La coda di cavallo o Equisetum arvense è una pianta singolare: all’inizio della primavera emette un fusto corto, rossastro, privo di clorofilla, all’apice ha una spiga ricca di spore che assicurano la riproduzione. Appena assolta questa funzione, il fusto avvizzisce e muore, ma subito ne nasce un altro di un bel colore verde, molto ramificato, ricco di clorofilla, sterile, ma con proprietà medicinali.

Impiego terapeutico


Rimineralizzante
Le ceneri della coda cavallina contengono oltre il 90% di silicio, per questa alta percentuale la pianta è utilizzata per prevenire la carie e per rinforzare le unghie che si sfaldano o si rompono facilmente. Era usata empiricamente anche nella cura della tubercolosi polmonare; la medicina ufficiale ha dimostrato che l’acido silicico accresce le difese dell’organismo e facilita la cicatrizzazione a livello dei polmoni.

Diuretico
Non si sa ancora esattamente a quale sostanza si deve l’azione diuretica. E’ indubbio, però, che assumendo decotto di coda cavallina, tutti i disturbi dei reni e della vescica ne traggono giovamento.

Emostatico
E molto efficace il decotto di questa pianta nelle emorroidi, nelle ulcere varicose; il succo fresco aspirato attraverso le narici, arresta il sanguinamento del naso.

Dermatologico
Il decotto di coda cavallina può essere usato per gargarismi contro il mal di gola; per bagnare le cavità nasali in presenza di epistassi e per curare malattie cutanee (piaghe, eczemi, pruriti, ecc.).

 

 

DECOTTO DI CODA CAVALLINA

Mettere 30g di pianta secca in mezzo litro di acqua, far bollire per mezz’ora e bere in 3 volte nell’arco della giornata. Come antiemorragico, mettere 50 g di droga.

Per la bellezza
Per combattere l’eccessiva traspirazione delle estremità inferiori, fare dei bagni utilizzando il decotto di coda cavallina e salvia in parti uguali.

Maschera rassodante per pelli grasse
Mescolare del decotto di coda cavallina con argilla verde ventilata o farina di avena fino ad ottenere una crema morbida. Applicare sul viso (per 6 giorni consecutivi) per 20 minuti, poi sciacquare con acqua tiepida e mettere la crema che si usa abitualmente.

In cucina
Chi soffre di decalcificazione delle ossa, dovrebbe mettere ogni giorno e per un mese, un cucchiaino di polvere di coda cavallina nella minestra. Il trattamento si può sospendere per una decina di giorni e poi riprendere.