Nel mio giardino ho un susino ornamentale (Prunus cerasifera "Atropurpurea" o "Pissardii"). È un albero giovane, trapiantato da circa un mese, che il vivaista aveva potato per facilitarne l'attecchimento. Vorrei sapere se necessita di potatura ogni anno; in tal caso, come si deve potare?

G.G., Villafranca Piemonte (TO)

Quando, come nel caso del Suo Prunus ornamentale, la pianta messa a a dimora ha già una struttura scheletrica ben conformata, e quindi ha superato il periodo della potatura di formazione, non è necessario effettuare la potatura annuale, soprattutto quella invernale. Si possono scegliere due possibilità che andranno valutate secondo i ritmi di accrescimento dell'albero: una potatura annuale leggera e successiva alla fioritura, oppure una potatura ogni 2-3 anni fatta su rami anche più vecchi e grossi, che deve essere fatta durante il periodo invernale. Di solito quando la pianta è giovane si pota poco; via via che la pianta invecchia, si deve intervenire in modo più accentuato per evitare che la vegetazione si diradi nelle parti basse dell'albero e si sposti troppo alla estremità dei rami.
Il genere Prunus fiorisce in primavera sulle gemme a fiore inserite sul legno dell'anno precedente: una potatura effettuata in inverno danneggerebbe la fioritura della pianta. È possibile invece tagliare i rami in boccio o in fiore per adornare la casa: questa raccolta dei rami fioriti si può configurare a tutti gli effetti come una potatura ed è di solito sufficiente. Se la pianta cresce molto si può comunque intervenire con una potatura sui rami giovani, accorciandoli di circa la metà. La potatura sarà effettuata dopo la fioritura e con la tecnica "a tutta cima", cioè accorciando il ramo al di sopra di una ramificazione laterale rivolta verso l'esterno il cui apice vegetativo assumerà la funzione di cima. Se il taglio è fatto su rami piccoli la pianta non ne soffrirà.
Una eventuale potatura invernale, invece, sarà fatta periodicamente quando la pianta ha bisogno di ritocchi nella struttura scheletrica. Naturalmente la fioritura dell'anno in corso sarà ridotta. Evitare comunque sempre le cimature (o capitozzature, se eseguite su rami grossi), cioè quei tagli radicali dei rami che provocano la produzione di "scopazzi" (gruppi di germogli coetanei che si sviluppano dallo stesso punto).
Questo modo di potare altera l'aspetto strutturale dell'albero e la sua fisiologia. Applicare sempre la tecnica "a tutta cima".
L'eventuale eliminazione di rami secchi, invece, potrà essere fatta senza pericoli per la pianta in ogni periodo dell'anno.