Aiuola di crisantemi coreani

I crisantemi fino a pochi anni fa erano tabù e mai avreste potuto regalarne un mazzo senza provocare un rifiuto. Né valeva spiegare che in Cina e in Giappone questi fiori, coltivati da millenni, erano ritenuti sacri e celebrati per la loro bellezza da poeti come Confucio e To-En-Mei. O che le corolle dei «fiori d'oro» in quei paesi sono utilizzate per ornare i templi per le cerimonie nuziali.
Nell'Italia profonda, ancora pervasa di superstizioni e pregiudizi, i crisantemi avevano una sola destinazione: il cimitero.
Al di là della coincidenza fra il periodo di fioritura dei crisantemi e la ricorrenza dei defunti, esistono antiche consuetudini che aiutano a interpretare questa tradizione.

Il crisantemo nella storia
Chrysanthemum coronarium, quella piccola margherita gialla con cui si confezionano i bouquet di fiori secchi, era già usato dagli antichi Greci per decorare i luoghi di culto e le statue degli eroi. Le coroncine di fiori dorati proteggevano difatti da influenze demoniache e da ogni sorta di stregoneria.
Discoride descrive Chrysanthemum coronarium come una pianticella spontanea che cresce fra i detriti e le rovine: vegetazione ruderale, si direbbe oggi. E davvero non è difficile imbattersi nei ciuffi solari di questo fiore percorrendo i sentieri riarsi dalla Grecia arcaica, da Thasos e Samotracia, da Corinto a Micene, da Epidauro a Nauplia.
Ma Chrysanthemum coronarium è benefico, oltre che per gli eroi defunti, anche per chi soffre d'ulcera. Per secoli dai suoi capolini si sono estratti unguenti e pozioni per la cura di questa malattia, mentre i giovani germogli e gli steli si trovavano ancora in vendita sulle bancarelle di frutta e verdura di Atene sino ai primi anni del novecento. Non molto diversamente, alle soglie del Duemila, dalle vetrine dei ristoranti di Tokyo fresche corolle di crisantemi in insalata richiamano i golosi di squisitezza vegetali.

In contrade più vicine a noi, nelle valli dell'alto Lario, cresce spontaneo Chrysanthemum vulgare, una pianta aromatica dalle infiorescenze giallo oro, detta anche tanaceto o atanasìa. Nel «Glossario botanico» di Alessandro de Theis del 1815, si legge che a quest'erbacea perenne «venne dato tal nome perché il suo fiore si conserva a lungo senza appassirsi». Atanasìa difatti in greco significa «immortale». E proprio per la sua lunga fioritura, a simboleggiare la continuità della vita ultraterrena, il Tanaceto fiorisce i piccoli sepolcri dei cimiteri di quelle valli.

Crisantemi ibridi pompon bianchi.

Crisantemi pompon di colore giallo.

Il crisantemo oggi
Ma Chrysanthemum vulgare, come C. coronarium o la margherita bianca dei giardini, è diverso, molto più piccolo degli ibridi coltivati che occhieggiano in questa stagione nei negozi di fiori e che derivano, tutti, da Chrysanthemum indicum introdotto in Europa due secoli fa dalla Cina. Da allora molto è cambiato nel panorama del crisantemo. L'interesse economico e i processi d'ibridazione e di coltivazione hanno trasformato quei primi esemplari ancora di gusto ottocentesco in fiori sempre più perfezionati, determinando una vera rivoluzione nell'offerta del fiore di novembre.
Così dai crisantemi «preistorici» con le tipiche infiorescenze a pallone, per lo più violacee, si è passati rapidamente alla produzione programmata di fiori a margherita, a ragno, a fiore d'anemone, a spazzola, a pompon; dove le splendide tonalità di colore, dal bianco sfumato di verde al rosa tenero, dal «biscotto» al porpora, dal giallo dorato allo champagne, spiccano per molti mesi all'anno sul verde cupo del fogliame.

Uno splendido crisantemo bianco rosato probabilmente una mutazione del bianco 'Poolys Sport'.

'Encore' una varietà di Garden Cris un assortimento di crisantemi perenni a vegetazione bassa e compatta.

Ormai anche nel nostro paese tutti i fioristi utilizzano i crisantemi negli addobbi delle chiese per i matrimoni, nella decorazione delle vetrine dei negozi e soprattutto per comporre mazzi di fiori per la casa.
La durata del fiore reciso, che si mantiene in acqua anche per quindici giorni solo accorciando di poco il gambo, è un'ulteriore ragione del successo del crisantemo, che oggi si trova in vendita in tante e tali varietà che talvolta si stenta a riconoscerlo. Chi mai direbbe difatti che 'Sybil, la sofisticata margherita dei petali color del grano appartiene alla stessa famiglia di 'Atom Pink' con il suo rosa delicato, o che gli 'Spider Sham rock' verde ghiaccio sono fratelli dei lussureggianti 'Dark Flamenco'?
Ma a tradire la vera identità del crisantemo rimane l'odore di piretro, quell'inconfondibile profumo pungente già in uso come aromatizzante nell'impero del Sol Levante e che talvolta respiriamo fra le nebbie novembrine vicino a quelle magiche piantine a cascata che decorano, con un ultimo tocco di colore, i lampioni e i palazzi di città.


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Ai primi posti della classifica dei crisantemi olandesi piu venduti la varietà 'Cassa' (a), 'Refour' (b), 'Daymark' (c), 'Regoltime' (d).

Le regole di coltivazione…
Che fare dunque per coltivare crisantemi nel proprio giardino o in un appezzamento vicino all'orto?
Per una coltivazione naturale, all'aperto, ecco alcune regole di base.
A fine autunno occorre preparare il terreno con concimazioni ricche di letame e un buon drenaggio.
A primavera, all'inizio d'aprile si fanno le talee prelevando i primi getti con quattro o cinque foglioline e mettendoli a radicare in contenitori di terriccio misto a sabbia di fiume.
Si trapiantano le piantine ai primi di giugno predisponendo un tutore di sostegno per ogni cespo e tirando due fili di raphia paralleli distanti circa mezzo metro l'uno dall'altro in modo da guidare la crescita delle piante entro «i ranghi».
Quest'operazione, oltre a dare una sensazione di ordine alla coltivazione, faciliterà il taglio dei fiori al momento del raccolto.
Durante i mesi estivi è utile proteggere i filari con reti antigrandine tese da tiranti su pali perimetrali di sostegno mentre alla fine di settembre, quando i primi boccioli iniziano a schiudersi, è consigliabile schermare la piantagione con teloni di plastica antipioggia per evitare danni ai fiori. Si possono poi tendere teli più scuri solo nel caso si voglia favorire l'accelerazione della fioritura dei crisantemi. Difatti queste piante «a giorno corto» iniziano a fiorire solo quando le giornate s'accorciano sensibilmente e le notti invece si fanno più lunghe del giorno.

Un bouquet di fiori di crisantemo

… e i trucchi del mestiere
La tecnica dell'oscuramento sfrutta l'influenza che una minore quantità di luce può avere sullo sviluppo dei boccioli florali.
Il fenomeno si chiama fotoperiodismo ed è sulla base di tale principio che nelle serre dei grandi vivai specializzati si utilizza l'alternanza artificiale di periodi di luminosità e di oscurità per programmare le fioritura durante tutto l'anno. In coltura naturale le piantine impiegano circa sedici settimane a fiorire dal momento del trapianto, mentre per le coltivazioni programmate i tempi di fioritura sono molto più rapidi e si fanno dunque talee a ritmo continuo.
Nel corso dell'estate si irrorano i crisantemi con preparati a base di zolfo per combattere l'oidio, quella polvere biancastra che si forma sulle foglie o sui germogli spesso per eccesso di piovosità. Contro la peronospora e le ticchiolature si usa invece il tradizionale solfato di rame, mentre gli attacchi di afidi, ragnetti rossi, nottue o altri ospiti indesiderati si controllano con aficidi o acaricidi specifici, scegliendo con rigore quelli a più bassa tossicità.
L'altro accorgimento è la sbottonatura: per ottenere fiori più grandi e più sani si lasciano in genere due o tre steli per ogni pianta e con l'indice e il pollice della mano si recidono pazientemente tutti i getti ascellari salvando solo il bottone centrale o se si preferisce quello appena sotto.
Verso la metà di ottobre il campo di crisantemi inizia a vestirsi di mille sfumature di colore che ricordano la preziosità del velluto, la lucentezza della seta, il candore del lino. E mentre cadono le prime foglie e nell'aria si fa più acuto il presentimento dell'inverno, la natura ci regala il trionfo di questo fiore tardivo e generoso.
Perché con la sua presenza ravviva il colloquio con le persone che ci hanno lasciato, mentre seguiterà a fiorire le nostre case sino a Natale.
Così, poco alla volta, anche da noi il crisantemo scolora la sua immagine tradizionale per assumere una connotazione domestica adatta a tutte le stagioni. E per tutte le occasioni, come ricorda la deliziosa fiabetta cinese.
"Una fanciulla sfogliava un fiore per sapere quanto fosse grande l'amore del suo fidanzate. Allora il dio del giardino le suggerì: li tuo compagno vivrà tanti anni quanti sono i petali di questo fiore. La ragazza tolse uno spillone dalla crocchia e tagliuzzò i petali in fili tanto sottili da prolungare sino a cento anni la vita dell'amato".
Nasceva così il crisantemo.