Promoverde

PromoVerdePromoVerde è un’Associazione nazionale che coordina senza fine di lucro una rete di professionisti, aziende, associazioni, enti istituzionali, enti di formazione superiore e di ricerca, singoli cittadini per promuovere un nuovo rapporto con il Verde, l’Agricoltura, l’Architettura, l’Alimentazione e il Paesaggio in tutte le sue declinazioni; contemporaneamente PromoVerde vuole sensibilizzare l’opinione pubblica ai problemi dell’ambiente, del paesaggio, del verde e del florovivaismo, stimolando una cultura multidisciplinare che vede appunto il Verde come denominatore comune.

L’associazione organizza e coordina attività che favoriscono l’integrazione tra la cultura e la tecnica, la tutela e la valorizzazione del territorio, la diffusione della conoscenza del paesaggio, del Verde, dell’agricoltura, del florovivaismo, elementi fondamentali per la realizzazione del benessere individuale e collettivo. Tutte le iniziative sono volte a conservare i valori turistici, agricoli, culturali, economici, salutari, sportivo-ricreativi del nostro territorio.

PromoVerde ha nella partecipazione a manifestazioni fieristiche anche internazionali un punto di eccellenza, organizzando eventi nei quali riesce ad essere il polo attrattivo e di interesse culturale; progetta, coordina e realizza attività di informazione e formazione, che l’hanno resa oggi un concreto e riconosciuto interlocutore del mondo del Verde italiano .

La comunicazione avviene tramite un sistema coordinato che contempla un sito istituzionale – www.promoverde.it -, un sito divulgativo – www.verdeepaesaggio.it, una rivista cartacea – Nemeton Magazine -, la presenza sui principali canali social – Facebook, Google Plus, Twitter, YouTube, LinkedIn, Flickr, Pinterest, Instagram – e un costante rapporto con gli organi di stampa.

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Oltre 1/4 degli Italiani possiede un orto domestico, purtroppo la maggior parte di loro improvvisa

Non è una novità, vuoi la crisi, vuoi la ricerca di un cibo più sano (o meno contaminato), vuoi il piacere di poter gustare i frutti del proprio lavoro, vuoi la riscoperta (finalmente) dei valori della tradizione contadina, aggiungiamo pure che prendersi cura di un orto (o di un giardino, ndr) rilassa, fatto sta che quelle dell’orto è ormai una moda divagante; se ne sono accorte persino le amministrazioni comunali: è di pochi giorni fa, infatti, la notizia che il comune di Milano ha approvato il progetto ColtivaMi per riportare l’agricoltura eco sostenibile a Milano attraverso le esperienze degli orti, con una particolare attenzione al coinvolgimento di persone anziane, individuando 9 aree (per un totale di 25.000 metri quadrati) destinate a ospitare 309 particelle ortive e attivando una rete di convenzioni con onlus e associazioni di cittadini o enti attivi nel volontariato.

Gli Italiani hanno (ri)scoperto il piacere della coltivazione e lo praticano dove possono: in giardini, su terrazzi e balconi.
Le stime della Cia, Confederazione italiana agricoltori, rivelano che nel nostro Paese sono ben 4,5 milioni le persone che hanno scelto di ospitare coltivazioni di ortaggi in ambiente domestico. Secondo uno studio condotto online da FoodSaver, marchio di riferimento nei sistemi di confezionamento sottovuoto, una buona parte degli intervistati (25,9%) dichiara di avere già un orto domestico e la quasi totalità di chi ancora non ne ha uno afferma che gli piacerebbe molto coltivare frutta, verdura ed erbe aromatiche in casa propria (72,2% del campione).

Verdure da mangiare a crudo o per insalate (30,7%), erbe aromatiche (27,6%), frutta (22.8%) e verdure da cuocere (18,9%) sono, nell’ordine, i prodotti che gli Italiani coltivano, o vorrebbero coltivare, nei propri orti domestici.
L’orto richiede cure costanti e una formazione personale adeguata, oltre a una certa dose di buon senso: la maggior parte degli intervistati, tuttavia, ha risposto di improvvisare (56,6%), mentre solo pochi dichiarano di aver seguito un corso di giardinaggio (13,2%) o di utilizzare una strumentazione idonea.

Non è facile orientarsi nella miriade di offerte proposte dalla rete e distinguere siti  / blog in cui ortolani più o meno improvvisati mettono a disposizione le loro esperienze, oppure tra l’altrettanto vasta offerta di libri, che (è il caso di dirlo) spuntano come funghi ogni giorno in libreria, o ancora soluzioni per l’orto casalingo  dalla dubbia sopravvivenza. Esistono riviste che da sempre si occupano della materia, enti di formazione storici che offrono corsi (anche brevi) tramite i quali imparare l’abc dell’orto, evitando spiacevoli delusioni.

L’orto sul tetto

giardino pensile bauer

Il giardino pensile nella nuova sede Bauer

Erba fresca appena tagliata, aiuole verdeggianti con fiori e rose profumate e, tutt’intorno, un orto con erbe aromatiche e fresche verdure. Sembra la descrizione di una tranquilla fattoria in campagna invece è quello che si può ammirare salendo sulla terrazza della nuova sede Bauer a Trento.
La storica azienda trentina, specializzata in preparati per brodo e insaporitori, da sempre attenta a coniugare salute ed equilibrio al piacere di una cucina saporita e gustosa, ha voluto che questa filosofia del benessere e della naturalità fosse rispecchiata anche nell’architettura della nuova sede inaugurata di recente.

“L’area relax del personale, adiacente alla mensa, – spiega la dott.sa Giovanna Flor, titolare di Bauer – si proietta su un ampio spazio verde aperto, consentendo uno stacco netto dall’attività lavorativa. Inoltre, la realizzazione di un giardino pensile ha un impatto positivo sulla riduzione delle escursioni termiche dovuta all’assorbimento di calore e luce da parte della vegetazione che vi è stata alloggiata.
La realizzazione di questa zona verde – prosegue la dott.sa Flor – avrà anche una valenza educativa. In collaborazione con la Cooperativa Sociale Onlus IRIFOR e il Museo Tridentino di Scienze Naturali sono in programma visite guidate con le scuole. I bambini avranno la possibilità di visitare l’azienda e il giardino pensile e vedere come alimenti che mangiano quotidianamente vengano coltivati nel rispetto della natura e dell’ambiente, educandoli al contempo ad una alimentazione sana ed equilibrata”.

Grazie alla collaborazione con l’architetto Massimo Leonardelli, l’azienda Bauer è un virtuoso esempio di ecosostenibilità: la particolare copertura a verde dello stabile, più di 2500 mq d’impermeabilizzazione naturale, consente vantaggi energetici ed economici su più fronti come il maggiore isolamento termico sia estivo che invernale, la diminuzione dei picchi di deflusso idrico, la mitigazione del microclima e il fissaggio delle polveri sottili.
Inoltre uno specifico sistema di stoccaggio delle acque meteoriche garantisce la riduzione dell’utilizzo di acque potabili per scopo di irrigazione.
Il nuovo stabilimento rappresenta un passo importante per Bauer, per dare risposta all’esigenza di crescita dell’azienda valorizzando una missione da sempre legata alla naturalità ed all’autenticità.