Pregevole specie introdotta in Inghilterra dalla Cina nel 1900. Pregevole, per la fioritura molto più tardiva del periodo di fioritura medio dei rododendri che si aggira intorno al mese di maggio.
Questa specie infatti produce fiori bianchi profumati in giugno che perdurano fino alla metà di luglio.
Le foglie, dalla forma oblunga possono raggiungere i 25 cm di lunghezza e sono di un gradevole verde chiaro. lo coltivo esemplari che hanno circa 30 anni in un terreno in pieno sole e forse, sebbene a reazione acida come tutta la mia zona, un po' troppo compatto per questo genere. Infatti le piante denotano un arrossamento a fine estate delle parti apicali, certo dovuto a carenze idriche confermato da quanto lessi qualche tempo fa in una rivista inglese di giardinaggio.

Fioriscono da adulti
Il portamento può essere ad alberetto allargato o a cespuglio con ramificazioni piuttosto basse o a due o tre fusti che si ripartono dalla base raggiungendo una notevole mole in un tempo abbastanza breve.
Gli inglesi dicono che questo rododendro può raggiungere 20 piedi (7 metri). Confermo questa altezza purché il terreno e l'esposizione siano quelli giusti.
Non conviene acquistare soggetti di taglia ridotta poiché questo rododendro non produce gemme da fiore durante lo stadio giovanile come capita per altre specie o generi come quello della magnolia. Prima di vedere un fiore dovreste attendere troppi anni.

Terreni acidi e freschi
Dai frequenti contatti con i clienti del mio piccolo vivaio noto che essi sanno che i rododendri non allignano sul calcare e perciò le radici non devono avere contatti con terreno o acqua contenenti sostanze alcaline, sanno che prosperano in terreni freschi o comunque che non si inaridiscono troppo a lungo durante il periodo estivo ma spesso non sanno che il rododendro un po' come le orchidee in genere, è frugale, si accontenta di una buona terra di bosco che contenga molta sostanza organica decomposta o in via di decomposizione.
Pertanto esistono in commercio fertilizzanti specifici per azalee e rododendri, che vanno somministrati in dosi più scarse del prescritto ove si riscontrano ingiallimenti delle foglie o un generale stato di sofferenza della pianta.
Controllate prima però che il terreno ed il sito siano idonei altrimenti una concimazione può certo essere benefica ma sarà più importante eliminare la causa del malessere.