C’è un vivaio, in prossimità di Carugo Brianza, lungo la strada che da Milano porta a Erba, che tra marzo e fine aprile raggiunge apici di delicatissima bellezza: è infatti questo il periodo in cui si concentra la fioritura dei ciliegi ornamentali, fiore all’occhiello del vivaio in questione, “Cappellini Lazzaro snc”. Vivaisti da quattro generazioni, i Cappellini – il padre Carlo e i figli Enrico e Giorgio – coltivano però molti altri alberi e arbusti, nei loro vivai in Brianza e a Serravalle Pistoiese, e realizzano parchi e giardini, pubblici e privati. La loro storia è semplice: l’azienda nasce a Carugo tanti anni fa, quando il bisnonno Lazzaro si mette a coltivare peschi e gelsi per la produzione della seta; dopo la prima guerra mondiale arrivano i primi giardini da realizzare, la specie e le varietà prodotte continuano ad aumentare, finché nel ’62 viene acquistato ed impiantato il vivaio di Pistoia, che ha consentito di suddividere la coltivazione in base al clima più indicato per ciascuna specie: i sempreverdi, per esempio, vengono prodotti in Toscana, dove lignificano meglio e più in fretta; i ciliegi vengono innestati a Pistoia, dove attecchiscono meglio, e poi coltivati in Brianza, perché preferiscono un clima più fresco. I Cappellini dedicano moltissima attenzione al livello qualitativo della loro produzione, ripagati, del resto, da un meritato successo.

La Magnolia s. ‘Ionanthe’

Le piante arboree, in particolare, vengono preparate secondo le normative CE, con impalcatuta alta “a punta”. Un’altra specialità dei vivai Cappellini sono gli esemplari di grandi dimensioni, come carpini, querce, frassini, faggi ed altre latifoglie a foglia caduca, di 8-10 e oltre metri di altezza, sempre più richiesti nella realizzazione dei giardini privati; anche tra gli arbusti vi sono molti grandi esemplari, per esempio di Osmanthus aquifolium, Olea fragrans, Phillyrea angustifolia, Prunus lusitanica, Viburnum lucidum e Viburnum tomentosum ‘Plicatum’. Di Viburnum e Cornus, inoltre, il vivaio possiede una bella raccolta che comprende alcune varietà insolite, come V. tomentosum, V. plicatum ‘Mariesii’ e ‘Pink Beauty’, ma la collezione più entusiasmante è sicuramente quella dei Prunus ornamentali. Ci si è appassionato Carlo Cappellini, che nel 1970 ha incominciato ad acquistarli dal famoso vivaista inglese Hillier, fino ad arrivare a 68 varietà diverse, a fiore semplice, semi-doppio e doppio, bianco, rosa chiarissimo, rosa intenso, a foglia verde e a foglia porporina, a portamento slanciato e flessuoso, a chioma espansa, compatta e robusta, tondeggiante o ricadente, ma sempre leggere e delicate come le nuvole di primavera. Qualcuna fiorisce anche in autunno o in inverno, come Prunus subhirtella ‘Autumnalis’ e P. serrulata ‘Fudanzakura’, i cui fiori, rispettivamente bianco-rosati ma rosa carico in boccio, e bianchi con calice rossastro, si aprono da fine ottobre ad aprile, o come Prunus incisa praecox ‘Fuji cherry’, una piccola e precocissima varietà dai fiori semplici bianchi, resistente al freddo, alle malattie, adatta per realizzare bellissime siepi, sia al sole che all’ombra. La maggior parte, però, fiorisce tra i primi di marzo e fine aprile: in genere le più precoci sono le varietà a fiore semplice, seguite dalle semi-doppie, mentre quelle a corolla doppia sono più tardive. Tra i ciliegi adatti ai piccoli giardini vi sono: P. serrulata decora ‘Horinji’ (max 6 x 4 m), dai fiori semi-doppi e piatti, molto decorativi per la presenza contemporanea di diverse sfumature del rosa; P. serrulata ‘Pink Sheel’, a portamento arbustivo e allargato, non più alto di 5-6 m, dalla eccezionale fioritura rosa lucente, P. serrulata ‘Kursar’ ed ‘Okame’, alti al massimo 8 m, con fiori rosa salmone brillante, il secondo più tardivo di circa due settimane rispetto al primo; P. serrulata fasciculata ‘Ito Kokuri’, molto tardivo, dai fiori rosa conchiglia; P. yedoensis, dai fiori semplici, bianchi, con stami gialli evidenti. Tra le varietà di grandi dimensioni, infine, vi sono per esempio P. yedoensis ‘Yoshino’, molto bella e fiorifera, alta fino a 10 m, con rami arcuati e fiori semplici, bianchi soffusi di rosa, profumati di mandorla, e P. serrulata ‘Shirofugen’, albero vigoroso ed elegante, dalla chioma quasi orizzontale, con fiori doppi, che da rosa diventano bianchi e poi di nuovo rosa più intenso prima di sfiorire.

Un filare di delicati Prunus in fiore

L’ultima passione dei Cappellini, però, sono le magnolie a foglia caduca, delle quali ormai possiedono una bella collezione di varietà insolite e, perlomeno in Italia, rare. “Le abbiamo ammirate nei giardini della Francia settentrionale – racconta Enrico Cappellini – e ci sono sembrate belle e interessanti, per la crescita contenuta, il portamento morbido ed elegante, a forma di cespuglio o di piccolo albero, e l’epoca di fioritura, che avviene prima della comparsa delle foglie. Rappresentano insomma un’alternativa ai Prunus e sono l’ideale per i piccoli giardini, dove possono diventare le protagoniste”.
Sono inoltre rustiche, robuste, adatte ai terreni argillosi soleggiati e, una volta formate, non richiedono potature se non di pulizia. Gli ibridi e le varietà sono suddivisi in gruppi, a seconda della discendenza dominante: le Soulangeana, le Liliflora, le Campbellii e, a parte, le preziosissime a fiore giallo, vera chicca per appassionati. Ciascun gruppo possiede caratteristiche comuni, che lo rendono particolarmente adatto a determinate situazioni. Per i giardini di piccole dimensioni, per esempio, sono perfette le varietà derivate dalla cinese Magnolia liliflora, che non superano i 4 m di altezza.
Hanno fiori stellati, che sbocciano all’inizio della primavera: rosa pallido in ‘Star War’s’ rosa carico in ‘Sayonara’, rosso porpora nella più nota ‘Nigra’, tutte adatte anche a essere coltivate in vaso, purché di grandi dimensioni. Negli spazi un poco più ampi si potranno piantare le varietà nate da M. x soulangiana, ibrido orticolo fra M. denudata e M. liliflora, che raggiungono invece gli 8-10 m e fioriscono verso aprile. Tra le varietà più belle reperibili nel vivaio Cappellini sono M. x soulangiana ‘Brozzonii’, dai fiori tardivi bianchi sfumati di rosa, ottenuta nel giardino di Camillo Brozzoni a Brescia alla fine dell’Ottocento, M. x soulangiana ‘Lennei’, porpora rosato all’esterno e bianco panna al’interno, M. x soulangiana ‘Vulcan’, rosso vino, M. x soulangiana ‘Sayonara’, dalle corolle a coppa, bianco crema. Giganteschi i fiori rosa pallido di M. x soulangiana ‘Atlas’ e rosa scuro di M. x soulangiana ‘Athene’: ben 30 cm di diametro! Vogliono invece spazi maggiori le più vigorose varietà di M. campbellii, specie nativa dell’Himalaya, poiché crescono fino ai 12-19 m di altezza. Fioriscono all’inizio della primavera: le spettacolari M. campbellii ‘Charles Raffael’, dalla sontuosa fioritura rosa scuro, M. campbellii ‘Alba’, d’uno squisito bianco crema, e M. campbellii var. mollicomata (forma orientale di M. campbellii), assai più precoce nell’età della prima fioritura, ma più tardiva nella stagione, con le sue varietà M. campbellii var. mollicomata ‘Rosea’, rosa, e M. campbellii var. mollicomata ‘Lanarth’, dai fiori rosa porpora. Dall’incrocio tra una varietà, M. campbellii var. mollicomata ‘Mark Jury’, derivata da quest’ultima e M. x soulangiana ‘Lennei’ è nato il magnifico ibrido M. ‘Jonanthe’, dall’ampia chioma ramificata (10-19 m di altezza) e i grandi fiori, rosa aranciato esternamente, rosa chiaro all’interno. Infine, le curiose ‘magnolie gialle’, che fioriscono a fine primavera: M. ‘Yellow Bird’, M. ‘Elisabeth’, dai fiori giallo-verdastri, e M. ‘Brooklynensis’, i cui petali, in realtà, sono verdi sfumati di rosa.

Un magnifico esemplare di Magnolia campbellii mollicomata

Oltre all’attività di vivaio, i Cappellini realizzano giardini e terrazzi e, da anni, partecipano (e vincono premi) alle mostre-mercato per amatori, come Masino e Colorno, presentando ogni volta qualche novità, come i ciliegi da fiore, gli splendidi viburni in vaso, le magnolie e i supporti per rampicanti di rami intrecciati. I vivai Cappellini non sono organizzati per la vendita abituale al minuto, ma possono eccezionalmente accontentare, soprattutto per quanto riguarda l’acquisto di esemplari, qualche privato che si rechi personalmente in vivaio, previo appuntamento telefonico; in questo caso i titolari seguono l’impianto delle piante acquistate.

Cappellini Lazzaro snc,
Via Cesare Battisti 1, 22060 Carugo (Como)
tel. 031/761714, fax 031/762864.