I vivaisti sono spesso oggetto di rampogne da parte di chi scrive sulle riviste di giardinaggio. Si rimprovera loro di essere troppo invischiati in schemi rigidi e ripetitivi, per cui le piante che presentano sul mercato sono sempre quelle. Si vorrebbe invece una maggiore disponibilità ad ascoltare esperti ed amatori quando concordano nel decantare le virtù di una pianta insolita e che la decisione di metterla finalmente in produzione non fosse preceduta da innumerevoli incertezze e diffidenze. Eppure, chi deve far quadrare i conti ha notevoli responsabilità e quindi è giustificata una certa lentezza nel mettere in moto un meccanismo che poi, non dimentichiamolo, avrà una notevole influenza sul modo in cui verranno realizzati i giardini. Per questa ragione, con la stessa veemenza con la quale ci scagliamo contro il conformismo dei vivaisti, dovremmo osannarli quando invadono il nostro povero mercato con una novità di grande valore ornamentale. È il caso di un ibrido che qualche anno fa fu imposto con una forza inusitata e la cui estesa diffusione oggi nei giardini sta a dimostrare che quando una pianta se lo merita non bisogna avere timori, perché il successo è assicurato.

Se poi si tratta di un arbusto come Genista x spachiana, che ha il pregio di fiorire precocemente sui rami dello stesso anno e che quindi può fare ottima mostra di sé sui bancali di vendita in primavera, il rischio è davvero quello di abusarne nel futuro. Per il momento però il suo impiego va caldeggiato, se non altro per la lunghissima, entusiasmante fioritura che è capace di regalarci con estrema facilità tutti gli anni.

Da marzo a giugno agli apici di ogni ramo e rametto appaiono fiori profumati di un giallo vivissimo raggruppati in racemi lunghi 5-10 cm, mentre nella maggior parte delle ginestre i fiori sono numerosi, ma isolati. Questo fenomeno conferisce alla pianta un'attrattiva particolare, resa ancora più intensa dalle foglie sempreverdi, piccole ma fitte, di colore verde scuro, lucenti e vellutate che creano uno sfondo in grado di far risaltare al massimo l'effetto cromatico.

Genista x spachiana è un arbusto adatto per piccoli giardini. Di crescita rapidissima, può raggiungere in due anni i 3 metri di altezza, se coltivata in terreno ricco e permeabile, e possiede anche il grande pregio, non certo diffuso fra le altre piante dello stesso genere, di rimanere ben guarnita alla base di rametti secondari arcuati verso il basso. Forma grossi fusti portanti, di legno chiaro striato di marrone, che però tendono ad aprirsi troppo col tempo e quando superano i 4 metri di altezza necessitano di legacci interni per sostenersi, se non si vuole intervenire con potature di contenimento, peraltro sempre sconsigliabili. La pianta è molto adatta al clima mediterraneo e può sopportare i venti, la forte insolazione e la lunga siccità estiva senza alcun apporto idrico dopo i primi due anni dall'impianto. Per quanto riguarda il gelo, la resistenza è notevole: abbassamenti di temperatura sporadici fino a -8 °C non la danneggiano, ma le gelate tardive primaverili, se forti, provocano il disseccarsi dei boccioli e dei fiori appena aperti. Per fortuna la produzione di fiori è così elevata e continua che dopo la perturbazione la pianta è capace di riprendersi completamente, come se nulla fosse successo. Anche la riproduzione non presenta difficoltà, sia partendo dal seme che dalla talea. Date le dimensioni dell'arbusto è consigliabile riservargli una posizione isolata in giardino, oppure impiegarlo per realizzare magnifiche siepi libere.