Fondamentalmente si possono distinguere nelle euforbie succulente spinose quattro diversi tipi di spine: le spine peziolari, le spine stipolari, le spine omologhe a ramificazioni e le spine infiorescenziali.

 

   

Quattro tipi di spine
Non molto frequenti sono le spine peziolari. Esse non sono altro che i piccioli delle foglie, una volta che è caduto il lembo, induriscono e persistono sulla pianta; si tratta pertanto, in realtà, di "false spine". Spine di questo tipo sono presenti in alcune euforbie della sezione Pedunculacanthae, fra cui si possono citare Euphorbia hamata ed Euphorbia susannae.
Assai più diffuse sono le spine stipolari, presenti in tutte le euforbie comprese nella sezione Stipulacanthae. Queste spine, che sono "vere spine" si originano dalla coppia di stipole presenti alla base delle foglie. A differenze dalle foglie, queste non cadono ma persistono indurendosi. Tutte le euforbie (sono moltissime) fornite di una coppia di spine stipolari vengono ascritte alla sotto sezione Diacanthae. Si conoscono però anche euforbie con una (sottosezione Monacanthae), tre (sottosezione Triacanthae) e quattro (sottosezione Tetracanthae) spine. In realtà, anche nelle euforbie di queste altre sottosezioni le vere spine stipolari sono sempre e solo due (anche se talora le stesse non sono agevolmente discernibili a motivo della loro piccolezza). Le altre spine (chiamate "spine dorsali" secondo una proposta di H. Uhlarz) derivano da appendici del margine foliare che possono (sottosezioni Monacanthae e Triacanthae) o no (sottosezione Tetracanthae) concrescere. Va notato che, generalmente, le dimensioni delle spine dorsali, che raggiungono la loro lunghezza massima (circa 5 cm) in Euphorbia grandicornis, superano quelle delle spine stipolari. Un'eccezione è rappresentata da Euphorbia isacantha, originaria della Tanzania, in cui le quattro spine presenti su ciascun podario hanno tutte la stessa lunghezza di 6-7 mm.
Nelle piante con spine del terzo tipo, queste derivano da rametti modificati. Particolarmente ricca di spine di questo genere è Euphorbia stenoclada, originaria del Madagascar, nella quale ogni ramificazione termina con una punta acuminata.

   

L'ultimo tipo di spine, quello più strano e peculiare, si trova nelle euforbie della sezione Anthacanthae. Queste spine hanno origine dall'ascella di minute ed effimere foglie. In piante giovani esse sono "vere spine": sono sterili, formano alcune foglioline squamose e finiscono in una punta acuminata che col tempo indurisce lignificandosi.
Quando le piante hanno raggiunto la forza da fiore, le nuove spine vengono ad essere "false spine": il loro apice vegetativo, invece di indurirsi, produce un'infiorescenza (ciazio) terminale. Una volta che questa è caduta, resta sulla pianta un rametto lignificato che rassomiglia ad una spina… spuntata. Nella stragrande maggioranza delle euforbie di questa sezione le spine infiorescenzali sono solitarie e non ramificate. Si conoscono, tuttavia, alcune eccezioni.

False spine
In Euphorbia polygona (è su questa euforbia che cresce il vischio, Viscum minimum) ed in Euphorbia horrida si trovano, infatti, all'ascella delle foglie di piante adulte gruppetti di spine aventi diversa lunghezza e di cui una è più lunga e più robusta delle altre.
Questa è la prima a formarsi e rimane sterile (è una "vera spina"); però ben presto alla sua base spuntano le cosiddette spine infiorescenzali secondarie, che sono quelle fertili e che, dopo la caduta dei ciazii, danno luogo a false spine.

   

In maniera completamente opposta si comporta la stranissima Euphorbia stellaespina, originaria della Provincia del Capo, che forma dapprima una falsa spina fertile; dopo che si è sviluppato il ciazio terminale, dalle foglioline squamose sottostanti spuntano solitamente quattro brevi (4-10 mm) spine sterili, rosse in gioventù, che conferiscono alla pianta un aspetto inconfondibile. False spine ramose si osservano anche in Euphorbia meloformis, Euphorbia plilansil ed Euphorbia valida: queste non sono altro che gli steli lignificati di infiorescenze abbondantemente ramificate.