LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE,
visto il trattato che istituisce la Comunità europea,

  • visto il regolamento (CEE) n. 880/92 del Consiglio, del 23 marzo 1992, concernente un sistema comunitario di assegnazione del marchio di qualità ecologica (1), in particolare l'articolo 5,

  • considerando che, ai sensi dell'articolo 5 del regolamento (CEE) n. 880/92, le condizioni di assegnazione del marchio di qualità ecologica sono definite per gruppi di prodotti;

  • considerando che, ai sensi dell'articolo 10, paragrafo 2, di detto regolamento, le proprietà ecologiche di un prodotto devono essere valutate in rapporto a criteri specifici per ciascun gruppo di prodotti;

  • considerando che, con la decisione 94/923/CE (2), la Commissione ha stabilito i criteri per l'assegnazione di un marchio comunitario di qualità ecologica per gli ammendamenti che, ai sensi dell'articolo 3, ha validità fino al 14 novembre 1997;

  • considerando che è opportuno adottare una nuova decisione per stabilire i criteri relativi a tale gruppo di prodotti che resteranno in vigore per altri tre anni dopo la scadenza del periodo di validità dei precedenti criteri;

  • considerando che è opportuno rivedere i criteri stabiliti dalla decisione 94/923/CEE per tenere conto dell'evoluzione del mercato;

  • considerando che i prodotti devono essere conformi alla legislazione nazionale che a sua volta è conforme alle prescrizioni comunitarie in materia di sanità, sicurezza e protezione ambientale, fatte salve le prescrizioni normative delle legislazioni comunitaria e nazionale applicabili ai diversi stadi di vita del prodotto;

  • considerando che in conformità dell'articolo 6 del regolamento (CEE) n. 880/92, la Commissione ha consultato i principali ambienti interessati, riuniti a tal fine in un forum consultivo;

  • considerando che le misure di cui alla presente decisione sono conformi al parere del comitato istituito dall'articolo 7 del regolamento (CEE) n. 880/92,

(1) GU L 99 dell'11. 4. 1992, pag. 1.
(2) GU L 364 del 31. 12. 1994, pag. 21.

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE

Art. 1
Il gruppo di prodotti "ammendamenti" è così definito "Materiali venduti come prodotti per il giardinaggio, destinati all'utilizzatore finale, da aggiungere al terreno per migliorarne quantomeno le condizioni fisiche e biologiche, senza provocare effetti nocivi".
Art. 2
Le proprietà ecologiche del gruppo di prodotti definiti all'articolo 1 sono valutate in rapporto ai criteri ecologici specifici definiti nell'allegato.
Art. 3
La definizione del gruppo di prodotti e i relativi criteri ecologici specifici restano in vigore dal l° aprile 1998 al 31 marzo 2001.
Art. 4
A fini amministrativi, il numero di codice assegnato dalla Commissione a tale gruppo di prodotti è "003".
Art. 5
Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

Fatto a Bruxelles, il 7 aprile 1998.

Per la Commissione

Ritt BJERREGAARD

Membro della Commissione

 

ALLEGATO

PRINCIPIO
Per ottenere il marchio di qualità ecologica, gli ammendamenti, quali definiti di seguito, devono soddisfare i criteri e le prescrizioni di cui al presente documento intesi a promuovere:

  • l'utilizzo e/o il riutilizzo di sostanze organiche derivanti dalla raccolta e/o trattamento dei rifiuti, contribuendo così alla riduzione dei rifiuti solidi;

  • la riduzione dei danni ambientali e dei rischi legati alla presenza di metalli pesanti o di sostanze nutrienti contenute nei prodotti da commercializzare e utilizzare come ammendamenti.

1. Origine del prodotto
Il marchio di qualità ecologica può essere attribuito a un ammendamento soltanto se è costituito da materia organica derivante dal trattamento e/o dal riutilizzo di rifiuti (secondo la definizione di cui alla direttiva 75/442/CEE concernente i rifiuti e all'allegato I della stessa).

Nota: il termine "organico" si riferisce in senso generale alle sostanze consistenti di, o formate da, organismi viventi.
I prodotti non devono contenere fanghi provenienti da impianti di trattamento delle acque reflue.
I prodotti che contengono sostanze di origine animale devono rispettare la pertinente legislazione comunitaria.

CRITERI ECOLOGICI
2. Degradazione del suolo e inquinamento idrico
Nel prodotto finale, il tenore dei seguenti elementi deve essere inferiore ai valori, misurati in peso di materia secca, di seguito indicati

Elemento

mg/kg

Zn

300

Cu

100

Ni

50

Cd

1

Pb

100

Hg

1

Cr

100

Mo (*)

2

Se (*)

1.5

As (*)

10

F (*)

200

 

(*) I dati relativi alla presenza di tali elementi sono richiesti solo per i prodotti contenenti materiali derivanti dalla produzione industriale e rifiuti solidi urbani.

I prodotti non devono contenere cortecce trattate con lindano, cypermethrin o premecarb. Se il prodotto contiene cortecce, le tracce di lindano ( – HCH) non devono essere superiori a 0,1 mg/kg.

3. Contenuto di nutrienti
Il contenuto di azoto nel prodotto non deve essere superiore al 2 % totale di N (di materia secca).
I prodotti utilizzati nel rispetto del tasso raccomandato di applicazione, non devono dare un apporto di nutrienti superiore a:

  • 17 g/m2 in totale di azoto

  • 6 g/m2 P2O5

  • 12 g/m2 K2O

Nota: Ai prodotti non si applicano i precedenti limiti qualora meno del 10 % (peso umido) dei nutrienti contenuti sia disponibile per la crescita della pianta durante la prima stagione di applicazione. Tali prodotti (come ad esempio molti concimi organici) sono definiti da un rapporto CN superiore a 301.

ALTRE PRESCRIZIONI
4. Prescrizioni generali di etichettatura
Sull'imballaggio del prodotto, o al suo interno (ad esempio, foglietto illustrativo) devono essere riportate le seguenti informazioni:

  • la denominazione e l'indirizzo dell'ente responsabile per la commercializzazione; – una descrizione che identifichi il tipo di prodotto e comprenda la dicitura "ammendamento";

  • raccomandazioni relative alle condizioni di immagazzinamento e all'utilizzo del prodotto entro la data di scadenza, accompagnate da un codice di produzione che identifichi la partita;

  • una descrizione degli scopi a cui è destinato il prodotto e delle relative limitazioni d'uso. Deve essere indicato se il prodotto è idoneo o meno per gruppi di piante specifici (ad esempio calcifughe o calcicole);

  • le principali fonti (quelle che superano il 10 % in volume) a partire dalle quali è stato realizzato il prodotto, distinguendo fra rifiuti solidi urbani, fanghi reflui, rifiuti agricoli e forestali, rifiuti industriali e commerciali ripartiti per settore (ad esempio trattamento dei prodotti alimentari, carta, ecc.);

  • l'indicazione delle metodologie d'uso e del tasso di applicazione raccomandati, quest'ultimo espresso in chilogrammi o litri di prodotto per m2 di terreno all'anno;

  • il tasso di applicazione deve tenere conto del contenuto e della disponibilità di nutrienti per non superare il contenuto massimo di nutrienti per m2;

  • l'indicazione della concentrazione di N, P2O5 e K2O;

  • l'indicazione della concentrazione di materie organiche;

  • una tabella o un elenco che riporti i limiti di concentrazione per i metalli pesanti menzionati nel presente allegato;

  • precauzioni per l'uso e la manipolazione.

5. Caratteristiche del prodotto
Tutti i prodotti devono essere forniti allo stato solido e devono contenere non meno del 25 % di materia secca in peso e non meno del 20 % di materia organica (misurata come perdita per essiccamento). I prodotti non devono influenzare negativamente la prima fase di sviluppo o la crescita successiva delle piante.

6. Salute e sicurezza
I prodotti non devono superare i limiti massimi previsti per gli agenti patogeni primari indicati nella tabella seguente

Materia non secca

Salmonella

Assente in 25 g

Ecoli

< 1000 MPN (*)/g

 

(*) MPN Numero più probabile

7. Nocività
I prodotti non devono generare odori sgradevoli persistenti dopo essere stati applicati al terreno.
I prodotti non devono contenere frammenti di vetro, fili metallici, altri metalli o materiali plastici rigidi che possono costituire un pericolo per la salute umana.
I prodotti non devono immettere nel terreno un numero eccessivo di semi di piante infestanti o parti riproduttive di piante infestanti aggressive.

8. Analisi e metodologie delle prove Le analisi e le metodologie di prova devono essere conformi a quanto stabilito dalla direttiva 86/278/CEE. In assenza di metodologie di prova accettate a livello internazionale in materia di analisi fisica e microbiologica degli ammendamenti, la scelta delle metodologie è di competenza degli Stati membri.

INFORMAZIONI PER I CONSUMATORI
Gli imballaggi dei prodotti devono recare le seguenti informazioni:
"Questo prodotto ha ricevuto il marchio di qualità ecologica della UE perché contribuisce alla riduzione dell'inquinamento idrico e del suolo e permette di ridurre i rifiuti, promuovendone l'utilizzo o il riutilizzo."