stadio larvale a quello adulto o di immagine.

Metanoto

Sclerite dorsale del metotorace.

Metaxilema

Insieme di tessuti xilematici che sostituiscono il protoxilema quando viene completata la struttura primaria.

METI

Mitocondrial electron transport inhibitor; composti che agiscono sulla respirazione mitocondriale, con inibizione della catena di trasporto degli elettroni, uno dei fondamentali processi per la produzione di energia.

Metilenurea

Concime semplice azotato (CE). Prodotto ottenuto per reazione dell’urea con l’aldeide formica e contenente essenzialmente molecole di urea formaldeide. Composto polimerico. Titolo minimo: 36% N Definizione tratta dalla normativa vigente (Regolamento CE 2003/2003)

Metodo del disorientamento

La tecnica del disorientamento sessuale impiega i feromoni di sintesi non come attrattivi a scopo di cattura, ma per impedire l’incontro tra gli individui di sesso opposto. Si attua con la creazione di numerose tracce feromoniche artificiali (false tracce) predominanti sul richiamo naturale delle femmine.

Metodo Slurry

Metodo di concia dei semi con trattamento polverulento, previa immissione nella massa del seme di una piccola quantità di liquido.

Mezzo di lotta contro i fitoparassiti

Si distinguono in 5 gruppi: agrari, fisici, meccanici, biologici, chimici.- Mezzi di lotta agrari: comprendono mezzi di natura agronomica, quali la scelta della natura del suolo, la scelta delle sementi, la lavorazione del terreno, la scelta delle specie e varietà da coltivare, le potature, la consociazione delle piante, ecc.- Mezzi di lotta biologici: sono costituiti da materiale biologico, quale bacilli (es. Bacillus thuringiensis), insetti, funghi, virus, nematodi, protozoi, ecc.- Mezzi di lotta chimici: comprendono tutti i mezzi di natura chimica in grado di provocare la morte diretta (per ingestione, per contatto, ecc.) dei fitoparassiti, o di allontanare i medesimi (repellenti per passeracei, ecc.) dalle colture.- Mezzi di lotta fisici: comprendono una serie di mezzi fisici, quali il fuoco, l’acqua, la luce, gli ultrasuoni, l’elettricità, le alte o basse temperature, le radiazioni atomiche, ecc.- Mezzi di lotta meccanici: consistono in una serie di pratiche, quali: a) l’uccisione diretta dei fitoparassiti con uncinamenti, spazzolature, scortecciamenti; b) la raccolta diretta o indiretta, con esche o trappole, dei fitoparassiti; c) la creazione di sbarramenti e isolamenti, in grado di convogliare i fitoparassiti in luoghi dove possano essere distrutti.

Mezzo fusto

Albero la cui chioma viene allevata a partire da una distanza intermedia tra i 50 cm ed i 100 cm dal terreno.

Mezzo vento

Albero la cui chioma viene allevata a partire da una distanza intermedia tra i 50 cm ed i 100 cm dal terreno.

Miasi

Malattia determinata dalla sviluppo di larve di ditteri in cavità naturali dell’organismo.

Micelio

Intreccio di ife capaci di svolgere le funzioni fondamentali per la vita del fungo.

Micete

Nome di organismo eterotrofo, di conformazione assai varia appartenenti alle Crittogame Tallofite, caratterizzate dalla mancanza di clorofilla e formate da un corpo vegetativo, il micelio, e da un corpo riproduttivo. Si suddividono in Mixomicoti ed Eucomicoti. I Mixomicoti comprendono le classi Mixomiceti, Acrasiomiceti e Proteomixomiceti; gli Eumicoti comprendono le classi Archimiceti, Ficomiceti, Ascomiceti, Basidiomiceti e Deuteromiceti.

Micofago

Specie animale che si nutre di funghi.

Micologia

Scienza che studia i funghi.

Micopatia

Malattia di una pianta di tipo parassitario, provocata da agenti fungini.

Micoplasma

Organismo unicellulare simile ai batteri per quanto riguarda l’organizzazione cellulare, ma da questi differenziabile per la mancanza di parete cellulare. L’habitat dei M. è il floema delle piante ospiti.

Micoplasmosi

Malattia causata da micoplasmi.

Micorriza

Simbiosi radicale tra funghi e piante superiori. Struttura risultante dalla consociazione di un fungo simbionte, non patogeno o debolmente patogeno, e delle radici della pianta.

Micorrizzazione

Processo di simbiosi radicale tra funghi e piante superiori

Micosi

Malattia dovuta a parassiti fungini

Micostatico

Prodotto che agisce sui funghi rallentando il loro sviluppo senza devitalizzarli.

Micotossina

Sostanza contenuta nei funghi, tossica per l’uomo e/o gli animali.

Microambiente

Ambiente relativo ad uno spazio più o meno ridotto; spesso è riferito alle condizioni di vita offerte ad un organismo nello spazio strettamente necessario al suo sviluppo e alla sua attività.

Microbiglia

Formulazione realizzata per lo zolfo, di dimensioni comprese fra uno e otto micron di diametro; è ottenuta non da macinazione, ma da centrifugazione dello zolfo, al fine di ricavare delle biglie a superfici regolari in cui la sublimazione è più lenta dato il minor assorbimento di calore. Per la loro caratteristica, le microbiglie assicurano una completa, uniforme e prolungata ripartizione dello zolfo sulla vegetazione.

Microbivoro

Organismo che si ciba di microbi, specialmente nel suolo e nella lettiera

Microcarenza

Carenza di microelementi della fertilità.

Microclima

E’ il clima specifico di una piccola area o di un piccolo ambiente ottenuto anche artificialmente con lo scopo di favorire la germinazione e la crescita di piante.

Microconidio

La forma di conidi più piccola di un fungo (es. Fusarium) che ha anche macroconidii; un piccolo conidio che talora si comporta come uno spermazio.

Microelemento

Elemento chimico di fertilità di cui le piante abbisognano in relative piccole quantità. Per la legislazione italiana sono considerati microelementi solamente ferro, zinco, manganese, rame, boro, cobalto e molibdeno

Microelemento calcinato

Formulazione speciale che permette a questo elemento nutritivo di rimanere utilizzabile dalle piante nei terreni alcalini.

Microfillia

Produzione abnorme di foglie aventi dimensione ridotta.

Microflora

Batteri e funghi che abitano nel suolo

Microgametofito

Gamete maschile delle Gimnosperme. Dai microsporofilli, le squame fertili che formano le strutture riproduttive maschili, si formano le microspore, che si evolveranno in microgametofiti (polline)

Microgrammo

Unità di misura equivalente ad un milionesimo di grammo.

Microgranulo

Formulazione solida scorrevole pronta per l’uso, che si presenta sotto forma di particelle di dimensioni finite. A seconda delle dimensioni (diametro) delle particelle si possono avere macrogranuli (1180-2360 micron), granuli fini (600-1180 micron) e microgranuli (250-600 micron).

Microgranulo idrodispersibilo

Formulato secco che ha le proprietà di un fluido, prima fra tutte quella di essere dosabile in volume mediante appositi bicchierini graduati acclusi alle confezioni commerciali. Mentre si versa il DF questo non fa polvere e si deposita nel bicchierino formando facilmente un livello piano; la dispersibilità in acqua di questi prodotti è di solito eccellente. Fisicamente il DF si presenta come un formulato microgranulare, con granuli il cui diametro può variare da circa 0,2 a 2 mm.

Microhabitat

La parte dell’habitat che viene utilizzata da un organismo

Microifa

Ifa di piccola dimensione.

Microimenottero

Imenottero di piccole dimensioni in prevalenza parassita di altri insetti.

Microinnesto

Tecnica che consente di risanare il materiale di propagazione conservandone inalterate le caratteristiche varietali. Consiste nell’innestare in vitro, in condizioni di asepsi, l’apice meristematico della varietà che si vuole risanare su un portinnesto, ottenuto da seme o da talea, anch’esso esente da virus

Microlepidottero

Lepidottero di piccole dimensioni.

Micron

Unità di misura corrispondente ad un millesimo (1/1000) di millimetro. Nel caso dei trattamenti antiparassitari è l’unità di misura per definire il diametro delle gocce.

Micronizzato

Prodotto fitoiatrico costituito da particelle dell’ordine del micron.

Micronizzatore a goccia di dimensione controllata

Atomizzatore costituito da dischi con bordi dentellati o cilindri a maglie fitte, ruotanti a velocità tra i 2.000 ed i 5.000 giri al minuto. Il liquido passa senza pressione attraverso l’asse di rotazione dei dischi o cilindri e scivolando sulla loro superficie viene proiettato all’esterno e frammentato, per forza centrifuga, in goccioline molto fini; il loro trasporto è poi molto spesso operato da una corrente d’aria prodotta da un piccolo ventilatore. Il diametro delle gocce ottenute è essenzialmente in funzione del diametro del disco o del cilindro e della velocità di rotazione degli stessi, che risulta regolabile. A seconda della velocità di rotazione, si possono ottenere goccioline con diametri di 30-50 micron per trattamenti anticrittogamici o insetticidi, o con diametri di circa 250 micron per interventi diserbanti, al fine di ridurre gli inconvenienti della deriva.

Micronizzatore a goccia di dimensione controllata

Atomizzatore costituito da dischi con bordi dentellati o cilindri a maglie fitte, ruotanti a velocità tra i 2.000 ed i 5.000 giri al minuto. Il liquido passa senza pressione attraverso l’asse di rotazione dei dischi o cilindri e scivolando sulla loro superficie viene proiettato all’esterno e frammentato, per forza centrifuga, in goccioline molto fini; il loro trasporto è poi molto spesso operato da una corrente d’aria prodotta da un piccolo ventilatore. Il diametro delle gocce ottenute è essenzialmente in funzione del diametro del disco o del cilindro e della velocità di rotazione degli stessi, che risulta regolabile. A seconda della velocità di rotazione, si possono ottenere goccioline con diametri di 30-50 micron per trattamenti anticrittogamici o insetticidi, o con diametri di circa 250 micron per interventi diserbanti, al fine di ridurre gli inconvenienti della deriva.

Micronizzazione

Processo industriale con cui si ottengono polveri delle dimensioni comprese tra 2 e 10 micron.

Micronutriente

Nutriente essenziale necessario in minime quantità a piante e animali

Microparassita

Organismo come virus, batteri e protozoi, cioè caratterizzati da dimensioni ridotte, generazioni corte, rapida moltiplicazione

Micropilo

Foro attraverso il quale gli spermatozoi penetrano all’interno dell’uovo. Di solito sono più di uno, disposti nella fossetta micropilare.

Micropropagazione

Tecnica di moltiplicazione vegetativa consistente nell’ottenere il differenziamento e la radicazione di nuove plantule da colture in vitro di tessuti (generalmente apici gemmari). Si prelevano dai campi di piante madri, controllate e di élite dal punto di vista genetico e sanitario, gli apici vegetativi che vengono collocati in differenti substrati per stimolare inizialmente la proliferazione, poi l’allungamento e, infine, la radicazione della pianta. Con tale tecnica si ottiene un elevato numero di plantule che presentano le stesse caratteristiche morfologiche e riproduttive

Microrganismo

Organismo animale o vegetale microscopico che può causare malattie alle piante. I microrganismi sono benefici quando decompongono i residui animali e vegetali per produrre humus.

Microsclerozio

Struttura scleroziale di piccola dimensione.

Microscopia in campo scuro

Utilizza un sistema di illuminazione che previene l’entrata di luce diretta nell’obiettivo, per cui il campione è visto solo per la luce da esso stesso rifratta. Permette di osservare particelle con dimensioni al limite del visibile.

Microscopia in contrasto di fase

Fornisce per mezzo di un dispositivo accessorio (posto sul microscopio) un’illuminazione che rende visibili differenze di fase o di tragitto ottico in corpi che altrimenti sarebbero quasi del tutto trasparenti.

Microscopico

Troppo piccolo per poter essere visto senza l’aiuto del microscopio.

Microspora

Piccola spora, quando si hanno spore di due grandezze.

Microsporofillo

Squame fertili (derivanti da trasformazioni fogliari) che formano le strutture riproduttive maschili delle Gimnosperme.

Microterma

Riferito ad una pianta che vive in zone con inverni freddi ed estati miti, si adatta a temperature mediamente basse e sopporta il gelo.

Microtomo

Strumento utilizzato in microscopia per la preparazione delle sezioni.

Microtubercolo

Piccolissima struttura di forma arrotondata o appuntita posta sugli anelli addominali degli acari eriofioidei.

Midollo

Area centrale del tronco e dei rami; è talvolta spugnoso

Migliori tecniche disponibili

Per ‘tecniche’ si intendono sia le tecnologie impiegate nel processo produttivo per prevenire e ridurre l’inquinamento, sia le modalità di conduzione degli impianti. Per ‘disponibili’ si intendono le tecniche che hanno superato la fase di sperimentazione e che possono già oggi essere inserite nel processo produttivo. Altra condizione perchè una tecnica possa dirsi disponibile è che sia applicabile a condizioni economicamente valide, cosa che può essere stabilita prendendo in considerazione i costi e i benefici e, quindi, la redditività aziendale. Per ‘migliori’ si intendono quelle tecniche che assicurano il più elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso.

Mignola

Gemma fiorifera dell’olivo che in primavera conferisce un aspetto insolito ai rami dell’olivo, dando origine al frutto

Migrazione

Movimento intenzionale, direzionale e usualmente stagionale di un animale tra due regioni o habitat

Millequivalente

Un millequivalente di un qualsiasi prodotto chimico si ottiene dividendo il peso atomico dello ione o della molecola per la sua valenza ed è espri-mibile in mg. Per esempio: il peso atomico dell’idrogeno è 1, la valenza è 1 e quindi 1 meq = 1 mg; il calcio ha peso atomico 40, valenza 2 e quindi 1 meq = 20 mg.

Mimaride

Famiglia dell’ordine degli imenotteri comprendente specie che si evolvono entro le uova di altri insetti.

Mimetismo

Capacità degli animali di assumere colori, forme e atteggiamenti atti a confondersi con altre specie o nell’ambiente in cui vivono.

Mimetismo aritmetico

Fenomeno per il quale alcune specie predabili si rendono disponibili in quantità molto elevate solo in periodi ristretti e fortemente distanziati tra loro consentendo ai predatori un prelievo ininfluente sulla popolazione.

Mimosaceae

Famiglia di piante legnose, fruticose o erbacee, spesso spinose, caratterizzate da fiori tetra o pentameri riuniti in infiorescenze, con ovario monocarpellare supero. Frutti: legumi o lomenti. L’affinità tra le M. e le Caesalpiniaceae (Papilionaceae) è tale che alcuni botanici riuniscono le due famiglie in una sola, quella delle Leguminosae. Generi: Acacia, Albizia, Mimosa

Mina

Galleria scavata nel tessuto fogliare della larva di un insetto e che è tipica per ogni singola specie minatrice.

Mina fogliare

Galleria scavata nel mesofillo fogliare da insetti.

Minatore

Animale, di solito insetti, che vive scavando gallerie nei tessuti vegetali.

Minatrice

Larva fitoparassita che scava gallerie nel tessuto sottoepidermico delle foglie.

Mineralizzazione

Demolizione microbica di humus e altre sostanze organiche nel suolo a sostanze inorganiche. La demolizione determina la liberazione di acqua, anidride carbonica, ammoniaca, ecc. Con il coefficiente di mineralizzazione si valuta l’intensità del processo in un dato intervallo di tempo.

Miocene

Periodo geologico dell’era terziaria, compreso fra l’Oligocene ed il Pliocene.

Mirador

Termine ispanico per indicare i luoghi di belvedere progettati; questi possono essere concepiti in siti naturali o artificiali, ed ottenuti con materiali diversi.

Miriapode

Classe del phylum Artropodi. Comprende le sottoclassi: Sinfili, Pauropodi, Diplopodi, Chilopodi.

Miride

Famiglia di rincoti eterotteri.

Mirmecologia

Branca dell’entomologia che si occupa dello studio delle formiche.

Miscela

Processo attraverso il quale due o più elementi liquidi, fluidi gassosi o polverulenti, mescolandosi e fondendosi, concorrono a formare un tutto omogeneo e uniforme

Miscela a secco di fertilizzanti

Miscela fisica di fertilizzanti granulari solidi per ottenere concimi con titoli e rapporti specifici. I singoli granuli della miscela a secco non hanno le stesse proporzioni e il medesimo contenuto di nutrienti della miscela nel suo insieme.

Miscela di concimi organici azotati

Concime organico azotato. Miscela di vari tipi di concimi organici azotati. Titolo minimo: 5% N Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Miscela di concimi organici azotati fluida

Concime organico azotato fluido. Miscela di vari tipi di concimi organici azotati fluida. Titolo minimi: 5% N organico Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Miscela di concimi organici NP

Miscela di microelementi fluida

Miscele di microelementi (CE e nazionale). Prodotto ottenuto per miscela di due o più microelementi. Titoli minimi: complessivo 2%; microelementi esclusivamente minerali: 0,2% B; 0,02% Co; 0,5% Cu; 2% Fe; 0,5% Mn; 0,02% Mo; 0,5 Zn; microelementi chelati o complessati: 0,2% B; 0,02% Co; 0,1% Cu; 0,3% Fe; 0,1% Mn; 0,1 Zn Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Miscela di microelementi solida

Miscele di microelementi (CE e nazionale). Prodotto ottenuto per miscela di due o più microelementi. Titoli minimi: complessivo 5%; microelementi esclusivamente minerali: 0,2% B; 0,02% Co; 0,5% Cu; 2% Fe; 0,5% Mn; 0,02% Mo; 0,5 Zn; microelementi chelati o complessati: 0,2% B; 0,02% Co; 0,1% Cu; 0,3% Fe; 0,1% Mn; 0,1 Zn Definizione tratta dalla normativa vigente (D. Lgs. 217/2006)

Miscibilità

Possibilità di unire fitofarmaci diversi, senza che l’efficacia dei singoli prodotti risulti diminuita e senza che la miscela appaia fitotossica.

Miscuglio

Associazione di due o più specie, impiegate per la costituzione del tappeto erboso.

Misura di prevenzione

Attività o tecniche colturali atte ad eliminare o ridurre la presenza di fitoparassiti presenti in una determinata zona; inoltre, comprendono anche la rimozione di piante ammalate, infestate ed infette, malerbe e materiale vegetale morto.

Mitiliforme

Forma a mitile (es. cozza).

Mitocondrio

Organello cellulare all’interno del quale avviene la respirazione, ovvero la trasformazione dell’energia chimica prodotta dalla fotosintesi in energia metabolica.

Mitosi

Processo di divisione nucleare e citoplasmatica attraverso la quale avviene una ripartizione bilanciata dei cromosomi e degli organuli. Quindi i cromosomi si sdoppiano, si dividono e danno nuclei figli con la stessa costituzione genetica dei nuclei di partenza.

ml

Millilitro

MLO

Organismo micoplasmasimile.

Modalità d’azione degli agrofarmaci

Le modalità d’azione dei fitofarmaci nei riguardi delle crittogame, dei fitofagi e delle piante infestanti, sono quelle indicate di seguito.a) Nei riguardi delle crittogame:- azione preventiva: viene svolta dall’anticrittogamico presente sulla vegetazione o all’interno della stessa, impedendo l’inoculo e cioè l’insediamento dell’infezione nei tessuti sani;- azione curativa: è quella che consente la lotta alla malattia durante il periodo di incubazione e cioè fra l’inoculo e la comparsa dei sintomi.- azione eradicante: è quella che blocca lo sviluppo di macchie già manifeste di una infezione, impedendo che da queste si formino e si diffondano nuovi germi di propagazione.b) Nei riguardi dei fitofagi:- azione per contatto: viene svolta per contatto fra la superficie trattata ed il corpo dei fitofagi, o direttamente sugli stessi al momento del trattamento;- azione per ingestione: è quella che causa la morte dei fitofagi solo previa assunzione da parte degli stessi di una quantità sufficiente di sostanza attiva impiegata nel trattamento;- azione per asfissia: è quella che provoca la morte dei fitofagi a seguito dell’assunzione da parte degli stessi, con la respirazione, di una sufficiente quantità di antiparassitario allo stato gassoso.c) Nei riguardi delle piante infestanti:- azione sistemica: si ha un’azione all’interno delle piante infestanti, dopo che l’erbicida è penetrato in esse attraverso le foglie o le radici;- azione per contatto: si ha un’azione diretta sui tessuti con cui vengono in contatto;- azione antigerminello; si ha un’azione erbicida nel periodo che intercorre tra la fase di germinazione e la fase di plantula.

Modello

Nella ecologia teorica e sistemica, è una astrazione o una semplificazione di un fenomeno naturale sviluppata per predire un nuovo fenomeno o per fornire interpretazioni di fenomeni esistenti

Modello di inibizione

Modello di successione che propone che la vegetazione dominante che occupa un sito impedisca la occupazione di tale sito da parte di altre piante della comunità successionale adiacente

Moder

Humus poco evoluto che si forma in ambienti che non favoriscono l’attività biologica. Piuttosto acido, con pH da 4 a 5.

Modificatore del comportamento

Raggruppamento comprendente i Feromoni e le Trappole cromotropiche.

Modificazione

Variazione non genetica.

Molecola

La più piccola parte di una sostanza che mantiene inalterate tutte le proprietà della sostanza stessa ed è capace di esistenza fisica indipendente

Molibdato di ammonio

Concime a base di un microelemento (CE). Prodotto ottenuto per via chimica contenente come componente essenziale molibdato di ammonio. Titolo minimo: 50% Mo solubile in acqua Definizione tratta dalla normativa vigente (Regolamento CE 2003/2003)

Molibdato di sodio

Concime a base di un microelemento (CE). Prodotto ottenuto per via chimica contenente come componente essenziale molibdato di sodio. Titolo minimo: 35% Mo solubile in acqua Definizione tratta dalla normativa vigente (Regolamento CE 2003/2003)

Mollicutes

Gruppo di microrganismi procarioti privi di parete cellulare e avvolti da membrane polimorfe.

Molluschicida

Sostanza attiva o agrofarmaco idoneo a combattere e/o contenere chioccole e limacce.

Moltiplicazione

Si intende il complesso dei fenomeni naturali o delle tecniche colturali che permettono di ottenere da un unico individuo vegetale una o più serie di individui con caratteristiche simili.

Moltiplicazione vegetativa

Tecnica di propagazione che avviene per via vegetativa, ossia senza l’intervento degli organi sessuali, che permette di produrre piantine uguali alla pianta madre. Si usano porzioni di piante (talea, margotta, innesto, rizomi, stoloni, tuberi, bulbi) che possono originare gemme e radici.

Moncone

Residuo di una branca spezzata o tagliata. Il termine sta anche ad indicare la porzione morta di un ramo immediatamente sotto un taglio di potatura. Nella tecnica vivaistica è sinonimo di garretto e di catorcio, usato per indicare la porzione residua del soggetto capitozzato sopra il punto d’innesto

Moncone rachillare

Articolo della rachilla (della spighetta) che spesso rimane attaccato alla base della palea delle cariossidi disseminate.

Monitoraggio

Consiste nel sorvegliare l’andamento delle popolazioni di una determinata specie mediante la cattura dei maschi in apposite trappole innescate con il feromone specifico. In questo modo è possibile individuare i periodi di volo e stimare la densità di popolazione, elementi necessari per attuare una razionale lotta guidata. Si intende quindi un campionamento a cattura che permette di stimare la densità di popolazione di un fitofago. Può essere meccanico (imbuti, teloni, ecc.), fototropico (trappole luminose), cromotropico (trappole colorate), chemiotropico (trappole alimentari o sessuali). Tecnica comunemente usata nei metodi di lotta integrata. (Monitoring survey)

Monoadelfo

Dicesi M. di un androceo gamostemone, nel quale gli stami sono saldati per i filamenti in un unico gruppo.

Monocarion

Con un solo nucleo per cellula.

Monocarpellare

Dicesi dell’ovario quando è costituito da un solo carpello.

Monocline

Fiore dotato sia dell’apparato sessuale maschile sia di quello femminile.

Monocoltura

La crescita di un solo tipo di pianta coltivata su un’area molto ampia

Monocono

Sistema di allevamento tipico dell’olivo il cui scopo primario è quello di ottimizzare la struttura scheletrica alla raccolta meccanica per scuotimento del fusto. La struttura consiste in una chioma irregolarmente conica e poco espansa in volume, branche primarie, di lunghezza decrescente, distribuite uniformemente a elica lungo il fusto, assenza di branche secondarie vere e proprie (sulla ramificazione primaria si inseriscono direttamente le branche di sfruttamento che verranno periodicamente rimosse con la potatura di produzione). E’ una struttura rigida che permette il trasferimento delle sollecitazioni meccaniche impresse con la vibrazione dal fusto ai rametti fruttiferi provocando il distacco delle olive

Monocotiledone

Gruppo di piante appartenente alle Fanerogame (Spermatofite), classe Angiosperme. I caratteri distintivi sono: embrione fornito di un solo cotiledone; radici primarie fascicolate; tessuti di riserva (tuberi, bulbi, rizomi); fusto a struttura primaria con fasci fibrovascolari chiusi a disposizione sparsa; foglie spesso parallelinervie, talora penninervie; fiori con parti in numero variabile o pentaciclici con verticilli fiorali a simmetria trimera; frutti a drupa, bacca o cariosside; di solito erbacee, di rado arbustive o arboree

Monofago

Organismo che si nutre solo di una specie animale o vegetale.

Monoflebino

Insetto della famiglia dei Monoflebidi (ordine dei Rincoti).

Monoginia

Caratteristica di alcune società di imenotteri, che posseggono un’unica femmina feconda.

Monoica

Pianta che porta fiori maschili e femminili separati

Monoico

Comportamento di un organismo che svolge il suo ciclo su un’unica pianta ospite

Monoloculare

Neoformazione con un solo loculo.

Monopleurico

Cambio che produce tessuti solo in un senso (o solo verso l’esterno o solo verso l’interno).

Monopodiale

Dicesi di ramificazione in cui il fusto principale continua ad allungarsi con una velocità maggiore rispetto ai rami laterali secondari; la gemma apicale sopravvive indefinitamente

Monospermo

Frutto con un solo seme

Monotipico

Che ha un solo rappresentante (es. un genere che comprende una sola specie).

Monotrico

Organismo che ha un solo flagello ad una estremità.

Monovoltina

Specie avente una generazione per anno.

Monovoltinismo

Comportamento di un insetto che si evolve con una sola generazione all’anno.

Monoxenico

Allevamento di un individuo di una specie in associazione con una o più specie diverse. A seconda del numero di specie coinvolte si parla di coltivazione monoxenica, dixenica, ecc..

Montmorillonite

Tipo di argilla.

Monumentale

Albero vecchio (almeno di un centinaio d’anni) che ha raggiunto dimensioni notevoli e che ha mantenuto nel tempo l’habitus caratteristico della specie cui appartiene.

Mor

Humus grezzo o bruto, aerobio, molto poco evoluto, che si forma in ambienti biologicamente poco attivi. Molto acido, con pH da 3,5 a 4,5.

Morena

Accumulo di materiali rocciosi e sabbiosi trasportati e depositati da un ghiacciaio

Morfologia

Parte della biologia che si occupa delle forme e della struttura sia degli organi sia degli organismi.

Moria

Morte progressiva di germogli, foglie, radici a cominciare dall’apice.

Morsa

Particolare struttura presente sul dorso dei primi uriti delle crisalidi dei Plusini, avente il compito di tenerle agganciate ai fili sericei del bozzolo.

Mosaicatura

Alterazione cromatica della lamina fogliare, spesso provocata da un virus. Di frequente si manifesta con piccole macchie giallastre sparse sull’intero lembo.

Mosaico

Decolorazione a chiazze del lembo fogliare; sintomo di malattie da virus.

Mosaico di piante

Disposizione alternata di piante e di fiori in piccole aree contigue, i cui colori e forme vengono attentamente studiati. I mosaici vengono realizzati per la formazione di aiuole con disegni di stemmi, scritte etc.

Mosaicoltura

Disposizione alternata di piante e di fiori in piccole aree contigue, i cui colori e forme vengono attentamente studiati. I mosaici vengono realizzati per la formazione di aiuole con disegni di stemmi, scritte etc.

Mosca bianca

Piccolo insetto parassita delle piante.

Mosca bianca

Piccolo insetto parassita delle piante.

Motosega

Macchina impiegata in attività come il taglio degli alberi, la potatura e il taglio dei tronchi degli alberi, azionata da un motore a combustione interna a due tempi alimentato solitamente con una miscela di benzina e olio che trasmette il moto ad una catena dentata di taglio montata su di una barra porta-lama attraverso una frizione centrifuga, che si innesta automaticamente quando il motore viene accelerato

Motozappa

Attrezzo usato per frantumare la superficie del terreno e migliorarne la struttura, dotato di lame rotanti o di denti ed azionato da motore.

Moulting accelerating compounds

Composti che inducono negli insetti una muta prematura e letale.

MPA

Mr

Molecular ratio: espressione equivalente al tradizionale peso molecolare.

MS

Microencapsulated; microincapsulato. Formulazione sofisticata con la quale un agrofarmaco viene racchiuso in microsfere disperse in acqua e senza solventi.

MTD

Per ‘tecniche’ si intendono sia le tecnologie impiegate nel processo produttivo per prevenire e ridurre l’inquinamento, sia le modalità di conduzione degli impianti. Per ‘disponibili’ si intendono le tecniche che hanno superato la fase di sperimentazione e che possono già oggi essere inserite nel processo produttivo. Altra condizione perchè una tecnica possa dirsi disponibile è che sia applicabile a condizioni economicamente valide, cosa che può essere stabilita prendendo in considerazione i costi e i benefici e, quindi, la redditività aziendale. Per ‘migliori’ si intendono quelle tecniche che assicurano il più elevato livello di protezione dell’ambiente nel suo complesso.

Mucillaggine

Sostanza complessa di varia natura diffusa nel mondo vegetale capace di assorbire e trattenere grandi quantità di acqua.

Muco

Liquido viscoso e filante, essudato batterico.

Mucoide

Liquido viscoso e filante, essudato batterico.

Mucoraceae

Famiglia di funghi appartenenti alla classe dei ficomiceti con zoospore biflagellate e diffusione agamica per sporangi.

Mucronato

Apice fogliare indurito ed acuminato

Mucrone

Formazione apicale appuntita degli organi vegetali, soprattutto delle foglie, derivante dal prolungarnento della nervatura centrale.

Muffa

Vegetazione di miceti o di esili piante appartenenti a gruppi inferiori. Di solito si tratta di Ficomiceti dal micelio filamentoso, sul quale si formano le ife conidiofore o gli aschi raggruppati in periteci.

Mulching

Copertura del terreno con paglia, strame o film plastici per impedire lo sviluppo delle erbe infestanti e l’evaporazione del terreno

Mull

Humus dolce che si forma in condizioni di elevata attività biologica e corrisponde ad una fase di spinta alterazione della sostanza organica fresca.

Multigenico

Che contiene o è controllato da molti geni.

Multilinea

Varietà con una popolazione mista di piante.

Multinucleato

Che ha più di un nucleo per cellula.

Multisettato

Che ha molti setti.

Multispora

Che ha molte spore.

Multivoltino

Ciclo biologico delle specie che compiono più generazioni all’anno.

Mummia

Frutto di consistenza pressochè legnosa a seguito di un processo di marcescenza e di successiva disidratazione.

Mummificazione

Processo di profonda alterazione di organi carnosi (frutti, radici, ecc.), dovuta ad attacchi di funghi parassiti, che prima marciscono e poi seccano e si raggrinzano.

Muriforme

Con setti longitudinali e trasversali.

Muschio

Organismo vegetale appartenente all’ordine delle Bryales, classe delle Bryopsida, privo di una vera organizzazione in organi e tessuti. Il ciclo vitale dei M. dipende dalla presenza di acqua. Sono di piccole dimensioni e vivono riunite in colonie comprendenti numerosi individui, in modo da ricoprire estensioni notevoli e svolgono un ruolo importante nel processo pedogenetico. Vi appartengono oltre 20.000 specie che crescono sul suolo, anche assai povero, sulle rocce, sugli alberi e anche in acqua

Muta

Processo con il quale la forma giovanile dell’insetto – accrescendosi – si libera della vecchia cuticola, che si distacca dall’epidermide, per formarne una più ampia.

Mutagenesi

Induzione artificiale di mutazioni

Mutagenicità

Proprietà di una sostanza di indurre mutazioni genetiche negli organismi con cui viene a contatto.

Mutagenico

Sostanza chimica o agente fisico (radiazione) capace di produrre una variazione nel corredo genetico di un individuo

Mutageno

Azione causata da prodotto chimico o radiazione, in grado di causare una lesione al DNA delle cellule germinali e di alterare pertanto la costituzione del patrimonio genetico.

Mutante

Individuo che contiene un gene o allele che ha subito mutazione.

Mutazione

Modifica casuale ed ereditabile del patrimonio genetico degli organismi viventi.

Mutazione gemmaria

Cambiamento genetico delle cellule degli apici gemmari che originano germogli con caratteristiche diverse da quelli tipici della pianta in cui si è verificata la mutazione

Mutico

Senza resta.

Mutualismo

Relazione tra due specie: la sopravvivenza di una dipende dalla presenza dell’altra