PIOPPO NERO

Nome scientifico:

Populus nigra

Nome italiano:
 

pioppo nero, pioppo comune

Famiglia:

Salicacee

Legno: E' importante per la produzione di pasta di legno e per la fabbricazione della carta in quanto è particolarmente ricco di cellulosa, viene impiegato nell'industria dei laminati per ricavarne compensati e truciolati.

Distribuzione: E' una specie diffusa in tutta Europa, dalla Russia all'Asia sud occidentale sino all'Africa settentrionale. Molto comune in Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali, dalla Pianura Padana si estende sulle Alpi sino ad una altezza di circa 1400 metri. Prima che l'uomo disboscasse i terreni tipici del suo habitat per far posto alle colture, costituiva insieme al carpino bianco, alla quercia, all'acero, all'olmo e allontano nero ed ai salici, le grandi foreste planiziarie che ricoprivano questi territori. Questa specie è presente spontaneamente in diversi tipi di boschi della nostra penisola con esclusione delle zone più meridionali.

E' presente negli orizzonti collinari e montani, largamente rappresentata soprattutto nella Pianura Padana, dove forma dense consociazioni con salici e ontani in terreni marginali o sulle rive dei corsi d'acqua, dove i suoli sono sabbiosi o argillosi, estremamente umidi o periodicamente inondati. Lo si trova spesso ai margini dei campi e sulle sponde di fossi e canali in filari o come esemplari isolati, che assumono aspetto imponente e meritano di essere tutelati quali resti di una vegetazione ormai rara.

Habitat: Il pioppo nero occupa un vasto areale in tutta Europa, prediligendo i boschi misti di latifolie, dal livello planiziale fino alle basse quote, colonizzando le grandi pianure fluviali su suoli profondi e argillosi. Predilige le esposizioni solatie (pianta eliofila) ed esige elevata umidità dell'aria, tollera inverni rigidi.

Sviluppo: E' un albero imponente che può assumere dimensioni monumentali di veloce accrescimento, raggiunge facilmente i 20-25 metri di altezza, e nel tempo può superare i 30 m; ha una buona longevità potendo superare i 200 pioppo nero, anni di vita.
 

Radici: L'apparato radicale è ampiamente sviluppato e profondo, costituito prevalentemente da una fitta trama di radici di grosse dimensioni che assicurano alla pianta un ottimo ancoraggio anche in terreni poco consistenti.

Terreno: Si adatta a terreni diversi, anche se predilige terreni freschi, profondi, fertili, rifuggendo solo da quelli nettamente basici; riesce a svilupparsi bene anche in terreni ricchi d'acqua o argillosi, a falda freatica poco profonda, purché senza ristagni idrici.

Portamento: E' un albero di prima grandezza, a foglia caduca, con chioma densa larga, a forma di cupola irregolare caratterizzata da ampie ramificazioni. Il tronco è breve e nodoso, diviso sin dalla base, i rami sono molto robusti e fittamente ramificati nella parte alta della chioma

Corteccia: Quella del tronco e delle grosse branche è molto scura e presenta numerose sporgenze, è spessa e ha soleature profonde e longitudinali; in gioventù invece è giallognola o grigioverdastra per poi passare al grigio, dapprima liscia e lucida per poi passare al grigio-nerastro solcandosi longitudinalmente (ad essa si deve il nome della specie).

Importanza ambientale: Allo stato spontaneo costituisce una importante essenza forestale per il consolidamento di argini o per il rimboschimento di terreni incolti, colonizza facilmente ghiaie e arene sui greti dei fiumi. E' una delle piante più diffuse del paesaggio rurale delle nostre campagne; se isolata assume un aspetto slanciato e di grande eleganza.

Foglie: Semplici, alterne di forma triangolare, con bordi arrotondati, sono caduche, prive di peluria e lucide, poco coriacee, con apice tremamente appundi lunghezza variabile ai 10 cm. La lamileggermente seghetenticolata al margine, verde scuro la pagina superiore, inferiormente invece è verde chiaro. In autunno si tingono di giallo. Il picciolo è di poco inferiore alla lunghezza della lamina, appare appiattito, privo di peluria e ghiandole.

Gemme: Le gemme sono profumate e ricoperte da una resina appiccicosa. Hanno la forma di coni allungati con apici ricurvi, sono rosso-brune e glabre, distribuite in modo alterno sui rami, distanziate da brevi internodi ed inserite su lisci rametti grigio-biancastri; quelle invernali hanno un colore marrone scuro tendenti al rossobruno, sono ricoperte da tre squame e quelle apicali hanno dimensioni maggiori.

Resistenza: Piuttosto tollerante nei confronti del gelo e del freddo invernale, resiste molto bene alle nebbie, mentre è vulnerabile al vento e alla neve che spesso provocano rotture anche di grosse branche. Può subire gravi danni da patogeni di origine vegetale o animale; ospita anche una serie di insetti xilofagi che si nutrono del suo legno.

Frutti: Sono riuniti in infruttescenze pendule di capsule glabre, deiscenti ovoidali e bivalvi, contenenti semi piumosi o cotonosi (pappi) che si diffondono con il vento.

Fiori: Il pioppo nero è una pianta dioica e pertanto porta su individui diversi i fiori maschili e quelli femminili. I primi si trovano in amenti cilindrici e penduli, di color giallo-bruno o rossastri, lunghi 8-9 cm. Quelli femminili si trovano riuniti in amenti sottili lunghi quanto quelli maschili di color bianco-verdi. Fioriscono da marzo ad aprile e cadono durante la fogliazione; l'impollinazione è anemofila.

Uso: Essenza particolarmente adatta al rimboschimento di terreni poveri e marginali, poco apprezzata per l'arredo di giardini, parchi ed aree sportive, soprattutto per la produzione di un'abbondante fruttificazione piumosa che può determinare allergie; può servire ottimamente per la creazione di fasce frangivento e alberate rurali. Per quanto riguarda le distanze di impianto si consiglia di non mettere le piante a dimora a meno di 6-8 m di distanza una dall'altra se in gruppo, e di 12-15 m nel caso di alberature in filare.
La reperibilità sul mercato vivaistico di questo albero è quasi esclusivamente riservata alla varietà 'Italica' a portamento piramidale, richiesta soprattutto per la creazione di filari che offrono uno scenario di grande eleganza per la forma sganciata.