Non sempre, soprattutto a livello divulgativo, il termine "alga" viene usato in modo scientificamente corretto, perché spesso, in questo gruppo vegetale, vengono comprese piante vere e proprie, fornite cioè di fusto, foglie e fiori.
Le "vere" alghe, invece, sono contraddistinte da un'estrema semplicità strutturale, tanto che, pur potendo annoverare specie simili ad una pianta (come la comunissima "lattuga di mare"), il gruppo è massicciamente rappresentato da piante monocellulari, spesso invisibili ad occhio nudo. Nella realizzazione di giardini acquatici oltre alle vere e proprie specie acquatiche e palustri occorre prevedere l'inserimento di piante meno appariscenti, ma importanti per realizzare un giusto equilibrio; tra queste troviamo alcuni muschi e piante sommerse.

Ranunculus fluttans

Si tratta di specie che spesso hanno funzione di ossigenazione estremamente importante per la vita dello specchio d'acqua. I creatori di giardini e di acquari si servono anche di organismi che apparentemente sembrano alghe, come la pianta Najas marina: in ogni caso, si tratta sempre di piante sommerse, quelle cioè che vivono del tutto sott'acqua, limitandosi talvolta a far emergere le infiorescenze.

I muschi
Un muschio assai particolare, tra i pochi che vivono completamente coperti dall'acqua, è Fortinalis antipyretica, piuttosto comune nei letti dei ruscelli di tutta Europa, anche se, amando le acque pulite che lasciano filtrare la luce, non è più così diffuso come un tempo.

Particolare di fiore di Ranunculus fluitans

Fontinalis antipyretica

Come altri muschi, anch'esso si presenta senza radici e sotto forma di cuscinetti (pulvini) attaccati ad una roccia, così che i suoi "fusti" fluttuano liberamente nell'acqua con particolari effetti estetici. Essa è adatta soprattutto per gli acquari freddi, mentre per i giardini, se non si dispone di esemplari già aggrappati ad un ciottolo, sarà bene ancorare le piante con un peso o la corrente la trascinerà via. Date le sue caratteristiche strutturali, determinate dall'habitat, questo muschio si propaga solo per via vegetativa. Il termine antipyretica viene spiegato in due modi: o per il suo impiego, presso anticne popolazioni, i preparati febbrifughi, o perché la gente del Nord Europa lo usava come coibente, stipandolo fra le pareti delle case e i camini. (In altro muschio, allo stato spontaneo assai diffuso nelle torbiere e nei luoghi umidi, è lo sfagno (Sphagnum spp), che però non riveste alcun interesse ornamentale, pur essendo ancora molto richiesto dai giardinieri per le sue eccezionali proprietà di "spugna d'acqua".

Rare e preziose
Passando alle piante vere e proprie, conviene citare subito tre specie, tutte di origine spontanea in Italia, ma ormai in via di completa estinzione a causa di bonifiche ed eutrofizzazione: Zannichellia palustris, Stratiotes aloides e Vallisneria spiralis. Solo l'ultima ha un certo interesse ornamentale, limitato però agli acquari freddi: pur possedendo un curioso e complesso sistema di fecondazione sessuale, la Vallisneria può essere facilmente riprodotta mediante stoloni. Un'altra pianta, che non offre particolari motivi di bellezza, ma che risulta preziosa specialmente negli acquari e nelle vasche da riproduzione, è la peste d'acqua (Elodea canadensis), ottima ossigenante. Di origine nordamericana, essa fu importata in Irlanda 150 anni or sono, proprio per decorare ruscelli di parchi e giardini: sfuggendo alla coltivazione, in pochi anni invase tutta Europa, guadagnandosi quel poco simpatico nome volgare con cui è conosciuta. La sua riproduzione, dal momento che era stata importata la sola forma femminile, avviene esclusivamente per via vegetativa. Fino a qualche anno fa, questo sistema ha dato origine ad un'enorme biomassa vegetale, procurando non pochi grattacapi a chi doveva tenere puliti i canali d'irrigazione e di bonifica. Oggi, invece, la sua diffusione appare in regresso, perché essa teme le acque eutrofiche con elevata acidità. In coltivazione, tuttavia, è rustica e si adatta bene a qualsiasi vasca con un minimo di 20 cm d'acqua, magari resa più alcalina con l'aggiunta di Carbonato di Calcio.

Ceratophyllum demersum

Potamogeton natans

Anche Ceratophyllum demersum presenta caratteristiche tali da far ricordare le "alghe": privo di un apparato radicale e vagante libero nell'acqua, ha fusti lunghi fino a 2 metri e foglie laciniate riunite in verticilli. In coltivazione (acquari freddi e anche vasche da giardino) arriva a 1-2 metri di profondità, ma è meglio tenerlo in superficie, per far sì che l'apice della pianta possa emergere. Cresce bene in acque pulite, ma allo stato spontaneo tollera agevolmente anche quelle leggermente eutrofizzate. Si moltiplica fissando una talea sul fondo del bacino con una zavorra. E' una pianta molto utile per le vasche da riproduzione di pesci, perché con le sue foglie assicura protezione ad uova ed avannotti, ossigenando contemporaneamente l'acqua.
Un portamento assai simile a quello di Ceratophyllum, tanto che è possibile confondere le due piante, è caratteristico di Myriophyllum spicatum, una pianta che in natura si è ben adattata anche ad acque poco pulite e ricche di sostanze nutritive. Anch'essa si presenta con un fusto allungato, ricoperto di verticilli di foglie finemente suddivise in lacinie. A differenza della procedura, Myriophyllum o "millefoglie" fa emergere dall'acqua l'infiorescenza a spiga, lunga fino a 15 cm, con verticilli di piccoli fiori monoici dai petali rosei. E' quindi una specie abbastanza ornamentale, coltivabile negli stagni o nei bacini artificiali o anche in vasche, insieme a M. verticillatum, che non vive solo sommersa, ma può anche essere rinvenuta in forma palustre (v. foto).

Foglie ornamentali
Un famoso genere di piante sommerse o semisommerse, Potamogeton, è pure provvisto di infiorescenze a spiga che si elevano sulla superficie dell'acqua, ma che sono del tutto insignificanti. Tuttavia, i potamogeti vengono impiegati nella decorazione di acquari, ma anche di vasche da giardino, soprattutto per la bellezza delle foglie. A questo scopo, più che di P. crispus, pianta da acquario con foglie verde scuro dai margini ondulati, ci si serve di P. natans o lingua d'acqua, che mostra, come molte altre piante di questo ambiente, una curiosa eterofillia: le foglie che vivono sott'acqua sono sottili e nastriformi, mentre quelle galleggianti sul pelo sono ellittiche e particolarmente decorative.

Hottonia palustris

Particolare dei fiori

Le più attraenti
L'ultimo gruppo di piante sommerse comprende specie che, per la loro ricca e attraente fioritura, risultano fra le più richieste. Con il nome di ranuncolo d'acqua vengono chiamate più specie poiche, allo stato spontaneo, vivono nelle acque stagnanti o correnti.
Infatti, Ranunculus aquatilis non e la sola a far parte di questo gruppo di ranuncoli dal fiore bianco, perché i botanici hanno classificato, in Italia, una quindicina di specie. Tra queste, completamente sommersa, ma assai abbondante nella fioritura primaverile, è R. fluitans, con le sue foglie laciniate disposte a ventaglio quando sono sott'acqua e riunite a pennello quando ne vengono estratte.
La decoratività di questa pianta è eccezionale, perché, se si ha a disposizione un bacino piuttosto vasto, essa forma autentiche isole verdi subacquee, punteggiate da centinaia di fiori con petali bianchi macchiati di giallo alla base. A dispetto del suo nome scientifico, può benissimo vivere in acque stagnanti, al limite anche in una semplice vaschetta di polistirolo. Una bellissima specie flottante, con foglie e radici sempre sommerse, è il fertro (Hottonia palustris), ormai quasi scomparsa in Italia a livello spontaneo. La parte più seducente della pianta è senza dubbio il lungo scapo eretto, perpendicolare sulla superficie dell'acqua e terminante con verticilli di fiori bianco-rosei, la cui struttura richiama palesemente la famiglia a cui appartengono quella delle Primulacee.

Myriophyllum verticillatum

Aponogeton distachyus

Essa non richiede una profondità eccessiva, circa 30-40 cm, e può riprodursi sia spontaneamente, con "gemme ibernanti" depositate su fondo del bacino dalla pianta stessa, o con divisioni del rizoma piantate e fango.
L'ultima pianta, di grande interesse ornamentale, appartiene alla flora spontanea dell'Africa meridionale, anche se fu trovata naturalizzata nel su della Francia: è Aponogeton distachyus, introdotta in Europa fin di '700. Alcune sue caratteristiche potrebbero farla inserire fra le piante natanti: infatti, alcune foglie sono sommerse e altre restano in superfici, ma è l'infiorescenza ciò che colpisce di più, per la sua curiosissima forma: divisa in due specie di spighe divaricate e opposte, ha fiori cerosi e profumati, lunghi fino a 10 cm, con antere porporine. Contrariamente ad altre specie, pur vivendo bene in poi zone soleggiata, ama anche i luoghi ombreggiati.