La Casa di Pannocchie

casa-di-pannocchieIl Festival dell’Architettura sostenibile (che si tiene ogni anno in Alsazia) è stato vinto quest’anno dal team St Andrè-Lang Architectes con il progetto intitolato Autour du Ried, ispirato al metodo tipicamente alsaziano di essiccare il mais.
I partecipanti erano invitati a presentare un progetto di edilizia sostenibile di venti metri quadrati.
I vincitori, due giovani architetti francesi, hanno proposto una struttura realizzata con materiali di recupero (come legno e cartone non trattato) delimitata da un’originale parete composta da migliaia di pannocchie, tenute insieme da semplici reti da pollaio. La struttura si sviluppa in tondo (permettendo una visione a 360° dell’ambiente circostante), attorno a un lucernario che si apre su un piccolo patio dove sono state collocate alcune piante scelte tra le specie autoctone.

La Casa di Pannocchie: materiale da costruzione

L’organizzazione spaziale interna è stata fatta in base alla posizione del sole nel corso di una giornata.
Ogni particolare di questo progetto contribuisce a render il risultato finale particolarmente suggestivo e scenografico, ma pare essere stato studiato anche per ricordarci che lo sviluppo, per essere veramente sostenibile, deve basarsi sull’incontro tra natura e cultura locale.

La Casa di Pannocchie: il patio

La Casa di Pannocchie: particolare degli interni

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Due serre e un fiume: ecco il Laverstoke Mill, nuova sede di Bombay Sapphire

laverstoke milla nnuova sede di bombay sapphireUn mulino abbandonato nell’Hampshire, questa l’ultima sfida progettuale di Thomas Heatherwick, ormai noto anche alle cronache per aver disegnato il braciere olimpico di Londra 2012.
I vecchi corpi di fabbrica, una volta dedicati alla produzione di carta per banconote della Gran Bretagna e dell’Impero, si compongono di una quarantina di edifici fatiscenti, molti dei quali di interesse storico, che troveranno nuova vita e diventeranno parte integrante del progetto di riqualificazione totale dell’area (circa 2 ettari, vicino al Laverstoke Park, un paradiso naturale a 60 miglia da Londra), che diventerà sede della distilleria Bombay Sapphire, storica azienda produttrice di gin, all’insegna della sostenibilità ambientale, della funzionalità e del design, per riflettere le aspirazioni della casa produttrice; la struttura verrà anche aperta al pubblico seguendo al filosofia alla base dell’Olympic Park (heritage).
L’idea più originale del progetto è la creazione di due serre per la coltivazionelaverstoke mill bombay sapphire 03 delle 10 erbe che sono alla base del famoso gin, che verranno poste al centro dell’intera area; in una sarà garantità l’umidità necessaria alla crescita di piante originarie dei climi tropicali, e, al contrario, nell’altra saranno assicurate le condizioni per la vita delle piante di origine mediterranea, che necessitano di climi più secchi. Le serre saranno posizionate dentro il River Test, ora inglobato in una struttura in cemento e poco visibile, insieme al quale diventeranno, una volta demolita la vecchia struttura, il fulcro dell’intera area.
laverstoke mill bombay sapphire 02Il rapporto tra l’azienda e l’architetto ebbe inizio circa 10 anni fa quando Heatherwick vinse il premio Bombay Sapphire, un premio di eccellenza per l’innovazione del design del vetro.
I lavori sono iniziati nel febbraio del 2012 e si prevede che la nuova sede inaugurerà in autunno 2013.
Un video accompagna il lettore in una visita virtuale nella fabbrica del domani.