Nome botanico: Allium fistulosum Lin, “Fistulosum” deriva dal latino, “a forma di tubo”.

Nomi volgari italiani: Cipollotti, cipolla d’inverno.

Nomi stranieri: Fr. Ciboule; Ingl. Welsh onion; Ted. Wintereckenzwiebel.

Famiglia: Liliacee.

Descrizione
Le varietà commerciali sono simili alla cipolla, con numerose foglie cilindriche, ma formano un bulbo cilindrico e lungo, con fiori bianco-verdastri, e sono riunite in cespi.

Utilizzazione in cucina
Cruda e tritata nelle insalate è meglio tollerata della cipolla comune. In Francia si utilizzano in cucina specialmente le foglie, chiamate “ciboule” e distinte dall’erba cipollina (“ciboulette”) e, spuntando dai cesti della spesa, sono una caratteristica della massaia francese, come la “baguette”.

Proprietà
Antiscorbutiche, antisettiche, bechiche, ipoglicemizzanti.

Storia
Ortaggio che si trova allo stato spontaneo in Siberia, introdotto in Europa già nel 1600. Il nome inglese “Welsh onion” non deriva dal Galles (Wales), ma dal termine anglo-sassone-germanico “Welsch”, ancora oggi usato nel Sudtirolo per indicare gli stranieri.

Moltiplicazione
Per semina, divisione dei cespi o bulbi.

Coltivazione
Adatta al raccolto invernale, la cipolletta resiste al gelo, ma cresce bene anche ai tropici. Si semina in prima vera a dimora: in questo caso, verra raccolta l’anno successivo, quando formera’ dei cespi. A lato delle piante che montano a seme, diventando inutilizzabili per il consumo, se ne formano altre che possono essere raccolte. Ogni tanto e opportuno estirpare i cespi e ripiantare le migliori piante a 25 cm di distanza l’una dall’altra. Rincalzare periodicamente le file. Adatta anche alla coltura in vaso, sui terrazzi.

Raccolta e conservazione
Si raccoglie scalarmente dall’autunno alla primavera. In inverno è bene proteggere le piante in un tunnel.