Tra le piante in voga nel secolo scorso, una delle più trascurate attualmente è Sequoia gigantea, chiamata in omaggio a Sequoiah colto indiano della tribù nordamericana dei Cherokee, inventore dell'alfabeto in uso presso quelle popolazioni.
Forse una delle ragioni di questo giustificato disinteresse è rappresentato dallo sgomento che potrebbe provocare il veder crescere nel proprio giardino un gigante capace raggiungere 100 metri. Ebbene, questa preoccupazione non ha ragion d'essere.

Sequoia gigantea in un parco della Toscana. Ha un'altezza di 30 metri e probabilmente è uno degli esemplari più annosi presente nel nostro Paese

Particolare della corteccia, di costituzione fibrosa

Introdotta sia per seme che per piantina in Europa intorno alla metà di secolo scorso, questa meraviglia della natura ha ormai raggiunto anche da nell'età adulta nella quale l'accrescimento è ridotto al minimo e si possono quindi trarre delle conclusioni circa la sua altezza massima. Ebbene delle centinaia di piante adulte presenti nell'Europa del nord, specialmente in Inghilterra e Francia, nessuna di queste raggiunge i cinquanta metri.
In Italia, particolarmente in Tosca dove queste piante sono state individuate e catalogate, Sequoia gigantea adulta si è fermata ad altezze ancora inferiori.
In definitiva, Sequoía gigantea in Europa in media arriva a malapena 35-40 metri, ed impiega 25 anni a raggiungere 15 metri. Rientra quindi nelle proporzioni di una grande pianta autoctona, quale un faggio, una farnia, e così via.

I pregi ornamentali
Eliminato dunque questo grave pregiudizio iniziale, conviene considerare i pregi di Sequoia gigantea, che a dispetto delle diminuite proporzioni rispetto alle piante nell'habitat originale, ne conserva tuttavia i grandi pregi ornamentali, oltre a tutte quelle caratteristiche che potrebbero fare di questa stupenda conifera aromatica un albero ideale per insediamenti nei nostri parchi e giardini. Albero di forma chiaramente triangolare, o piramidale, assai sganciata, con grossi rami orizzontali appena visibili attraverso la folta vegetazione verde-scuro intenso che vira nettamente al color secco durante i mesi invernali.

La chioma lascia trasparire il forte tronco e la sua tipica corteccia color rosso-ruggine

Il tronco di Sequoia gigantea al piede si slarga in maniera caratteristica

I palchi più bassi, sotto il gran peso piegano al basso verso le estremità portando così la base della chioma fino a terra, lasciando però trasparire il piede del tronco che slarga straordinariamente fino a raggiungere più del doppio del diametro misurabile ad un metro di altezza. Quando il sole piega all'orizzonte si illuminano direttamente porzioni del tronco e spicca il vivace rosso ruggine della corteccia, unica per la sua soffice costituzione fibrosa, con i grossi solchi che la dividono longitudinalmente in grandi scaglie, profonde fino a diverse decine di centimetri. E probabile che questa corteccia, per la sua peculiare costituzione simile a quella di Sequoia sempervirens, sia un perfetto bardo alle fiamme.

Le necessità agronomiche
Sequoia gigantea vive al meglio in un terreno discretamente acido e abbastanza profondo, anche se non perfettamente drenato. Una forte umidità infatti non nuoce alle sue radici. Per quanto riguarda la sua esposizione, cresce perfettamente in pieno sole, come esemplare isolato, anche se non abbiamo dati riguardanti il limite meridionale della nostra penisola fino a dove sia possibile applicare questa regola.

Il colore della chioma di Abies nordmanniana contrasta piacevolmente con il verde di Sequoia gigantea

E' probabile comunque che i migliori esemplari potrebbero crescere nelle regioni centro settentrionali, giovandosi della maggiore umidità notturna e di temperature estive più fresche. Da queste considerazioni appare dunque chiaro che la Sequoia gigantea contiene tutti gli elementi per venire di nuovo utilizzata in giardini e parchi. Di facile insediamento, resistente alle escursioni termiche delle nostre zone, resistente ai parassiti, di crescita relativamente rapida ed infine non così ingombrante come negli aereali originali, ecco dunque un albero in grado di creare suggestivi scorci.