Per la bordura di un vialetto, oppure per tappezzare un angolo del giardino in cui il terreno è ingrato e arido o ancora per rivestire una scarpata, c'è un arbustino utile e grazioso capace di prestarsi a tutti questi usi: Santolina chamaecyparissus.

E' proprio una bella pianta che non cresce più di 45-50 centimetri, ma si allarga sul terreno per oltre un metro, formando soffici cuscini con le sue foglie persistenti, grigio- argentee, di forma insolita perché cilindriche e increspate: emanano nell'aria un aroma intenso quando vengono colpite dal sole estivo, se stropicciate invece secernono un'essenza di odore sgradevole.

I fiori sono dei capolini giallo vivo, numerosi e molto attraenti, portati da steli rigidi e robusti che a fine fioritura vanno tagliati per aiutare la pianta a mantenere una forma compatta e semisferica. 
Santolina quando si è ben ambientata in giardino, resiste alla siccità estiva più dura e non dimostrerà mai di soffrire se vi scorderete di annaffiarla. Anche il gelo non la scalfisce e durante l'inverno il suo fitto fogliame rimane splendente, purché non la si costringa a vivere dove vi sono ristagni d'acqua.
Si tratta di un arbusto spontaneo nei luoghi sassosi di pianura e di collina dell'Italia centro-meridionale che per fortuna continua ad avere una buona diffusione nei giardini. Nonostante preferisca le posizioni più assolate, non soffre se esposta in piena ombra in clima mediterraneo e accetta le più severe potature, al punto da essere impiegata con successo per delimitare le aiuole nei parterre.

In questi casi però le piante sviluppano una gran vegetazione, ma non fioriscono mai a causa del taglio primaverile che elimina i boccioli.
Nell'antichità erano conosciute le proprietà insetticide di Santolina e si appendevano fasci dei suoi rami sopra i letti dei neonati affinché tenessero lontane le zanzare e gli altri insetti nocivi; una buona idea anche oggi per trovare un'alternativa al famigerato uso degli spray.