La realizzazione di un parco o di una area verde non si esaurisce con la messa a dimora di piante, arbusti, fiori e con la semina del tappeto erboso o l’installazione di un impianto di irrigazione; essa esige, per consentire il migliore utilizzo degli spazi e per favorirne la fruizione, che siano altresì installati arredi quali panchine, tavoli, giochi e attrezzature diverse. Chi si dedica alla progettazione ed alla realizzazione delle aree verdi pubbliche conosce bene come queste si differenzino tra loro a seconda della tipologia e a seconda dell’uso a cui sono destinate. Il verde pubblico viene infatti classificato in modo diverso relativamente alle sue dimensioni ed all’impiego prevalente cui è fatto oggetto. Queste differenziazioni, che già influiscono in modo notevole sulla parte verde vera e propria, influiscono ancora di più sulla scelta delle attrezzature e degli arredi da installare.

  

La segnaletica nei parchi di medie e grandi dimensioni ne fiorisce la conoscenza da parte del frequentatori evidenziando le percorrenze, le emergenze botaniche o paesaggístiche ed i servizi essenziali. Nella fotografia, accanto alla planimetria del Parco, si vede una bacheca nella quale vengono inseriti avvisi riguardanti le attività che si svolgono nel Parco stesso

 

  

Le sabbiere come struttura di gioco per i bambini, una volta molto utilizzate e presenti in quasi tutte le aree verdi attrezzate, non sono più da consigliare e quindi da realizzare in quanto risulta difficile mantenere la sabbia nelle condizioni igieniche necessarie per consentire il gioco. Questo specie nei giardini urbani molto frequentati da cani e gatti

 

  

Una carrucola che scorre lungo un cavo ad altezza ridotta rispetto al terreno è una attrezzatura da gioco molto apprezzata dai bambini (e non solo dai bambini). In questo caso la protezione contro le cadute accidentali è data da uno strato di materiale costituito da corteccia sminuzzata di conifere

 

Le esigenze del pubblico
In passato le esigenze di chi frequentava i parchi allora erano in gran parte diverse da quelle attuali; i balbini ad esempio avevano occasione di giocare nei cortili o per strada senza eccessivi pericoli e senza bisogno di disporre di aree attrezzate, mentre gli adulti e gli anziani sentivano di meno la necessità di isolarsi in un parco o in un giardino dal momento che le dimensioni delle città erano più ridotte e quindi era più facile il contatto con il verde e la campagna e molto inferiori erano i problemi di traffico, di inquinamento e di stress. In questa situazione spesso le amministrazioni comunali ed i servizi giardini curavano di più quel tipo di verde che, pur essendo importante sotto l’aspetto funzionale o estetico (viali e aiuole), tuttavia non era direttamente utilizzabile da parte dei cittadini. Molti vecchi parchi presenti nelle città non erano poi stati realizzati per l’uso pubblico, ma erano parchi privati ceduti alle civiche amministrazioni spesso a causa delle difficoltà e degli alti costi di manutenzione che gli stessi comportavano.

Le aree verdi attrezzate
E’ solo negli anni ’70 che è esplosa la richiesta e di conseguenza la creazione di aree verdi attrezzate, aree cioè di dimensioni limitate e fornite di arredi tali da consentirne un impiego a carattere intensivo.
Sulla spinta della domanda da parte delle Amministrazioni di materiali e attrezzature per queste aree, l’industria e le ditte artigiane hanno cominciato a sfornare modelli sempre più perfezionati sia dal punto di vista funzionale che del “design”; questo ha portato ad avere sul mercato e a disposizione moltissimi e svariati arredi non solo da utilizzarsi nel “verde attrezzato”, ma anche nei parchi urbani di tipo estensivo, nelle aree verdi in genere, nei piccoli giardini a servizio delle scuole ed anche nei giardini privati.
Vi è da dire a questo proposito che molto importante è stata la spinta data dai paesaggisti di giardini, specie quelli di alcuni paesi esteri (Germania, Francia e paesi nordici in testa) dove esistono e sono da tempo operative numerose scuole di livello universitario.
Sulla scia di quanto fatto altrove anche da noi le cose si stanno muovendo e qualcosa si sta modificando avendo i progettisti ed i tecnici cominciato ad imparare quali sono le grandi possibilità di aiuto date alla realizzazione del verde dall’avere disponibile sul mercato una gamma veramente di arredi e attrezzature funzionari ed esteticamente validi. Anche in questo campo occorre che non si esageri tenendo presente che, operando nel verde e per il verde, i vegetali e le piante devono costituire l’elemento principale della progettazione attorno al quale organizzare tutto il resto e non deve essere viceversa, come purtroppo alcune volte si è dovuto osservare, che il verde diventi un complemento, e neppure ben inserito, dell’arredo.

Il relax
Prima di esaminare in concreto alcune delle attrezzature e degli arredi di più comune impiego, occorre definire quali sono le attività prevalenti che il pubblico conduce quando si reca in una area verde.
In primo luogo vi è da considerare l’attività di riposo che si attua sia nei parchi estensivi che soprattutto in quelli cittadini e nei piccoli giardini. Tale attività interessa tutte le fasce di età con l’esclusione dei bambini e dei giovanissimi i quali, proprio per l’esuberanza dell’età preferiscono attività che comportino gioco o movimento. Le attrezzature idonee per il riposo sono costituite da panchine, sedie, sedili e tavoli nonché alcune strutture complementari quali pergolati e ripari.

  

Nei parchi extraurbani si sono dimostrati molto utili e ben inseriti nell’ambiente i contenitori per i rifiuti in legno realizzata in modo tale da sostenere un sacco in plastica. Nella foto uno di questi contenitori è stato aperto per far vedere la capienza e la sistemazione del sacco

 

  

Cecina. Altro esempio di arredo di una piazza realizzato con prefabbricati e materiali diversi. Con l’aumentare delle dimensioni degli alberi potrà essere necessario sostituire o eliminare i prefabbricati in cemento forato. Inoltre ogni due o tre anni è necessario rimuovere gli s tessi per disintasare i fori dal terriccio e dalla polvere compattati che li ostruiscono

 

Altra attività per la quale esiste una forte richiesta di attrezzature, specie in città, è quella del gioco. In questo caso i maggiori fruitori sono i bambini anche se, come si è potuto vedere in mostre come le “Bundesgartenschau” tedesche, giovani e adulti non rifiutano di trasgredire e di potersi distendere impegnandosi in giochi che – comunque – devono essere progettati pure per l’uso degli adulti. Questa necessità da parte dell’adulto di giocare e di divertirsi ha un riscontro nel grande successo che ottengono i parchi di divertimento del tipo “Gardaland” o “Zygofolis” nei quali gli adulti sono come fruitori non in numero inferiore rispetto ai bambini. Tornando alle aree verdi, gli arredi per le zone giochi sono costituiti oltre che dai giochi stessi anche da panche e sedili per le mamme e per chi accompagna e sorveglia i bambini. Altra attività per la quale esiste una forte richiesta di svolgimento nel verde e che necessita di spazi, arredi e attrezzi ben definiti è quella sportiva, attività destinato alla fascia di età comprendente i giovani, anche se sempre più spesso è possibile vedere cimentarsi in essa i bambini e gli adulti.

Le aree per lo sport
Per le attività sportive sono necessarie attrezzature e aree predisposte: si realizzano campetti per il gioco del calcio; per la pallacanestro o per la pallavolo, piste di pattinaggio, campi da bocce e, dove si dispone di spazi più ampi, percorsi ginnici conosciuti anche come “percorsi vita”, piste ciclabili o percorsi per la pratica del “Mountain byke”. In questo settore la gamma delle realizzazioni è molto vasta anche se, per risparmiare risorse ed evitare sprechi, andrebbe meglio valutata in fase di progettazione la futura utilizzazione dell’attrezzatura in modo da non vedere, come spesso accade, campi da bocce o piste da pattinaggio o altri impianti sotto utilizzati o inutilizzati.
Ancora un’attività che si svolge nel verde e che richiede arredi e attrezzature di tipo molto semplice è quella dell’escursionismo e delle passeggiate. Tale attività ha luogo normalmente nei parchi di grande estensione dove l’ambiente è in prevalenza quello naturale. In tali parchi le attrezzature richieste sono date da tavoli e panche in materiali rustici, segnaletica, raccoglitori per i rifiuti disposti qua e là nelle aree di sosta o di meta.

Gli arredi
Gli arredi impiegati nel verde pubblico devono tutti avere caratteristiche e qualità ben definite di cui però le più importanti sono: la resistenza all’usura e agli atti di vandalismo, la sicurezza, la comodità e facilità d’uso, l’economicità e l’estetica. L’aspetto estetico dell’arredo è un fattore della massima importanza in quanto anche da esso dipende il gradimento che l’area verde incontrerà presso i frequentatori. E questo tanto più importante in quanto tutto ciò che fa da complemento al verde e cioè, oltre agli attrezzi di cui si è sin qui parlato, anche le pavimentazioni, i cordoli, alcuni impianti tecnologici come l’illuminazione, i servizi, le fontane e le eventuali opere d’arte come le sculture, vengono normalmente considerati arredo.
Dovendo effettuare la scelta delle panchine da inserire nel verde diversi sono gli elementi da considerare: tipologia del verde, robustezza, costo, disponibilità sul mercato, tradizioni della città o della zona in cui si opera, etc.
Anche senza entrare nei particolari delle scelte è possibile dare alcune indicazioni di carattere generale e valide per il verde pubblico. Una di queste è innanzi tutto evitare l’acquisto di panche e tavoli troppo stravaganti e di cui non si conosce bene quale sarà il gradimento da parte del pubblico. Si rischia un fallimento tanto. più se, oltre a non incontrare il gusto degli utilizzatori, le panche si dimostrano anche scomode.

I materiali utilizzati
Il legno è stato sino ad ora il materiale più usato e lo è tutt’ora specie con l’avvento del legno impregnato a pressione con sali che lo preservano dalla marcescenza. Panche e tavoli in legno impregnato sono sempre più richiesti anche nei parchi extraurbani.
Tra i materiali nuovi sono molto interessanti le panche, i sedili, le sedie e le sdraio realizzate in tubolari di metallo e fili di acciaio e ricoperte con materiali plastici sintetici: ne esistono di foggia diversa e con le più varie possibilità di composizione, fisse o mobili con schienale o senza. Sono molto robuste ed in genere a prova di vandalo; hanno inoltre il notevole vantaggio che su di esse risulta impossibile scrivere con vernici, spray o pennarelli di qualsiasi tipo.
Altri materiali per panche e tavoli sono il ferro, la pietra, il cemento etc. In alcuni parchi, chiusi al pubblico nelle ore serali e dove sono disponibili vasti spazi erbosi, può essere interessante disporre alcune sedie da giardino che i frequentatori possono spostare e sistemare come meglio vogliono.

  

Combinato da gioco in legno impregnato in un’area verde di recente realizzazione. La protezione in gomma sotto le altalene dovrebbe però occupare una superficie maggiore.

 

  

In occasione di mostre e fiere, l’arredo verde e le zone di riposo sono di fondamentale importanza, pertanto nei giorni di affollamento, essi vengono presi d’assalto. Occorre dimensionare il loro numero a seconda degli afflussi previsti e delle dimensioni della manifestazione

 

E’ possibile mettere alcune di tali sedie anche in città, nelle piazze o nelle zone pedonali, ma in tal caso è da programmare un certo numero di furti, anche se nell’unica esperienza italiana che conosco (quella della città di Bolzano) i furti sono stati insignificanti.
Per i contenitori dei rifiuti valgono in parte le considerazioni fatte per le panche. In più bisogna curare che gli stessi siano molto robusti e non infiammabili. Negli ultimi tempi, nelle zone frequentate da tossicodipendenti, è stato necessario installare contenitori a prova di siringhe per garantire la sicurezza degli addetti allo svuotamento dei cestini o alla i mozione dei sacchetti in plastica.

Sicurezza e manutenzione
Nel caso delle attrezzature da gioco le offerte del mercato sono numerosissime anche se alcune ditte si presentano senza grande esperienza limitandosi a copiare le realizzazioni delle ditte specializzate più famose. Nel verde i giochi in legno hanno preso il sopravvento quelli realizzati con altro materiale anche perché i bambini hanno dimostrato di gradire molto di più un semplice gioco in legno piuttosto di uno anche più complesso in ferro o in cemento.
Attenzione però alla manutenzione delle attrezzature da gioco e al controllo delle stesse che deve avere una cadenza pressoché quotidiana modo da eliminare gli inconvenienti appena questi si verificano non solo dopo gli incidenti e la conseguente segnalazione degli stessi organismi competenti.
L’impianto di illuminazione, oltre a (essere funzionale, può divenire un elemento fondamentale per l’arredo e valorizzazione del parco tanto giorno quanto di notte. Anche in questo caso gli elementi principali da te nere in considerazione sono la robustezza e la sicurezza.
Infine un cenno va fatto all’insediamento nei parchi di sculture che sostituiscono elementi decorativi grande valore. In questo settore sono persone specializzate e imprese di giardinaggio che dispongono in catalogo di numerose opere il cui impiego nel verde pubblico va valutata con attenzione essendo più problematico di quello nel verde privato.