In tutte le diverse specie di Abelia il fogliame è verde scuro lucido e molto ornamentale e costituisce uno sfondo sul quale spiccano i graziosi fiori bianco-rosa leggermente profumati, non grandi, ma numerosissimi. I sottili rami arcuati verso l’esterno danno alla pianta un portamento espanso che la rende molto adatta sia come tappezzante e coprisuolo (bellissima a ricoprire scarpate in pieno sole), ma anche a essere coltivata in fioriere dalle quali ricade elegantemente a ricoprire i bordi.

Meno conosciute e più rare vi sono anche specie di grandi dimensioni a portamento eretto (A. triflora) che trovano il loro impiego più efficace a formare grandi masse di arbusti nei giardini. Molte specie sono sensibili al freddo e nel nord-Italia vanno protette d’inverno o addossate a un muro esposto a mezzogiorno. Tra le specie più diffuse segnalo:

Abelia chinensis, un grande arbusto che può superare i 3 metri di altezza, è originaria della Cina centrale e occidentale. Produce fiori bianchi sfumati di rosa e leggermente profumati che compaiono dalla fine di giugno e possono permanere fino a ottobre.

abelia-chinensis
Abelia chinensis

Abelia floribunda è una delle specie più diffuse. È una specie semipersistente piuttosto delicata che teme gli inverni freddi. Meglio addossarla a un muro esposto a sud. I fiori, di color rosa intenso, sono grandi, numerosissimi e compaiono in giugno.

Abelia floribunda
Abelia floribunda

Molto prolungata la delicata fioritura bianco-rosa chiaro fioritura di Abelia x grandiflora conosciuta anche come Abelia rupestris grandiflora che si sussegue ininterrottamente da metà giugno a ottobre. È un ibrido orticolo tra A. chinensis e A. uniflora, ha portamento espanso e può raggiungere i tre metri di altezza. Abelia x grandiflora ‘Francis Mason’ è meno conosciuta della sua specie, ma è molto particolare per il suo fogliame di colore dorato. È un piccolo arbusto a portamento ricadente adattissimo per essere coltivato in fioriere.

abelia triflora
Abelia triflora

Un portamento eretto diverso da tutte le altre specie, presenta Abelia triflora un arbusto originario dell’ Himalaya, piccolo albero o arbusto che può raggiungere i 4-5 metri. E’ molto adatto alla coltivazione in piena terra, in parchi e giardini a formare gruppi e macchie di colore. La fioritura massima avviene in giugno. Questa specie è caducifoglia, rustica e resistente al freddo.

Abelia ‘Edward Goucher’ è sempreverde, che perde in parte le foglie, cioè diventa semipersistente, in zone a inverno freddo. Produce fiori rosa-lilla che permangono da luglio a ottobre.

Tecnica colturale
Tutte le specie di Abelia amano il pieno sole e i terreni di medio impasto o limosi. Sono piante che non hanno esigenze particolari di coltivazione tranne l’esigenza di inverni non troppo freddi nelle specie citate precedentemente.
Evitare le esposizioni ventose.
Abelia non ha bisogno di potatura annuale: spesso è sufficiente limitarsi a eliminare i rami secchi o troppo deboli e sottili e periodicamente (ogni due-tre anni) rinnovare parzialmente la chioma eliminando dalla base i rami più vecchi per facilitare l’emissione di vegetazione nuova dalla base. Se i rami che hanno fiorito sono troppo fitti, diradarli un poco dopo la fioritura.
L’epoca di intervento preferibile è la fine di febbraio per le specie caducifoglie e la fine della fioritura per le specie sempreverdi.
La moltiplicazione avviene facilmente per talea. Prelevare in giugno rametti dell’anno lunghi circa 10 centimetri e piantarli in vasetti con una miscela di radicazione formata da torba e sabbia in parti uguali. Tenere a temperatura di 16-18 °C. Dopo un anno le nuove piantine possono essere messe a dimora.