Parlando di Prunus probabilmente il pensiero corre subito ai grandi, rustici e spesso massicci alberi che ci regalano i deliziosi frutti che tutti conosciamo (ciliegi, albicocchi, susini, peschi, mandorli). Sappiamo anche che queste specie arboree fioriscono in maniera meravigliosa in primavera, rallegrando le nostre colline e pianure. Ma esistono anche molte altre specie appartenenti al grande genere Prunus, e, quindi alla famiglia delle Rosaceae, classificate comunemente sotto il nome di Prunus ornamentali” le cui varietà fioriscono in primavera con effetto mirabile e che trovano ideale collocazione nei nostri giardini a puri fini estetici.
Collingwood Ingram, noto appassionato conoscitore di ciliegi da fiore, ha scritto: “A Dio non sarebbe stato difficile creare alberi più belli di questi, ma non lo ha fatto”.

Le fioriture giapponesi
Molti provengono dal Giappone e del Giappone hanno la grazia aristocratica e riservata, l’eleganza raffinata, l’esattezza delle forme unita ad una fioritura delicata, come di vetro, un vetro soffiato artigianalmente con una cura per i particolari e per l’insieme esteticamente ineccepibile.
Sino al 1859 il Giappone, con i suoi confini rigorosamente chiusi, rimase un vero mistero per la civiltà occidentale. Immaginiamo lo stupore dei pochissimi eletti, tra i quali alcuni cercatori di piante (Kaempfer, Thunberg e Siebold, i più noti) ammessi alla vista di questa grande nazione e dei suoi straordinari usi e costumi: feste per guardare la luna, gare di grilli, riunioni per ammirare gli aceri in autunno e i ciliegi in primavera, versi di poeti e acquerelli di raffinati pittori per fermare la bellezza dei Prunus ornamentali fioriti. E ancora oggi migliaia, forse milioni di giapponesi si riuniscono in varie zone del Paese per ammirare questi bellissimi alberi nel loro momento migliore: nel rigoglio della fioritura.

Un piccolo elenco
Inseriti da Henry Cocker tra le piante completamente rustiche per terrazzi e giardini in località molto fredde, sono, naturalmente, anche adattissimi al clima temperato. Tra i più noti potremmo citare alcuni ciliegi: il Prunus subhirtella, la cui varietà pendula, forse la più comune, è di una bellezza strepitosa; il Prunus serrulata, la cui varietà ‘Fugenzo’ è tra le più antiche e figura su pannelli giapponesi del XV secolo; Prunus campanulata, più raro; Prunus lannesiana, il ciliegio giapponese per eccellenza stupendo nella varietà grandiflora, con fiori giallo-verdi, piuttosto originali. L’elenco sarebbe ancora lunghissimo: Prunus mume, ad esempio, un albicocco caratterizzato dalla fioritura precoce, o Prunus amygdalo-persica, derivante dall’incrocio fra Prunus amygdalus (un mandorlo ornamentale) e Prunus persica, naturalmente un pesco. Concludiamo con Prunus pissardii (sinonimo di Prunus cerasifera ‘Atropurpurea’) un susino i cui fiori, di un tenuissimo rosa che si trasforma in bianco all’apertura dei boccioli, si accompagnano alle giovani foglie purpuree, formando un insieme assai gradevole.
Al termine della fioritura, i Prunus apporteranno ancora un importante contributo estetico al giardino, con il fogliame, abbondante e fresco e dall’aspetto scuro e compatto che, in numerosissime varietà, è colorato di un appariscente rosso brillante.

Robuste e resistenti
Per quel che riguarda le esigenze colturali, già abbiamo accennato al fatto che si tratta di piante adatte ad una vasta gamma di climi, dal più temperato al più rigido (ovviamente senza eccessi nei due sensi). Sono piante robuste, resistenti. È preferibile collocarle in zone piuttosto soleggiate per favorirne la fioritura. Anche la potatura non richiede una particolare esperienza: è sufficiente eliminare quei rami fragili o esteticamente sgradevoli.
E’ interessante notare che per quanto riguarda salute, malattie ed adattabilità dei Prunus ornamentali ci si può riferire alle varietà da frutto e, quindi, per avere maggiori informazioni colturali, consultare un manuale su queste ultime potrà essere molto utile.