Campanula
(Linneo, 1735)
Fam.: Campanulaceae
Tribù: Campanuleae.

Specie: un numero di 250 ed oltre, suddivise in 8 sezioni, la maggior parte originarie delle, regioni temperate dell'Emisfero boreale, poche nelle regioni artiche, Abissinia, Socotra e Capo Verde. Sono piante erbacee perenni o annuali, dal portamento vario. Fiori a forma di campana.
Molte sono le specie coltivate in giardinaggio ma secondo noi solo una interessa la floricoltura per la produzione di vasi fioriti:
C. pyramidalis Linneo – origine: in Italia si può trovare in Lombardia, molto frequente in Dalmazia. La specie tipica ha fiori azzurrini che,, all'aperto, appaiono in giugno-luglio, ma la varietà coltivata più diffusa ha fiori bianchi. E' una pianta perenne con una radice grossa e carnosa ed uno stelo fiorale alto fino a due metri.

Moltiplicazione
Pur essendo perenne, per la preparazione di vasi fioriti conviene trattare questa specie come biennale. La moltiplicazione si può fare per seme e per separazione, dei getti laterali che si formano alla base della pianta.
Si semina in aprile e anche prima, e si copre appena il seme. Le piantine si ripicchettano poi due volte, in lettorino, distanziandole. In autunno inoltrato si invasano.
Se si attua la pratica della divisione, si staccano a marzo-aprile i germogli di base e si invasano singolarmente. Una volta che si sono formate le radici le piantine vengano messe in piena terra.

La campanula, nelle sue varietà, è molto frequente nei giardini, ma utilizzabile anche , per vasi fioriti. Ecco la specie Campanula persicifolia.

Coltivazione
Le campanule necessitano di un terreno ricco e pesante, anche leggermente alcalino. I vasi si tengono in serra da novembre a febbraio, poi si portano all'aperto finiti i geli. Molto utili sono le concimazioni liquide al risveglio vegetativo, ciò che aiuta la formazione dello stelo fiorale.

Temperatura – Luce – Umidità
Vogliono lo stesso ambiente delle calceolarie, anche se sopportano una temperatura un po' superiore.
 

Campanula pyramidalis