Sappiamo tutti cosa succede quando ci si trova di fronte al terreno nudo, ben lavorato di un giardino ancora da costruire: affiorano tutte le nostre vecchie passioni e vogliamo finalmente soddisfarle; qui una magnolia, là un ippocastano e poi le ortensie, le azalee, i rododendri, insomma una selva di bellezze nordiche che in clima mediterraneo subirebbero le più atroci sofferenze.

Alle piante che compongono il nostro paesaggio naturale non pensiamo nemmeno, eppure i tedeschi e gli svizzeri le pagano profumatamente e costruiscono per loro speciali serre riscaldate per godersi d'inverno i colori e i profumi del Bel Paese. Come possiamo rimanere indifferenti di fronte alla superba bellezza di Arbutus unedo che dalla fine dell'autunno alla primavera produce contemporaneamente fiori e frutti! I primi sono graziose, piccole campanelle bianche riunite a mazzetti penduli, i secondi sono globi delle dimensioni di una ciliegia, con la superficie ruvida e rosso scarlatto a maturità. La polpa è dolce, gradevole al palato, ma con effetti astringenti e pertanto non è consigliabile abusarne; molto usate sono le confetture di questi frutti, mentre il miele di fiori di corbezzolo è particolarmente apprezzato per il gusto leggermente amarognolo.

La pianta si presenta come un grande arbusto poco ramificato che può superare con facilità i 4 metri di altezza; da giovane ha una crescita piuttosto lenta, ma quando ha potuto formare un forte apparato radicale, è in grado di ributtare numerose gettate, se tagliato alla base, assumendo in breve tempo un bell'aspetto compatto e regolare. Sopporta molto bene questo trattamento, tant'è vero che dopo gli incendi della macchia è il primo, assieme all'erica, ad emettere polioni dalla base.

I rami sono ricoperti da una corteccia rossastra inconfondibile e le foglie sempreverdi e leggere sono lievemente ondulate ai margini. Il corbezzolo è un arbusto di prima linea: sfida la forza dei venti salsi e sopporta le più terribili siccità senza dar segni di soffrirne; vive bene su terreni silicei, pietrosi e compatti rifiutando solo quelli decisamente calcarei.