Forse più d'un lettore si chiederà come mai, questa volta, io proponga alla sua attenzione addirittura una pianta spontanea e quasi infestante, una di quelle piante che il giardiniere si affretta ad estirpare quando gli capita di ritrovarla nei suoi vasi.

Non mi rendo conto neanch'io, a dire il vero, dell'esatto motivo per cui ho preso in estrema simpatia questa piccola graziosa pianta, del resto comunissima nella nostra flora. Forse perché ogni anno io me la ritrovo, quando rientro in città alla fine delle vacanze estive, sopra ogni cassetta ed ogni vaso che la mia incuria hanno abbandonato, durante un paio di mesi, al beneplacito della natura. E poiché le persone incaricate dell'annaffiatura si guardano bene dall'estirpare le erbe che crescono spontaneamente, ecco che Linaria si afferma vigorosa e vittoriosa sopra gli spazi che avevano in primavera ospitato giacinti e narcisi, tulipani e crochi.

Persino i vasi delle piante verdi, Aralia, Sansevieria, Philodendron, non ne sono immuni. Naturalmente dovrei, a rigore, fare una bella pulizia di tutte le piante cresciute senza mia licenza, ma se mi affretto ad estirpare Galinsoga e amaranto, lascio come sono le piccole e delicate Linaria, perché con il loro denso e fresco fogliame formano un magnifico tappeto verde, punteggiato dei piccoli fiori bianco-lilla, che dà al balcone un aspetto fresco e quasi primaverile. Ho osservato, inoltre, che dove s'afferma Linaria altre piante infestanti raramente allignano, perché questa piccola specie strisciante occupa rapidamente la superficie del terreno ed ostacola, se non proprio vieta, la germogliazione di altre erbe. In più, ricopre molto bene il suolo, mantenendolo fresco, delle cassette dove sono i rosai e gli altri arbusti.

A fine estate i rosai sono sempre a mal partito, molte foglie sono cadute, la vegetazione è stentata, l'aspetto di tutto l'insieme è veramente povero e deprimente.

Ebbene, la piccola Linaria, decorando con il suo fresco fogliame le cassette, rimedia a questo momento difficile, esteticamente parlando, dei rosai stremati dal caldo. Arriverà poi l'inverno, la Linaria scomparirà per riapparire l'estate successiva. La perpetuano sia i semi, prodotti in abbondanza dai fiorellini bianco-lilla, sia le radici sottilissime che restano nel terreno, radici che poco disturbano le piante coltivate.

Qualche notizia tecnica. La Linaria cymbalaria è specie erbacea spogliante perenne della Famiglia delle Scrophulariaceae, comune, come s e detto, nella nostra flora specialmente su muri, rocce, detriti ecc. La si trova in tutta Europa ed anche nell'America boreale. E' dotata di fusti ramosi filiformi radicanti ai nodi, di piccole foglie cordatoreniformi a 5 lobi appuntiti, talvolta porporine nella pagina inferiore. Fiori di soli 8-10 mm compreso lo sprone, con lunghi peduncoli; corolla violaceo-pallida col palato giallo.
Frutto, capsula deiscente contenente semi molto rugosi.
 

Linaria cymbalaria