Sta emergendo in Italia il problema della individuazione di piccoli alberi adeguati alle particolari esigenze dei giardini privati moderni, spesso di modesta superficie. Il vivaismo nazionale non offre, infatti, in questo settore molte ampie possibilità di scelta. Da vari decenni ho sotto osservazione, a Cagliari e dintorni, vari soggetti di un interessante raro alberetto. Mi attendevo che qualcuno ne parlasse, prima o poi, su riviste di settore ma, visto il silenzio imperante, mi sono indotto a presentarlo come elemento per il giardinaggio mediterraneo. Si tratta di una leguminosa, originaria del Cile, un tempo colà sfruttata per le particolari proprietà tintorie del legno (brasiletto).

Due buoni soggetti di Caesalpinia tinctoria in via Eleonora di Arborea di Decimomannu (impianto 1989). Sono ben evidenti i legumi maturi, di un bel rosso a contrasto con il verde scuro del fogliame.

Cagliari, condominio Via Monselice 6. Soggetto di Caesalpinia tinctoria di 10 anni in aspetto estivo, con legumi rossi evidenti. A sin. giovane soggetto di Phoenix dactylifera.

Caesalpinia tinctoria Domb. è un alberetto che già a 10 anni può raggiungere l'altezza di m 4-5 formando una bella chioma, sempreverde; lucida, tendente ad un lieve appiattimento. Le foglie sono alterne, peripennate con due pinne opposte, lunghe sino a cm 10, munite ciascuna di 4-7 paia di foglioline coriacee, ellittiche (cm 3,5 x 1,5), smarginate all'apice, intere al margine, lembo lievemente asimmetrico alla base, più chiare di sotto per una lieve pubescenza che si estende sino al rachide. Le stipole delle foglie e delle singole pinne sono trasformate in piccole spine scure (cm 0,4) che non pongono, comunque, problemi. I fiori, numerosi e piccoli, sono densamente raccolti in racemi o grappoli terminali, lunghi sino a cm 16, sub-eretti.

Cagliari, condominio di via Monselice 6. Soggetto di Caesalpinia tinctoria di 6 anni di età con particolari di fiori e di foglie.

Cagliari, condominio via Monselice n. 6. Soggetto di Caesalpinia tinctoria di anni 10 di età, ben conformato, con legumi rossi ed infiorescenze in evoluzione.

Il calice è saldato alla base con il sepalo inferiore foggiato a barchetta con fitta dentatura racchiudente il fascio di stami e lo stilo. La corolla, lievemente sporgente, conta 5 petali, inizialmente gialli poi rosso-aranciati. I legumi (5-10 da ogni infiorescenza) sono schiacciati, contorti, lunghi cm 6-9, larghi cm 2, prima verdi poi vivacemente rossastri. Essi contengono 3-7 semi marroni, subrotondi, piatti (cm 1). La fioritura, evidente i e in atto quasi tutto l'anno con qualche pausa nel cuore dell'estate o del pieno inverno. La bellezza di questo alberetto sta nel suo portamento (è opportuno intervenire presto per avere forme decisamente arborescenti monocormiche), nella lunga sua fioritura, nella gradevolezza dei suoi legumi. In tutti i mesi dell'anno sono presenti uno o più motivi di interesse, oltre al bel verde della lucida chioma.
Questi risultati sono stati registrati in aree urbane della Sardegna meridionale con temperature medie del mese più freddo di 10-11°C e temperature medie annue di 16-17,5°C. Le temperature minime assolute sopportate sono state di -2°C. Nel 1981 una punta minima di -4°C ha ucciso un soggetto di anni quindici, al vivaio Bagantinus.

Trattandosi di una novità segnalo alcuni impianti pubblici e, quindi, facilmente avvicinabili. A Cagliari piccoli gruppi si osservano nel parco della Scuola Elementare di via Garavetti e nel parco della Società Sportiva Esperia. Ad Assemini un buon soggetto si vede (impianto 1989), in via Ungaretti mentre altri due regolari soggetti della stessa età sono ammirabili a Decimomannu, in via Eleonora di Arborea.