Picea abies ammantati di neve

Abete di Serbia, questo è il nome comune nei paesi d'oltralpe dove è presente in moltissimi giardini per motivi di praticità.
Questo abete, molto simile al nostro abete rosso (Picea abies) allo stadio giovanile, col crescere incomincia ad assumere la sua personalità partendo verso il cielo come una fusetta. Questa caratteristica la rende adattissima ai piccoli giardini poiché da adulta, l'ingombro alla base non supera i due o tre metri di diametro.

Crescita rapida
Cresce con rapidità, resiste al vento ed all'atmosfera inquinata delle zone industrializzate.
Quello che vedo dalla finestra di casa mia ha raggiunto i dieci metri di altezza in circa venti anni e l'ultimo metro e mezzo è ricoperto di penduli strobili color marrone violaceo in quantità.
Dalla base fino ad otto metri la pianta è larga due metri, poi si restringe divenendo conica.
I rami sono elegantemente ascendenti, ottimi posatoi per cincie, merli e fringuelli.
Allo stadio giovanile P. omorika ha foglia breve e si intuisce una futura snellezza che non esiste negli ibridi. Va da sé che consiglio di essere cauti al momento dell'acquisto. Poiché questo genere nel paese d'origine cresce in aree montane con forti pendenze non teme la siccità.

Ambienti pedemontani
Si associa ad azalee e piccoli rododendri, eriche ed arbusti poco vigorosi. Oltre all'esemplare isolato si possono piantare a gruppi se lo spazio lo concede, ad almeno tre metri di distanza tra le piante.
E' ugualmente assai utile per formare una siepe verde e piuttosto ordinata.
I primi botanici scoprirono questa specie nella valle del fiume Drina su terreno calcareo.
Suggerisco di usare quest'elegante conifera nei giardini campagnoli del nord pedemontano o di tutta la zona appenninica specialmente sui dirupi imitando l'habitat naturale. E' una specie di montagna o per lo meno di collina e mal si ambienterebbe altrove.