Calceolaria hybrida

 

Calceolaria
(P. Fenellée)
Dal latino «calceolus» = scarpa, per la forma della corolla o, secondo fonti più attendibili, dedicata al botanico farmacista veronese Francesco Calzolari (1521-1600 circa) il cui nome latinizzato è Calceolarius.
Fam.: Scrophulariaceae.
Specie: circa 300, originarie quasi tutte del Cile e del Perù, e le altre del resto dei paesi del Sud America e qualcuna della Nuova Zelanda.

Nessuna specie tipica ha interesse commerciale, ma ne hanno molto invece le cosiddette calceolarie ibride, i cui ascendenti più diretti sono le seguenti specie:
C. corymbosa – Ruiz et Pavon – origine: Cile; pianta perenne, legnosa;
C. amplexicaulis – H B K – origine: Perù, 1822; erbacea perenne;
C. crenatiflora – Cavanilles – origine: Cile, 1821; erbacea perenne;
C. integrifolia – Murray – origine: Cide, 1822; perenne, legnosa;
C. purpurea – origine: Cile; erbacea perenne;
C. arachnoidea – Grah. origine: Cile, 1827; erbacea perenne. Incrociando variamente e ripetutami ente queste specie, e forse altre ancora, si sono ottenuti degli ibridi complessi, molto interessanti per la fioricoltura, che vanno commerciati sotto il nome di Calceolaria hybrida o anche Calceolaria herbeo-hybrida.

Le calceolarie ibride sono piante biennali e nella pratica le numerose cultivar vengono suddivise in razze:
C. hybrida grandiflora, il cui fiore ha 6-8 cm di diametro;
C. hybrida inglese, di taglia più elevata della precedente ma con fiori numerosissimi e più piccoli (2-3 cm di diametro al massimo);
C. hybrida graziosa, con fiori di grandezza intermedia tra le due precedenti e generalmente unicolori.
Moltiplicazione
La moltiplicazione di queste piante si attua per seme. La fecondazione artificiale dei fiori è facile, e si fa su piante allevate in pieno sole. Una pianta in vaso può dare mezzo grammo di seme, cioè circa 15.000 semi.

Pianta erbacea annuale, la calceolaria è particolarmente adatta per vasi e aiuole.

Coltivazione
Si semina a fine giugno-luglio, spargendo sulla superficie di una terrina (20×25 cm) un decimo di grammo di seme. Queste terrine vanno poi ricoperte con un foglio di plastica nero per 8-10 giorni, periodo in cui nasceranno i semi. Indi si scopre, abituando gradatamente alla luce le tenere piantine. Durante la germinazione bisogna controllare almeno una volta al giorno che il terreno non asciughi e non si formi condensa. Quando le piantine hanno 2-3 foglie si ripicchettano, distanziandole di 4-5 cm. In autunno si invasano in vasetti da 6-7 cm e in gennaio-febbraio si collocano definitivamente nel vaso di 12-14 cm. Le calceolaria necessitano di substrato organico, soffice ed acido, a pH 6. Un buon substrato può essere fatto miscelando in parti uguali torba di sfagno, terriccio di foglia e letame maturo di almeno due anni con aggiunta di sabbia silicea. Una volta nel vaso definitivo, sono utili le liquide.

Temperatura – luce – umidità
Così si sintetizzano le esigenze della calceolaria: temperatura costante di 10-12 °C, luce attenuata, ma non eccessivo ombreggiamento, terreno sempre fresco. Le goccioline d’acqua che stagnano sui tessuti deboli delle foglie sono spesso causa di marciumi; quando la temperatura sale o l’umidità è eccessiva sono utili le ventilazioni.