Piretro: è una polvere ottenuta dalla macinazione dei fiori di una specie di crisantemo (Chrysanthemum cinerariaefolium) che vive nei paesi caldi (Kenya, Tanzania). Agisce per contatto sugli insetti, provocando la paralisi. L'azione tossica è di breve durata e può essere insufficiente a provocare la morte dell'insetto. Per questo motivo il piretro viene a volte venduto in miscela a una sostanza chimica sinergizzante (piperonil butossido), che è meglio evitare. E’ un insetticida a largo spettro d'azione, cioè è efficace su una vasta gamma di insetti ed è quindi poco selettivo. Viene impiegato in particolare per gli afidi, caratterizzato da bassa tossicità verso l'uomo e gli animali a sangue caldo. Si consiglia di distribuirlo verso sera perché è sensibile alla luce e alla temperatura.
Dosi d'impiego: vedere le indicazioni delle diverse ditte.
Tempo di carenza: 2 gg.
(Il tempo di carenza è il tempo che deve trascorrere dal giorno in cui si distribuisce il prodotto al momento della raccolta).

Quassio: le quassine, principio attivo del quassio, vengono estratte dal legno di piante tropicali (Quassia amara, Picrasma excelsa). Agiscono per contatto e per ingestione e sono indicate per la difesa dalle tentredini, dagli afidi, dai tisanotteri. Sono selettive nei confronti degli insetti pronubi, sono innocue per l'uomo e per gli animali a sangue caldo. Si possono reperire sul mercato trucioli di legno, polvere di legno, estratto liquido di legno quassio. Eccetto che nell'ultimo caso l'insetticida deve essere preparato facendo una macerazione o un decotto.

  • macerato: macerare per 2-3 gg. 100-150 g di trucioli di legno in un litro di acqua, poi filtrare e portare a 10 l di acqua;

  • decotto: fare bollire 100-150 g di trucioli di legno in 2 litri di acqua, lasciare decantare per 24 ore, filtrare e portare a 10 l di acqua.

Per migliorare l'efficacia si può aggiungere al quassio sapone di marsiglia.

Rotenone: viene estratto dalle foglie e principalmente dalle radici di piante tropicali (Derris elliptica). Agisce prevalentemente per asfissia ed anche per contatto e per ingestione influendo sulla respirazione e provocando paralisi e morte degli insetti. Il rotenone è caratterizzato dall'avere una buona persistenza e un largo spettro d'azione, impiegato in particolare per la dorifora della patata. Non è selettivo.
Dosi d'impiego: vedere le indicazioni delle diverse ditte.
Tempo di carenza: 10 gg.