Quando si parla di verde urbano si pensa solo agli alberi, agli arbusti, alle fioriture, dimenticando quegli elementi inerti quali vialetti, lampioni, cestini, panchine ecc. che lo completano. Tutte queste attrezzature dovranno essere progettate rispettando l'ambiente in cui andranno inserite, al fine di integrarsi con esso. Ciò è premessa indispensabile perché della progettazione dell'arredo di un singolo giardino si possano poi sfruttare determinate scelte anche per attrezzature che interessano ambiti urbani più o meno estesi.

Parc Maria Luisa – Siviglia. Di forma essenziale questa panchina senza schienale e braccioli, ricorda un muretto dove fermarsi a chiacchierare. Il particolare motivo a mattonelle di ceramica è molto lineare e sottolinea il fatto che ci si trova in un parco storico

Jadines de Ayora – Valencia. Il decoro con mattonelle stampate è una caratteristica di molti parchi spagnoli, a ricordo di una grande attività artigianale e dello stile del popolo moresco che tanto ha influito sulla Spagna. Pur non avendo schienale, l'utente si sente protetto alle spalle grazie alla siepe che circonda su tre lati la panchina

Il fine ultimo è cioè quello di creare in una piccola città o in un quartiere un arredo coordinato di tutti gli spazi pubblici (piazze, giardini, parchi, ecc.) così come avviene già in molti paesi europei dove l'arredo urbano è una vera e propria scienza. E' infatti sempre più necessaria una riqualificazione delle nostre città e del nostro verde per rispondere alle esigenze di una vita migliore.
Le panchine sono uno di quegli elementi indispensabili per dare risalto e caratterizzare un giardino; si tratta di semplici rifiniture che, se scelte opportunamente, personalizzano una zona verde. Grazie alla varietà dei materiali e dello forme, la panchina è infatti spesso la prima cosa tra il verde che colpisce l'occhio, fornendo la chiave per entrare nell'atmosfera del giardino quindi suggerire una pausa una passeggiata, o essere un locale della composizione, un alla sosta e al riposo.

Jardines del Real – Valencia. Particolarissima panchina in legno e ferro: parte del supporto basale e dello schienale sono costituiti dal muretto di una aiola

Jardines del Real – Valencia. Panchina monumentale all'interno della parte più vecchia di questo parco che può essere quasi una scultura

Una panchina quindi per sostare, leggere, dipingere, conversare, riposare o appoggiare la borsa della spesa: il suo ruolo dipende il più delle volte dall'ambiente in cui è inserita, dalla sosta che offre e dalla scenografia che crea. Non dovrebbe trovarsi sotto lo stillare degli alberi, ma una parte potrebbe essere in ombra, per coloro che amano l'ombra, ed una parte al sole, per quelli che amano il sole. Inoltre dovrebbe avere alle spalle una siepe, un albero, un arbusto, o comunque una protezione per poter trasmettere un senso di sicurezza.

Forme e materiali
Anche la forma, lo stile, il materiale, riflettono nell'insieme la funzione che la panchina dovrebbe assumere in un determinato contesto. Come ad esempio le splendide panchine in ceramica del parco dell'Alcazar o di quello di Maria Luisa a Siviglia: quasi delle opere d'arte, elementi decorativi ricorrenti tra il verde di un parco storico, a ricordo di una attività artigianale, ma anche dello stile di un popolo, quello moresco, che tanto peso ha avuto nella storia della Spagna e di questa sua regione in particolare.

Jardines del Real – Valencia

Carmen de Los Martires – Granada. Due panchine costruite con gli stessi elementi. ferro e legno. Ben diverso è però l'aspetto, che ne giustifica l'uso in giardini di impronta così differente

Così nel bosco, lungo i sentieri, si rivela adatto un tipo di panchina "neutra", che si integri nella natura, comunque che non si noti. Dovrà quindi essere in legno, un po' rustica, quasi a ricordare un tronco d'albero appoggiato in terra (queste caratteristiche le troviamo nell'ultimo modello della ditta Crosina), oppure in metallo, ma di un colore "invisibile" e dalla struttura quasi "trasparente", come le panchine della Erlau.
In una città moderna, invece, tra l'asfalto e il cemento armato, sarà più adatta una forma geometrica, anch'essa in cemento, in metallo o con l'unione di più materiali (ad esempio: sostegno in cemento, braccioli in metallo, e il resto in legno). Si tratta in sostanza di panche composte da elementi compiementari, che possono quindi assumere le forme più svariate: a serpentina, a semicerchio, angolari o tondeggianti, seguendo così i gusti, i modi e le mode di architetti, ingegneri, urbanisti e arredatori dei nostri tempi.

Piazza antistante l'Orto Botanico – Madrid. Lo schienale in ferro di questa panchina in pietra ne alleggerisce l'aspetto rendendola al contempo più confortevole

Jardines del Real – Valencia.
Ancora una panchina in pietra caratterizzata da un disegno molto lineare

Le panchine che arredano un centro storico dovranno cercare di ricalcarne lo stile, naturalmente senza esagerare, come ad esempio quelle di Domenico Neri, oppure dovranno evitare di interferire stilisticamente con le architetture che le ospitano. Anche in questo caso, quindi, una panchina in metallo a rete della Erlau (linea Piazza) , magari di un colore scuro come il verde o il marrone, esercita una funzione "sociale" senza pesare nella vista d'insieme.

Colori e strutture
Il caldo colore del legno unito al gusto di antico del ferro battuto sono due caratteristiche più che convincente per far preferire una panca di aspetto classico alle modernissime in cemento; ma spesso il disegno del ferro battuto è troppo pesante, il legno verniciato richiede troppa manutenzione o il prezzo non convince come la forma.

Festival Garden – Stoke-on-Trent. Elegante e rigorosa questa panca in legno di stile inglese

Il Colle – Bolzano. Adatta all'ambiente in cui è inserita, risulta oltremodo comoda grazie al design

La gamma di panchine che oggi il mercato offre è talmente ampia che le soluzioni in alternativa sono moltissime, come il cemento e la pietra che possono essere colorati o naturali, lavorati o rivestiti di ciottoli lavati di fiume, o con aggiunte di sedili in legno, in metallo o in materiale plastico, con o senza schienale e braccioli. Così pure il metallo, nelle sue varie forme: lamiera forata di acciaio, acciaio tubolare, acciaio inox zincato a caldo o verniciato (di lunga durata all'esterno e che dopo una pioggia si asciugano facilmente), ferro battuto, il tutto colorato o naturale, con schienale mobile, componibile, con supporti tradizionali o a stelo, eccetera.

Zona pedonale – Stoccarda. Due panchine divese, sia nella forma, sia nel materiale, ma che arredano e rendono vivibile il centro della città

Nel mare di idee che ci vengono proposte dai costruttori di panchine non scegliamo perciò a caso, ma arrediamo i nostri giardini con stile e senso pratico, facendo di ogni zona verde attrezzata "un salotto" all'aperto dove è piacevole stare come fosse quello di casa propria.