Hamamelis mollis, un arbusto a fioritura invernale che nel Nord Italia ha bisogno di una protezione durante i mesi freddi

Novembre è un mese importante per i lavori sul balcone poiché si devono aiutare le piante ad affrontare nel modo migliore la stagione invernale.  Il gelo invernale è meno pericoloso del gelo primaverile poiché il diminuire della temperatura avviene poco a poco e le piante hanno per lo più il tempo di adattarsi. Se il gelo arriva gradualmente molte piante, anche delicate come Laurus nobilis e Trachelospermum jasminoides, possono abituarsi al freddo ostruendo i vasi dove passa la linfa e non subire particolari danni. Se invece la gelata arriva improvvisa in autunno quando la pianta non si è ancora adattata, una caduta brusca della temperatura può causare il disseccamento totale della parte aerea o di tutta la pianta, radici comprese. Quando l'inverno è freddo per certe piante non è sufficiente nemmeno proteggerle. Nel dicembre del 1996 sono bastati pochissimi giorni di gelo (gli unici dell'inverno, che è stato, peraltro, abbastanza mite), per far morire tutti i gerani, anche quelli protetti dalle serre mobili che si montano d'inverno sul terrazzo.
I mezzi per ridurre al minimo i rischi del gelo sono diversi. Il più semplice è provvedersi della serra mobile in cellophane pesante ove ricoverare le piante delicate allevate in vaso, per esempio le fucsia. L'oleandro è una pianta mediterranea che richiede protezione invernale con stuoie di paglia o fogli di plastica forati. Tra pianta e foglio di plastica interporre un foglio di giornale perché il cellophane può provocare una condensazione dell'umidità con conseguente maggiore suscettibilità agli attacchi fungini. In alcune piante basta proteggere le radici, per esempio ammucchiando foglie secche al piede della pianta. Per proteggere radici e colletto delle piante in vaso si può preparare una sorta di gabbia con rete metallica e riempirla con le foglie secche che sono molto isolanti.
La pacciamatura è una pratica consigliabilissima per proteggere d'inverno le piante in contenitore. Si ricopre la superficie del terriccio con cippato di legno di resinose oppure con torba o foglie secche. Questi materiali isolanti limitano gli sbalzi termici a cui sono sottoposte le radici. Inoltre la pacciamatura evita il costipamento del terriccio e lo mantiene soffice e aerato.

Concimazioni e irrigazioni
Una buona concimazione prima dell'inverno aiuta la pianta a trascorrere meglio la stagione fredda. E' consigliabile un concime organico (letame, cornunghia, ecc.) o minerale complesso con basso titolo di azoto specifico per arbusti o per erbacee perenni. Arbusti, rampicanti ed erbacee perenni vanno concimati spargendo il concime sulla superficie del vaso e zappettando per mescolarlo alla terra. Far seguire una buona irrigazione. D'inverno le piante vanno irrigate meno perché sono per lo più in riposo (molte sempreverdi però continuano la vegetazione), tuttavia non dimenticate che le piante in contenitore, anche se la terrazza è esposta agli eventi atmosferici, non riescono a captare acqua sufficiente per la loro sopravvivenza.
Di tanto in tanto irrigate le cassette.
Per capire se il vaso ha bisogno d'acqua controllate il terriccio: se in superficie diventa secco e polveroso, date acqua. Se le piante sono pacciamate toccate il terriccio per saggiarne l'umidità.
Non c'è una scadenza fissa per irrigare, potrà essere necessario una volta ogni 20 giorni-un mese.
Irrigate di giorno quando è più caldo e mai nei giorni di gelo. Non esagerare in senso contrario, perché molta acqua libera nelle cassette, se gela, può imprigionare le radici in una morsa mortale.

Le erbacee perenni in inverno
Alcune perenni sono sempreverdi e mantengono la parte aerea durante l'inverno (Vinca, Hypericum, Lamium); con il freddo intenso mostrano però qualche sofferenza: ingiallimento o disseccamento della chioma. Per averle sempre belle e rigogliose durante la stagione vegetativa è consigliabile rinnovarle completamente ogni anno potandole bassissime all'inizio della nuova vegetazione (naturalmente concimando il terriccio). Altre perenni d'inverno perdono completamente la parte aerea, è il caso per esempio di quasi tutte le bulbose. Tutte le perenni si avvantaggiano di una pacciamatura che protegga colletto e radici, in particolare tutte le erbacee perenni sensibili al freddo ne hanno assoluto bisogno. Controllare che il vaso dreni perfettamente perché l'asfissia radicale è il peggiore nemico delle piante, se poi l'acqua gela, le radici gelano con essa.