High Green Tech Symposium 2012 – Next Landscapes

Venerdì 19 Ottobre 2012, nella Sala Martini del Centro Servizi della fiera di Milano-Rho, presso il Made Expo, si svolgerà la quarta edizione di High Green Tech Symposium che avrà come tema Next Landscapes, dopo aver trattato la Bellezza nel 2010 e la Foresta in città nel 2011.
Il focus di attenzione è centrato sugli scenari del prossimo futuro, partendo dal complesso panorama del paesaggio urbano contemporaneo.
L’interazione fra agricoltura e architettura è il punto di partenza intorno al quale esperti e operatori di varie discipline sono chiamati a portare la propria visione e proposta. Next Landscapes intende ribadire come è dall’interazione fra discipline diverse che prende forma la complessità urbana e del territorio, si esploreranno i prossimi paesaggi non solo in architetturaagricolturapaesaggio, ma anche in letteraturaartescienza.
La mattinata sarà dedicata alle relazioni, mentre nel pomeriggio gli invitati daranno vita a una tavola rotonda dove interagiranno tra loro e con il pubblico presente.
La partecipazione al convegno è gratuita e compilando il modulo di iscrizione al convegno si riceve anche il biglietto di ingresso gratuito per l’accesso in Fiera
http://www.madeexpo.it/it/eventi_aaa_registrazione.php
Programma

Mattina 9.30 – 13.00
Saluti
Alberto Manzo, Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali
Gianluca Cristoni, Presidente Nazionale PromoVerde
Giovanni De Ponti, direttore generale di FederlegnoArredo
Referenti di: Fiera Milano, Unacoma, Fidal

Modera gli interventi: Anna Lambertini

Beautifying empty urban space
Richard Reynolds, Guerrilla gardening, Gran Bretagna

Il sentiero dell’architettura porta nella foresta
Maurizio Corrado, Architetto, Italia

Estonoesunsolar, esperienze di progettazione urbana in Spagna
Patrizia Di Monte, Studio Gravalos Di Monte, Architetti, Spagna

Conca d’oro, nascita e morte di un paesaggio
Giuseppe Barbera, Agronomo e saggista, Italia

La ricerca universitaria sul paesaggio
La ricerca sul paesaggio dalla scala vasta all’edificio: come misurare la sostenibilità
Riccardo Pulselli, ricercatore Ecodynamics Group, Università di Siena
La ricerca “Living Urban Scape – Abitare lo spazio urbano”
Maria Livia Olivetti, architetto – ricercatrice FIRB, Università di Roma Tre

Il paesaggio dell’arte
Piero Gilardi, direttore del PAV

Pomeriggio 14.00 – 18.00

Immaginare scenari prossimi: sguardi, proposte, visioni

Tavola rotonda moderata da Fortunato D’Amico

Agricoltura – Gianluca Cristoni, Presidente Promoverde
Architettura – Achille Ippolito, Facoltà di Architettura “Sapienza” Università di Roma
Letteratura – Natascia Pane, Contrappunto Literary Management
Paesaggio – Anna Lambertini, architetto paesaggista, socia AIAPP
Arte  – Piero Gilardi, artista
Architettura – Boris Podrecca, architetto
Paesaggio Sonoro – Vittorio Cosma, musicista
Scienza – Fabio Peri, astrofisico, direttore del Planetario di Milano

Per informazioni e dettagli:
www.nemetonmagazine.net,
www.facebook.com/HighGreenTechSymposium,
redazione@nemetonmagazine.net

Organizzazione: Nemeton High Green Tech Magazine, Promoverde, Nemeton Network.
In collaborazione con: Made Expo.
Con il patrocinino di:Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, FederlegnoArredo, FederUnacoma, Confindustria Ceramica, FIDAL, FIDAL Servizi, CIA, Dipartimento di Architettura e Progetto Università ‘La Sapienza’ di Roma, Accademia delle Belle Arti di Brera, ALA Assoarchitetti, Green Building Council Italia, Scuola Agraria del Parco di Monza.
Media partner: Franco Angeli Editore, Wolters Kluwer Italia, Verde & Paesaggio (www.verdeepaesaggio.it)
Progetto scientifico: Maurizio Corrado, in collaborazione con Anna Lambertini e Fortunato D’Amico.

Xavier Kurten. Vita e opere di un Paesaggista in Piemonte

Xavier Kurten, paesaggista prussiano che giunse in Italia nel 1815, portò alla corte dei Savoia e dei loro ministri il gusto del nuovo giardino all’inglese. Direttore del Real Parco di Racconigi tra il 1820 e il 1840, progettò e realizzò diversi parchi e giardini annessi alle residenze sabaude e alle dimore nobiliari piemontesi, dando vita a un patrimonio verde senza eguali, che ora studiosi, esperti e semplici appassionati potranno finalmente conoscere a fondo e fruire più consapevolmente. L’analisi di documenti inediti d’archivio e uno studio scientifico accurato hanno permesso di stilare la prima monografia su questa figura finora forse poco nota, ma indubbiamente fondamentale per la storia dei giardini del Piemonte e dell’Italia.

Elena Accati, già professore ordinario di Floricoltura e di Parchi e Giardini presso il Dipartimento Agro.Selvi.Ter. della Facoltà di Agraria di Torino, si occupa da anni dello studio e dell’analisi dei parchi e dei giardini storici, ed è autrice di oltre 200 pubblicazioni.

Agnese Fornaris, laureata in Scienze e Tecnologie Agrarie e dottore di ricerca in Storia e Valorizzazione del Patrimonio Architettonico, Urbanistico e Ambientale, lavora presso il Dipartimento Agro.Selvi.Ter. occupandosi di storia e restauro dei giardini.

Federica Larcher, agronoma, dottore di ricerca in Scienze Agrarie, Forestali e Agroalimentari, è docente a contratto presso la Facoltà di Agraria e il Politecnico di Torino e si occupa di analisi e valutazione dei paesaggi agrari presso il Dipartimento Agro.Selvi.Ter.
 

 

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Green star, la foresta e il grattacielo

Mentre negli Stati Uniti il mercato del verde pensile, nato poco dopo il 2000 sta crescendo con un ritmo annuo vicino al 200%, in Italia molte amministrazioni continuano a gingillarsi con gli eco-pass e con i surrogati delle soluzioni reali. L’idea che pagando si inquini meno è a dir poco spassosa, ma probabilmente si tratta solo di un equivoco verbale, quel suffisso ‘eco’ non sta per ‘eco-logico’ come si pensa solitamente, ma per ‘eco-nomico’ intendendo un legittimo metodo per rimpinguare le casse dei comuni che lo utilizzano. Bolzano, Torino, Venezia e pochi altre città hanno cominciato a vedere nel verde pensile quella soluzione della quale Tokyo, Toronto, Chicago e molte località tedesche stanno già godendo i benefici. Nel frattempo, la sperimentazione prosegue ed è interessante notare come siano i giovani progettisti a vedere nei giardini sui tetti prospettive insospettate. Nel novembre del 2006, all’interno di un seminario sull’architettura naturale organizzato dall’Associazione Artemisia a Lecce, ho fatto lavorare alcuni allievi su questo tema ricavandone soluzioni interessanti. In particolare voglio segnalare il progetto di un giovane ingegnere, Luca Burigotto, che, partendo dall’idea di sviluppare una foresta stratificata verso l’alto, è arrivato ad una soluzione abitativa che può costituire una reale alternativa al condominio. Una serie di villette unifamiliari circondate da giardino si sovrappongono per creare un vero grattacielo verde, Green Star.