L’ampiezza minima dell’aiuola che dovrà ospitare le bordure miste deve essere almeno di un metro e mezzo, per costituire macchie di piante sufficientemente grandi: nel caso delle erbacee, infatti, occorre almeno mezzo metro quadrato per varietà, per una buona proporzione di volumi.Per prima cosa bisogna lavorare con cura il terreno, per assicurare aerazione e drenaggio, aggiungendo, se occorre, torba e sabbia; quindi si distribuisce abbondante sostanza organica matura, come concimazione di fondo.

Aiuola mista tipica inglese e formata da: Sedum, Chrisantemum, Penstemon e Aster. La solare fioritura del verbasco.

Come usare gli arbusti
L’utilizzo di arbusti e varietà di piante erbacee da giardino roccioso (dove il clima lo permetta), abituate a terreni poveri, ridurrà le successive concimazioni. Gli arbusti, inoltre, faranno da sostegno per le erbacee ‘alte’ e, ombreggiandole in parte, ridurranno gli interventi di irrigazione. Un altro trucco: disponendo teli di PVC come pacciamatura alla base delle piante e mimetizzandoli con corteccia o ghiaia, si elimina il problema delle erbacce, altrimenti molto gravoso da risolvere. Soprattutto per quanto riguarda gli arbusti, inoltre, vale davvero la pena di comprare piante già formate, anche se più costose, perché si risparmia molta fatica.

Studiare le proporzioni ed i colori
Ricordiamoci che il successo della bordura non dipende dal numero di specie e varietà utilizzate, bensì dalle giuste proporzioni tra volumi e colori e dallo stato di salute delle piante. Meglio inoltre ricorrere a pochi colori, e piantare vaste masse della stessa specie o varietà. La presenza di uno sfondo verticale è molto importante, per delimitare e far risaltare il bordo fiorito: può essere un muro, una siepe sempreverde, per esempio di piante di tasso o bosso ben potate, oppure una serie di arbusti e di rose. Una bordura mista, però, può anche essere collocata in un prato aperto, purché sia sempre perfettamente tosato. Se lo spazio a disposizione è poco, si può disporre ugualmente di uno sfondo verde servendoci di un treillage da ricoprire con rampicanti.

Le bulbose non possono mancare nella bordura mista perché garantiscono colore fin dai primi mesi dell’anno. Dedranthema ‘Ruby Mound’.

Rampicanti idonei
Questi sono molto utili anche nel caso che lo sfondo sia costituito da un muro, soprattutto se costruito con materiale di poco valore: sono perfette a questo scopo, ad esempio, l’edera, sempreverde, (Hederea helix), o la vite americana (Partenocissus tricuspidata ‘Veitchii’ è quella che si abbarbica meglio), dalle foglie infuocate in autunno; oppure si può ricorrere al sottile e molle fascino delle rose sarmentose, meglio se rifiorenti, come la tenera ‘New Dawn’, color madreperla, la profumata ‘M.me Alfred Carrière’, dai fiori bianco rosati, e molte altre ancora. Molto più aeree, tra il fogliame scuro, sono le fioriture delle clematidi, dai fiori stellati, come Clematis ‘Jackmanii’ e C. armandii ‘Snow Drift’, dai fiori stellati, oppure a campanella, come C. alpina, bellissime se fatte arrampicare, oltre che su un muro, tra i rami degli arbusti. Se invece preferiamo un rampicante profumato, serviamoci del caprifoglio (Lonicera spp.), scegliendo tra le tante specie e varietà il colore più gradito.

Arbusti delicati
Un’altra soluzione consiste nell’accostare al muro degli arbusti da fiore, approfittando così per coltivare anche quelli meno rustici, che chiederebbero, in alcune regioni, un riparo: Choysia ternata, ad esempio, sempreverde dai profumatissimi fiori bianchi, oppure i Ceanothus (es. C. thyrsiflorus, un po’ delicato, ma sempreverde, mentre alcuni magnifici ibridi più rustici, come ‘Gioire de Versailles’, sono d’altro canto decidui), che si trasformano in estate in nuvole azzurre, dalle piccole foglie lucide, in alcune specie e ibridi persistenti.

Le fortune bianche sono preziose per contrastare ed esaltare gli altri colori. Le rose non possono mancare nelle bordure miste perchè danno colore anche in inverno grazie ai frutti rossi-arancioni; nella foto una Rosa gallica ‘Officinalis’

Fioriture scalari
Anche la fioritura degli arbusti deve essere scaglionata: sono per esempio molto precoci Chimonanthus praecox, che già a febbraio risplende di fiori gialli, Chaemomeles japonica o cotogno del Giappone, a fiore rosa scuro o rosso, e piccoli frutti aromatici in autunno; fioriscono da marzo in poi le spiree (Spirea thunbergii e S. arguta per prime, poi S. prunifolia e, più tardiva, S. ‘Van Houttei’), dai leggeri corimbi di fiori bianchi sui rami arcuati, piccoli meli e peri, ciliegi da fiore, come il Prunus subhirtella ‘Autumnalis’ capace di regalarci una pioggia di petali rosati anche in autunno, se il clima è mite. Quindi i viburni, a foglia persistente (Viburnum tinus, V. davidii, V. x burkwoodii) o caduca (V. opulus che fiorisce in maggio-giugno, V. fragrans, dalla precocissima e profumata fioritura invernale) e le magnolie di piccole dimensioni, quali M. soulangeana, dalle corolle a coppa di un tenero rosa porcellana, e M. stellata, dai fiori come candide stelle, che compaiono in maggio, prima delle foglie. Oppure, sempre a fioritura verso fine maggio-giugno, le incantevoli Deutzia, dai piccoli fiori campanulati. Per un tocco di rosso in estate, piantiamo anche un melograno, per assicurarci uno sfondo anche in inverno i ligustri, e, se il clima non è rigido, l’alloro (Laurus nobilis), e gli Osmanthus (O. heterophylla, 0. x burkwoodii, 0. delavavy), oltre ai già citati Choysia e Ceanothus sempreverdi; per avere una pennellata di rosso, Nandina domestica e cespugli di rose che producono cinorrodi arancioni o rossi, come quasi tutti gli ibridi di Rosa rugosa (‘Fru dagmar hastrup’ e ‘Sarah van Fleet’, rosa pallido, ‘Blanc Double de Coubert’, definita la ‘rosa più bianca del mondo’) e le rose botaniche (come R. pendulina, R. canina, R. woodsii), splendide in autunno per le colorazioni di foglie, spine e bacche dalle forme più disparate. Gli arbusti conferiscono struttura e stabilita alla bordura e qualcuno, inserito tra le piante erbacee, invece che sullo sfondo, può servire a mimetizzare stacchi di colore.

Non dimentichiamo le sempreverdi
Inseriamo nel susseguirsi luminoso delle fioritura, qualche piccolo sempreverde, come Thuja e Chamaecyparis, e piante a fogliame ornamentale, ancora belle dopo la stagione di massima fioritura, come Hosta, Bergenia, Iris,  la glauca Artemisia e persino una o due Yucca dalle lunghe foglie appuntite.

Lavandula spica: una nota di colore e di profumo La generosa fioritura di Dianthus.

La scelta delle erbacee
Infine pensiamo alla bordura vera e propria: per ottenere l’effetto migliore le piante erbacee, perenni e annuali, devono essere sistemate almeno in tre ordini successivi di altezza, ma è possibile aumentarne il numero e articolare ancora di più la bordura, se le dimensioni del giardino e il tempo a disposizione per curarlo lo permettono.
Le macchie vicine di fiori devono comunque essere di altezze diverse, per ottenere un’idea di irregolare naturalità. I fiori più alti andranno piantati nella fascia più arretrata, accanto al muro, sotto la siepe o subito dopo gli arbusti: Delphinium azzurri o blu, malve (Althaea rosea, Lavatera spp), lupini giallo rosati, Verbascum gialli dal cuore rosso, allegre e forti rudbekie, le dorate Solidago, girasoli ornamentali (Hellanthemum decapetalus). E’ importante piantare (non è possibile infatti seminare direttamente, si trapiantano piantine già grandicelle) i fiori in lunghe strisce orizzontali o leggermente oblique, in modo che poi si mescolino tra loro, evitando così di ritrovarsi con improvvisi spazi vuoti, quando una specie o varietà inizia a sfiorire.
La fascia centrale della bordura è quella più importante, perché vi si concentra la maggior parte delle fioriture: i fiori devono essere piantati in gruppi sufficientemente grandi da essere ben visibili da lontano, tenendo conto del loro colore. I colori freddi infatti hanno un effetto visivo minore di quelli caldi, per cui occorrono grosse macchie, per esempio, di campanule blu (Campanula glomerata, C. persicaefolia, C. pyramidalis) o Eryngium azzurro polvere, mentre bastano piccole fiammate di Salvia splendens o dalie arancioni. E’ meglio piantare i fiori in strisce di dimensioni irregolari, come pennellate di un arazzo, così come le altezze delle piante vicine possono essere differenti, in modo da creare un apparente disordine. Altezze diverse, inoltre, sono utili per nascondere i fiori man mano che appassiscono, perché quelli portati da lunghi steli, se lasciati senza sostegno, tendono a ricadere in avanti, ricoprendo quelli- ormai sfioriti. Nella zona centrale possiamo far crescere papaveri orientali (Papaver orientale), Iris color indico o gialli, bocche di leone (cultivar di Anthirrinum majus) giallo oro, dalie scarlatte o rosa acceso, Aster violetti (Aster ericoides, A. novae-angliae, A. amellus). Aggiungiamo ciuffi di campanule azzurre ed emerocallidi arditi (ibridi di Hemerocallis), aquilege dalle testoline crestate, gigli tigrati (ibridi di Lilium tigrinum) o candidi come la neve (L. candidum, L. japonicum, L. longiflorum), Coreopsis e Gazania, così simili a margherite imbellettate. E ancora, Geranium ricadenti, l’odorosa lavanda e l’eterea Gipsophyla, Phlox rosse o cremisi, la digitale (Digitalis purpurea), dalle corolle panciute rivolte all’ingiù.
Lungo la fascia frontale si collocano le piante basse, tappezzanti, capaci di formare ricchi e colorati cuscini di fiori, come campanule, dalie e garofani nani, l’aromatica Nepeta, piccoli Aster azzurri, viole, scabiose, calendule, Iberis bianchi o gialli, e quelle piante dalle foglie grigie o glauche, come Senecio cineraria, Crambe maritima, Ruta e Santolina.

Attenzione agli accostamenti
L’aspetto più importante è comunque l’accostamento dei fiori: si può giocare sui contrasti di colori oppure su sfumature graduali, e addirittura formare bordure di un solo colore, in innumerevoli sfumature, usando, per esempio, solo fiori bianchi o di tenui tinte pastello, circondandoli di piante dalle foglie argentate o rese opalescenti da lanuggini glauche. Basta seguire le regole base sugli abbinamenti di colore, ricordando che nessun colore e quindi nessun fiore può essere visto isolato, ma sempre in relazione a ciò che gli è vicino. E quindi necessario fare attenzione all’influenza che ciascun colore esercita sugli altri e soprattutto ricordare che troppi colori generano stanchezza: non bisognerebbe infatti mescolare più di due-tre colori. I risultati migliori si ottengono scegliendo un colore principale e giocando poi su questo con contrasti e armonie di toni diversi. Chi si sente più esperto può anche osare un solo colore, e staccare i piani diversi utilizzando toni decisamente più chiari o più scuri, e gruppi di piante di altezze diverse: l’effetto finale sarà di un dilatamento ottico della bordura, resa tridimensionale grazie al gioco di chiaroscuri.
Una certa difficoltà riguarda lo scaglionamento della fioritura: non è infatti sufficiente scegliere piante che fioriscono in momenti diversi, occorre anche indovinare quali piantare vicine, considerandone anche il tipo e la velocità di sviluppo: per esempio e molto utile collocare dietro ai Delphinium i piselli odorosi (Lathyrus odoratus), perché questi si arrampicheranno sugli steli sfioriti, nascondendoli sotto grappoli di fiori profumati. Si possono poi piantare delle bulbose per avere le prime note di colore all’inizio della primavera: muscari blu, scille bianche o azzurrine, narcisi gialli o bianchi e gli innumerevoli tulipani. Altre piante annuali, anche quelle delicate tipiche delle aiuole formali, come calceolarie, Lobella e Tagetes, sono invece utilissime per riempire spazi lasciati vuoti durante la stagione estiva. Per assicurarci una fioritura più prolungata, ricordiamoci di piantare, tra le erbacee perenni, i fiori autunnali, come aster settembrini, Anemone japonica dai colori pastello, crisantemi dalle teste arruffate o piccoli e compatti come pratoline, il polveroso Sedum spectabile, begonie tardive, verbene e saxifraghe.

Le cure
Certamente questo mare di fiori in onde mosse e cangianti che è la bordura mista, richiede non poche cure: le piante a stelo più lungo hanno spesso bisogno di un tutore, che però non deve vedersi, molte richiedono tempo per raggiungere lo sviluppo ottimale e altre vanno periodicamente estratte dal terreno per dividere i cespi troppo sviluppati; man mano che i fiori appassiscono devono, in molti casi, essere recisi, e alcune piante possono presentare improvvise difficoltà di adattamento. Spesso è necessario cimare capolini e spighe per ottenere una ricca e prolungata fioritura, e sarchiare il terreno per armarlo e ripulirlo dalle erbe infestanti.

Specie per il clima mediterraneo
La scelta ed il posizionamento delle piante è ovviamente influenzato dalle loro esigenze in fatto di terreno, esposizione, ed umidità. La difficoltà principale, infatti, è rappresentata dal clima italiano, generalmente molto più secco e caldo di quello inglese che, perlomeno nel sud dell’Inghilterra, non è mai molto freddo in inverno, ed è fresco e piovoso in estate. In alcune delle nostre zone, in collina e montagna è possibile riprodurre abbastanza facilmente la bordura mista secondo i canoni inglesi, ma nella maggior parte è inevitabile, soprattutto se non si è in grado di assicurare un’abbondante irrigazione durante i mesi estivi, rinunciare ad alcune specie e sostituirle con altre più adatte al clima centro-meridionale. La bordura mista inglese assumerà quindi un sapore più mediterraneo, ma non per questo sarà meno efficace: corbezzoli (Arbutus unedo), pitosfori (Pittosporum tobira, e nelle zone a clima più mite, P. tenuifoIlum), oleandri (Nerium oleander), Carpenteria californica, il mirto (Myrtus communis), il melograno (Punica granatum), l’allegra lantana (Lantana camara), l’odorosa limoncina (Lippia citriodora) e, se si ha acqua a disposizione, i già citati Choysia ternata e i Ceanothus. Altri arbusti da clima mite sono gli Elaeagnus dal fogliame argentato (E. ebbingei, E. pungens) Raphiolepis indica, sempreverde dai fiori rosati, il lentisco (Pistacia lentiscum), Osmanthus delavavy, dai bianchi fiori profumati, le resistenti Olearia, arbusti medio grandi dalle corone simili a margherite, le eclettiche Hebe, dal fogliame tanto diverso da specie a specie, Solanum rantonetti dalle campanelle violette, gli ibischi e le ginestre (es. Cytisus scoparius). Anche le rose si prestano bene, soprattutto le Rosa rugosa nei terreni sabbiosi; tra i rampicanti, le bizzarre Passiflora,  gli odorosi Jasminum e Solanum jasminoides, S. crispum, Thunbergia grandiflora, Bounganvillea, Plumbago dai mazzetti azzurro cielo, se l’inverno è mite, altrimenti rose, vite del Canada, Clematis e Wisteria. Tra le piante erbacee o suffruticose, si può scegliere tra quelle tipiche della flora mediterranea: cisti (C. albidus, rosa, C. monspeliensis, bianco, C. ladanifer, bianco con unghie porporine), Lavandula spica e L. stoechas, resistente alla siccità, l’argenteo Convolvolus cneorum, Santolina, Senecio, Rosmarinus officinalis, Pelargonium, l’azzurrina Felicia amelloides, Cynara scolimus, il carciofo romano dalle bellissime grandi foglie glauche…
Creare una bordura mista, anche se piccolina e adattata alle condizioni pedoclimatiche del nostro giardino richiede comunque un certo impegno, soprattutto all’inizio, ma il suo splendore nelle luminose giornate estive ci può davvero ripagare. di tutti i nostri sforzi: come non esaltare davanti allo spettacolo della luce che si riflette e si rifrange su petali sericei e foglie lucide o lanuginose, rimbalza o scivola su trame e tessiture, in un susseguirsi senza tregua di ombre, luccichii e trasparenze, come un pennello d’oro che ritocca e ripassa un quadro mai finito.

FIORITURE DI LUGLIO
Achillea filipendulina giallo Hemerocallis fiava giallo
Achillea millefolium rosa Hemerocallis thunbergii arancio
Achillea tomentosa giallo Kniphofia uvaria rosso porpora, bianco
Aconitum blu Lathyrus latifolius rosa, bianco e porpora
Ageratum houstoniamum bianco, azzurro, rosa A e B Lavandula  
Aquilegia chrysantha giallo dorato Lilium candidum bianco
Aquilegia longissima giallo Lilium pyrenaicum arancio
Arthemisia lactiflora bianco Lilium regale bianco
Arthemisia laxa giallo Lobelia cardinalis scarlatto
Astlilbe x arendsii rosa scuro Lobelie annuali blu, azzurre A
Calceolaria integrifolia giallo Lupinus polyphillus ibridi, rosa gialli, viola
Calceolaria mexicana giallo chiaro A Lysimachia epherum bianco
Calceolaria x herbeo-hybrida giallo, rosso A e B Malva alcea rosa
Callistephus chinensis rosa, violetto, bianco A Malva moschata rosa
Campanule V. giugno   Matthiola incana porpora
Chrysanthemum partenium bianco, giallo A Matthiola bicornis lilla A
Clematis Jackmanii viola, rosa, porpora R Nepeta x frassenii azzurro lavanda
Clematis fiammula bianco R Nigella damascena azzurro A
Coreopsis grandiflora giallo Pentestemon heterophyllus azzurro, rosa
Cosmos atrosanguineus rosa porpora Phlox paniculata porpora, rosa, bianco
Cosmos bipinnatus rosa scuro A Primula japonica rosso
Deiphinium grandiflorum azzurro viola Primula secundiflora rosso vino
Dianthus barbatus rosa Primula sikkinensis giallo chiaro
Dianthus chinensis rosa scuro Rudbeckia bicolor giallo e arancio A
Digitalis- purpurea rosa, bianca, porpora, P e B Rudbeckia fulgida giallo, arancio
Dimorphoteca auriantiaca azzurro Salvia giallo, arancio
Eryngium x oliveranum azzurro Scabiosa giallo, arancio
Euphorbia wulfenii giallo Solidago x hybrida giallo
Galliardia grandiflora giallo scuro Tagetes erecta giallo arancio
Gazania x hybrida arancio Tradescantia virginiana azzurro, porpora, rosa
Geranium dalmaticum rosa Tropaeolum majus giallo, arancio
Geranium platypetalum violetto Verbascum x bybridum rosa, bianco
Gypsophila paniculata bianco Verbascum thapsiforme giallo
Hellenium autunnale giallo Veronica teucrium azzurro lavanda
Helianthemum decapetalus giallo Zinnia elegans rosso, arancio, rosa
Heliopsis scabra giallo    
 
FIORITURE DI AGOSTO
Achillea V. luglio Heliopsis V. luglio
Aconitum V. luglio Hemerocallis V. luglio
Anemone japonica bianco, rosa Kniphofia rufa giallo e rosso
Ageratum V. luglio Lavandula azzurro
Aster amellus viola, rosa, lavanda Lobelia cardinalis scarlatto
Astilbe V. luglio Lilium auratum giallo oro
Begonia x tuberhybrida giallo, rosa, rosso Lysimachia V. luglio
Calceolaria V. luglio Malva V. luglio
Callistephus V. luglio Nepeta V. luglio
Campanula V. luglio Phlox V. luglio
Chrysanthemum coronarium bianco, giallo A Pentestemom V. luglio
Chrysanthemum parthenium bianco, giallo A Rudbekia V. luglio
Clematis V. luglio Salvia fulgens scarlatto
Coreopsis V. luglio Scabiosa V. luglio
Cosmos V. luglio Sedum spectabile rosa
Delphinium V. luglio Solidago V. luglio
Dimorphoteca V. luglio Tagetes erecta giallo arancio A
Echinacea V. luglio Tagetes lucida giallo dorato
Eryngium V. luglio Tradescantia giallo dorato
Dahlia ibridi rosso, rosa, giallo Tropaeolum V. luglio
Gaillardia V. luglio Verbascum chaixi giallo e porpora
Gazania V. luglio Verbascum x hybridum bianco, rosa
Geranium V. luglio Verbascum thrapsiforme giallo
Gladiolus ibridi rosa, rossi, arancio Veronica V. luglio
Helenium V. luglio Zinnia V. luglio
Helianthemum V. luglio    
 
FIORITURE DI SETTEMBRE
Ageratum houstonianum V. agosto A e B Helenium V. agosto
Begonia tuberhybrida V. agosto Helianthemus V. agosto
Calceolaria x integrifolia giallo Kniphofia V. agosto
Callistephus chinensis V. agosto Malva moschata rosa
Crysanthemum coronarium bianco, giallo A Nepeta V. agosto
Crysanthemum coccineum bianco, rosa, rosso Pentestemon heterophyllus azzurro, rosa
Crysanthemum parthenium bianco, giallo A Phlox V. agosto
Crysanthemum uliginosum bianco Rudbeckia V. agosto
Clematis fiammula V. agosto R Salvia V. agosto
Cosmos V. agosto Saxifraga fortunel bianco
Dahilia V. agosto Scabiosa V. agosto
Eryngium x oliverianum azzurro- viola Sedum spectabile V. agosto
Eryngium x giganteum azzurro Solidago x hybrida giallo
Dimorphoteca aurantiaca azzurro Tagetes erecta V. agosto
Gaillardia V. agosto Tradescantia V. agosto
Gazania V. agosto Zinnia elegans V. agosto
Giadiolus V. agosto    

Legenda: tutte le piante elencate senza precisazioni sono perenni; i simboli A e B significano invece che si tratta di piante Annuali e Biennali. La lettera R indica le piante rampicanti, la lettera S indica le piante suffruticose. Gli arbusti non sono elencati perchè considerati struttura portante della bordura, indipendentemente dalla fioritura.