Dalla Cina e dal Tibet proviene quest’albero che nelle sue zone d’origine può raggiungere venti metri di altezza ma da noi in Europa non supera i dieci metri.
Appartiene alla famiglia delle Cornaceae e l’appellativo è stato dato in onore a padre Armand David (18261900) missionario francese in Cina dal 1862 al 1873.

Le vistose brattee
Quest’albero deciduo e rustico cresce non lentamente estendendo i rami orizzontalmente dai quali, in maggio, a fogliazione avvenuta, pendono vistose brattee bianche lunghe quindici centimetri nei soggetti adulti. Questa peculiare caratteristica fa sì che questo albero è unico nel suo genere. Cresce in terreni freschi o anche umidi con presenza di calcio e soccomberà con certezza se il terreno diventerà molto asciutto durante i mesi estivi. Per quanto concerne il tipo di terreno gli Inglesi indicano “loamy soil” che è la buona terra da giardino scura, fertile e drenata che spesso si trova nella zona dei laghi lombardi e qui nel Biellese. Dubito del buon esito in terreni argillosi anche se fertili.

La propagazione
Il metodo migliore di propagazione è quello naturale, per seme, di non difficile reperimento presso ditte che commercializzano sementi di piante ornamentali. Anche i semi di questo genere necessitano di una esposizione al freddo durante tutto il periodo invernale per poter poi germinare a primavera.
A questo punto vorrei dedicare alcune righe al gesuita missionario David.

L’opera di padre David
Fondamentale botanico-ricercatore assai preparato in varie branche come geologia, mineralogia, zoologia, geografia ed etnologia. Organizzò durante i suoi undici anni in Cina tre grandi spedizioni. Una in Mongolia, la seconda ai confini col Tibet che durò ben due anni e la terza nelle provincie centrali della Cina. La gran quantità di materiale raccolto e inviato al Jardin des Plantes a Parigi diede inizio alla ricerca e allo studio della flora cinese.
La scoperta più sensazionale scalando il monte Hong-Shantin alto poco meno di 5.000 metri fu proprio quella dell’albero dei fazzoletti o delle colombe (Davidia involucrata) che più di ogni altro è legato al suo nome. Ben altri come Clematis davidiana, Stranvaesia davidiana, Viburnum davidii, Rhododendron davidii e Lilium davidii  testimoniano l’importanza di padre David.
Allora i trasporti erano lenti e precari. Il botanico francese Franchet citò una perdita di almeno mille esemplari nell’affondamento di una imbarcazione di padre David durante un attraversamento dei fiume Han.