Caratteristici i fiori della Datura

Il nome di questo genere, Linneo lo ha tratto dall'indostano «dhatura» e dall'arabo «tatorah», termini coi quali gli indigeni di questi paesi indicavano alcune specie spontanee.

Famiglia: Solanaceae.
Specie: Sono comprese circa 40 specie dell'America tropicale e subtropicale, alcune in Australia e Asia.
Sono piante erbacee annuali o perenni ed anche arbustive. Queste ultime sono quelle che a noi interessano e qui di seguito ne descriviamo due specie, le più importanti.

Datura sanguinea – Ruiz e Pavon – origine: Perù, 1836. Arbusto che può raggiungere anche i tre metri, molto coltivato nei giardini del Meridione e della Riviera. Fiorisce in estate; i fiori sono molto grandi, penduli, e di un colore giallo verdastro all'inizio, poi rosso sangue.
Datura suaveolens – Humboldt e Bonpland –
origine: Messico, 1733. Pianta dal portamento e dalla fioritura come la precedente, eccetto i fiori che sono di un colore bianco candido, ed emanano un profumo molto soave, specialmente di notte.

Moltiplicazione
Si moltiplica per talea semilegnosa posta a radicare in sabbia sotto vetro ad una temperatura di 15-20°C, ma non di fondo.

Coltivazione
Le Datura qui menzionate, per la verità, si coltivano in vaso solamente nel periodo invernale. laddove esse non resistono ai rigori invernali; al contrario in estate si collocano in piena terra.
In autunno le piante si tolgono dalla terra o dai vasi molto grandi tenuti in terrazzo durante l'estate e si piantano in vasi piccoli eliminando buona parte della zolla.
Durante l'inverno si conservano in locale anche poco luminoso, ad una temperatura minima di 5°C e si annaffiano pochissimo.
Nella primavera successiva si ripiantano laddove sono state tolte, collocandole in pieno sole. Sono piante molto vigorose e per niente esigenti di concimazioni: basta irrigare abbondantemente, ma resistono anche all'alidore. Le aziende floricole solitamente allevano dei grandi esemplari per venderli, agli amatori. Le piante si potano alla ripresa vegetativa.