Quando il paesaggio guida il progetto

Il progetto complessivo vuole rappresentare un’autentica novità progettuale nel panorama Veneto per qualità e integrazione ambientale.
Il residence è infatti interamente realizzato tra prati e percorsi pedonali che si inseriscono quasi direttamente all’interno delle abitazioni creando scorci e angoli visivi suggestivi e aperti.
La proprietà ha scelto un progetto innovativo ma, al tempo stesso, fortemente radicato nell’immaginario di chi ama natura e modernità, senza rinunciare alla vicinanza dei servizi e del centro storico (posto a soli cinque minuti di auto).
L’architetto Alberto Apostoli ha cercato soluzioni formali semplici ma al tempo stesso in grado di alleggerire il volume e forare le chiusure visive: “ho voluto che i residenti desiderassero girovagare tra muri e alberi come in un paesaggio aperto e ricco di sorprese visive; ho cercato di pensare un luogo in cui una comunità sia legata dall’amore per l’ambiente e il vivere all’esterno”, che occupa circa 1 ettaro.
Gli stessi materiali usati all’esterno delle abitazioni sono stati utilizzati anche per l’interno in un unicum stilistico che teoricamente unisce le funzioni private con l’ambiente.
L’utilizzo delle migliori tecnologie per il risparmio energetico e di materiali di alta qualità contribuiscono a creare un ambiente esclusivo anche se non necessariamente di lusso.
Il residence è interamente recintato all’esterno ma privo di statiche barriere interne e la manutenzione del verde viene regolata a livello collettivo attraverso un custode/manutentore a tempo pieno residente nel complesso.

L’illuminazione è un altro elemento fondamentale per l’integrazione tra esterno e interno e prevede l’utilizzo di corpi illuminanti simili per le due funzioni. Il progetto illuminotecnico esterno è basato sostanzialmente sull’idea che elementi architettonici e alberi siano da considerarsi simili per l’impatto estetico generale e, pertanto, gestiti con i medesimi criteri.

Tecnologie e impianti
Sono stati realizzati impianti fortemente innovativi, sia sotto l’aspetto tecnologico che energetico: un misto di geotermia aperta (tre pozzi che mantengono controllata la temperatura della riserva idrica antincendio, peraltro scarsamente in azione) e di anello d’acqua chiuso a servizio delle singole pompe di calore acqua/acqua interne alle abitazioni.
Tutte le unità abitative sono gestite internamente agli ambienti con sistemi di domotica semplice e molto affidabile e dotate di impianti a pavimento di riscaldamento e raffrescamento autonomi e di tipo radiante. Ogni abitazione è attrezzata con sistemi di ventilazione meccanica controllata in versione pompa di calore aria/aria che consentono alle abitazioni di godere di apprezzato ed elevato confort interno.

Ogni abitazione è stata certificata in Classe A ed è dotata di un impianto per la produzione di energia elettrica (almeno 1kW per ogni unità immobiliare) mediante pannelli fotovoltaici posti in copertura (circa 8 mq di sviluppo). Per la produzione di acqua calda sono stati istallati pannelli solari termici (4 mq di sviluppo) con un serbatoio da 200 litri.
Nelle parti comuni, l’impianto di illuminazione a basso consumo è dotato di accensione tramite sensore crepuscolare. Le corsie di manovra sono illuminate da apparecchi con sensore di presenza e con impianto fotovoltaico dedicato.

Giardini
Tutta l’area verde del Residence vuole essere uno spazio che dialoga con l’Adige attraverso la presenza di specie arboree autoctone che creano un corridoio faunistico, un percorso verde che permette alla flora e alla fauna di migrare, senza barriere, dall’Adige verso la campagna circostante, passando per il parco del residence.
Il progetto del verde prevede la realizzazione di alcuni giardini pensili. Ogni specie è stata selezionata solo tra quelle tipiche del territorio senza rinunciare all’apparente naturalezza di un verde casuale e simmetrico.
Fioriture, foglie colorate si alternano in successione. Caducifoglie e sempreverdi originano paesaggi spontanei. Ciliegi selvatici, Carpini ed Ontani si mixano a rose selvatiche e arbusti fioriti senza soluzioni di continuità con l’ambiente circostante.
Una particolare attenzione è stata dedicata ai colori autunnali, i gialli e gli arancio di Faggi, Aceri e Liriodendron sapranno dare suggestioni cromatiche di grande effetto. I Pyracantha, le rose rugose, i melograni e i prugnoli sapranno deliziare con i loro frutti selvatici e le loro bacche.

AAA+A Agricoltura, Alimentazione, Architettura + Atletica

AAA+A Agricoltura, Alimentazione, Architettura + AtleticaIl cuore del Salone della Forestazione Urbana e Verde Attrezzato all’interno di MADE expo (Fiera Milano Rho dal 17 al 20 ottobre 2012)  è la mostra A.A.A.+A. Agricoltura Alimentazione Architettura + Atletica, una mostra itinerante dedicata al rapporto fra verde e costruito, un cantiere verde dove trovano spazio le tre A che rappresentano il futuro della sostenibilità: Agricoltura, Architettura, Alimentazione, tre ambiti che non solo hanno in comune il rapporto con il verde, ma sono alla base delle scelte strategiche che hanno ispirato il tema portante dell’EXPO 2015 “Feeding the Planet, Energy for Life”.
La quarta A. è quella di Atletica, in una sinergia di intenti fondata sul benessere dell’uomo
La mostra è un cantiere verde che si sviluppa all’interno dei padiglioni di MADE expo per sensibilizzare il mondo dell’architettura alle tematiche più green, uno stimolo per i professionisti, architetti, ingegneri e agronomi, un ricco contenitore di eventi, dove tutte le novità operative sono riunite in un unico ambito. Ogni anno AAA+A affronta un tema diverso.
Costruire Paesaggi è l’argomento scelto per l’edizione 2012; se, infatti, i mercati si muovono verso l’interazione di questi settori produttivi, appare naturale che un’esposizione che parli di progettare e costruire green non possa fare altro che collocarsi nella dimensione del Paesaggio come progetto, nel più ampio significato culturale, etico e sociale quale delineato dalla Convenzione Europea del Paesaggio, per orientare gli scenari di rinnovamento delle nostre città.
Aumento del patrimonio vegetale e del capitale naturale in città, agricoltura urbana e periurbana, gestione responsabile della risorsa idrica, conservazione attiva degli spazi aperti e del suolo, utilizzo di tecniche costruttive e soluzioni architettoniche eco-compatibili: ecco i temi chiave dell’edizione 2012.
Per declinarli al meglio, la mostra si divide in tre sezioni, un convegno internazionale e una serie di workshop.
Esploratorio Costruire Paesaggi – percorso espositivo ipertestuale a cura di Anna Lambertini.
Giocando sull’ambivalenza del concetto di prossimità, interpretabile sia come vicinanza fisica e geografica sia come imminenza in senso temporale, l’Esploratorio si compone di più parti, tra loro interconnesse mediante alcune parole chiave: una rassegna in video proiezione di progetti e di esperienze europee di creazione di nuovi paesaggi urbani, visibile all’interno di uno dei container dello stand AAA+A; un catalogo-atlante di opere e luoghi costituito da schede descrittive, una mappa Next landscapes di luoghi da visitare nell’area milanese, disegnata in riferimento ai temi dell’Esploratorio.

Schinkel Eilanden: un parco urbano in forma di arcipelago

Le parole chiave usate per interconnettere i vari livelli dell’Esploratorio sono cinque (multigreen, in between green, smart green, infill green, extreme green) e riferiscono ad altrettanti filtri di lettura individuati per leggere possibili categorie di progetto e di intervento sugli spazi aperti: ribaltando idealmente il punto di vista sulla città per fare emergere nitidamente il sistema dei vuoti e rimaneggiando termini ampiamente in uso nel dibattito attuale sui possibili modelli di trasformazione urbana, si è scelto di porre l’accento sulla componente vegetale come materiale privilegiato di costruzione di luoghi e scenari di qualità.
L’obiettivo della mostra è quello di  , ma richieda l’apporto di varie discipline, in primis l’Architettura del paesaggio.

Planetarium 2012 – a cura di Fortunato D’Amico
Astronomia e agricoltura sono sempre state discipline associate, strumenti per organizzare territori, città, architetture; mezzi senza i quali non sarebbe stato possibile all’uomo progredire nell’evoluzione della specie. Quello che chiamiamo ambiente è un connubio indissolubile tra il pianeta Terra e l’Universo. Planetarium 2012 prosegue il percorso iniziato nella scorsa edizione per rieducare a riscoprire una cultura del progetto integrata alle leggi dell’universo.
Pianificazioni paesaggistiche e agrarie, architetture e design, presentati come soluzioni sostenibili e green, nascondono l’insidia di una rinnovata operazione di marketing se non contemplano i fondamenti della conoscenza astronomica, adattata alla costruzione di artefatti relazionati al sito specifico. Agricoltura, Alimentazione, Architettura, Ambiente, Atletica, Arte, Astronomia, legate al filo di Arianna per uscire dal labirinto della crisi, saranno le protagoniste di Planetarium 2012.
Territorio – a cura di Gianluca Cristoni
Il futuro del nostro Paese non può prescindere dalla valorizzazione del territorio in tutte le sue componenti; l’attuale sottrazione di superfici alle coltivazioni, dovuta alla cementificazione (oltre 100 ettari al giorno secondo i dati I.S.T.A.T.), abbatte la produzione agricola ma soprattutto aumenta esponenzialmente il rischio idrogeologico, che ogni anno costa, in danni, miliardi di Euro oltre che vite umane, come evidenziato recentemente dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.
Serve un grande piano di manutenzione per il territorio, bisogna sollecitare la progettazione e la costruzione di un nuovo habitat, ponendo l’impresa agricola al centro dello sviluppo e fissando intorno a essa i meccanismi della costruzione del paesaggio.
Queste valutazioni impongono una riflessione sul significato attuale del mondo agricolo e della sua percezione non solo a livello sociale ma anche economico: gestione del paesaggio, in senso lato, mantenimento dell’equilibrio ambientale e idrogeologico, conservazione del suolo ruoli attribuibili legalmente e formalmente anche all’impresa agricola, che più di altre può operare per ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente.

Il ConvegnoNext Landscapes – High Green Tech Symposium 2012 – a cura di Maurizio Corrado
Venerdì 19 Ottobre 2012, ore 9,30 – 18,00, Sala Martini, Centro Servizi Fiera Milano Rho
La quarta edizione di High Green Tech Symposium, dopo aver trattato il tema della Bellezza nel 2010 e della Foresta in città nel 2011, con Next Landscapes affronta il complesso panorama della progettazione del paesaggio urbano contemporaneo. Il focus di attenzione sarà centrato sugli scenari del prossimo futuro, nella certezza che è dall’insieme delle attività umane che prende forma la complessità urbana e del territorio. L’interazione fra agricoltura e architettura è il punto di partenza intorno al quale si esploreranno i prossimi scenari di architettura, paesaggio, design, arte, letteratura, scienza, per comporre il mosaico interdisciplinare e internazionale che caratterizza tutte le edizioni del Symposium. La mattinata sarà dedicata alle relazioni, nel pomeriggio gli invitati daranno, invece, vita a una tavola rotonda dove interagiranno fra loro e con il pubblico presente.
Compilando il modulo di iscrizione al convegno si riceve anche il biglietto di ingresso gratuito per l’accesso in Fiera

Per tutta la durata della manifestazione nello spazio AAA+A si svolgeranno workshop dedicati ad argomenti inerenti il tema della mostra, dalle 10,00 alle 17,00.

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