Il genere, appartenente alla famiglia delle Rosacee, comprende decine di specie di alberi e arbusti decidui; alcune portano frutti commestibili, altre sono specie ornamentali di grande interesse. Le numerose specie di sorbi si dividono in due gruppi: il primo comprende piante a foglia composta, con bellissime colorazioni autunnali e frutti ornamentali; l'altro è costituito da piante con grandi foglie ovali semplici, ricoperte sulla pagina inferiore da una fitta peluria che conferisce alle foglie stesse un delicato colore verde argentato.
Diverse specie di sorbi sono spontanee in Italia; molte di quelle ornamentali sono originarie dell'Estremo Oriente.
Sorbus domestica, il sorbo da frutto, è un albero originario dell'Europa meridionale e spontaneo in Italia. Le sue dimensioni massime raggiungono i 14 metri di altezza e i 7-8 di diametro chioma. Ha foglie composte da foglioline ovate con apice seghettato, tomentose nella pagina inferiore. I fiori, bianchi, sbocciano in maggio e sono seguiti da frutti (pomi) tondeggianti o allungati, di colore giallo rossastro, poi, a maturità, marrone. I frutti, molto ricchi di tannini e quindi di sapore aspro alla raccolta, possono essere consumati soltanto dopo avere subito un periodo di conservazione, detto ammezzimento, durante il quale si ha la decomposizione dei tannini e quindi il frutto diventa morbido e dolce.
Sorbus aucuparia, il sorbo degli uccellatori, è un albero spontaneo (alto fino a IO metri) molto frequente in alta montagna, con foglie composte da foglioline ovali-lanceolate a margine intensamente seghettato. Le foglie, grigie sulla pagina inferiore, diventano gialle in autunno. Fiori bianchi e frutti globosi, rossi, di circa mezzo centimetro di diametro che maturano in agosto. E' specie originaria usata come ornamentale nei giardini o nei viali stradali delle zone di montagna, non molto adatta sia come clima che come ambientazione paesaggistica nelle zone di pianura. Le piante ottenute per seme possono essere utilizzate come portainnesti per le varietà ornamentali di sorbo degli uccellatori. Sorbus a. 'Beissneri' è caratterizzata da una scorza arancione, lucente quando il tempo è umido e ricoperta da una polverina biancastra in caso di siccità. Sorbus a. 'Fastigiata', dal portamento stretto e colonnare e dai frutti rossi molto abbondanti, è . una pianta poco ingombrante adatta anche per giardini minimi.
Specie bellissima per foglie, fiori e frutti molto decorativi, Sorbus torminalis è un alberello di 3-5 metri di altezza o più, estremamente longevo. Ha grandi foglie semplici, ovali, profondamente lobate e lucide sulla pagina superiore.
Sorbus sargentiana è una specie cinese dalle foglie composte che in autunno diventano di un intensissimo colore rosso. Ha portamento piramidale e un'altezza di 5-8 metri. La specie è caratteristica per le gemme grandi, appiccicaticce e di colore rossomarrone. Di origine cinese è anche Sorbus hupehensis, una delle specie più belle a frutti bianchi. E' un piccolo albero o arbusto, particolarmente ornamentale, dalle caratteristiche foglie, composte da 13-17 foglioline di colore verde-azzurro che diventano rosse o arancio da ottobre in poi.
Sorbus 'Joseph Rock' è un magnifico albero con foglie composte, verde chiaro durante l'estate e rosso-arancio in autunno. I frutticini, di colore giallo vivo, non sono amati dagli uccelli e persistono dopo la caduta delle foglie.
Sorbus aria è specie spontanea in Europa e Italia, in collina e montagna. Raggiunge i 6-8 metri di altezza e un diametro chioma di 4-5 metri. E' una pianta molto ornamentale con grandi foglie semplici, ovate, a margine seghettato, verdi sulla pagina superiore e bianche e tomentose in quella inferiore. In autunno le foglie assumono bellissime colorazioni rosse e dorate. I fiori bianco-crema, simili a quelli del biancospino, sono riuniti in corimbi e compaiono in maggio. I frutti, pomi scarlatti di circa I centimetro di diametro, maturano in settembre e sono commestibili. Esistono due cultivar ancora più ornamentali della specie originaria: 'Lutescens' con foglie giovani, bianco-crema e 'Decaisneana', con foglie e fiori più grandi di quelli della specie tipica. Questa pianta, amatissima come pianta ornamentale nei giardini inglesi, è usata come specie ornamentale in zone soleggiate ma anche parzialmente ombreggiate. E' rustica e non teme il freddo. Teme invece l'umidità stagnante per cui bisogna curare bene il drenaggio del terreno. E specie molto decorativa sia come esemplare isolato sia in gruppi e boschetti che formano macchie di colore verde chiaro.
Sorbus cuspidata, il sorbo dell'Himalaya, ha un caratteristico portamento slanciato che si allarga con l'età. Ha bellissime foglie semplici, grandi e ovali ricoperte da una peluria argentata. Fiori bianco-crema e frutticini grigiastri.
Dalla descrizione di alcune specie di sorbi si nota come tutte abbiano in comune il fogliame decorativo, semplice o composto, di colore verde chiaro, con vivacissimi colori autunnali, i fiori e i frutti. I sorbi non sono tra le piante più diffuse nei giardini, ma meritano di essere valorizzate poiché hanno caratteristiche ornamentali valide e, a seconda delle specie, si ambientano sia in luoghi rustici che raffinati. Le specie spontanee meno esigenti, come S. torminalis, si possono usare in siepi dalle caratteristiche naturali, associate ad altre specie rustiche come biancospino, nocciolo o carpino nero. Nelle siepi perimetrali che un tempo percorrevano i giardini di campagna, era d'uso associare molte piante tra cui sorbi e azzeruoli. Si ottenevano cosi strutture verdi dalle molteplici funzioni utilitarie e ornamentali. La specie S. aria si ambienta invece in giardini dalle caratteristiche più raffinate e ornamentali e risalta meglio in esemplari isolati o in boschetti. I sorbi, se trovano l'ambiente adatto, temperature non troppo calde e terreno ben drenato, non sono piante difficili da coltivare: non temono il freddo e tollerano tutti i tipi di terreno. Sono anche resistenti all'inquinamento atmosferico e al vento. Praticamente non hanno bisogno di cure particolari. Come tutte le Rosacee, sono soggette ad alcune malattie crittogamiche e ad attacchi di insetti. I sorbi ornamentali non necessitano di potature, se non quelle eventualmente necessarie a mantenere alla pianta un aspetto-regolare o quelle volte alla eliminazione dei rami secchi.

LE PRINCIPALI MALATTIE

Cancri rameali
Agente: Nectria cinnabarina
Sulla corteccia dei rami compaiono aree rotondeggianti o allungate di colore bruno-rossastro che successivamente si rigonfiano, si lacerano e si trasformano in lesioni con messa a nudo del legno sottostante; la parte aerea sovrastante dissecca lentamente.
In autunno intorno ai cancri si formano corpiccioli rotondeggianti di colore rosso-vivo che sono i corpi fruttiferi del patogeno. Occorre eliminare chirurgicamente le parti infette e trattare preventivamente il resto della pianta con benomyl o prodotti rameici. I trattamenti vanno effettuati 3-4 volte l'anno.

Carie del legno
Agenti: Schizophyllum commune; Trametes versicolor
L'infezione produce un graduale ingiallimento e disseccamento di parte o tutta la chioma; il tessuto legnoso di rami o tronco in alcuni punti appare imbrunito, friabile e marcescente, con comparsa talora, su di esso, dei corpi fruttiferi fungini. Occorre intervenire chirurgicamente asportando la parte legnosa infetta del tronco fino al raggiungimento del tessuto sano di colore chiaro. La ferita andrà disinfettata con spennellature di benomyl o rameici e ricoperta con mastice cicatrizzante. I rami colpiti andranno invece asporta ti o privati della parte infetta.

Maculature fogliari
Agenti: Ascochyta sorbina; Septorta sorbi
Nella tarda primavera ed in estate sulle foglie compaiono macchie brunogrigiastre che ben presto si trasformano in aree di seccume. Le lamine più colpite ingialliscono e cadono.
Si consigliano trattamenti ai primi sintomi con fungicidi a base di tiram o ziram o con rameici.

Mal bianco
Agenti: Podosphaera aucupariae; Phyllactinia guttata
In primavera ed in autunno, soprattutto in occasione di periodi piovosi, sulla parte aerea ed in particolare su germogli e foglioline, si sviluppa una muffa biancastra e polverulenta, prima sotto forma di macchie poi come velo ricoprente. Le parti più colpite tendono a deformarsi, avvizziscono e disseccano.
Ai primi sintomi è opportuno effettuare trattamenti alla chioma con zolfo bagnabile, bitertanolo o triadimefon.

Mal del piombo
Agente: Stereum purpureum
Le foglie presentano una colorazione metallica, un aspetto rifrangente ed una consistenza carnosa. La pianta manifesta inizialmente il blocco della crescita, poi dissecca. Il tessuto legnoso all'interno appare imbrunito e su di esso si formano i corpi fruttiferi del patogeno a forma di orecchiette. Contro questa malattia gravissima non esiste cura ma solo prevenzione, per cui le piante infette ai primi sintomi vanno estirpate e distrutte ed il terreno va disinfettato con formalina o fumiganti.

Ruggine
Agenti: Gymnosparangium s.p.; Melampsora s.p.
Nella tarda primavera ed in estate sulla pagina inferiore delle foglie compaiono pustole di colore giallo-aranciato; le lamine progressivamente ingialliscono e disseccano, con assunzione della pianta di un aspetto sofferente. E opportuno effettuare 2-3 trattamenti con triforine, triadimefon o ossicarbossina.

Ticchiolatcira
Agente: Venturia inaequalis
Sulle foglie compaiono macchie rotondeggianti, dapprima giallastre poi brune, con disseccamento e caduta delle lamine più colpite. Sui frutti si evidenziano macchie rotondeggianti brunonerastre che evolvono in marciumi. Si consigliano trattamenti primaverili ed estivi con fungicidi a base di dodina, fenarimol o ziram.

Aldo Zechini D'Aurelio