Ci sono molti sistemi per procurare piante nuove per il proprio giardino. Il mezzo più costoso è l’acquisto seguito dal trapianto, quello più economico, semplice e immediato è la semina a dimora, nel luogo, cioè, dove cresceranno e fioriranno. La semina a dimora consente uno sviluppo spontaneo e naturale e fioriture prive di quella leziosa artificiosità delle piante ordinate e simmetriche, come se si trattasse di soprammobili.
Per seminare in loco bisogna scegliere le piante adatte al terreno e dal clima, la stagione opportuna e l’esposizione idonea

La stagione, le condizioni ambientali e le modalità di semina
L’esposizione dell’area destinata alla semina è decisiva poiché alcune piante necessitano del caldo e dell’asciutto del pieno sole, altreri chiedono l’umido e la frescura della mezz’ombra o dell’ombra completa. Ma in tal caso non potremo fare molto per cambiare questa qualità del sito prescelto, se non, forse, un’energica potatura delle piante vicine per portarvi più luce o la posa di cespugli o di siepi per creare cortine ombreggianti.
Nella maggior parte dei casi la semina si esegue in primavera, quando le gelate non rappresentano più un pericolo e le temperature notturne e diurne si sono ormai stabilizzate verso un costante continuo aumento. Potrebbe essere il mese di marzo al Sud dell’Italia, o aprile nella pianura padana, o quello di maggio nelle località alpine ed appenniniche, ma è importante conoscere il clima e la meteorologia della nostra regione e sapersi adattare ad esso.
In particolare, se si prevede un’eccessiva piovosità, bisogna impedire la formazione di pozzanghere ed il dilavamento dell’aiola, che provocherebbe l’asporto dei semi interrati. E’ fondamentale, appunto, aver modificato la composizione del terreno superficiale in modo da renderlo permeabile ed aver previsto canaletti di scolo per evitare l’erosione, in particolare se il profilo non è pianeggiante.
Una volta portata a termine la semina, si può coprire l’aiola con un telo di "Tessuto Non Tessuto" (TNT), tenuto bloccato da pietre. Questo leggero materiale permette la traspirazione e gli scambi gassosi, è permeabile, ma contrasta il movimento di terra, protegge dai danni provocati da uccelli, gatti e cani, crea un microclima favorevole alla germinazione poiché trattiene umidità, limita l’eccessivo irraggiamento solarefungendo da ombreggiante e consente inoltre l’irrigazione senza rimuoverlo. E' 'indispensabile toglierlo a germinazione avvenuta.
La superficie di semina deve essere soffice e leggera. Su di essa la semente deve essere sparsa in maniera regolare evitando accumuli da una parte e carenze da un’altra.
Si può ottenere una buona uniformità seminando a spaglio, con movimenti regolari e precisi, ripetendo l’operazione in senso perpendicolare alla prima passata. Un altro metodo è quello di mescolare la semente con un’abbondante dose di terriccio universale setacciato. Spargendo il miscuglio in modo uniforme si otterrà una semina regolare ed omogenea.
In alternativa, ed in funzione di una diversa collocazione estetica delle piante, è usata anche la semina in file parallele, diritte o curve in relazione al progetto dell’aiola.
E’ sempre consigliabile coprire la semente con un piccolo strato di terriccio o di torba setacciati, per interrarla di qualche millimetro. Ciò faciliterà l’ancoraggio della prima radichetta all’inizio della germinazione. Una leggera rastrellata superficiale raggiunge lo scopo di mescolare meglio semente e terriccio.
Effettuata la semina, si compatta leggermente il terreno con il piatto del badile. Poi occorre innaffiare. L’operazione è delicata e bisogna eseguirla con cura. Il modo migliore è di utilizzare una canna dotata di una rosa molto fine, di non innaffiare da un’altezza eccessiva e di non avere una pressione elevata. La ragione è evidente: la terra non deve essere smossa, i semi devono essere ben incorporati alterreno che, da bagnato, si gonfia leggermente, ma non devono essere né scoperti né asportati dall’eccessivo scorrimento di acqua.
Ottenuta la germinazione, si potranno diradare le zone troppo fitte ed infoltire quelle scarse di piante, cercando comunque di mantenere nell’insieme un aspetto naturale e spontaneo. Saranno poi le piante stesse aadattarsi allo spazio disponibile, creando quell’insieme gradevole che sicuramente appagherà  l'occhio e gratificherà il nostro senso estetico.

Le scelte ragionate
Nella stessa aiola si possono seminare piante di diverse specie.L’accostamento è dipendente soprattutto dal nostro gusto estetico. Se si vogliono creare mosaici di piante in fiore, bisogna dare spazio alla nostra creatività e fantasia, poiché dobbiamo immaginare il risultato finale, visto però dalla parte giusta. Non ha senso allevare piante piccole, in aree dove poi saranno nascoste da altre più alte. E’ quindi opportuno assegnare ad ogni specieuna superficie adeguata, dai contorni mossi, ponendo nel mezzo dell’aiola le specie più alte, degradando poi verso il perimetro con quelle più piccole.
Il periodo di fioritura pure è importante per avere colori per l’intera stagione. Non ha senso seminare piante tutte precoci o tutte tardive, ma bisogna progettare il succedersi armonioso delle fioriture in una dissolvenza di colori, dando la preferenza a specie dalla fioritura prolungata. Ottenere ciò non è difficile, se si guardano e si ponderano alcune caratteristiche delle piante da noi prescelte: colored ei fiori, epoca di fioritura, altezza e larghezza finali. Un semplice disegno in scala, su carta millimetrata o quadrettata, sarà il tocco finale alle nostre scelte poiché aiuta ad evitare errori di cui ci accorgeremmo quando sarebbe troppo tardi per rimediare.
L’aiola può essere arricchita da bulbose, perenni e da qualche cespuglio. Esteticamente è valorizzata anche da elementi verticali isolati, dati da alcune perenni e annuali più alte.
La manutenzione delle aiole comporta l’estirpazione delle infestanti e la risemina di rinnovo quando alcune specie devono essere sostituite poiché diventate antiestetiche o hanno terminato il loro ciclo vitale.
Molte erbacee perenni, per le quali valgono le stesse modalità di semina descritte, fioriscono già al primo anno e possono essere trattate da annuali, oppure essere lasciate per gli anni successivi poiché perpetueranno nel tempo le loro graziose fioriture.

 

Nome della pianta

Altezza finale

Colore dei fiori

Epoca di fioritura

Esposizione migliore

Tipo di terreno – Note

Amaranthus caudatus

1,2 m.

pannocchie pendule di fiori rossi

luglio-settembre

pieno sole

profondo, fertile e ricco.

Argemone mexicana

fino a 60 cm.

Giallo

da giugno a settembre

pieno sole

drenato. (Biennale)

Bellis perennis

15 cm, tapezzante

rosa e bianchi

precoce in primavera

pieno sole

drenato

Brachicome iberidifolia

45 cm

Azzurri

da giugno a settembre

pieno sole

drenato

Calendula officinalis

30 cm.

Giallo

da aprile a settembre

pieno sole

fertile

Coleus blumei

50 cm

foglie variegate rosa, rosse e gialle

decorativa tutto l’anno

pieno sole

ricco e torboso

Convolvulus tricolor

30-40 cm

giallo e blu

estate

pieno sole

ben drenato

Digitalis purpurea

1-1,5 m

porpora

giugno-luglio

mezz’ombra

ricco e profondo

Eschscholzia californica

30-40 cm

arancio carico

giugno-settembre

pieno sole

sabbioso

Lavatera trimestris

80-100 cm.

rosa-fucsia

giugno-settembre

sole

leggero

Nemofila maculata

15 cm. portamento espanso

bianchi maculati di viola

luglio-agosto

pieno sole

medio impasto, acido ed organico

Nigella damascena

45 cm

azzurro

estate

pieno sole

fertile e ben drenato

Papaver rhoeas ‘Shirley’ in varietà

60 cm

rosso, rosa, salmone, bianco

estiva

pieno sole

ben drenato

Petunia, serie ‘Star’

15-30 cm,

larg. 30 cm.

rosso a strisce bianche

giugno-settembre

pieno sole

leggero e ben drenato

Rudbeckia hirta

60 cm

giallo arancio

giugno-settembre

pieno sole

ben drenato

Salvia splendens

30 cm

rossi scarlatti

da giugno a settembre

pieno sole

fertile e ben drenato

Piante da seminare direttamente nelle bordure